Siracusa. Festa della Mamma, deroga per i fiorai: potranno restare aperti

Fiorai aperti per la Festa della Mamma. Domenica 10 maggio,secondo un’ordinanza del presidente della Regione, Nello Musumeci, in deroga a quanto disposto per questa fase dell’emergenza Coronavirus, sarà possibile acquistare fiori, nonostante sia domenica e nei giorni festivi,com’è noto, i negozi devono restare chiusi.Nel dettaglio, l’ordinanza del 30 aprile scorso prevede che “per domenica 10 maggio 2020 è consentita la vendita di prodotti florovivaistici” ma anche “il servizio a domicilio da parte dei commercianti di prodotti florovivaistici”.




Coronavirus, Siracusa e provincia: 111 contagiati, 36 ricoverati, 25 deceduti

Restano 111 gli attuali positivi in provincia di Siracusa. Nessun nuovo caso nelle ultime 24 ore, così come riporta l’aggiornamento quotidiano regionale. L’unica variazione registrata riguarda i ricoverati che diventano 36, uno in meno rispetto ad ieri. Rimangono 99 i guariti, 25 i deceduti.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle altre province: Agrigento, 69 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 125 (16, 26, 11); Catania, 691 (82, 240, 90); Enna, 292 (114, 100, 29); Messina, 370 (71, 130, 52); Palermo, 397 (58, 95, 30); Ragusa, 54 (3, 33, 7); Trapani, 92 (4, 42, 5).
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.




Siracusa. Si torna a parlare del viadotto di Targia: sopralluogo del Genio Civile

Proprio quando sembrava oramai abbandonato al suo destino, si accendono nuove attenzioni sul viadotto di Targia. Questa mattina i tecnici del Genio Civile hanno svolto un primo sopralluogo, su incarico dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone. Ai tecnici ha chiesto una relazione sulle condizioni del viadotto e sulle necessità di un eventuale intervento.
La prossima settimana lo stesso Falcone è atteso a Siracusa per visionare lo stato dell’infrastruttura. Nelle previsioni, dovrebbe essere un passaggio propedeutico alla pianificazione dei lavori che dovrebbero poi condurre alla sua riapertura. Ma uno dei primi ostacoli da superare è il costo dell’intervento per il quale, secondo recenti stime, occorrerebbero non meno di 6,5 milioni di euro. In passato, si era parlato più volte di un suo finanziamemto, anche attraverso la Protezione Civile Regionale.
I problemi per il viadotto di Targia, chiuso dal 2015, iniziarono nel febbraio del 2013 con un provvedimento che introdusse restrizioni nel transito veicolare con il divieto di transito per i mezzi pesanti. Poi, come detto, la chiusura e la contestuale realizzazione della bretella attuale, definita provvisoria.




Contagi in ospedale. Botta e risposta tra l'Ordine degli Infermieri e il direttore sanitario dell'Asp

Resta infuocata l’atmosfera nella sanità pubblica siracusana. Le dichiarazioni del direttore sanitario dell’Asp, Anselmo Madeddu scatenano l’ira degli infermieri, che parlano attraverso il presidente del loro ordine professionale, Nuccio Zappulla e tutti i componenti del direttivo e del consiglio . In particolar modo, a Madeddu viene contestata la convinzione che gli infermieri positivi al Coronavirus lo siano a seguito di comportamenti individuali che avrebbero agevolato il contagio. Idea respinta con forza dagli infermieri, che ricordano che i contagi sono, piuttosto, il risultato di un lavoro svolto, per curare i pazienti Covid-19, senza le dovute protezioni. Quanto sostenuto dal direttore sanitario dell’Asp è, secondo Zappulla, deprecabile. “E’ evidente che qualora fosse accertato  un comportamento inadeguato, la Direzione avrebbe avuto l’obbligo di sanzionare il singolo caso- fa presente l’Opi -Confermiamo, piuttosto, la nostra vicinanza ai colleghi che vivono l’ansia della malattia per loro e per i loro cari e che si sono infettati lavorando con abnegazione”. Per tutelare gli operatori sanitari, ricordano gli infermieri siracusani, ospedali come il Cutugno di Napoli hanno previsto misure apposite, non ultime “le docce vaporizzate con cloro per escludere l’errore umano. Hanno infatti avuto contagi zero”.
Lo stesso direttore sanitario prova allora a fornire un chiarimento ed una mano tesa. “Nel mio intervento non c’è alcun riferimento specifico alla categoria degli infermieri, ma a tutti gli operatori sanitari. Né c’è alcun cenno polemico, né tantomeno alcun tentativo di colpevolizzare nessuno. Alla domanda sul perché si possono verificare contagi, ho semplicemente risposto che una delle componenti, oltre all’aspetto organizzativo, è anche quella formativa e culturale, come succede in ogni parte del mondo. E a tal proposito ho sottolineato come il minor numero di contagi, non a caso, si osserva statisticamente tra gli operatori sanitari (sia medici che infermieri) dei reparti di malattie infettive, ovvero tra quegli operatori più vicini per esperienza professionale alla cultura dell’infection control. Dunque nessuna polemica nei confronti della categoria degli infermieri – dice Madeddu – che, anzi, hanno pagato un prezzo altissimo insieme ai medici in questa pandemia, e ai quali può essere indirizzato solo un sentito ringraziamento oltre che la massima stima e solidarietà”.




Siracusa. Fase 2: anziani prudenti, giovani incuranti. E se servisse un'ordinanza?

In uno scatto, il quadro esatto di una situazione che può dare più di un motivo di preoccupazione. La Fase 2, come la vivono gli anziani e come la vivono i giovani, nella stessa istantanea. E come la vivono i ragazzi forse rappresenta un problema, viste le conseguenze che possono derivarne. La foto che utilizziamo per esprimere il concetto è stata scattata ieri a Lungomare Alfeo. Anziani che indossano le mascherine, che mantengono le distanze di sicurezza, come prescritto dal Decreto della Presidenza del Consiglio che regolamenta questo secondo momento dell’emergenza Coronavirus. Dall’altro lato, i giovani, assembrati, che consumano quanto preso al take away per strada, al contrario di quanto di dovrebbe. Nessuno indossa la mascherina. Nessuno mantiene la distanza dagli altri.  Evidente quanto sottovalutino la cosa. Quanto alle mascherine,  all’aperto- è vero- è consentito non indossarle. E’ anche vero, però, che il buon senso suggerisce di indossarle quando si incontrano delle persone, quando ci si relaziona, si chiacchiera insieme.  Lasciare alcuni aspetti alla libera iniziativa probabilmente si traduce in un eccesso di fiducia e ottimismo. I primi segnali fanno emergere che da soli, purtroppo, questo senso di responsabilità per se stessi e per gli altri potrebbe mancare. Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia non ha emesso , per il momento, un’ordinanza che imponga l’utilizzo della mascherina anche all’aperto. Ma chissà che, invece, non sia necessaria, proprio per evitare che i contagi aumentino. In provincia di Siracusa non si registra ancora quel sensibile decremento dei contagi che potrebbe consentire di abbassare la guardia. Non può consentire ai cittadini meno attenti di prendere la Fase 2 sotto gamba. Il rischio- ce l’hanno ben spiegato in questi giorni- è che si debba ritornare indietro e questo rappresenterebbe una vera tragedia, dal punto di vista sanitario e ancor più economico. Rialzarsi, a quel punto, sarebbe ancora più difficile. Non dobbiamo arrivarci. E se per non arrivarci serve un’ordinanza che imponga l’uso delle mascherine anche all’aperto, è un sacrificio che si potrebbe essere disposti a fare, dopo due mesi di isolamento che devono essere serviti, non vanificati.




Siracusa. Le telecamere di "Striscia" nella baraccopoli di Cassibile: IL VIDEO

Striscia la notizia alla Baraccopoli di Cassibile. L’inviata Stefania Petyx ne ha parlato attraverso un servizio andato in onda ieri sera su Canale 5. Nelle immagini trasmesse, in più fasi tratte da servizi di SiracusaOggi.it, emerge l’atavico problema delle condizioni igienico-sanitarie in cui i braccianti agricoli stranieri vivono durante la stagione della raccolta e che quest’anno, con l’emergenza Coronavirus, assume una gravità di gran lunga maggiore, con i rischi che ne conseguono. Stefania Petyx fa anche riferimento al protocollo d’intesa siglato lo scorso anno in prefettura, con il quale si immaginava di poter realizzare un villaggio con servizi igienici e il cambio della biancheria. Previsioni che contrastano con la realtà di questi giorni. A parlarne davanti alle telecamere di Canale 5, alcuni residenti, che hanno evidenziato anche come i migranti si muovano in gruppetti, assembramenti dunque, per le vie della frazione, senza adottare le misure di sicurezza previste e senza che questo venga loro impedito. Da questo, le preoccupazioni dei residenti. Inevitabile il riferimento al mai risolto problema del fenomeno del caporalato. Per vedere il servizio andato in onda ieri sera, clicca qui




I Carabinieri mettono in guardia: "Fase 2 non vuol dire basta restrizioni: evitate assembramenti"

“La Fase 2 non deve essere scambiata con un periodo nel quale improvvisamente tutte le restrizioni sono decadute. Sono ancora in vigore, con la sola differenza che alcune pratiche, come ad esempio l’attività sportiva o le visite ai congiunti, possono ora essere consentite purché attuate nel rispetto delle condizioni stabilite”. Il chiarimento arriva dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Siracusa che mette così in guardia dal rischio di incorrere in sanzioni.
“Poter correre al parco non significa quindi poterlo fare in gruppo, né è ora consentito passeggiare senza metà al solo fine di svago: al contrario, il criterio corretto è oggi quello che occorre ancora rimanere a casa, per uscirne solo nei casi di comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza o motivi di salute”, specifica ancora il Comando Provinciale.
I Carabinieri continuano, da parte loro, a controllare il territorio per verificare la corretta applicazione delle misure di contenimento del Coronavirus. Anche ieri, in tutta la provincia, si sono registrati casi di persone sorprese a circolare senza motivo valido, alcune anche a bordo di autovetture ed altre intente a dialogare tra di loro, creando assembramenti, pratica come detto ancora non consentita. Sanzioni sono state elevate ad Augusta e a Palazzolo Acreide. Si parla di multe da 400 fino a 3.000 euro, da aumentare fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo e da raddoppiare in caso di recidiva.




Abitazione in fiamme a Città Giardino, salve le persone all'interno

Un violento incendio si è sviluppato questa mattina all’interno di una abitazione di via Brancati, a Città Giardino. Notevoli i danni nei locali del piano terra, devastati dalle fiamme. Fortunatamente illese le persone che erano all’interno. In comprensibile stato di shock, sono state affidate alle cure dei sanitaricdel 118.
Sono stati, invece, i Vigili del fuoco di Siracusa a domare l’incendio, sviluppatosi poco prima delle 6 del mattino. Le cause del rogo sono in corso di indagine da parte degli organi di polizia. Ma secondo le prime informazioni, potrebbe esser stato generato da un corto circuito elettrico.




Tenta un furto ma perde le chiavi di casa sul posto: arrestato 48enne di Francofonte

Arresto in flagranza di reato per il 48enne Michele Ponte. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l’uomo – dopo avere rubata un’auto a Francofonte – si sarebbe recato nottetempo presso un’area di servizio di Carlentini. Dopo aver infranto il vetro di una porta del retro, si sarebbe voluto introdurre all’interno probabilmente per commettere un furto. Si sarebbe però leggermente ferito, imprevisto per cui avrebbe poi desistito dall’intento.
Intervenuti sul posto, i Carabinieri hanno trovato le chiavi di casa del 48enne, perse per la fretta. Con quella prova e dopo aver visionato le immagini di videosorveglianza, sono iusciti in breve a rintracciarlo e ad arrestarlo. L’uomo è stato quindi posto ai domiciliari, con tanto di sanzione anche per la violazione delle misure di contenimento della pandemia da coronavirus.

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Siracusa. Test sierologici, via allo screening: si inizia dalla Polizia Municipale

Avviati anche in provincia di Siracusa i test sierologici disposti dall’assessorato regionale all’Ambiente. Si comincia dalle Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco e militari impegnati nel contrasto e contenimento dell’epidemia. Ordine di priorità stabilito da Palermo.
Ad occuparsi dello screening è l’Unità operativa di Patologia clinica dell’ospedale Umberto I di Siracusa.
Da lunedì 4 maggio è stata avviata l’esecuzione dei test per il personale del Comando dei Vigili Urbani di Siracusa, che ne ha fatto richiesta. Gli esiti vengono comunicati giornalmente, con le eventuali prescrizioni.
Nelle settimane successive verranno screenate tutte le Forze dell’Ordine che hanno avanzato richiesta. In una seconda fase, non appena il Laboratorio di Patologia clinica verrà attrezzato con la strumentazione idonea di cui si attende la consegna, come da circolare verranno effettuati anche i testi quantitativi a tutte le categorie cui la stessa circolare fa riferimento.

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