Ferreri (FdI): “Io vittima di minacce social dopo i fatti di Torino. Pesante clima d’odio”

“Minacce via social, ho provato paura. Non si tratta di una semplice opinione politica, ma di odio esplicito che colpisce anche me personalmente. Valuterò un’azione legale per evitare eventuali profili di reato”. Così Vittorio Ferreri, di FdI Siracusa.
Dopo i disordini e gli atti contro le forze dell’ordine di Torino, a Ferreri sono stati recapitati – via social – messaggi di offesa e minaccia. Secondo quanto afferma l’esponente di FdI, ad inviarli sarebbe stato “un coetaneo residente a Siracusa”.
I messaggi, inviati privatamente, contengono insulti e denigrazioni nei confronti dei poliziotti della Squadra Mobile impegnati nel contenimento della manifestazione. In alcuni passaggi, l’autore arriva a richiamare piazzale Loreto.




Immortalato dalle telecamere mentre abbandona rifiuti: multa e sospensione della patente

Multa e sanzione accessoria della sospensione della patente per un uomo immortalato dalle telecamere comunali di sorveglianza mentre abbandona rifiuti. È successo nell’area perimetrale del mercato ortofrutticolo di Siracusa. A darne notizia è l’assessore alla Polizia municipale Sergio Imbrò.
“Il nucleo Ambientale, acquisite le immagini, ha avviato – riferisce l’assessore – una veloce indagine al termine della quale l’autore dell’illecito è stato identificato e, quindi, convocato al comando. I numerosi indizi raccolti hanno portato alla segnalazione alla magistratura per abbandono di rifiuti. Ricordo a tutti che le sanzioni sono state inasprite e prevedono pure la denuncia penale e la sospensione della patente”.
Anche grazie alla videosorveglianza, da diverse settimane sono stati potenziati i controlli per contrastare il fenomeno dell’abbandono di rifiuti soprattutto nelle ore notturne, e l’area attorno al mercato ortofrutticolo è una di quelle presidiate.
“È solo una delle quotidiane azioni condotte dall’Ambientale. Ogni settimana sono decine le operazioni di contrasto portate a termine e le sanzioni inflitte. Oggi disponiamo di maggiori e più efficaci strumenti e siamo determinati a fare rispettare le regole”, conclude l’assessore Imbrò.




Allacci abusivi alla rete elettrica, cinque denunce a Pachino

Ancora un’azione di contrasto agli allacci abusivi alla rete elettrica, a Pachino. Agenti della Polizia di Stato, insieme a personale tecnico della rete di distribuzione dell’energia elettrica, hanno verificato la regolarità di numerosi collegamenti. Diversi sono risultati abusivi, configurando le condizioni per il reato di furto di energia elettrica. Al termine delle verifiche, 5 persone sono state denunciate.
Gli allacci abusivi, ricordano dalla Questura di Siracusa, rappresentano anche dei veri e propri pericoli perché “possono arrecare grave nocumento alle cose e, soprattutto, alle persone provocando corti circuiti ed incendi”.




Droga, arrestato un avolese di 62 anni. In casa aveva cocaina, crack e marijuana

I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Noto, hanno arrestato un avolese 62enne per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo una perquisizione personale e domiciliare, l’uomo, con precedenti di polizia per reati in materia di stupefacenti, è stato trovato in possesso di 54 grammi di cocaina, 3 grammi tra crack e marijuana e materiale vario per il confezionamento e la pesatura dello stupefacente. I controlli rientrano nell’ambito dei mirati servizi finalizzati alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.




Priolo, bonifica delle micro-discariche abusive. E le sanzioni diventano più care

Mentre vengono completate altre bonifiche di micro-discariche di rifiuti, il Comune di Priolo inasprisce le multe. Le sanzioni passano dagli attuali 50 euro ad un massimo di 500, con l’obiettivo di rafforzare l’azione deterrente e promuovere una maggiore responsabilità da parte dei cittadini. Ad originare gli accumuli sono i conferimenti irregolari dei rifiuti e da comportamenti incivili che arrecano un grave danno all’ambiente e al decoro urbano.
L’Amministrazione comunale ha già avviato le procedure di sanzione nei confronti dei condomini ritenuti responsabili dell’abbandono non conforme, intervenendo con fermezza per contrastare un fenomeno che incide negativamente sulla qualità della vita e sui costi di gestione del servizio di igiene urbana.
“Non siamo più disposti a tollerare questi comportamenti – dichiarano il sindaco Pippo Gianni e il vicesindaco e assessore all’Ambiente Alessandro Biamonte – che contribuiscono ad aumentare i costi di conferimento in discarica, costi che finiscono per gravare sull’intera collettività”.
L’Amministrazione ricorda inoltre che nei carrellati condominiali devono essere conferiti esclusivamente i rifiuti previsti dal calendario della raccolta differenziata, nel rispetto delle regole stabilite per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti.
“Ringraziamo sinceramente – concludono Gianni e Biamonte – tutti i cittadini che conferiscono correttamente i rifiuti e condanniamo con fermezza i comportamenti incivili di chi sporca e deturpa il nostro paese”.




Il commendatore Sergio Cilea alla guida della neonata sezione siracusana dell’Anioc

Con la nascita della sezione siracusana, si amplia la delegazione regionale dell’Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche (A.N.I.O.C.). Al Pantheon, luogo simbolo della storia e della spiritualità cittadina, la cerimonia che ha visto la nomina alla guida della nuova delegazione provinciale il Commendatore Sergio Cilea, autorevole esponente dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e da diversi anni anche Capo Delegazione FAI di Siracusa, figura di riconosciuto prestigio nel panorama culturale e associativo locale.
La consegna ufficiale della nomina, conferita dal segretario generale dell’Anioc, conte Maurizio Monzani, è avvenuta alla presenza del coordinatore regionale per la Sicilia, commendatore Gaetano Marongiu, accompagnato dal segretario cavaliere Bruno Carapezza e da un numeroso gruppo di insigniti e soci Anioc provenienti dalla consolidata delegazione di Agrigento “Valle dei Templi”.
Dopo la cerimonia di investitura di Sergio Cilea, la delegazione ha avuto modo di visitare e apprezzare le bellezze storiche e artistiche della magnifica Ortigia, cuore antico della città di Siracusa. Una partecipata conviviale ha chiuso la serata.
La nascita della delegazione provinciale Anioc di Siracusa è un ulteriore passo nel percorso di crescita dell’associazione in Sicilia, rafforzandone la presenza territoriale e il ruolo di promozione dei valori cavallereschi, culturali e solidali.




Edilizia scolastica, solo 9 plessi hanno l’agibilità in regola. “Non è sinonimo di insicurezza”

In question time, il consigliere comunale Leandro Marino (Forza Italia) ha interrogato l’amministrazione comunale sullo stato di sicurezza degli edifici scolastici dove sono allocati gli istituti comprensivi di Siracusa. Si tratta di circa 40 plessi. Solo 9 istituti scolastici, pari a circa il 25% del totale, risultano attualmente in possesso della certificazione di agibilità. Una percentuale che viene però contestualizzata dagli uffici, spiegando come l’assenza del certificato non sia automaticamente sinonimo di insicurezza.
Tra le cause indicate figurano anche modifiche organizzative avvenute negli anni, come l’aumento del numero delle aule necessario durante il periodo Covid per garantire il distanziamento degli alunni, oltre ad altre situazioni da valutare singolarmente. Il Comune fa sapere che è in corso una ricognizione puntuale dello stato degli edifici e delle relative certificazioni, nonostante il numero ridotto di tecnici disponibili, e che si prevede anche il ricorso a professionisti esterni per individuare soluzioni tecniche e amministrative adeguate.
Sul fronte strutturale, viene invece sottolineato che quasi tutti i plessi scolastici sono stati sottoposti, negli ultimi cinque anni, alle verifiche sismiche previste dall’OPCM 3274 del 2003. A seguito degli eventi sismici registrati, compreso quello del 10 gennaio scorso, sono stati effettuati controlli mirati senza che siano emerse criticità riconducibili agli eventi tellurici.
Capitolo impiantistica, quasi tutti gli edifici scolastici sono dotati delle dichiarazioni di conformità degli impianti elettrici, ai sensi della normativa vigente. Anche in questo caso è prevista una verifica complessiva, con eventuali adeguamenti, ricorrendo se necessario a tecnici esterni.
È già disponibile, inoltre, un preventivo per l’esecuzione delle verifiche obbligatorie previste dal D.P.R. 462/2001, che dovrebbero essere avviate nel corso dell’anno. Risulta attivo il servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di riscaldamento, mentre con cadenza semestrale vengono effettuate le verifiche sugli impianti antincendio, di allarme e sugli estintori tramite ditte appaltatrici .
Solo due plessi risultano attualmente in possesso di certificato prevenzione incendi o SCIA in corso di validità, 13 sono esenti mentre per gli altri sono in corso accertamenti e procedure di rinnovo o di prima richiesta. Non risultano comunque prescrizioni attive da parte del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Siracusa. Quelle emesse negli ultimi due anni per due scuole sono state ottemperate nei tempi previsti.




Intimidazioni e silenzi, l’Antiracket: “Serve uno scatto d’orgoglio, denuncia unica via”

“C’è una recrudescenza criminale preoccupante”. Lo ripete da giorni Paolo Caligiore, responsabile provinciale della Federazione Antiracket Italiana. A maggior ragione, lo sottolinea dopo il nuovo episodio intimidatorio ad Avola. “Andrà ad incontrare chi è stato colpito dalla bomba carta davanti alla sua attività. Io credo agli imprenditori che dicono di non aver ricevuto alcuna richiesta o minaccia. E questo è uno dei nodi. Ormai è cambiato il modo di chiedere il pizzo”. E mette in fila alcuni esempi: “ti impongono di vendere un determinato prodotto, ti impongono di assumere persone loro vicine, prendono la tua merce ma non la pagano”. Ed a questo punto, il messaggio è sempre lo stesso. “La denuncia è l’unico modo per venirne fuori. Non si può scendere a patti con la criminalità perchè non è previsto che l’imprenditore sano possa avere scampo dalla morsa del pizzo. Se non denunciando. Noi lo abbiamo fatto e siamo qui, andando avanti senza paura, come Federazione Antiracket, a dire a tutti che bisogna denunciare”.
Ma le denunce, invero, latitano. “Però il pizzo c’è. Ecco il problema”, punge Caligiore. “Pochi giorni fa, c’è stata la mobilitazione a Siracusa. Sapete chi non c’era in piazza? Non c’erano i commercianti. L’ho detto anche al Prefetto di Siracusa ed al nostro commissario nazionale, durante la nostra assemblea regionale a Floridia. Nessuno ha voglia di liberarsi da questa morsa. Ma possibile?”, si interroga Paolo Caligiore.
Intanto, da dicembre ad oggi si sono moltiplicati gli episodi. “Dovremo aspettare un altro segnale? Il racket ormai si muove anche così. Lancia messaggi colpendo attività a cui, magari, non è davvero mai arrivata alcuna richiesta. Dobbiamo stare con gli occhi aperti. Noi ci siamo”, assicura il responsabile provinciale dell’antiracket. “E’ urgente uno scatto d’orgoglio verso l’onestà. La denuncia è l’unica strada”.




Trasporto pubblico, botta e risposta. L’ex assessore Gradenigo: “Tre anni persi”, Pantano: “Tutt’altro”

Il servizio di trasporto pubblico locale e la sua efficienza ancora al centro del dibattito. Sul tema, nelle ultime ore, si registra un “botta e risposta” tra l’ex assessore alla Mobilità e Trasporti, Carlo Gradenigo e l’attuale assessore al ramo, Enzo Pantano. Gradenigo si mostra fortemente critico sull’operato dell’amministrazione Italia dal 2023 in poi, convinto che gli ultimi 36 mesi siano stati “persi e li abbiamo pagati molto cari”. Gradenigo, presidente del Movimento “Lealtà & Condivisione”, ‘boccia’ il servizio e ricorda che che “dal 2023 ad oggi sono stati decine i cambi, le modifiche degli orari, delle regole, dei biglietti, dei percorsi che prevedono ancora 8 tortuose circolari, con attese anche di 70 minuti tra una corsa e l’altra (un tempo nel quale in auto arrivi tranquillamente da Siracusa a Catania). L’hanno chiamata sperimentazione-fa notare l’ex amministratore- ma una sperimentazione che dura da anni e non è mai terminata”. Tra i motivi di forte critica, Gradenigo cita “i pannelli informativi sparsi in giro per la città dove vengono riportate linee che non esistono più e omesse quelle esistenti. Una sperimentazione- dice ancora- che lascia una dorsale come la 127 Bosco Minniti/Via Tisia/Borgata nata a suon di petizioni SOSPESA la mattina, che duplica linee turistiche sulle quali sono già in vigore servizi bus alternativi (come la circolare Santa Lucia/Teatro Greco), che non contempla i collegamenti ferroviari con Cassibile/Fontane Bianche e che non a caso funziona meglio su quelle dorsali come Scala Greca, Belvedere e Santa Panagia dove le frequenze scendono da 1 ora e 10 a 25 minuti. Se al posto dei bus si fosse trattato di una metropolitana, oggi con tutte le modifiche in corso d’opera avremmo una città ridotta in groviera”.
Pantano replica alle osservazioni dell’ex assessore, che auspica che con il nuovo appalto la situazione possa sensibilmente migliorare. “Da ex assessore comunale, Carlo Gradenigo dovrebbe ben conoscere le procedure-premette Pantano- Il passaggio dalla gestione Ast a quella Sais non ha rappresentato una “ripartenza da zero” ma un subentro vincolato da condizioni oggettive come un parco mezzi limitato, personale ereditato, risorse finanziarie definite da contratti preesistenti e, soprattutto, l’assenza di infrastrutture fondamentali come corsie preferenziali, nodi di interscambio e un efficace controllo della sosta. In questo quadro, parlare di “anni persi” non restituisce la realtà dei fatti. Dal 2023 ad oggi-ricorda l’assessore Pantano- l’amministrazione ha operato in una fase di transizione con cui abbiamo garantito la continuità del servizio migliorandone, al contempo, la sua qualità generale. Non sfugga, inoltra, che il precedente gestore, poco dopo la coraggiosa scelta compiuta a Siracusa, sia entrato in una crisi che ha pesantemente azzoppato la mobilità di studenti, anziani e pendolari in decine di comuni siciliani”. Poi l’esponente della giunta Italia puntualizza che “viviamo ancora una fase ponte e, per certi versi, sperimentale. Sulla scorta dei dati e delle evidenze raccolte, abbiamo pensato un nuovo e rafforzato capitolato di appalto per l’aggiudicazione pluriennale del servizio ed una nuova programmata crescita, dopo anni trascorsi senza che vi fosse percezione del servizio Tpl a Siracusa. La scelta di mantenere una rete articolata, anche con linee circolari, è dettata dalla conformazione urbana di Siracusa, dalla frammentazione del territorio e dalla necessità di non escludere intere aree della città dal servizio pubblico. Dove è stato possibile concentrare l’offerta su dorsali principali – come Scala Greca, Santa Panagia e Belvedere – le frequenze sono state migliorate sensibilmente, arrivando anche a 20–25 minuti di attesa, con riscontri positivi in termini di utilizzo. Questo dimostra che la sperimentazione ha già individuato le direttrici su cui costruire il futuro sistema. Restano criticità, alcune delle quali legittimamente segnalate come: informazioni non sempre aggiornate alle fermate, attese superiori ai tempi indicati su alcune linee o fasce orarie, collegamenti intermodali ancora da rafforzare. Si tratta però di problemi noti e affrontabili, che non possono essere letti come il fallimento dell’intero servizio, se non in malafede”. Secondo Pantano, “il trasporto pubblico non si valuta solo sulla base del confronto con l’auto privata, in termini di tempi di percorrenza, ma considerando la sua funzione sociale, l’accessibilità per studenti, anziani e lavoratori e la capacità di ridurre traffico e pressione urbana. Quest’ultima azione è quella su cui si concentrano le nostre attenzioni”. Puntando lo sguardo al futuro, Pantano è sicuro che “il nuovo appalto rappresenterà una svolta decisiva, ed è proprio grazie al lavoro svolto in questi anni che sarà possibile definire una rete più semplice, più frequente e più affidabile, evitando errori strutturali che la città pagherebbe per un altro decennio. Altro che cambiare solo il colore o il modello dei bus: stiamo costruendo un sistema di trasporto pubblico finalmente stabile, riconoscibile e all’altezza delle esigenze di Siracusa. Un percorso di crescita in cui anche le critiche e le osservazioni sono benvenute e fondamentali-conclude l’assessore alla Mobilità e trasporti- quando però non diventano slogan buoni a sostenere ragioni di parte”.




Il piccolo Seby e le sue cure contro la Leucemia: raccolta fondi per la sua famiglia

Una famiglia giovane, numerosa, che cresce e che ad un certo punto, all’improvviso, si ritrova con la vita, di tutti, ribaltata. Una diagnosi cambia ogni cosa, prima di tutto le priorità.
Seby è un bambino di 5 anni. Il papà, Silvio, lo descrive come un piccolo “Spiderman”, che ama arrampicarsi ovunque, correre, pieno di vitalità. Lo scorso novembre accusa i sintomi di quella che inizialmente sembra una banale febbre. La temperatura, però, dopo diversi giorni non scende. Mamma e papà si rivolgono al pediatra per sottoporlo ad un controllo. Il medico dispone delle analisi per approfondire il caso. Non allarma i genitori ma il suo tono è perentorio. A raccontarlo è proprio il papà. “Il giorno delle analisi- ricorda- martedì 5 novembre, il personale del laboratorio ci dice che il venerdì successivo avremmo potuto ritirare il referto. Dopo un’ora, però, riceviamo una telefonata. Ci chiedono di raggiungerli subito perché qualcosa in quelle analisi non andava. Una volta ritirati i risultati, li abbiamo sottoposti al pediatra, che a quel punto non ha avuto alcun dubbio e ci ha indirizzati immediatamente al Pronto Soccorso. Anche in ospedale è stato chiaro che quei valori non erano affatto rassicuranti. Sembrava ci fosse un problema al midollo, così siamo stati invitati a spostarci a Catania, in oncoematologia. L’aspirazione del midollo ha confermato i sospetti dei medici. La diagnosi non lasciava nessun dubbio: Leucemia Linfoblastica Acuta”. Silvio racconta di una vita che in un attimo ferma tutto, della difficoltà di capire cosa stesse accadendo e di spiegarlo, ad esempio, al fratellino maggiore. Seby ha un fratello di 12 anni ed una sorellina di un anno e mezzo. “Con le sole parole non riesco a descrivere cosa abbiamo provato- prosegue il papà- In quei momenti devi anche riuscire ad indossare una maschera, perché tutto, in casa, sembri normale, perché traspaia una tranquillità che non c’è. Tutta la famiglia subisce le conseguenze di un evento come quello che si è abbattuto su di noi. Non è stato facile, non lo è nemmeno adesso. Al medico non riuscivo a porre l’unica domanda che mi stava devastando. Non riuscivo a pronunciare la parola che maggiormente mi terrorizzava. Per fortuna ha capito da solo e ha pronunciato l’unica frase che speravo pronunciasse. Mi ha detto che Seby si salverà, dandoci la speranza e la forza che ci serviva per affrontare tutto il resto” . Per seguire le cure del piccolo, Silvio ha dovuto interrompere il lavoro. Nel frattempo un’altra notizia arrivava. Una gioia in questo caso, ma che si inseriva in un momento di difficilissima gestione per la famiglia: una nuova gravidanza, gemellare, per la mamma di Seby. I piccoli nasceranno a luglio. “Abbiamo già superato la prima fase delle cure di Seby. In questo momento ci spostiamo cinque volte a settimana per le terapie che segue in day hospital. Non è facile, soprattutto per mia moglie che, incinta, non si fa spaventare da nulla”. L’aspetto economico in una situazione di questo genere non è di certo secondario. Per supportare la famiglia in questo periodo è stata avviata una raccolta fondi su GoFunMe. “Nemmeno prendere questa decisione è stato semplice- ammette Silvio- Mia moglie non avrebbe voluto, una forma di protezione per Seby. Ma poi ci siamo resi conto che questo passo sarebbe stato utile a lui e a tutti noi per questi mesi. Avere un sostegno è davvero importante adesso. Non sappiamo con esattezza quali saranno i prossimi passaggi, dobbiamo essere pronti”. E intanto Seby cresce,affronta questo duro percorso e adesso ha ritrovato parte del suo sorriso e della sua vivacità. “Durante la chemio e quando le dosi di cortisone erano massicce- ricorda il suo papà- era anche molto nervoso. E’ stato traumatico per lui anche convivere con quel tubicino a cui stare attento e che speriamo possano togliere presto”. Chi volesse, può fare una donazione, dunque, nell’attesa di poter condividere con Seby e con la sua famiglia la gioia più grande. Link GoFundMe