Fase Due: cosa posso fare? Le risposte alle domande più frequenti

Il governo ha pubblicato gli attesi chiarimenti sulla fase due al via dal 4 maggio. Dalla novità introdotte dal dpcm del 26 aprile alla definizione di “congiunti”, dagli spostamenti alle riapertura.
Qui il link alle faq del governo sulla fase due. In Sicilia nei giorni scorso una ordinanza regionale è intervenuta anche su ulteriori aspetti della cosiddetta fase due.
L’ordinanza regionale, in vigore dal 4 al 17 maggio, si muove all’interno delle linee guida fissate da Roma, seppure con qualche “forzatura”. Viene permesso alle famiglie di potersi trasferire nelle seconde case, a patto che non facciano la spola con la principale abitazione, ma vi rimangano per la stagione.Disco verde anche per l’asporto ai ristoranti, pasticcerie, gelaterie, bar e pub, con il divieto di consumare nei locali e nelle adiacenze.Si può accedere al cimitero e acquistare fiori e piante.Un’attenzione, nell’ordinanza, anche verso gli animali da affezione per i quali sarà consentita la tolettatura.Novità pure per le società sportive che sono autorizzate a iniziare attività amatoriali di corsa, tennis, pesca, ciclismo, vela, golf ed equitazione.Rimangono congelate le limitazioni all’accesso nell’Isola almeno fino al 17 maggio. In quella stessa data il governatore Musumeci spera anche di strappare al premier Conte il permesso di riaprire le loro botteghe ai parrucchieri per uomo e per donna. Restano invariate le disposizioni relative all’obbligo di quarantena




Coronavirus, Siracusa e provincia: 112 contagiati, 44 ricoverati, 24 deceduti

Sono 112 gli attuali positivi al coronavirus in provincia di Siracusa, due in più rispetto ad ieri. I ricoverati nelle strutture covid del territorio sono 44. I guariti diventano 94, i decessi 24. I dati sono forniti dalla Regione, nel quotidiano aggiornamento.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle altre province: Agrigento, 69 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 124 (16, 24, 11); Catania, 678 (89, 226, 86); Enna, 290 (121, 93, 29); Messina, 377 (79, 122, 50); Palermo, 387 (66, 92, 28); Ragusa, 57 (7, 29, 6); Trapani, 92 (4, 42, 5).
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.




Siracusa. Lunedì riapre il cimitero, firmata l'ordinanza: ingresso per ordine alfabetico

Firmata l’ordinanza con cui il sindaco di Siracusa dispone l’apertura del cimitero dal 4 al 17 maggio. Dal lunedì al sabato, consentito l’accesso secondo regolare particolari, dalle 8 alle 18.
Per evitare assembramenti si entra solo dal primo cancello e secondo la lettera iniziale del cognome dei visitatori.
Nel dettaglio, il lunedì i cognomi che iniziano per A, B, C; ​martedì lettere D, E, F, G; mercoledì lettere H, I, J, K, L, M; giovedì lettere N, O, P, Q; venerdì lettere R, S, T; sabato lettere U, V, W, X, Y, Z.
I visitatori, all’ingresso, dovranno esibire un documentodi riconoscimento in corso di validità.




Siracusa. Patrocinio di Santa Lucia, al via le celebrazioni: appuntamenti in streaming

Una Festa del Patrocinio di Santa Lucia ben diversa dal consueto. La pandemia impone ovviamente variazioni sostanziali, legate all’impossibilità per i fedeli di presenziare. Oggi alle ore 17.30 recita del Santo Rosario da parte dell’Arcivescovo mons. Salvatore Pappalardo e alle ore 18.00 messa nella Cappella di Santa Lucia, celebrata dal parroco della cattedrale, mons. Salvatore Marino, con esposizione del simulacro. Nella cappella sarà presente anche il reliquiario della Madonna delle Lacrime.
Domenica 3 alle ore 10.40 intervento sul restauro del simulacro del vicario generale dell’Arcidiocesi, mons. Sebastiano Amenta, e alle 11.00 celebrazione presieduta dall’arcivescovo mons. Salvatore Pappalardo. Tutti gli eventi saranno trasmessi in diretta sulle pagine Facebook della Deputazione e dell’Arcidiocesi e sul canale You Tube dell’Arcidiocesi di Siracusa.




"Trasparenza sui buoni spesa", il MeetUp Siracusa chiede chiarezza al Comune

“Maggiore trasparenza sulle modalità di impiego dei buoni spesa stanziati dal Governo”. Il MeetUp Siracusa la chiede al Comune, a cui sono andati 901.000 euro. “Soldi veri che il Comune è riuscito in poco tempo a trasformare in aiuti concreti, ma sulla modalità di erogazione tornerebbe utile maggiore trasparenza. Per questo – spiegano dal MeetUp Siracusa – chiediamo al Comune di sapere quanti sono i beneficiari, quali verifiche siano state condotte per evitare duplicazioni o soprusi, cosa si è fatto per rendere i buoni identificativi del nucleo familiare che ne ha beneficiato, in base a quali criteri e parametri si è stabilito l’ammontare del buono e quali esercizi commerciali hanno aderito alla misura dei buoni spesa. Infatti, il Comune di Siracusa non ha ancora pubblicato sul proprio sito istituzionale l’elenco, così come previsto dall’ordinanza della protezione civile del 29 marzo 2020. Palazzo Vermexio – aggiungono dal MeetUp Siracusa – dovrebbe attivarsi per aprire alla possibilità di utilizzare i buoni anche nelle farmacie, come previsto dal governo, in modo da consentirne l’utilizzo per l’acquisto di prodotti di prima necessità per neonati o per celiaci che non sono facilmente reperibili nei supermercati. Serve una accelerata perché in molti altri centri, anche in provincia, hanno già saputo dare risposte alle richieste dell’utenza”.
Per il parlamentare Paolo Ficara (M5s), “i 400 milioni stanziati a fine marzo dal governo per i Buoni Spesa sono ad oggi l’unico, vero aiuto economico arrivato materialmente nelle tasche dei cittadini più in difficoltà. Una misura che ha dimostrato la sua efficacia e rapidità. Le risorse necessarie sono state inviate per tempo ai Comuni che in queste settimane stanno provvedendo alla loro distribuzione. Trattandosi di aiuti destinati a chi ne ha davvero bisogno è giusto garantire sempre trasparenza”.
Il deputato regionale Stefano Zito, intanto, mostra tutta la sua delusione per la lentezza manifestata invece da Palermo. “Nonostante a fine marzo il governatore Musumeci avesse annunciato 100 milioni per contrastare la povertà, al momento non si è vista che una piccolissima parte di quanto promesso. E restano troppo complicati i meccanismi di rendicontazione per i Comuni, con un atteggiamento che dimostra come la Regione non abbia ancora compreso che stiamo attraversando una vera e propria emergenza di proporzioni planetarie. La burocrazia di casa nostra pare voler trionfare anche sullo stato di necessità. Come se non bastasse già il ritardo sulla cassa integrazione in deroga. Ma i siciliani sapranno tenere memoria di tutti questi ritardi accumulati proprio mentre chiedevano aiuto, come mai prima”.




Lettera a Conte, anche Siracusa fra i 60 Comuni: ecco le proposte per il rilancio

Anche Siracusa tra le  60 amministratori di altrettanti comuni aderenti all’ANCI firmatarie di una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per avanzare delle proposte  per il rilancio del commercio al dettaglio e dell’artigianato, a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19.
“Abbiamo deciso di aderire all’iniziativa dell’ANCI – ha detto l’assessore alle Attività produttive Cosimo Burti – perché i comuni, sono da sempre le istituzioni più vicine al cittadino e, conoscendo bene il tessuto economico del territorio, sanno come muoversi per dare i giusti strumenti normativi ed economici straordinari per sostenerli nella ripresa, che senza gli opportuni accorgimenti, sarà inevitabilmente lenta e piena di difficoltà. Anche in questa occasione come Amministrazione comunale – conclude Burti – vogliamo stare dalla parte dei lavoratori e degli imprenditori della nostra città”. Nella lettera, viene chiesto di mettere in campo una strategia organica accompagnata da risorse e progettualità adeguate per salvaguardare il mondo delle micro, piccole e medie imprese del commercio al dettaglio, dell’artigianato, del turismo, dell’agricoltura, della pesca – già investito da un profondo processo di mutamento generato dalla grande distribuzione prima e dal commercio on line dopo, ma tutt’ora presidio sociale ed economico decisivo in molte realtà locali – rischia semplicemente di scomparire travolto dall’emergenza sanitaria.
Questi interventi dovranno essere messi in campo nel breve periodo, affinchè diano alle piccole realtà produttive l’ossigeno per resistere al periodo di chiusura forzata e di ripartenza con le regole di distanziamento sociale e, sul medio e lungo periodo, guardino a queste realtà come svolgenti una funzione pubblica fondamentale, prevedendo azioni e strumenti diversificati in base alla tipologia e alla dimensione comunale. Queste le richieste: prevedere un ristoro completo ai Comuni delle mancate entrate da TOSAP/COSAP, IPT, TARI e tassa di soggiorno dovute alla chiusura forzata delle attività e, in generale, la messa a disposizione di risorse che possano consentire alle amministrazioni di attivare politiche di sostegno alle attività produttive quali, ad esempio, l’esonero completo dal pagamento delle stesse anche per la fase 2 e il supporto per il pagamento degli affitti;
consentire la riduzione/azzeramento dell’IMU per i locali commerciali, alberghieri e extralberghieri di proprietà – con possibilità di ristoro per l’Ente con le risorse nazionali di cui sopra – da subordinare, nel caso di locali in affitto, ad una riduzione volontaria dei canoni da parte dei proprietari dei locali
stabilire rapidamente protocolli di gestione dei flussi per tutte le categorie merceologiche delle attività commerciali e dei servizi professionali (ad es. agenzie di viaggio), che possano consentire di ipotizzarne la riapertura già nel corso del mese di maggio 2020;
prevedere contributi diretti per le spese di sanificazione dei locali commerciali;
codificare a livello nazionale misure di contingentamento dell’entrata nei mercati il cui controllo sia sostenibile, in termini di costi e impiego di personale di Polizia Locale, da parte dei Comuni;
identificare semplificazioni amministrative che possano velocizzare al massimo la riattivazione delle attività nella nuova configurazione consentita dal distanziamento sociale in fase 2, quali ad esempio quelle relative alla modifica del layout dei locali, all’occupazione di suolo pubblico e all’allargamento dei dehors;
attivare misure di supporto specifiche per gli operatori del commercio ambulante;
prevedere la defiscalizzazione, con aliquote IVA differenziate, per gli esercizi commerciali che si trovano in particolari zone a rischio desertificazione;
attivare al più presto, tramite l’emanazione dello specifico decreto di riparto da parte del Ministro dell’Interno, i contributi per la riapertura e l’ampliamento degli esercizi commerciali previsti dall’art. 30-ter del DL 30 aprile 2019, n. 34 (Decreto crescita), ampliando contestualmente la dotazione del fondo per allargare la platea dei beneficiari anche ai Comuni con popolazione superiore ai 20.000 abitanti.Quali proposte di intervento a gestione diretta dei Comuni, prime ipotesi sono:
la concessione a titolo gratuito – con ristoro all’Ente locale delle risorse non incassate tramite fondo nazionale specifico come indicato sopra – del titolo di occupazione del suolo pubblico per bar e ristoranti almeno nella stagione estiva, con contestuale ampliamento delle aree dove è possibile installare dehors, tavolini ecc. per garantire le regole di distanziamento sociale;
l’allargamento e sviluppo tecnologico e funzionale di piattaforme digitali georeferenziate (marketplace) per permettere a tutti i cittadini di individuare agilmente le piccole attività commerciali, della ristorazione e di servizio della propria zona che effettuano consegne a domicilio/da asporto e servizi aggiuntivi la promozione di forme di aggregazione fra operatori (anche con il supporto pubblico) dei servizi di logistica, approvvigionamento e promozione territoriale;
lavorare a politiche di marketing territoriale che vedano l’artigianato e il commercio e i loro prodotti come componente del patrimonio culturale del Comune;
l’individuazione di meccanismi di finanziamento per la promozione di iniziative di carattere formativo finalizzate alla qualificazione e riqualificazione dei lavoratori e l’attivazione di servizi di affiancamento alle piccole e medie imprese nella ricerca di finanziamenti ed incentivi all’insediamento.




Siracusa. Mascherine, tute e visiere per il Pronto Soccorso: donazione di un gruppo di cittadini

Sono state consegnate questa mattina 250 mascherine, 20 visiere, 50 tute e 20 calzari al neo responsabile del Pronto Soccorso di Siracusa, Dario Chiaramida. Sono il frutto di una raccolta fondi promossa da Sergio Malfa, collaboratore della Procura di Siracusa, e Giovanni Raineri, in servizio alla Questura di Siracusa.
Hanno raccolto l’appello del presidente dell’Ordine degli Infermieri, Nuccio Zappulla, che aveva lanciato nei giorni scorsi l’allarme sulla disponibilità di dpi per le settimane a venire.
In molto hanno risposto alla raccolta fondi e tra questi anche componenti delle forze dell’ordine che vivono nel Nord Italia ma originari di Siracusa. “Volevamo fare qualcosa di utile e non limitarci ad una solidarietà social”, spiegano gli organizzatori.




Cassibile. Fondi dalla Regione per sanificare la baraccopoli

E’ motivo di soddisfazione la decisione assunta dall’assemblea regionale siciliana per la baraccopoli di Cassibile. All’Ars, nell’ambito della Finanziaria regionale, via libera allo stanziamento di 750 mila euro per la sanificazione “Non poteva esserci giornata migliore della Festa dei lavoratori e dell’anniversario della strage di Portella della ginestra per approvare un emendamento in favore della tendopoli di Cassibile da parte dell’Assemblea regionale siciliana-commenta l’assessore all’Igiene Urbana, Andrea Buccheri-  L’emendamento prevede una somma uguale anche per la tendopoli di Campobello di Mazara e 500 mila euro ciascuno ai comuni di Lampedusa, Porto Empedocle e Pozzallo per le operazioni accoglienza dei migranti, era stato presentato da Claudio Fava.
“Era giunto il momento – prosegue l’assessore Buccheri – che ci si facesse carico di rendere più vivibile la vergognosa baraccopoli, non solo nell’interesse dei lavoratori stagionali ma anche della comunità di Cassibile che li accoglie. Ringrazio a nome dell’amministrazione comunale l’onorevole Claudio Fava, promotore, sostenitore e firmatario dell’emendamento, e tutte quelle forze politiche che lo hanno ritenuto meritevole”.




Palazzolo diventa un ristorante a cielo aperto: suolo pubblico gratis

Suolo pubblico gratis per tutti a Palazzolo, che si trasformerà, nella stagione estiva, in un grande ristorante all’aperto. Così lo presenta il sindaco, Salvo Gallo che annuncia la misura adottata dal Comune per andare incontro agli esercenti locali, alle prese con le conseguenze economiche della pandemia. Bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie potranno utilizzare il suolo pubblico per le loro attività per l’intera stagione. “Potranno essere rispettate- spiega Gallo- distanze superiori ai due metri”. Una strategia, quella adottata dall’amministrazione comunale, che mira a contenere i danni che le piccole aziende hanno subito in questo periodo di “lockdown”.




Partita a calcetto in piazza: sanzionati in 7. Multe anche per chi pesca o chi va in bici

E’ un bollettino in aggiornamento quotidiano quello delle sanzioni per chi non rispetta le norme in vigore per contenere i contagi da coronavirus. Nelle ultime ore ancora multe elevate dai Carabinieri su gran parte del territorio provinciale: Siracusa, Cassibile, Carlentini, Rosolini, Buscemi, Portopalo di Capo Passero, Noto, Avola, Augusta e Floridia.
Ad Avola ed a Noto in tre sono stati sorpresi in riva al mare mentre erano intenti a pescare. A Cassibile, è stato sanzionato un uomo in giro per le vie cittadine in sella alla sua mountain bike. A Floridia, nottetempo, è stato controllato e sanzionato un giovane proveniente da un comune limitrofo, sorpreso a circolare senza un motivo valido, a bordo della propria autovettura.
Alla periferia di Noto – via Sonnino, via Platone, via Seneca, via Fratelli Rosselli – sanzionate 20 persone trovate in assembramento o comunque fuori dalle proprie abitazioni. Tra questi, 7 addirittura giocavano a pallone in una piazzetta.
I Carabinieri, quotidianamente impegnati a garantire la corretta osservanza delle misure di contenimento rammentano che è stato fatto divieto a tutti di circolare se non per “comprovate esigenze lavorative”, “assoluta urgenza” o “motivi di salute” e che le vigenti disposizioni di legge prevedono per i contravventori sanzioni da € 400,00 a € 3000,00, da aumentare fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo e da raddoppiare in caso di recidiva ed evidenziano che l’attività di monitoraggio su strada, a tutela della salute dei cittadini, si farà sempre più incisiva.