Le richieste di Siracusa alla Regione: "trasloco nelle seconde case, cimitero e altre riaperture"

A pochi giorni dall’avvio della cosiddetta Fase Due, il sindaco di Siracusa ha presentato una serie di richieste al governatore della Regione.
“Ne ho parlato con Musumeci ed ho chiarito la nostra posizione”, dice Francesco Italia.
“Nel rispetto di ogni norma di sicurezza e distanziamento, riteniamo che debba esserci consentito di aprire il cimitero comunale, con modalità segmentate e controllate. Ai siracusani deve essere consentito il trasferimento nelle seconde case, a condizione che diventino domicilio fisso. E poi via all’apertura di tutte le attività enogastromiche per l’asporto, in quanto simili ad altri negozi alimentari già aperti con modalità segmentate e controllate di asporto”.
Quanto al Comune, il sindaco assicura che saranno autorizzate le aperture di altri mercati settimanali, limitatamente al settore alimentare, e di alcuni parchi cittadini con modalità controllate e segmentate, secondo quanto già consentito dalle norme.




Prezioso carico di dpi arrivato in mattinata a Priolo: mascherine per tutta la provincia

E’ arrivato a Priolo a metà mattina il camion militare, partito da Palermo, con a bordo un prezioso carico di dpi destinati alla popolazione della provincia di Siracusa, ad eccezione del capoluogo che verrà rifornito da un altro camion militare.
Quella di oggi era per il momento l’unica sosta aretusea, nella sede della Protezione Civile di Priolo.
Le mascherine sono state destinate dalla Regione a 20 Comuni siracusani. Sono 168mila.
Il mezzo, partito alle 7:30 da Palermo, è arrivato al Cerica di Priolo alle 10.30. Ad attendere i militari, il sindaco di Priolo Pippo Gianni, il dirigente di Protezione Civile, Gianni Attard e Biagio Bellassai, coordinatore emergenza COVID-19 per il Dipartimento Regionale della Protezione civile.
Rispettando le procedure del momento, sono state scaricate le scatole contenenti i dispositivi di protezione. In queste ore vengono ripartite tra i vari comuni, in base all’assegnazione prevista.
“Con queste mascherine saremo così in grado di affrontare al meglio la Fase 2 dell’emergenza”, ha detto il sindaco di Priolo, Pippo Gianni. La scelta come unica tappa della sede priolese della Protezione Civile “conferma la professionalità e la valenza della nostra Protezione Civile, guidata dal dirigente Gianni Attard”.




Siracusa. "Lunedì non sia un liberi tutti o gravissime conseguenze": l'appello dell'infettivologo

L’invito è chiarissimo e arriva dall’infettivologo Gaetano Scifo, direttore, oggi in pensione, del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Umberto I di Siracusa. “Il 4 Maggio non è un “liberi tutti”. Interpretarlo in questo modo vuol dire rischiare di ritrovarci in pochi giorni in una situazione di netto peggioramento”. Il noto specialista siracusano spinge ad attenersi pedissequamente alle indicazioni del Comitato Tecnico-Scientifico, senza nessuna fuga in avanti. “Una seconda ondata -entra nel dettaglio- sarebbe peggiore della prima, con conseguenze serie sulla salute e sull’economia, peggiorando ancora di più quanto stiamo già vivendo”. Scifo mette dunque in guardia i cittadini. “Non possiamo pensare che tutto sia finito. I pericoli sono e restano gli stessi. Basta guardare alcune esperienze europee per rendersene conto- dice ancora- Uno dei casi emblematici è quello della Germania, la prima ad aprire e che ora, improvvisamente, compie un passo indietro. Idem la Francia”.  L’infettivologo siracusano si dice “per la prudenza. Sono esterrefatto, invece, da dichiarazioni di politici che il giorno prima invitano a chiudere tutto e il giorno dopo a riaprire tutto”. le cose. Io sono per la prudenza. Sono esterrefatto per come alcuni politici il giorno prima dicono chiudiamo tutto e il giorno dopo, apriamo tutto. Adesso non  è la politica a poter dire cosa fare, sono i tecnici a doverci dire come occorre comportarsi. Salti in avanti  possono portarci nei guai neri”. Scifo parla senza mezzi termini e ricorda che “stiamo affrontando una importantissima pandemia, che segnerà la nostra esistenza. Molto, dal 4 maggio in poi, dipenderà da noi e dai nostri comportamenti. Non dobbiamo lasciarsi andare, ma continuare a stare molto attenti, utilizzando mascherine, rispettando le norme di distanziamento e non facendo valutazioni che non spettano a noi ma, appunto, a chi studia scientificamente cause ed effetti”.




Siracusa. Riapertura dei negozi, i consigli di Confcommercio: mascherine, gel, distanze

Nelle prossime settimane, con un programma cadenzato di riapertura, si rimetterà in moto la macchina del commercio. Negozi pronti a tornare con le saracinesche alzate e le porte aperte. Ma serviranno una serie di accorgimenti per garantirsi una sicura convivenza con il virus. E Confcommercio Siracusa ha predisposto una sorta di protocollo a tutela della salute degli esercenti, del personale e dei clienti da sottoporre all’attenzione del Prefetto. Ecco alcune delle misure previste.
A cominciare dalle mascherine. “È raccomandata l’adozione delle misure dei dispositivi di protezione individuale, secondo le seguenti modalità: per i clienti, le mascherine dovranno essere utilizzate in conformità a quanto previsto dalle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, vale a dire solo se si presentano sintomi o si sospetta di essere malati (o se si presta assistenza a persone malate), salvo che intervenga una norma nazionale che ne preveda, in ogni caso, l’utilizzo obbligatorio”.
Per quel che riguarda le modalità di accesso all’azienda, Confcommercio scrive che “il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro si sottoporrà al controllo della temperatura corporea. Ciò al fine di evitare preventivamente il diffondersi del virus nell’ambiente di lavoro, e, nel caso in cui venga riscontrato un contagio, per riuscire a tracciare i contatti avuti dalla persona infetta e poter efficacemente predisporre le misure di prevenzione. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro. Dopo essersi sottoposto alla misurazione della temperatura corporea, il personale all’ingresso in azienda dovrà procedere alla disinfezione delle mani con gel idroalcolici con concentrazione di alcol di almeno il 60%.
Quanti ai fornitori, “vengono individuate procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale”.
C’è poi da tener conto del distanziamento sociale “La distanza minima raccomandata è di un metro e si consiglia di evitare o tenere quanto più a distanza, chiunque tossica o starnutisca”.

Necessario garantire corretta areazione. “Anche se non ci sono evidenze che il Covid19 possa trasmettersi attraverso l’aria (se non a causa delle goccioline provenienti dal respiro, tosse e starnuti nelle immediate prossimità di persone malate) bisogna comunque prestare la dovuta attenzione alla qualità della stessa e, in particolare, alla pulizia dei filtri”.
Confcommercio invita poi ogni singola azienda a fornire “detergenti e soluzioni disinfettanti per mani (liquido o in gel) o salviette monouso imbevute di disinfettante; mascherine protettive del tipo “chirurgico” o “FFP2 (si sottolinea che le monouso vanno utilizzate una sola volta) ovvero altre tipologie conformi alle prescrizioni dell’Autorità sanitaria; guanti monouso; termometro digitale a distanza infrarossi per misurazione temperatura”.




Siracusa. Fase 2, Musumeci "blinda" la Sicilia: "Ripresa graduale dei collegamenti"

Il presidente della Regione, Nello Musumeci chiede di mantenere inalterate le misure legate ai collegamenti da e per la Sicilia. L’isola, per il governatore, deve restare “blindata”, almeno in questa fase. Per questo Musumeci ha chiesto ieri sera al ministro del Trasporti di mantenere inalterate le norme. “Saranno come sempre i dati epidemiologici- ha spiegato il presidente della Regione- a suggerirci quando, nelle prossime settimane, avviare una lenta e graduale riapertura del collegamenti con il resto del mondo. Se oggi l’isola- aggiunge il governatore- può contare sul più basso numero di contagi lo si deve anche alla forte limitazione degli arrivi e alla disciplina del popolo siciliano”.




Furto di candelieri dalla chiesa dei Cappuccini: individuato l'autore, ritrovati i due pezzi

I Carabinieri della Sezione Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Siracusa hanno recuperato due candelieri che erano stati trafugati dalla chiesa dei Cappuccini. Artistici pezzi con base in fusione barocca, sono stati rubati nella mattinata dello scorso 22 aprile.
Grazie all’analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza, è stato possibile identificare l’autore del furto: un 54enne siracusano. L’immediata perquisizione nella sua abitazione ha permesso ai Carabinieri di rinvenire e recuperare i due candelieri. L’uomo non era ancora riuscito a commercializzarli, verosimilmente per la difficoltà nel reperire un acquirente. E’ stato denunciato per furto aggravato. I due candelieri sono stati restituiti alla parrocchia.




Attività sportiva ma troppo distante da casa: sanzionati un ciclista e un podista

Sono state numerose, anche nelle scorse ore e in tutta la provincia, le sanzioni elevate a chi no ha rispettato le limitazioni alla mobilità attualmente in vigore. Multe sono state elevate a Siracusa, Cassibile, Priolo Gargallo, Carlentini, Villasmundo, Sortino, Lentini, Augusta, Noto e Rosolini.
A Villasmundo e Sortino, in due momenti diversi, sono stati sanzionati due uomini intenti a praticare attività sportiva a grande distanza dalla loro abitazione. Si tratta di un ciclista, sorpreso in sella alla sua bicicletta da corsa su una strada provinciale, ed un podista.
L’attività sportiva è al momento consentita solo nei pressi della propria abitazione ed è comunque sempre da svolgersi nel rispetto della cosiddetta distanza sociale, quindi non in gruppo.
Ad Augusta, i Carabinieri hanno arrestato il 20enne Salvatore Barravecchia, destinatario di una ordinanza di carcerazione. Nonostante fosse ai domiciliari per reati contro il patrimonio, è stato ripetutamente sorpreso a circolare per le vie cittadine, oltretutto senza valido motivo (che non avrebbe potuto fornire anche perchè ai domiciliari, ndr). Disposto quindi l’aggravamento della forma di custodia, richiesto al Tribunale dai Carabinieri. L’arrestato è stato condotto presso la casa circondariale “Piazza Lanza” di Catania.




Bad Mask, la difesa di Irene Pivetti: "io parte lesa". Il Codacons si costituisce parte offesa

Sarebbero tre i fascicoli aperti nei confronti della ex presidente della Camera, Irene Pivetti, per i reati di frode in commercio, falso documentale e violazione dei dazi doganali. Uno dalla Procura di Siracusa, nell’ambito dell’operazione Bad Mask, e gli altri dalle Procure di Savona e di Roma. Secondo le accuse, la società di cui la Pivetti è amministratrice (Only Italia Logistics), avrebbe commercializzato mascherine non conformi provenienti dalla Cina.
“Se dovesse essere ‘invalido o falso’ il certificato emesso dalla società polacca che attesta la conformità delle mascherine è chiaro e evidente che io e la società saremmo parte lesa nell’inchiesta”, ha affermato nelle ore scorse l’ex presidente della Camera, dopo il sequestro in tutta Italia di 9.000 mascherine importate dalla Cina dalla società riconducibile all’ex esponente della Lega Nord.
Intanto il Codacons ha annunciato che depositerà alla Procura della Repubblica di Siracusa la richiesta di costituzione di parte offesa nel procedimento scaturito proprio da quel sequestro, effettuato dalla Guardia di Finanza. Per l’associazione dei consumatori, “se le contestazioni saranno confermate, il fatto è gravissimo”. E questo perchè “le mascherine – spiegano – in quanto non conformi, potrebbero essere potenzialmente pericolose e ciò potrebbe emergere con la consulenza tecnica affidata dal pm di Savona, Giovanni Battista Ferro, ad un esperto. Il Codacons attende gli sviluppi delle indagini e chiede di intensificare i controlli per quello che sembra essere il business di questo periodo di emergenza”.




Boss siracusano scarcerato: ai domiciliari per motivi di salute

Ha lasciato il carcere di Bari per raggiungere la sua abitazione di Floridia. Scarcerato il 72enne Carmelo Terranova, esponente di spicco della cosca Aparo di Siracusa e condannato a tre ergastoli per omicidio.
Il Tribunale di Sorveglianza della città pugliese ha accolto l’istanza di scarcerazione a causa delle condizioni di salute del 72enne, anche alla luce dell’emergenza covid-19.
Terranova è stato condannato all’ergastolo per gli omicidi di Salvatore Pernagallo di Francofonte avvenuto il 7 aprile 1992, di Salvatore Navarra, ex autista del sindaco di Canicattini, nel 1992 e per la strage di San Marco, del settembre 1992.
Nel 2015 Terranova era stato scarcerato sempre per motivi di salute. Ma dopo qualche tempo, secondo le forze dell’ordine, il suo appartamento sarebbe diventato il luogo di incontro tra appartenenti alla cosca mafiosa.




Siracusa. I ristoranti consegnano le chiavi al sindaco, Italia: "Comprendo il gesto forte"

I ristoratori della città consegnano le chiavi delle loro attività al sindaco. Gesto simbolico, ieri, per rappresentare i timori legati all’emergenza Coronavirus e all’impossibilità di far ripartire le loro attività fino al primo giugno prossimo, come stabilito dal Decreto della Presidenza del Consiglio che fissa il calendario delle ripartenze per le attività economiche italiane. “Comprendo il gesto forte ed efficace degli ristoratori-ha commentato il sindaco, Francesco Italia-
Dietro ogni attività imprenditoriale si nascondono storie e sacrifici  di persone che, rischiando, hanno creduto in un progetto e lo hanno reso realtà a beneficio del tessuto economico di Siracusa con creatività e coraggio.
Ringrazio ciascuno di loro perché con tenacia e fiducia si affidano alle istituzioni per rappresentare le loro richieste. A Siracusa nessuno resta solo”.

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