Coronavirus, Siracusa e provincia: 107 positivi, 103 guariti ma i decessi salgono a 27

Lieve incremento nel numero degli attuali positivi, diminuiscono i ricoverati ed aumentano i guariti. Ma aumentano anche i decessi in provincia di Siracusa. Diventano 27 quelli segnalati alla sorveglianza integrata covid-19 dall’inizio dell’epidemia, 3 solo in questi primi 9 giorni di maggio. Per fare un esempio, Enna – provincia più piccola ma considerata a media incidenza del virus (Siracusa è a bassa incidenza) – i decessi sono 29 ma a fronte di un numero di contagiati più che doppio.
Nel complesso, sono 109 gli attuali positivi (+2), 28 i ricoverati (-2), 103 i guariti (+1) e per l’appunto 27 i deceduti (+1).
Questa la divisione degli attuali positivi nelle altre province: Agrigento, 71 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 98 (15, 53, 11); Catania, 693 (67, 249, 93); Enna, 247 (60, 145, 29); Messina, 358 (64, 143, 52); Palermo, 398 (55, 104, 31); Ragusa, 37 (3, 50, 7); Trapani, 69 (2, 65, 5).
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.




Siracusa. Il sindaco chiude di nuovo la pista ciclabile: "Non possiamo correre rischi"

Il sindaco, Francesco Italia dispone la chiusura della pista ciclabile. Firmata dal sindaco Francesco Italia, stamattina, un’ordinanza redatta dal settore Ambiente che è stata motivata con la costanze presenza, lungo il tracciato e all’ingresso tra largo Puglie e piazza Cappuccini, di assembramenti di persone che non rispettavano la distanza di sicurezza minima richiesta per evitare il contagio da covid-19.
“Una decisione sofferta- spiega il primo cittadino- ma il mio primo dovere è di preservare la salute pubblica. Le misure di allentamento del blocco non significano che siamo fuori dall’emergenza ma semplicemente che si sta tentando un faticoso e lento ritorno alla normalità, soprattutto per consentire la ripresa delle attività economiche. Occorrono comportamenti responsabili da parte di tutti per evitare un aumento dei contagi, soprattutto perché non disponiamo di notizie certe sulla difusione della malattia. Occorre comprendere che l’attività motoria è consentita ma in forma individuale e non in gruppo e che la distanza tra le persone va sempre rispettata anche se il tracciato della pista non è particolarmente largo”. Chi vìola il divieto rischia una sanzione da 400 a 3.000 euro, secondo il decreto legge numero 19 del 25 marzo scorso.
L’annuncio, in tarda mattinata. In questi primi giorni di Fase 2 si sono susseguite le segnalazioni di comportamenti decisamente contrari a quanto disposto dalla legge per il contenimento del contagio del Coronavirus. La possibilità di accedere a determinate aree è stata interpretata, erroneamente, da molti come un “tutto a posto, ci si può comportare come prima della pandemia”. Un errore che potrebbe comportare serissime conseguenze, sanitarie ed economiche, proprio nel momento in cui si cerca di ripartire. Dover tornare indietro vorrebbe dire mettere in ginocchio l’economia. Intanto, ieri, è stata disposta, invece , la riapertura di alcuni parchi cittadini, con ingressi contingentati e con il divieto assoluto di utilizzare i giochi per bambini, le attrezzature ludiche e di creare qualsivoglia forma di assembramento.




Dal 15 maggio riaprono in ospedale i reparti di Medicina, Geriatria, Pediatria e Stroke Unit

A partire dalla metà della settimana prossima, prevista la riapertura dei reparti di Medicina Generale, Geriatria, Pediatria e Stroke Unit dell’Umberto I di Siracusa. Dal 15 maggio ritorneranno operativi nella loro sede, con step progressivi per l’aumento dei posti letto.
La chiusura era stata disposta dopo i contagi tra sanitari e pazienti registrati nella prima fase dell’emergenza coronavirus. Una scelta ritenuta necessaria dal covid team per contribuire alla “normalizzazione” dell’ospedale del capoluogo.
“Siamo soddisfatti per la decisione assunta dall’Asp di Siracusa”, dicono Enzo Vinciullo, Stefania Barone, Alberto Palestro e Vincenzo Salerno. “La settimana scorsa avevamo chiesto, senza polemica, la riapertura di questi reparti e, prontamente, l’Azienda Sanitaria ha risposto a riprova che il territorio deve chiedere e sollecitare il rispetto dei propri diritti”.
A questo punto si attendono le decisioni in merito ai reparti di Oncologia, Oculistica e Otorinolaringoiatria, trasferiti per una migliore gestione della sanità locale, tagliando il rischio contagi.




Siracusa. 40 dosi di cocaina in un condominio di via Italia 103: scatta il sequestro

Cocaina in un condominio di via Italia 103. Gli uomini delle Volanti hanno rinvenuto 40 dosi dello stupefacente. Il rinvenimento, durante dei servizi finalizzati al contrasto delle piazze di spaccio. La polizia ha avviato le indagini del caso per far luce sull’episodio e su quanto collegato.




Cordoglio a Siracusa per la scomparsa di Roberto Varsalona, ex primario Ortopedia

Profondo cordoglio a Siracusa per la prematura scomparsa di Roberto Varsalona. Medico chirurgo, ha diretto fino al 2015 l’unità operativa complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’Umberto I di Siracusa.
Catanese di nascita, ha costruito importanti momenti della sua carriera professionale a Siracusa, città verso la quale non ha mai nascosto la sua personale simpatia.
Anche dopo la fine del rapporto lavorativo con l’Asp aretusea, ha continuato ad operare tra la città di Archimede e Catania. Ha collaborato con alcune delle più importanti realtà della sanità privata locale, fino a quando la salute lo ha permesso.
Da alcuni anni combatteva con determinazione e coraggio la sua personale battaglia. Nella notte, purtroppo, la morte. Lascia moglie e due figli adolescenti.




Siracusa. Riapre il Ccr di Arenaura e per 2 settimane disponibile un compattatore per gli sfalci

Riapre oggi il centro comunale di raccolta di contrada Arenaura. A disposizione delle utenze delle contrade marine, inoltre, per due settimane, un compattatore per il ritiro degli sfalci. Sono le novità annunciate e salutate con soddisfazione dal Raggruppamento Siracusa Sud. Il CCR di Arenaura, dunque, torna ad aggiungersi a quello di via Stentinello, in contrada Targia, preso d’assalto da quando è stato riattivato il servizio. Le due strutture saranno operative il luned’ dalle 13 alle 19, il martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle 8,00 alle 20,00; la domenica, dalle 8 alle 14,00-L’accesso al centro sarà consentito a due sole utenze per volta, dotate di mascherina e guanti monouso.

Per quanto concerne, invece, il compattatore messo a disposizione dall’azienda Tekra, sarà disponibile dal lunedì al venerdì, per due settimane. Questo il calendario: Lunedì 11 maggio dalle ore 08.00 alle 14.00 – Fanusa (distributore Terrauzza);
Venerdì 15 maggio dalle ore 08.00 alle 14.00 – Fontane Bianche (via Lago di Varese);
Lunedì 18 maggio dalle ore 08.00 alle 14.00 – Plemmirio (via Capo Murro di Porco, angolo via Opale);
Venerdì 22 maggio dalle ore 08.00 alle 14.00 – Arenella (piazzale Samoa).




Siracusa. Bar, pasticcerie e ristoranti aperti la domenica: chiarimenti

Bar, ristoranti, pasticcerie e “similari” aperti la domenica e i festivi. Domani, dunque, gli esercizi di questa tipologia saranno aperti in Sicilia. Lo puntualizza un’ulteriore circolare della Protezione Civile Regionale, alla luce di una serie di perplessità emerse e di dubbi da parte degli operatori e dei cittadini. In altre parole sarà possibile usufruire del servizio di queste attività anche nei giorni festivi, fermo restando che le modalità di accesso sono quelle valide anche negli altri giorni: asporto, quindi, oppure consegna a domicilio. Niente assembramenti, utilizzo obbligatorio di mascherine, distanziamento tra l’uno e l’altro. Come sempre, i gestori sono obbligati a far rispettare le norme a chi, eventualmente, si mostrasse reticente. In casi del genere, non è ammesso l’accesso al servizio richiesto o al locale pubblico in questione. Pena, le sanzioni previste dal Dpcm specifico.

Per quanto riguarda, invece, i rientri in regione. Le forze di polizia, armate, vigili del fuoco e affini che sono già sottoposte a sorveglianza sanitaria non hanno l’obbligo dell’isolamento, nemmeno se lo spostamento avviene per licenza. Sospendono l’attività nel caso di sintomatologia respiratoria o esito positivo al Covid.19




Avola. Piazza affollate, Cannata: "Denunce per i genitori che non vigilano sui figli"

Denuncia per i genitori che non vigilano sui comportamenti dei figli. Il sindaco di Avola, Luca Cannata sceglie la linea dura, come hanno fatto anche altri primi cittadini, a partire da Leoluca Orlando, che guida Palermo. Una posizione che è la conseguenza di una lunga sfilza di segnalazioni, anche fotografiche, da cui emerge che “la situazione non è stata compresa”. Assembramenti, quel “libera tutti” temuto e che si è venuto effettivamente a creare, con il rischio che il contagio del Covid-19 possa subire in questo modo una nuova accelerazione. “Ho chiesto alla Polizia Municipale di denunciare quei genitori che non vigilano sui propri figli minori e che mettono a rischio la propria e altrui salute- annuncia Cannata dalla sua pagina Facebook-  In alcune città si sta pensando addirittura di tornare indietro, di tornare al blocco. Se questo accadesse ad Avola significherebbe la fine per il nostro tessuto produttivo e sociale- fa notare- Per questo invito tutti al rispetto delle regole,per non vanificare ogni sforzo compiuto in questi mesi e per tornare alla normalità e ripartire come tutti desideriamo”




Siracusa. Tuffi e tintarella all'Arenella: la "Fase 2" secondo gli amanti del mare

Il lockdown li ha lasciati palliducci. Corrono ai ripari gli irriducibili della tintarella. L’immagine che vedete è uno foto scattata questa mattina sulla spiaggia dell’Arenella. Un fine settimana, quello appena iniziato, che sembra all’insegna del mare, dunque, del sole e dei  bagni rinfrescanti. Una mattinata trascorsa come fosse una “normale” stagione balneare: tuffi, giochi, chiacchiere mentre si prende il sole. Nessun timore sembra caratterizzare i cittadini che hanno deciso di abbandonare la logica della paura del virus, ma che al contempo non stanno esattamente rispettando quanto i diversi Dpcm emanati ordinano per evitare i contagi. Evidente la voglia di normalità, la voglia di potersi godere l’estate e quello che questo territorio offre. Si esagera, certo, in molti casi. Lo scatto di oggi, comunque, racconta un pezzo, quello psicologico e sociologico,  di questa Fase 2.




Siracusa. Covid-19, test sierologici: stabilite tariffe e modalità

Via anche in provincia di Siracusa, come nel resto di Sicilia,  ai test sierologici per la ricerca degli anticorpi Covid-19 nel sangue.  Una circolare dell’assessorato regionale alla Salute stabilisce i criteri per eseguirli e i costi. Priorità fissata per le categorie ad alto e medio rischio. In tal caso i costi saranno a carico del servizio sanitario pubblico o dei datori di lavoro. Non pagano nemmeno i  “ministri dell’eucaristia” che lavorano sul fronte dell’emergenza. Per chi, invece, privatamente intende sottoporsi al test, possibile usufruirne presso i laboratori accreditati, a pagamento. Chi dovesse avere anticorpi del coronavirus nel sangue sarebbe segnalato all’Asp, posto in isolamento e sottoposto al tampone. I test sierologici hanno un costo che varia tra i 10 e i 32, 58 euro. Possono essere anche richiesti a domicilio, con un ulteriore costo di 10 euro. Le categorie ad altro rischio sono: dipendenti delle aziende sanitarie pubbliche (compresi ex Pip e Sas),  specialisti ambulatoriali, medici di medicina generale, pediatri di famiglia, personale delle Usca, personale dell’emergenza urgenza (118, pronto soccorso),  personale delle carceri e detenuti. Per loro il test di tipo A sarà a carico del servizio sanitario e verrà ripetuto periodicamente. Per il personale e gli ospiti di case di cura, case di riposo, rsa, specialisti ambulatoriali esterni o privati, invece, le spese sono a carico della struttura o del datore di lavoro privato. Il test prevede un prelievo del sangue. I risultati saranno inseriti a partire dal 20 maggio in una piattaforma informatica appositamente creata. La tariffa stabilita è 15 euro per la ricerca degli anticorpi Igg, 15 per Igm e Iga e 2,58 per il prelievo. Ai laboratori privati i kit verranno forniti dalla Regione e gli esami saranno rimborsati fino a un massimo di 12,58 euro. Ogni privato cittadino può richiederli pagando la tariffa completa. I test di tipo B invece sono eseguiti con tecnica diversa. Sono rivolti alle stesse categorie dei test di tipo A, valgono le stesse regole ed esenzioni, cambiano  le tariffe. Per tutti gli altri, test rapidi, con puntura al dito ed esito istantaneo sulla presenza di anticorpi SarsCov2 nel sangue. Possono eseguirli tutti i lavoratori, pubblici e privati accreditati e registrati al Crq. Queste indagini sono rivolte prioritariamente a forze dell’ordine, forze armate, vigili del fuoco, forestali e personale giudiziario coinvolti nell’emergenza Covid-19. Per queste categorie e anche per i ministri dell’eucaristia (cappellani di ospedali o laici) saranno gratuiti a carico della Regione. La tariffa stabilità è 10 euro. A richiederli a proprie spese anche i privati cittadini. L’elenco dei laboratori autorizzati è pubblicato sul sito  www.qualitasiciliasrr.it o sul portale del Crq.