Movida, raffica di controlli alla Pizzuta: lente d’ingrandimento sui giovani

Lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine ancora puntata sui luoghi maggiormente frequentati dai giovani e soprattutto dai giovanissimi a Siracusa. Anche ieri sera, come nelle giornate precedenti, gli agenti delle Volanti, insieme alla Polizia Municipale, hanno condotto controlli congiunti nei pressi dei punti di ritrovo degli adolescenti, soprattutto alla Pizzuta, nella parte alta della città. Il bilancio parla di 74 giovani e 25 motocicli controllati. Alcuni conducenti sono stati sanzionati per il mancato utilizzo del casco protettivo, che è tornato, negli ultimi anni, a rappresentare un caso frequentemente riscontrato, così come la rimozione, per ragione estetica, degli specchietti retrovisori dai ciclomotori. Un comportamento che, oltre a rappresentare una violazione al Codice della Strada, riduce la possibilità di avere una visuale completa della strada e delle sue dinamiche quando ci si trova alla guida di un mezzo a due ruote. Questo incide negativamente sulle condizioni di sicurezza stradale. Il servizio di controllo del territorio destinato soprattutto ai più giovani proseguirà nelle prossime ore, per l’intero fine settimana. Dalla polizia parte, attraverso i social, anche una sollecitazione direttamente rivolta ai ragazzi: “Continueremo ad esserci per la vostra sicurezza anche nei prossimi giorni- l’appello- voi metteteci la testa”.




E’ ai domiciliari ma i Carabinieri lo trovano a bere al bar, arrestato 22enne

I Carabinieri di Palazzolo Acreide hanno arrestato un 22enne, per evasione e resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane, già sottoposto agli arresti domiciliari, durante i controlli è stato sorpreso tranquillamente seduto al tavolino di un bar. I militari lo hanno riconosciuto mentre consumava alcolici in compagnia di un pregiudicato. Alla vista dei Carabinieri, il giovane ha tentato di sottrarsi al controllo, opponendo resistenza e cercando la fuga. L’immediato intervento dei militari ha però permesso di bloccarlo e trarlo in arresto. L’uomo dovrà ora rispondere dei reati di evasione e resistenza a pubblico ufficiale.




Cavadonna, anche la Cisl denuncia “condizioni lavorative al limite”

“Condizioni lavorative al limite della tollerabilità”. Questa la denuncia inviata dal coordinatore territoriale della FNS Cisl Ragusa Siracusa, Salvatore Alota, al Direttore della Casa circondariale di Cavadonna.
Il sindacato che rappresenta i lavoratori del comparto sicurezza, sottolinea l’esiguità del personale a fronte dei circa 700 detenuti presenti.
“Mancano almeno 60 unità rispetto alla pianta organica necessaria – continua Alota – La frequenza continua di aggressioni da parte dei detenuti è ormai intollerabile e per questo abbiamo chiesto l’allontanamento dei più violenti”.
Il segretario della FNS Cisl, che sulla vicenda ha informato la segreteria regionale del sindacato, sottolinea anche l’utilizzo del personale in turni che vanno al di fuori di qualsiasi accordo e contratto di lavoro.
“Chiediamo la convocazione urgente delle organizzazioni sindacali per affrontare il problema – conclude Salvatore Alota – Se da una parte l’Amministrazione carceraria deve poter garantire i propri obiettivi, dall’altra dobbiamo fare in modo che il personale di Polizia Penitenziaria possa lavorare in condizioni più umane”.




Siracusa, nasce Ergane: la nuova casa per artigiani e hobbisti

Nelle scorse ore, a Siracusa, è stata inaugurata ufficialmente Ergane, una nuova e vivace associazione che si propone di diventare la vera “casa” di tutti gli artigiani e hobbisti del nostro territorio.
L’evento si è svolto nel cortile del Palazzo della Provincia e ha visto la partecipazione di creativi, appassionati e sostenitori. Ergane nasce dalla profonda convinzione che l’artigianato e l’hobbistica siano pilastri fondamentali della nostra cultura e identità, e si impegna a promuovere e valorizzare queste preziose competenze.
L’obiettivo primario dell’associazione è creare un ecosistema collaborativo e inclusivo, un luogo dove ogni artigiano e hobbista possa sentirsi accolto, ispirato e messo nelle condizioni ideali per crescere e far fiorire la propria arte. Ergane intende diventare un punto di riferimento per lo scambio di idee, la condivisione di tecniche e la creazione di opportunità concrete, come mercatini, workshop e percorsi formativi.
Il primo mercatino, organizzato in concomitanza con l’inaugurazione, ha già dimostrato il grande potenziale e l’entusiasmo che circondano Ergane, attirando un pubblico numeroso e curioso, desideroso di scoprire e apprezzare la bellezza delle creazioni uniche e fatte a mano.
In un’epoca che riscopre il valore dell’autenticità e del “fatto con cura”, Ergane si propone come baluardo per la salvaguardia delle tradizioni artigianali e, al contempo, come motore di innovazione e modernità. È un invito aperto a tutti coloro che animano il territorio con la propria manualità e passione, per costruire insieme un futuro in cui la creatività artigianale possa prosperare e arricchire la vita di tutti.




Siracusa Dea di II livello, Scerra e Gilistro (M5S): “Niente trionfalismi, rete ospedaliera già vecchia”

“La nuove rete ospedaliera siciliana non è altro che un restyling mal riuscito del piano elaborato del 2019. Schifani offre ai siciliani una rete già vecchia, senza correggere gli errori del passato, sovrapponendo servizi pubblici e servizi privati, ignorando i dati specifici per patologie nelle singole province e lo spopolamento delle aree interne. Nessuna miglioria, nessuna rete efficiente, nessuna offerta sanitaria più vicina ai cittadini. Solo fumo negli occhi dei siciliani”. Lo dice il parlamentare del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra, Questore della Camera dei Deputati.
In questo contesto, “stona il trionfalismo circa l’avvenuta qualificazione di Dea di II livello per il futuro ospedale di Siracusa. Si tratta infatti del minimo sindacale, un riconoscimento atteso da decenni e arrivato solo dopo pressioni continue e costanti del Movimento 5 Stelle. Non c’è dunque alcun regalo della Regione, ma semmai un ritardo ingiustificabile. Siracusa – ricorda Scerra – resta l’unico capoluogo siciliano privo di un ospedale moderno: l’attuale Umberto I, risalente agli anni ’50, è una struttura inadeguata e mortificante per pazienti e personale sanitario. La vera sfida non è chiedere applauso per una qualifica riconosciuta tardivamente, ma avviare concretamente la costruzione del nuovo nosocomio, in modo da renderlo pienamente operativo con tutte le specialistiche previste da un Dea di II livello. Solo allora si potrà parlare di obiettivo raggiunto”.
Cauto il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Carlo Gilistro, che in merito alla qualificazione di Dea di II livello del nuovo ospedale da costruire a Siracusa evidenzia come si tratti “del risultato minimo, atteso da anni e riconosciuto con enorme ritardo dai governi regionali di centrodestra. Ero convintamente ottimista che la pressione costante che ho prodotto in questi mesi avrebbe prodotto frutti. Ma per arrivarci – afferma Gilistro – c’è voluta persino la mobilitazione dei sindaci della provincia oltre al lavoro costante di noi rappresentanti cinquestelle del territorio, che abbiamo dovuto piegare resistenze francamente incomprensibili”. “Non dimentichiamo – prosegue Gilistro – che Siracusa rimane l’unico capoluogo di provincia siciliano senza un ospedale con meno di trent’anni di vita. La vera sfida, pertanto, non è festeggiare un
riconoscimento dovuto, ma avviare al più presto la costruzione del nuovo nosocomio e garantire l’implementazione di tutti i servizi e delle specialistiche previste da un Dea di II livello. Solo allora potremo parlare di un vero traguardo per la comunità aretusea”.
Il deputato ricorda come l’attuale ospedale di Siracusa sia una struttura ormai obsoleta, frustrante per i pazienti quanto per gli operatori sanitari. “Ricordiamo al presidente Schifani che l’attuale Umberto I risale agli anni ’50 del secolo scorso. Questo significa che
da quasi cento anni Siracusa attende un ospedale nuovo, efficace e moderno. Come quella rete regionale oggi disegnata sulla carta ma rimandata ad un futuro che oggi non esiste”.




Nominati i direttori del Provveditorato e della Direzione amministrativa degli ospedali di Lentini e Augusta

L’Asp di Siracusa ha conferito due nuovi incarichi di direttore di Unità operativa complessa, a completamento delle procedure di selezione previste dall’avviso interno pubblicato sul sito aziendale con scadenza il 16 giugno 2025, basato sulla valutazione curriculare e professionale dei candidati.
Nardina Mammino è stata nominata direttore dell’Unità operativa complessa Provveditorato, mentre Carmela Linda Di Giorgio è stata designata direttore dell’Unità operativa complessa Direzione amministrativa dei presidi ospedalieri di Lentini e Augusta. Entrambe ricoprivano già gli incarichi come facenti funzione.
La cerimonia di firma dei contratti si è svolta alla presenza del direttore generale Alessandro Caltagirone, del direttore sanitario Salvatore Madonia, del direttore amministrativo Ornella Monasteri e del direttore delle Risorse Umane Lavinia Lo Curzio.
Il direttore generale Alessandro Caltagirone si è congratulato con i nuovi direttori: “Le competenze e l’esperienza dimostrate dalle dottoresse Mammino e Di Giorgio sono essenziali per il rafforzamento della nostra struttura organizzativa. Sono certo che il loro contributo sarà fondamentale per raggiungere i nostri obiettivi di efficienza e qualità nel servizio pubblico”.




Rami pericolanti bloccano il traffico, città paralizzata nel drive time

Siracusa si è trovata ancora una volta ostaggio del traffico nel tardo pomeriggio odierno. Intorno alle 18, in piena ora di punta, un intervento dei Vigili del Fuoco lungo viale Teracati ha spezzato in due la viabilità cittadina.
I pompieri sono stati chiamati a rimuovere alcuni rami, giudicati pericolosi, dagli alberi che si affacciano tra il civico 198 e il 200 della centrale arteria, a seguito di una segnalazione inoltrata via pec da un condominio della zona. Sul posto, oltre all’autoscala e ad altri mezzi di servizio, è intervenuta anche la Polizia Municipale a supporto per disciplinare il traffico.
Le conseguenze non si sono fatte attendere: viale Santa Panagia e Scala Greca sono rimaste congestionate per oltre un’ora, con lunghe code e automobilisti esasperati. Ma l’intervento era indifferibile, per ragioni di sicurezza.




Global Sumud Flotilla ferma ad Augusta: partenza rinviata, si attende coordinamento con la Tunisia

L’orario definitivo della partenza della Global Sumud Flotilla sarà comunicato solo dopo la sincronizzazione con le partenze dalla Tunisia. Lo rende noto il Global Movement to Gaza Italia, sottolineando la necessità di attendere il via libera delle imbarcazioni provenienti dal Paese nordafricano.
Nelle stesse ore, il movimento ha annunciato di aver dato mandato ai propri legali per querelare il quotidiano “Il Tempo”, accusato di diffamazione e di diffusione di notizie false e tendenziose sulla missione. In una nota si precisa che la libertà di stampa “non è e non sarà mai in discussione”, ma vengono ribadite alcune priorità organizzative, a partire dalla sicurezza dell’equipaggio. Quest’ultima è stata rafforzata anche a seguito degli attacchi avvenuti in Tunisia, che hanno portato a regole più severe e alla possibilità di allontanamenti decisi dai capitani in caso di violazioni.
Gli organizzatori ricordano che l’obiettivo della Flotilla è consegnare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza attraverso un’iniziativa non violenta della società civile. Per questo motivo, spiegano, le esigenze dei giornalisti non possono prevalere sulle necessità della missione: “La meta è Gaza, non il racconto della missione”.
Il movimento ha inoltre chiarito che i controlli sui documenti richiesti dalla Capitaneria di Porto di Augusta sono stati effettuati per motivi di sicurezza e che le credenziali sono state restituite dopo il riconoscimento ufficiale.




Via libera alla nuova rete ospedaliera, Siracusa diventa Dea di II livello

Un sistema sanitario più moderno, efficiente e vicino ai cittadini. È questo l’obiettivo della nuova Rete ospedaliera siciliana, che ha ricevuto l’apprezzamento del governo regionale riunito a Palazzo d’Orléans. Dopo il parere favorevole della Conferenza permanente della Programmazione sanitaria, il documento approderà ora alla VI Commissione (Salute) dell’Ars per l’esame obbligatorio previsto dalla normativa. Successivamente tornerà in giunta per l’approvazione definitiva, prima di essere trasmesso al ministero della Salute per il via libera finale.
«Questo piano – ha dichiarato il presidente della Regione, Renato Schifani – rappresenta un passo fondamentale verso una sanità più equa ed efficiente per tutti i siciliani. La nuova Rete punta a garantire standard qualitativi uniformi su tutto il territorio, perché la salute è un diritto fondamentale di ogni cittadino, indipendentemente da dove viva».
L’assessore alla Salute, Daniela Faraoni, ha sottolineato come il documento sia il frutto di «un lavoro lungo e condiviso con aziende sanitarie, sindaci, rettori universitari e sindacati», con l’obiettivo di ridurre la migrazione sanitaria e costruire un modello integrato e in linea con gli standard nazionali.
La riorganizzazione tiene conto della riduzione demografica dell’isola e dei parametri ministeriali (DM 70/2015), che prevedono 3 posti letto per 1.000 abitanti per acuti e 0,7 per lungodegenza e riabilitazione. In totale, la rete conterà 139 strutture ospedaliere tra pubbliche e private.
Da febbraio sono stati inoltre riattivati 308 posti letto non utilizzati, mentre altri 207 sono stati aggiunti in oncologia e 47 in neurochirurgia.
Uno dei punti più significativi della riforma riguarda il potenziamento delle emergenze. In particolare, Siracusa vede il proprio presidio ospedaliero elevato a Dea di II livello, un riconoscimento che rafforza la capacità di risposta sanitaria in situazioni critiche e garantisce un’offerta più completa di servizi salvavita. Contestualmente, l’ospedale di Patti ottiene la qualifica di Dea di I livello.
Questa scelta rappresenta un passaggio cruciale per la provincia aretusea, spesso al centro di criticità legate alla carenza di servizi ospedalieri adeguati. Con la nuova classificazione, Siracusa diventa uno dei poli principali della rete sanitaria siciliana.
La riforma non si limita agli ospedali: case di comunità, centrali operative territoriali e ospedali di comunità saranno collegati in un sistema integrato, capace di seguire il paziente lungo tutto il percorso di cura. Inoltre, vengono rafforzate le cosiddette reti tempo-dipendenti (infarto, ictus, traumi gravi), con l’obiettivo di assicurare interventi tempestivi in ogni angolo della Sicilia.




Oncologia: dieci posti letto a Siracusa, ambulatori ad Avola e Augusta

Dieci posti letto nel nuovo reparto di Oncologia (Struttura Complessa di Oncologia Medica) e attività ambulatoriale negli ospedali di Avola a sud e di Augusta a Nord. E’ così che dovrebbe ricominciare a funzionare il meccanismo a partire da ottobre, quando la struttura complessa di Oncologia Medica tornerà, secondo quanto annunciato dal direttore generale dell’Asp, Alessandro Caltagirone, nei locali che la ospitavano originariamente, al piano terra dell’Ospedale Umberto I di Siracusa. In futuro, invece, il numero dei posti letto potrebbe essere incrementato, come previsto dalla rimodulazione della rete ospedaliera. L’Unità Operativa di Oncologia fu trasferita ad Avola in piena pandemia. Era in 2020 e la struttura sanitaria di via Testaferrata aveva l’esigenza di disporre di due Pronto Soccorso (uno Covid, l’altro non Covid).
Il primario, Paolo Tralongo esprime soddisfazione per il ritorno ad un percorso avviato- fa notare- 15 anni.
Dopo i lavori di riqualificazione dei locali che hanno ospitato il Pronto Soccorso, il reparto di Oncologia è quasi pronto (il trasloco è previsto per fine mese) per riavviare la propria attività nel capoluogo.
“Il modello che abbiamo proposto 15 anni fa- ricorda Tralongo- prevedeva un hub centrale e accessi sia nella zona nord e sia nella zona sud della provincia. Una scelta oculata ed anche di prospettiva, perché guardava a quella che sarebbe stata la storia naturale della malattia oncologica, destinata alla continuità di accesso nei presidi”, alla stregua delle più comuni patologie croniche. “Allontanando poco i pazienti da casa-prosegue il dirigente medico- migliorano diversi aspetti, inclusa la cosiddetta tossicità finanziaria”. Tralongo presiede dallo scorso giugno il Collegio Italiano dei Primari Oncologi Ospedalieri. “E’ importante promuovere la cultura della prevenzione-sottolinea- perché una diagnosi precoce e la disponibilità di nuovi principi attivi – aggiunge – hanno già trasformato una malattia acuta in una condizione a indirizzo cronico, sempre più spesso guaribile del tutto, modificando radicalmente la storia naturale della patologia e la storia stessa della persona, anche dal punto di vista psicologico e sociale. Il nostro obiettivo -conclude il primario di Oncologia -è dare vita”.