Ricercato in Romania per sequestro di persona e violenza sessuale, arrestato a Rosolini

Il rumeno Avram Bogdanel è stato arrestato a Rosolini dai Carabinieri. Secondo gli investigatori, il 31enne destinatario di un mandato di cattura internazionale, si sarebbe lì rifugiato per sfuggire alla cattura nel suo paese d’origine. E’ accusato di sequestro di persona, rapina e violenza sessuale ai danni di una pensionata di 83 anni. I fatti sarebbero stati commessi nel 2018 in Romania.
I carabinieri lo hanno sorpreso per le vie di Rosolini. Identificato, è stato subito dichiarato in arresto. “Gli accordi sulla cooperazione giudiziaria internazionale permettono alle forze di polizia di tutta l’Unione europea di collaborare in modo particolarmente efficace come in questo caso, in cui il ricercato è stato facilmente riconosciuto e dichiarato in arresto, per essere estradato entro poche settimane”, spiegano dal comando provinciale dei carabinieri di Siracusa.




La giornata nera di un 34enne: litiga con la moglie, esce per calmarsi e viene sanzionato

Non è di certo stata la sua giornata più fortunata: iniziata con una litigata con la moglie e conclusa con una sanzione da parte della Polizia. Per un 34enne di Noto quelle ore rimarranno un ricordo indelebile.
Tutto ha inizio con una normale diatriba tra le mura domestiche, forse esasperata dalla convivenza forzata dovuta alle misure di contenimento dei contagi da coronavirus. Uno scambio di opinioni piuttosto acceso, come può capire anche tra moglie e marito. Poi, forse per provare a sbollentare, l’uomo ha pensato bene di uscire e passeggiare per cercare presumibilmente di calmarsi e far stemperare le insorte tensioni.
Solo che quella passeggiata lo avrebbe condotto un pò troppo oltre il concetto di “prossimità” dalla sua abitazione motivo per cui, quando la Polizia di Noto lo ha sottoposto a controllo, non ha potuto evitare anche una sanzione per aver infranto le norme che restringono la mobilità personale.
Nonostante abbia spiegato la situazione e quanto accaduto, non c’è stato modo di evitare la multa: 300 euro. E un ritorno a casa all’insegna di nuovo, verosimile nervosismo.

foto archivio




Siracusa. Covid-19: chi raccoglie lavanda, chi esce perchè non sopporta più la moglie

L’insopportabile moglie, l’irrinunciabile passeggiata in campagna, il piacere di una sigaretta all’aperto e dulcis in fundo, l’incontenibile bisogno di rispondere al richiamo della lavanda. Umanità varia, spiegazioni sempre più bizzarre, segno che la stanchezza dell’isolamento si fa sentire. Così, la polizia, si ritrova a dover annotare motivazioni come quelle appena citate, tutte vere, probabilmente perfino autocertificate, che sono costate ai cittadini che le hanno utilizzate le salate sanzioni previste dal Dpcm per il contenimento del contagio del Coronavirus. Andando per ordine, dunque, un uomo ha confessato di avere avuto un diverbio con la moglie e di essere, pertanto, uscito di casa per fare una passeggiata per potersi calmare. Un altro uomo ha dichiarato, invece, di raccogliere cespugli di lavanda. Come non farlo, del resto, con quello che la natura offre in questo momento (un pizzico di sarcasmo, ovviamente, in questa considerazione). Chi fumava una sigaretta e chi faceva un giretto in campagna, invece, non sono motivazioni che risultano nuove. Figurano, al contrario, tra le maggiormente utilizzate quando una ragione vera di necessità, lavoro o salute, non la si ha.




"Sono stato a giocare a carte a casa di un amico", sanzionato. E non è stato l'unico…

Sempre attivi i controlli dei Carabinieri in tutta la provincia per verificare il rispetto delle norme di contenimento dei contagi da coronavirus. Nel capoluogo, nella zona alta della città, sette persone sono state sanzionate perché sorprese a dialogare fra loro in gruppo. Altri due soggetti sono stati sanzionati perché sorpresi a dialogare seduti su una panchina pubblica.
A Cassibile sono stati sanzionati due congiunti provenienti da Noto perché, a bordo della loro auto, si stavano recando in un appezzamento agricolo di loro proprietà per passare qualche ora all’aria aperta. A Floridia è stato sanzionato un 27enne proveniente da comune limitrofo, perché sorpreso in circolazione senza un motivo valido. A Pachino è stato sanzionato un giovane poiché all’atto del controllo ha dichiarato di essere di ritorno dalla casa di un amico, dove si era recato per giocare a carte.
A Noto è stato sanzionato un uomo che ha dichiarato di essere uscito di casa per andare al mare; ad Augusta, in due circostanze, sono state sanzionate alcune persone sorprese sulle vie principali della città intente a dialogare tra di loro, creando assembramenti.




Sortino. Centro per l'Impiego chiuso da anni, Bongionvanni: "Riapertura subito"

Riaprire la sede di Sortino del Centro per l’Impiego. La richiesta parte da Nello Bongiovanni, consigliere dell’Unione dei Comuni Valle degli Iblei. ” Il cittadino -ricorda Bongiovanni- è costretto fare riferimento alla sede di Siracusa. In un momento delicato come quello attuale con esigenze urgenti da parte dei lavoratori e con l’aumento purtroppo dei disoccupati in cerca di impiego e in cerca delle tutele statali di cui hanno diritto, è necessaria la riapertura dell’Ufficio”. Il consigliere dell’Unione Valle degli Iblei ricorda anche che “di fronte ad un’emergenza sanitaria di queste dimensioni costringere i sortinesi a percorrere 35 km per raggiungere l’ufficio sito in Siracusa, richiedere eventualmente un giorno di assenza dal lavoro, con la relativa spesa a proprio carico sarà  insostenibile”.




Noto. Sanzioni e una denuncia per porto abusivo di coltello: controlli della polizia

In un luogo distante dalla propria abitazione e con un coltello. Alla vista degli agenti, un uomo di 49 anni, già noto alle forze dell’ordine, ha cercato di disfarsi dell’arma, gettandola in mezzo alle sterpaglie. Tentativo risultato vano. E’ stato denunciato e sanzionato (in questo caso per la violazione delle norme per il contenimento del contagio del Covid-19).
Nel corso dei controlli complessivamente sono state elevate altre 4 sanzioni ad altrettanti soggetti che hanno fornito singolari spiegazioni sul motivo delle loro uscite da casa. Uno di questi ha riferito di voler fumare una sigaretta, un altro di raccogliere cespugli di lavanda, un altro ancora di aver avuto un diverbio con la moglie e di essere uscito a fare una passeggiata ed infine un quarto di aver avuto voglia di una passeggiata in campagna.




Coronavirus, Siracusa e provincia: 98 contagiati, 64 ricoverati, 17 deceduti

Continua a salire il numero dei guariti dal coronavirus in provincia di Siracusa. Sono adesso 68, cifra di tutto riguardo. Quanto agli attuali positivi, il report quotidiano fornito dalla Regione ne segnala 98, uno in più rispetto ad ieri. I ricoverati sono invece 64. I deceduti 17.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 129 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 113 (16, 15, 10); Catania, 626 (100, 111, 71); #Enna, 323 (175, 29, 25); Messina, 404 (128, 52, 41); Palermo, 348 (71, 45, 27); Ragusa, 57 (4, 6, 6); Trapani, 112 (7, 18, 5).
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.




Il Papa telefona al sindaco Italia: "Emozione indescrivibile, ha detto che prega per Siracusa"

Una telefonata che ha lasciato il sindaco, Francesco Italia impietrito, un’emozione incredibile. “Pronto?” e dall’altra parte: “Lei è il sindaco di Siracusa? Sono Papa Francesco e non è uno scherzo”. Erano le 17 circa di ieri pomeriggio. Una domenica pomeriggio, non come tutte le altre, perchè siamo in emergenza Coronavirus e perchè lui è il sindaco di una città che nelle scorse giornate è stata per una serie di ragioni al centro di una vera e propria bufera. Da qui a poter immaginare, tuttavia, che rispondendo ad una delle numerose telefonate che arrivano ogni giorno, si sarebbe trovato dall’altra parte il Pontefice in persona, nemmeno una fervida fantasia avrebbe potuto condurre Italia a ipotizzarlo. E invece, come ha raccontato questa mattina su FMITALIA, la telefonata è arrivata. “Non appena ho sentito la voce del Papa, istintivamente mi sono messo in piedi- racconta- ho continuato a chiedere con chi parlassi: era davvero lui”. Il Pontefice ha ricevuto la lettera di un concittadino, che gli ha raccontato  di Siracusa, di quello che sta accadendo in questi giorni, di come stiamo vivendo l’emergenza Covid- e ha chiesto al Papa una benedizione speciale per la città e per l’amministrazione comunale. Papa Francesco ha detto al sindaco che ha saputo cosa sta accadendo e ha voluto lanciare, attraverso il primo cittadino, un messaggio all’intera cittadinanza:  “Ho saputo cosa state facendo. Volevo farvi sapere che sono vicino a Siracusa e prego per voi”. “Ci siamo lasciata con la promessa di preghiere reciproche-conclude il sindaco- Non lo potrò mai più dimenticarlo”.




Siracusa. Partorire ai tempi del Covid-19, Bucolo: "Nessun rischio in ospedale"

“Nessun rischio per le donne in gravidanza in ospedale”. Il direttore di Ginecologia e Ostetrica, Nino Bucolo rassicura quante, in queste settimane, stanno esprimendo preoccupazioni perchè prossime al parto ma fortemente impaurite dall’idea di dover accedere, pertanto, all’interno dell’ospedale. Il timore è legato alla possibilità di poter contrarre il coronavirus. “L’ospedale non è un covo in cui si può contrarre l’infezione- premette Bucolo- Se rispettiamo le regole non si corrono rischi, lavoriamo con attenzione alla sicurezza delle donne e dei bambini che danno e daranno alla luce. Diamo il massimo della nostra professionalità”. Bucolo, che fa parte della squadra di medici chiamati a riorganizzare l’ospedale dopo la bufera che si è abbattuta sul nocomomio, entra nel dettaglio e garantisce che, con il reparto di Neonatologia la collaborazione è stretta e valida. Anche i piccoli, se dovesse servire, esiste una stanza isolata per evitare situazioni eventuali di promiscuità. “L’ospedale è un posto sicuro – spiega Bucolo- Ci sono due ingressi: uno è quello sporco del pre-triage, l’altro è quello pulito, a cui accedono quanti non presentano alcun sintomo o alcun precedente che possa in qualche modo far pensare all’ipotesi Covid” . Entrando nel dettaglio delle donne in gravidanza, a loro è dedicata una tenda apposita di pre-triage, distanziata dall’altra. ” Alle donne che accedono viene chiesto tutto quello che ci serve per capire se ci sono elementi, anche legati a parenti, oltre che sintomi, per i quali non sia il caso di accompagnarle al Gruppo Parto ma in una terza sala travaglio e parto dove non hanno alcun contatto con le altre persone.  Se invece la donna non presenta nessun sintomo, viene accompagnata al secondo piano, dove farà il suo percorso come prima, per raggiungere il gruppo parto. All’interno dell’ospedale è stato allestito anche un ascensore esclusivamente dedicato alle gravide. Le donne con sospetto Covid vengono subito sottoposte a tampone. Restano nella terza sala isolata fino all’esito. Nessuna possibilità di promiscuità. E’ un percorso blindato”. E’ chiaro che il rispetto delle regole è alla base del funzionamento del sistema studiato e allestito. “Tutto il personale ha l’obbligo di indossare i presìdi di protezione personale. Le pazienti, se non ne sono munite, saranno dotate di mascherina.”. Il Reparto di Ginecologia e Ostetricia non ha registrato nessun caso positivo, altra garanzia fornita da Bucolo. “Tutto il personale è stato sottoposto a tampone e gli esiti sono arrivati lo scorso venerdì: tutti negativi”. Ci sono luoghi per svestirsi, prima di accedere alle aree pulite e questo, come fa notare il dirigente medico, nel caso del Gruppo Parto è acquisito da tempo, avendo a che fare con aree chirurgiche. Nel video realizzato proprio nel reparto di Ginecologia e Ostetricia, gli attimi di questa emergenza, con la vita, che continua a nascere, la passione, che i sanitari impiegano ogni giorno, anche e ancor di più durante quest’emergenza.




Siracusa. In tenda ad Ognina: è stato sorpreso e sanzionato dai Carabinieri

Da un’altra provincia era venuto a Siracusa. E con tanto di tenda si era accampato nei pressi di Ognina, nella zona balneare del capoluogo siracusano. E’ stato sorpreso dai Carabinieri e sanzionato per il mancato rispetto delle norme di contenimento dei contagi da coronavirus.
Non è l’unico caso. A Cassibile, frazione di Siracusa, sono stati sanzionati cinque uomini, non conviventi tra loro, sorpresi tutti insieme a bordo di un’autovettura mentre si aggiravano per le vie cittadine. Ad Agnone Bagni, frazione balneare di Augusta, altre cinque persone sanzionate perchè intente ad effettuare lavori edili in un’abitazione privata, destinata a residenza estiva. Sono stati inoltre sanzionati un soggetto sorpreso mentre pescava dalla riva ed altri due soggetti che facevano una passeggiata.
I Carabinieri, quotidianamente impegnati nel garantire la corretta osservanza delle misure di contenimento, rammentano che è stato fatto divieto a tutti di circolare se non per “comprovate esigenze lavorative”, “assoluta urgenza” o “motivi di salute” e che le nuove disposizioni di legge prevedono per i contravventori sanzioni da € 400,00 a € 3000,00, da aumentare fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo e da raddoppiare in caso di recidiva ed evidenziano che l’attività di monitoraggio su strada, a tutela della salute dei cittadini, si farà sempre più incisiva.

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