Coronavirus, Siracusa e provincia: 92 contagiati, 48 ricoverati, 9 deceduti

Diventano 92 i positivi al coronavirus in provincia di Siracusa. Dato in crescita lineare rispetto a ieri. I ricoverati sono 48, i guariti 34 e 9 i deceduti.
I dati sono riportati nel consueto aggiornamento quotidiano della Regione.
Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle altre province dell’Isola: Agrigento, 116 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 102 (21, 5, 9); Catania, 570 (138, 47, 55); Enna, 281 (179, 16, 19); Messina, 356 (146, 24, 32); Palermo, 297 (70, 39, 15); #Ragusa, 53 (11, 4, 4); Trapani, 100 (17, 16, 4).
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.




Alimentari, sabato in Sicilia possono restare aperti fino alle 23

Per agevolare le famiglie, in previsione delle due giornate festive di chiusura (domenica e lunedì), i negozi alimentari, già autorizzati, potranno prolungare l’orario di apertura di sabato 11 aprile fino alle ore 23.
Lo ha disposto il governatore Nello Musumeci, con una circolare a firma del capo del Dipartimento Regionale della Protezione Civile, Calogero Foti.




Coronavirus, cambio di passo Asp: "cure dai primi sintomi, direttamente a casa"

Cambio di passo dell’Asp di Siracusa che, dopo un vertice in mattinata con il covid team, annuncia la nuova strategia: “curare i malati covid sin dai primi sintomi e direttamente a casa”.
Il programma sarà gestito dalle Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) che sono state istituite dall’Azienda, due per i Distretti di Siracusa e Noto e una ciascuno per quelli di Lentini e Augusta.
Le Usca applicheranno direttamente a casa dei pazienti i piani terapeutici che medici curanti e pediatri stileranno per i propri assistiti.
A tal fine, la direzione sanitaria dell’Asp di Siracusa ha diramato una disposizione ai quattro Distretti sanitari ed ha istituito il Comitato tecnico scientifico della Terapia domiciliare precoce Covid, costituito da dirigenti medici dell’Azienda e rappresentanti Simg.
“Nelle regioni del nord Italia e specialmente in Emilia Romagna – spiegano dalla direzione sanitaria – questa sperimentazione sta cominciando a dare risultati importanti. Non c’è un vaccino, non c’è una terapia consolidata, è una malattia nuova, che fino a tre mesi fa nemmeno esisteva. E in tutto il mondo si sta cominciando a conoscerla e a combatterla ora, giorno per giorno. In Italia, per far fronte alla situazione emergenziale ed in attesa dei trials clinici in corso, le società scientifiche stanno stilando delle indicazioni terapeutiche sulla gestione dei pazienti Covid ma alcuni protocolli sperimentali hanno cominciato a dare le prime evidenze scientifiche. L’idea rivoluzionaria è quella di affrontare questo nemico invisibile fin dalle prime battute. Le sperimentazioni condotte in questi giorni in Emilia stanno dimostrando che cominciare una terapia domiciliare precoce significa modificare in una elevata percentuale di casi l’esito della malattia, migliorando la prognosi e abbassando il numero dei ricoveri, specialmente quelli critici, col vantaggio inoltre di decongestionare gli ospedali e le terapie intensive. I numerosi casi di focolai epidemici osservati negli ospedali di tutta Italia, specialmente in Lombardia, stanno trovando, infatti, uno dei maggiori fattori di rischio proprio nel sovraffollamento delle strutture. La soluzione pertanto è attaccare la malattia sul territorio e decongestionare gli ospedali. Poco più di una settimana fa le due maggiori Società Scientifiche del settore, la SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive) e la SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) hanno validato la sperimentazione pubblicando il protocollo condiviso di Terapia domiciliare precoce per pazienti Covid. I farmaci presenti in queste Linee guida sono stati anche inseriti nelle determine dell’Agenzia italiana del Farmaco pubblicate sul n. 69 della Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana di martedì 19 marzo”.
Da qui la volontà dell’Asp di Siracusa, sentito il covid team, di promuovere questa strategia curativa anche nella nostra provincia. Si tratta dunque di una rivoluzione e di una esperienza pionieristica nel sud Italia, considerato che in Sicilia, ad esempio, solo Ragusa ancora la sta adottando.




Sanità nella bufera a Siracusa, l'assessore Razza: "Serve serenità tra operatori sanitari e cittadini"

Come anticipato ieri sera da SiracusaOggi.it, la Regione ha ufficialmente nominato una commissione di indagine sul caso Rizzuto. La formula utilizzata è quella del “pool di esperti per accertare la gestione del caso clinico che ha portato alla morte di Calogero Rizzuto”. E’ una misura che arriva dieci giorni dopo la nomina di un covid team per Siracusa, disposta dal presidente della Regione Nello Musumeci ed adottata dall’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza. Ad avanzare l’istanza è stata la stessa Azienda Sanitaria Provinciale diretta da Salvatore Lucio Ficarra.
Della Commissione fanno parte i professori Ercole Concia (ordinario di Malattie infettive dell’Università di Verona), Gaetano Serviddio (ordinario di Medicina interna e di urgenza dell’Università di Foggia), Riccardo Tartaglia (presidente dell’Italian network for safety in helthcare di Firenze) e Cristoforo Pomara (ordinario di Medicina legale dell’Università di Catania). Quest’ultimo è anche tra i 14 saggi del Comitato tecnico scientifico per l’emergenza Coronavirus in Sicilia.
“Questa necessaria iniziativa ovviamente è ben separata dall’inchiesta penale in corso – ha evidenziato Razza – e vuole anzitutto confermare l’attenzione della Regione sul caso che, più di tutti, ha creato allarme sul territorio. La relazione finale che il pool di esperti presenterà sarà inoltrata anche all’autorità giudiziaria per tutte le sue valutazioni. Abbiamo voluto nominare esperti di livello nazionale, tre dei quali operano in contesti regionali diversi dal nostro. Serve serenità a Siracusa ed è indispensabile che i primi ad averla siano gli operatori sanitari e i cittadini”.




Coronavirus, piano anti-scampagnate, controlli straordinari della Municipale: 55 agenti, 25 mezzi

Controlli straordinari per il periodo pasquale, già operativa la Polizia municipale seguendo quanto disposto dalla Prefettura e della Questura. L’obiettivo è di evitare ancora di più gli spostamenti non consentiti in questi giorni che sono tradizionalmente legati alle gite al mare e alle scampagnate.
Da oggi e fino a tutta la giornata di lunedì, la Polizia municipale sarà presente ogni giorno con 55 agenti e 25 mezzi. I servizi saranno effettuati lungo le direttrici di uscita dalla città e negli accessi alle zone di mare e di villeggiatura. Inoltre, nel rispetto dell’ordinanza numero 15 del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, si effettueranno controlli anche sulle attività commerciali che saranno tutte sospese, dunque anche i supermercati e i negozi di genere alimentari compresi quelli che consegnano a domicilio. Unica eccezione è rappresentata dalle farmacie e dalle rivendite di prodotti editoriali.
I servizi in città e nei dintorni vedranno impegnate tutte le forze dell’ordine e il Corpo forestale a cui il decreto del presidente della Regione ha assegnato il controllo sui parchi e le aree a verde.
“Le misure restrittive osservate fino ad oggi – afferma l’assessore Buccheri – non possono essere allentate perché non siamo ancora usciti dall’emergenza sanitaria. Anzi, sono stati ulteriormente potenziati. Il distanziamento sociale deve continuare anche in questi giorni poiché non ci possiamo permettere di rovinare quanto di buono abbiamo fatto fino ad oggi mostrando tutti senso di responsabilità”.
Intanto la Polizia municipale traccia il bilancio del primo mese di attività per il rispetto dei provvedimenti emessi per impedire la diffusione della pandemia. Dal 10 marzo a ieri è stata verificata la posizione di 12 mila 419 persone, 138 delle quali sono state denunciate; 879, invece, gli esercizi commerciali passati al setaccio con 4 titolari segnalati all’autorità giudiziaria.
A dimostrazione delle ulteriori restrizioni, solo nei giorni di mercoledì e giovedì sono state controllate 1.584 persone e 44 negozi, 9 in tutto i denunciati.
“Con questi numeri – dice ancora l’assessore Buccheri – è evidente che il corpo della Polizia municipale sta dando un forte contributo alle direttive imposte da Prefettura e Questura. Durante il prossimo fine settimana di Pasqua intensificheremo i controlli, ma non cureremo solo l’aspetto della repressione. Il personale, infatti, darà le informazioni previste, verificherà le giustificazioni contenute nelle autocertificazioni e valuterà la sussistenza dei requisiti, che ricordiamo sono lo stato di necessità, l’approvvigionamento di medicinali e le comprovate motivazioni lavorative. Nonostante tutto, il messaggio che deve prevalere è che occorre restare in casa per tornare il prima possibile alla normalità”.




VIDEO. Anche un drone reclutato dalla Municipale: zone balneari, controlli dall'alto

Anche un drone “reclutato” dalla Polizia Municipale di Siracusa per i controlli dall’alto. Vaste porzioni di territorio sotto controllo in pochi secondi, per rendere ancora più rapidi gli interventi in caso di violazioni delle norme per il contrasto alla diffusione dei contagi da coronavirus, specie nei giorni di Pasqua.
Il drone da domattina supporterà l’attività della Municipale, in particolare nelle zone balneari. Ed accompagnerà le pattuglie anche nei giorni di Pasqua e Pasquetta.




Coronavirus, un secondo caso positivo a Priolo: "ricovero in ospedale, ma sta bene"

Secondo caso di coronavirus a Priolo Gargallo. La persona risultata positiva “si trova ricoverata in ospedale ed è in buone condizioni di salute”. A dirlo è il sindaco, Pippo Gianni, in costante contatto con le autorità sanitarie, che hanno già attivato tutte le misure previste. Si sta ricostruendo in particolare la rete di contatti intrattenuti nelle ultime settimane, anche dai familiari e dagli amici del soggetto positivo. Tutti saranno sottoposti al tampone per contenere il contagio e non mettere a rischio l’intera comunità.
“I cittadini dovranno uscire da casa soltanto per reale necessità e recarsi al supermercato solo se davvero indispensabile e non quotidianamente, come purtroppo accade in questi giorni”, il monito di Pippo Gianni. “Tutti dovranno indossare guanti e mascherina. I controlli saranno rigorosi e gli eventuali trasgressori saranno puniti con le sanzioni previste dal dettato normativo”.
Il primo caso di covid-19 a Priolo, era stato registrato il 23 marzo scorso. La persona in questione è completamente guarita e, proprio nei giorni scorsi, è stata dimessa dalla struttura ospedaliera in cui si trovava ricoverata proprio nei giorni scorsi.

foto dal web




Coronavirus, pensionato floridiano muore in Geriatria: esposto dei familiari in Procura

Finisce in Procura il caso della morte di un pensionato floridiano di 83 anni. L’uomo era stato ricoverato all’Umberto I di Siracusa lo scorso 30 marzo, per una sospetta ulcera. Ma lo scorso martedì il suo cuore ha cessato di battere. La famiglia della vittima ha presentato un esposto alla magistratura, per capire cosa sia successo in quei giorni nel reparto di Geriatria.
A raccontare i dettagli della vicenda è Renzo Spada, sindacalista della Fsi-Usae. “E’ rimasto tre giorni ricoverato nel reparto di Pronto Soccorso per poi essere trasferito nel reparto di Geriatria. E da quel momento la famiglia ha solo avuto la possibilità di sentirlo al telefono. In un’occasione è stato lo stesso anziano a svelare di avere la tosse”, spiega il sindacalista floridiano.
Nella notte del 7 aprile, il decesso. La famiglia ha deciso di vederci chiaro e si è affidata all’avvocato Emanuele Scorpo. “I familiari non sanno ancora di cosa sia morto il loro congiunto. E non sanno neanche se sia stato sottoposto al tampone o meno. Eppure, dal racconto della famiglia, lo stesso paziente, al telefono aveva detto di avere dei sintomi influenzali e della tosse”.
Pronto Soccorso e Geriatria sono peraltro due dei reparti del nosocomio siracusano dove negli ultimi giorni sarebbero proliferati contagi e positivi, anche tra medici e infermieri.




Siracusa. Uova di Pasqua in regalo per i bimbi di via Italia, Algeri, Ortigia e Borgata

Cinquecento uova di pasqua da regalare ai bambini di Siracusa. Su iniziativa della cooperativa sociale Insieme, in collaborazione con la Caritas, e grazie ad una generosa donazione da parte di un’anonima benefattrice, le uova di cioccolato sono state acquistate nelle ore scorse e nella mattinata di domani verranno donate ai bimbi di Mazzarona, via Italia, via Algeri, della Borgata e di Ortigia.
Attraverso un megafono, al passaggio del furgoncino attrezzato per le consegne, i piccoli che abitano nelle vie su citate potranno scendere da casa e ricevere il dono pasquale. E’ importante evitare gli assembranti e per questo i volontari della cooperativa sociale Insieme adotteranno tutte le misure previste e quanto più scrupolo possibile nel gestire la distribuzione gratuita delle uova di Pasqua.
Intanto, già nei giorni scorsi, la Caritas diocesana ha avviato la distribuzione di oltre 3.000 uova di Pasqua. Grazie alla collaborazione con Airc, Unitalsi, Lilt e diversi benefettori, i volontari Caritas stanno facendo in modo di regalare un sorriso ai bimbi di Palazzolo, Priolo, Francofonte, Melilli, Buscemi e Siracusa. Nel capoluogo, l’attività viene condotta insieme al Comune di Siracusa.
Intanto, le famiglie con bambini già seguite dalla Caritas diocesana, hanno ricevuto le uova di Pasqua insieme alla consegna della spesa.




Coronavirus, positivo un uomo di Portopalo. "In ospedale da metà marzo"

Un positivo al coronavirus anche a Portopalo. Ma, come spiega il sindaco Gaetano Montoneri, “la persona si trovava già ricoverata in ospedale, per suoi pregresse patologie”. Allontana così la preoccupazione di un possibile contagio avvenuto nella cittadina della zona sud.
“Dalla metà di marzo, questo nostro concittadino si trova ricoverato. Da tempo non ha contatti con i suoi familiari che mi hanno chiesto di intervenire”, aggiunge in un video pubblicato sulla sua pagina facebook.
Solo nelle ultime ore sarebbe arrivata la notizia della sua positività al covid-19.