Siracusa. Il Comune dona 2.800 mascherine ffp2 all'ospedale

Consegnato oggi all’ospedale di Siracusa una fornitura di mascherine destinata al personale sanitario.
Si tratta di 2.800 presidi del tipo FFP2 donate dal Comune di Siracusa. Palazzo Vermexio ha acquistato nei giorni scorsi con fondi propri i presidi, con una spesa complessiva di quasi 20 mila euro. Le mascherine sono state consegnate direttamente dal sindaco Francesco Italia alla farmacia del nosocomio.
“Un aiuto ai medici e a quanti nel nostro ospedale – afferma Italia – si stanno impegnando in prima persona contro il Covid-19. Una maniera per far sentire, attraverso un gesto concreto, la vicinanza della città a chi tutti i giorni, più di altri, si espone ai rischi dell’epidemia”.




Apparecchi e attrezzature per la sanità: le donazioni di politici, enti e grande industria

Sono stati consegnati all’Asp di Siracusa i sofisticati apparecchi e le relative attrezzature per il completamento di 12 postazioni di terapia intensiva all’Umberto I. Si tratta, nel dettaglio, di dodici monitors multiparametrici e tre centrali di monitoraggio donati da Confindustria Siracusa e dalle società del polo petrolchimico siracusano Sonatrach Raffineria Italiana, Sasol Italy, Isab-Lukoil, Erg Power, Eni Versalis. A completare la donazione anche una fornitura di ecografi, elettrocardiografi e carrelli attrezzati per il centro Covid 19 dell’ospedale Muscatello di Augusta.
“In questo drammatico momento di emergenza mondiale, il vostro gesto è espressione concreta di nobiltà d’animo e senso civico, nonché di vicinanza con l’Istituzione che si occupa della salute dei cittadini”. E’ il ringraziamento che il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficarra, ha voluto esprimere in una nota siglata assieme ai direttori sanitario e amministrativo Anselmo Madeddu e Salvatore Iacolino.
Una lettera di ringraziamento è stata inoltre indirizzata ai deputati nazionali e regionali del M5S di Siracusa che hanno donato 4 ventilatori polmonari per l’ospedale di Augusta.
L’Asp ha voluto rivolgere il suo grazie anche alla Banca di Credito cooperativo di Pachino che ne ha donati altri due oltre quattro elettrorespiratori, al Fondo sociale Eternit che ha contribuito con 4 ventilatori polmonari, al Lions Club di Lentini con un ventilatore d’emergenza, all’Ordine degli Avvocati di Siracusa per avere contribuito con cinque ventilatori polmonari e venti maschere facciali.
E ancora ringraziamenti al Comando Marittimo Sicilia per avere donato una barella per il bio-contenimento, mascherine e protezioni facciali al Centro Covid dell’ospedale di Augusta, al Consorzio Universitario Mediterraneo orientale di Noto che ha donato 2 ventilatori polmonari, all’onorevole Giuseppe Gennuso che ha donato 4 ventilatori polmonari, all’Avis di Siracusa per una unità ecografica portatile e dieci caschi CPAP, al Rotary Club Siracusa che ha donato un monitor portatile corredato da dieci video broncoscopi monouso, alla Fondazione Rava che ha contribuito con un broncoscopio operativo, alla CIMI EBAT che ha donato due frigoriferi biologici, congelatore, lampade da sterilizzazione e dodici sistemi di trasporto di materiale biologico e una somma di denaro per altri acquisti.
“Profonda gratitudine ai tantissimi altri benefattori che hanno contribuito e continuano a manifestarsi con raccolte fondi, somme per l’acquisto di attrezzature e donazioni di migliaia di ogni tipo di dispositivi di protezione individuali fino a Confartigianato imprese Sicilia che in occasione della Santa Pasqua ha pensato agli operatori sanitari destinando loro tante colombe pasquali”, si legge nella nota dell’Azienda Sanitaria Provinciale.




Rosolini. Cocaina in casa pronta per lo spaccio, 29enne ai domiciliari: sospeso il rdc

Due arresti in flagranza di reato a Rosolini per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I carabinieri hanno fermato il 29enne Santo Armenia e la sua convivente di 23 anni.
Gli investigatori avevano acquisito elementi tali da far ritenere che l’uomo potesse detenere e spacciare droga. Pertanto hanno proceduto a perquisizione personale e domiciliare durante la quale, i due – che si trovavano in compagnia di altre due persone – si sono mostrati particolarmente insofferenti.
I Carabinieri hanno rinvenuto nella disponibilità dei due circa 20 grammi di cocaina, in parte già suddivisa in dosi pronte per essere spacciate, nonché materiale per il confezionamento delle dosi stesse.
Il gip del Tribunale di Siracusam Carmen Scapellato, ha convalidato l’arresto due giovani e, in attesa di processo, posto Armenia ai domiciliari disponendo la sospensione del reddito di cittadinanza di cui lo stesso godeva. La donna, invece, atteso il suo attuale stato di incensurata, è stata invece rimessa in libertà.




Querela al promotore della petizione online? Vittorio Sgarbi: "Musumeci si dissoci"

Il promotore della petizione online con cui si chiedono le dimissioni dei vertici Asp di Siracusa incassa anche la solidarietà di Vittorio Sgarbi. Il noto critico d’arte e politico ha dedicato alla vicenda un post sulla sua pagina Facebook. Condividendo peraltro un articolo di SiracusaOggi.it, dedicato al botta e risposta a distanza dopo l’annunciata querela del dg Salvatore Lucio Ficarra, Sgarbi si rivolge direttamente al presidente della Regione, Musumeci. “Caro Presidente Musumeci, forse è opportuno che la Regione Siciliana si dissoci dall’azione sconsiderata di tale Ficarra, che invece di fornire risposte ai cittadini, intimidisce annunciando querele. La mia solidarietà a Giuseppe Patti”, quanto postato. E per esser sicuro di venire letto, Vittorio Sgarbi tagga proprio Musumeci nel testo del suo breve post.




Rizzuto, il documento inedito mostrato su La7: il medico chiedeva ricovero

Un certificato medico con la richiesta di ricovero per Calogero Rizzuto. Il documento inedito, redatto dal medico di base, è stato mostrato ieri durante “Non è l’Arena”, la trasmissione di La7 condotta Massimo Giletti. E’ stato proprio il conduttore a mostrare il documento, in collegamento il figlio del direttore del parco archeologico di Siracusa, Audenzio Rizzuto.
“Un documento importante, che non è uscito prima. Lo facciamo noi. Qui c’è la data dell’11 (marzo, ndr) e il medico di base chiede il ricovero per Calogero Rizzuto”, dice Giletti mentre mostra una stampa del certificato. “Come interpreta le parole di Ficarra (dg dell’Asp di Siracusa, ndr)?”, chiede allora al figlio di Calogero Rizzuto. “Offensive per la mia famiglia”, la secca risposta.
L’Asp sostiene che il compianto direttore del parco archeologico avrebbe rifiutato il ricovero proposto dai medici dell’Umberto I. Un punto al centro anche dell’inchiesta della Procura di Siracusa che con tempismo si è mossa per accertare cosa sia realmente accaduto.
Clicca qui per rivedere il momento in cui viene mostrato il documento.




Ospedale di Avola, separati i percorsi per i pazienti: "ora rischio zero"

Anche il Pronto Soccorso dell’ospedale Di Maria di Avola viene ottimizzato con la separazione dei percorsi covid-non covid e la creazione di un ambiente per i cosiddetti grigi ospitata nella sala congressi.
“Unico punto di accesso al Pronto soccorso è la tenda del pre triage dalla quale, con un percorso esterno totalmente distinto da quello per il transito ordinario all’area di emergenza, si raggiunge il locale grigio allestito con quattro posti letto”, spiegano dall’Azienda Sanitaria Provinciale.
Nella ex sala congressi è stato realizzato un locale per la vestizione, uno per la svestizione e servizi igienici per i pazienti con accesso diretto alla sala di osservazione.
“Nella zona vestizione è stata riaperta l’uscita secondaria di sicurezza. Il locale è dotato di carrello di emergenza con defibrillatore e aspiratore, elettrocardiografo, saturimetri, ventilatore polmonare non invasivo e apparecchiatura di radiologia portatile”, si legge ancora.
Sul percorso di collegamento tra la tenda del Pre-Triage e la sala osservazione pazienti grigi è stata realizzata la segnaletica orizzontale su mezza carreggiata di colore giallo con frecce indicanti il senso di percorrenza dalla tenda verso la sala, sull’altra mezza carreggiata di colore verde per il normale transito degli autoveicoli. E’ stata installata tutta la segnaletica/cartellonistica verticale, interna ed esterna.
“Con l’approntamento di questi locali – dichiara il direttore sanitario del presidio, Rosario Di Lorenzo – abbiamo notevolmente migliorato la sicurezza dei pazienti e degli operatori con la riduzione quasi a zero del rischio di contagio all’interno delle Unità operative di degenza dell’ospedale di Avola ed un trattamento più tempestivo dei casi positivi”.




Droga: 21enne sorpreso con droga in auto e a casa: scattano i domiciliari

Gli Agenti del Commissariato  di Lentini hanno arrestato un giovane di 21 anni, Salvatore Micale, lentinese. Si trovava in via Termidoro quando gli agenti lo hanno bloccato . Il giovane era passeggero di un’autovettura condotta da un coetaneo ed entrambi venivano trovati in possesso di una modica quantità di cocaina.
Gli investigatori del Commissariato, pertanto, hanno perquisito anche le abitazioni, sequestrando  a casa di Micale , 27 dosi di marijuana, già pronte per lo spaccio, e altre infiorescenze della stessa sostanza per un peso complessivo di oltre 148 grammi.
Al termine degli accertamenti è stato posto agli arresti domiciliari e il giovane che si accompagnava con lui è stato segnalato all’Autorità Amministrativa competente per consumo personale di sostanze stupefacenti.




Coronavirus, la vicenda Siracusa su La7: "direttore Asp, venga a spiegare"

“A Siracusa qualcosa non ha funzionato”. Massimo Giletti punta il dito contro il dg dell’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficarra. Pochi minuti dopo le 22.30, il conduttore di Non è l’Arena si occupa del caso della morte per coronavirus di Calogero Rizzuto, direttore del parco archeologico.
Molti dettagli della storia, quelli raccontati dalla famiglia, sono noti. E vengono ribaditi dal figlio di Rizzuto, Audenzio, in collegamento con lo studio della trasmissione di La7. Vengono velocemente ripercorsi e, tra gli ospiti, Sallusti non tentenna un attimo: “malasanità” dice, mentre dopo poco viene mostrata la richiesta di ricovero predisposta dal medico curante di Rizzuto.
Un ricovero che, secondo il direttore generale dell’Asp, Rizzuto avrebbe invece rifiutato. C’è un indagine della Procura che dovrà chiarire anche questo passaaggio.
Ma l’ospedale di Siracusa torna ad essere “chiacchierato” a livello nazionale. Giletti ripropone il famoso video-shock dell’infermiere Marco Salvo. E parte alla carica del dg Ficarra. “Abbiamo chiesto intervista, non ha neanche risposto alla mail. Un direttore generale non può sottrarsi al confronto”, dice e poco dopo: “grave che non sappia come verificare chi lavora per lui, visto che ha bollato quel video come fake news. Atteggiamento arrogante con Report. Venga settimana prossima a rispondere di quello che è successo”, insiste Massimo Giletti.
Tra sette giorni tornerà quindi ad occuparsi del caso Siracusa. “Abbiamo documenti, abbiamo tante testimonianze”, annuncia.
Nuove tensioni in vista per il management Asp che sperava di aver chiuso il caso con il covid team ed il suo lavoro di normalizzazione dell’Umberto I.




Coronavirus. Ospedale di Siracusa, l'assessore Razza: "sono emerse delle responsabilità"

I risulti della prima relazione del covid team inviato dalla Regione a Siracusa, convincono l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, a trasmettere tutto al servizio ispettivo del dipartimento Attività sanitarie “per l’adozione dei conseguenti provvedimenti”. Una frase che lascia emergere possibili responsabilità da approfondire. Anzi, ne parla chiaramente lo stesso assessore. “Medici straordinariamente capaci come quelli che operano all’Umberto I meritano anzitutto l’apprezzamento per i risultati conseguiti sul piano clinico, ma sono emerse responsabilità”.
Parole non buttate a caso che lasciano intendere come la Regione sia intenzionata ad andare fino in fondo per capire cosa non ha funzinato a dovere nei protocolli adottati, in un primo momento, all’Umberti I di Siracusa.
È evidente che “ci sia stato un prima (del covid team, ndr) e un dopo, evidenziando soprattutto la necessità delle modifiche apportate al piano organizzativo”.
Con l’intervento degli specialisti regionali “sono state ridefinite le criticità emerse con particolare riguardo ai percorsi dell’ospedale Umberto I. Un lavoro certosino che ha impegnato professionalità di altissimo livello, realizzato con le modalità delle perizie di polizia giudiziaria”.
Il dato epidemiologico della provincia di Siracusa oggi appare comunque incoraggiante e per questo “configgente con una parte della opinione pubblica che ritiene il sistema sanitario aretuseo non in grado di poter affrontare il permanere del contagio da Coronavirus. Ovviamente non è così. Non mi sono mai piaciuti i processi sommari o le delegittimazioni di massa, non me lo impone solo la mia coscienza, ma ricordo a tutti che il rispetto del principio per il quale chi sbaglia paga vale ad ogni latitudine”.




VIDEO. La relazione del covid team regionale, uno studio alla Csi per l'ospedale di Siracusa

Dopo tre settimane di lavoro all’Umberto I di Siracusa, il Covid Team regionale ha presentato la sua relazione, accompagnata da un video che mostra cosa è stato fatto per “normalizzare” un ospedale dove il numero di contagi tra pazienti e sanitari aveva creato più di un’allarme. I risultati dell’intervento della squadra di specialisti inviata dalla Regione è ora al vaglio dell’assessore alla Salute, Ruggero Razza.
Del team regionale fanno parte dalla prima ora tre docenti dell’università di Catania: Cristoforo Pomara (ordinario di Medicina legale), Bruno Cacopardo (ordinario di Malattie infettive) e Paolo Murabito (docente di Anestesia e rianimazione).
L’elenco dei risultati più significativi è racchiuso in una frase: “interi reparti trasferiti, altri rifunzionalizzati, quasi triplicati i posti letto di terapia intensiva, ma soprattutto un’area Covid totalmente isolata dal resto dell’ospedale Umberto I”.

Nel documento vengono evidenziate le varie azioni condotte. In particolare, oltre alla realizzazione di un laboratorio autonomo dedicato all’analisi dei tamponi, c’è anche la definizione di una cosiddetta ‘Area grigia’ “riservata ai pazienti sospetti o in attesa di tampone: è uno spazio con 18 posti di isolamento totale all’interno dell’ex reparto di pneumologia adiacente al pronto soccorso Covid”.
Attraverso le azioni degli esperti sono stati identificati e realizzati i percorsi pulito-sporco e le aree vestizione e svestizione del personale. Procedure definite e quasi “militarizzate” per impedire possibilità di contaminazione tra un reparto e l’altro. “E’ stata inoltre programmata e definita la sanificazione degli ambienti h/24 e l’impiego dei dpi più idonei riservati al personale sanitario. Gli accessi esterni dell’intero blocco riservato ai pazienti Covid sono sorvegliati da personale dedicato, quelli interni e corridoi invece sono stati dotati di sistema di video sorveglianza attiva h24”.
Curiosità: il Covid team ha adoperato un sistema di rilevamento in 3D per studiare, definire e quindi isolare l’area covid che è stata realizzata all’Umberto I. Gli esperti regionali si sono avvalsi di apparecchiature forensi in uso a Fbi e Ris.
Il gruppo, su precisa volontà dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, continuerà ad affiancare il management dell’Asp di Siracusa nella gestione dell’ospedale del capoluogo.