Francofonte, micro discarica a due passi da scuola. Disposta la bonifica

Una micro discarica in via dei Mutilati, a Francofonte, a pochi passi dall’istituto comprensivo “Dante Alighieri”, dove lunedì riprenderanno regolarmente le lezioni. L’area è stata bonificata grazie all’intervento disposto dall’assessore all’Ambiente, Gaetano Navanteri. “Quello delle micro discariche è un fenomeno purtroppo in crescita – ha dichiarato – che degrada l’ambiente e peggiora la qualità della vita di tutti. Abbandonare i rifiuti in strada non è solo un atto di irresponsabilità, ma un vero e proprio danno al bene comune, con costi economici e sociali che ricadono sull’intera comunità”.
L’assessore ha inoltre lanciato un appello ai cittadini: “Serve maggiore consapevolezza e responsabilità. È tempo di agire, educare e, se necessario, sanzionare chi continua con questi atti di inciviltà. Insieme possiamo fare la differenza. Come amministrazione andiamo avanti con un unico obiettivo: il bene della nostra città”.
Il tempestivo intervento è stato accolto positivamente dai residenti della zona, che hanno espresso apprezzamento per l’azione dell’assessore e dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Lentini.




Presentata a Melilli l’Iblei Cup +40, la manifestazione di pallavolo che promuove sport e territorio

E’ stata presentata questa mattina a Melilli l’Iblei Cup +40, la manifestazione di pallavolo maschile e femminile valida per i Campionati Nazionali dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport, organizzata dal Comune di Melilli e l’Unvs Santa Tecla Carlentini.
“Siamo aperti a tutte le discipline e non potevamo dire di no ad un evento simile. Melilli abbraccia tutti grazie all’efficienza dei suoi impianti e alla centralità del suo territorio”, ha commentato il sindaco Giuseppe Carta.
Anche l’assessore allo Sport Giuseppe Militti ha voluto sottolineare l’importanza di questa vocazione sportiva: “Da sempre questo territorio ha avuto una vocazione per lo sport e non è un caso se molte società si avvicinano a noi perché trovano disponibilità, accoglienza ed efficienza nei servizi.”
A seguire, è intervenuta Agata Licciardello, allenatore della squadra femminile UNVS Santa Tecla, che ha evidenziato l’entusiasmo delle partecipanti: “Ringrazio il Comune per la location molto bella. Si dice veterani ma di veterani c’è poco, perché ci sono tante atlete di livello.”
Anche Egidio Emmi, allenatore della squadra maschile UNVS Santa Tecla, ha condiviso il suo punto di vista, collegandosi al concetto di territorio e passione: “Grazie all’amministrazione Carta. Come staff del Melilli Volley conosco il territorio e la passione del territorio. Si scrive veterani ma si legge atleti: tanti con un passato glorioso, per cui sarà anche qualitativamente importante. È giusto divertirsi e partecipare. Vi assicuro che il livello sarà altissimo. Questo sport è un’occasione per far conoscere il nostro territorio, per cui ci sarà un momento anche turistico e gastronomico importante.”
Infine, Gaetano Caserta, direttore sportivo dell’UNVS Santa Tecla Carlentini, ha sottolineato la qualità delle strutture e l’accoglienza del territorio: “Pochi centri hanno palestre e strutture come queste, qui ti senti a casa. Noi abbiamo cercato di fare del nostro meglio. Livello altissimo ma connessione con il territorio: con 180 persone, tutte delegazioni che dormiranno qui.”




Carcere di Siracusa, la denuncia del Cnnp: “Istituto al collasso, servono rinforzi subito”

È un quadro drammatico quello descritto dalla Segreteria nazionale del Cnnp in merito alla situazione della Casa Circondariale di Siracusa.
“È ormai divenuta insostenibile la condizione lavorativa in cui si trova ad operare il personale della Polizia Penitenziaria” – afferma l’organizzazione sindacale – “Se in altre circostanze e per altri Istituti Penitenziari abbiamo paragonato la loro situazione a un’imbarcazione alla deriva, per l’Istituto di Siracusa non possiamo che affermare che ormai è quasi del tutto affondata”.
Secondo il Cnnp, tra i principali problemi figurano “la gravissima carenza di organico nei ruoli Agenti, Assistenti e Ispettori, il mancato allontanamento dei detenuti autori di aggressioni alla Polizia Penitenziaria e il conseguente senso di impunità diffusa tra i detenuti”.
La denuncia è chiara: “A causa della carenza di personale, non vengono garantiti i diritti dei lavoratori, quali riposi settimanali, congedi, permessi. I pochi Poliziotti Penitenziari addetti alle sezioni detentive operano in continua emergenza, dovendo coprire più posti di servizio contemporaneamente. Spesso si trovano costretti a consumare i pasti in sezione perché non vi è possibilità di avere il cambio, sperando nel frattempo di non subire minacce, sputi o aggressioni da parte dei detenuti, ormai quasi all’ordine del giorno”.
Non meno grave la situazione degli ispettori: “Tra distacchi e assenze di lungo periodo, in servizio ne restano soltanto due, assegnati a cariche fisse, che quotidianamente sono costretti a sospendere i loro incarichi per coprire le esigenze della Sorveglianza Generale. Nelle ore pomeridiane e notturne il delicatissimo compito viene affidato, se va bene, a un Assistente Capo o addirittura, sembrerebbe, a un Agente Scelto”.
Il sindacato avverte: “Si lavora quotidianamente al di sotto dei livelli minimi di sicurezza, con il rischio concreto di non riuscire più a garantire i servizi essenziali e di non essere in grado di fronteggiare eventi critici. Paradossalmente, i colleghi vittime di violenza si ritrovano a prestare servizio nello stesso reparto dove è ristretto il detenuto aggressore, non adeguatamente sanzionato né allontanato. Ciò alimenta tra la popolazione detenuta un senso di impunità e di potere”.
Le conseguenze sul personale sono pesanti: “Quanto descritto corrisponde alla realtà di un carcere al collasso, motivo di diffuso malcontento e forte stress tra il personale, al punto che molti decidono con amarezza di riconsegnare le dotazioni individuali per intraprendere un percorso di recupero psicofisico o addirittura abbandonare il Corpo di Polizia Penitenziaria”.
Infine, l’appello agli organi competenti e al Governo: “Chiediamo di programmare un incremento del personale adeguato al reale fabbisogno della Casa Circondariale di Siracusa, nonché di attuare provvedimenti disciplinari pronti, efficaci e incisivi nei confronti dei detenuti autori di aggressioni al personale, applicando le direttive sui trasferimenti immediati e, nei casi più gravi, il regime di sorveglianza particolare. Al Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni e agli Organi di Governo chiediamo un incremento concreto della pianta organica della Polizia Penitenziaria, anche mediante arruolamenti straordinari e scorrimento delle graduatorie. È indispensabile e urgente un sostanziale adeguamento dell’organico, oggi più che mai, per restituire dignità al Corpo di Polizia Penitenziaria e ristabilire legalità, ordine, sicurezza e disciplina negli Istituti Penitenziari”.




VIDEO. Siracusa, mobilitazione per Gaza. Le voci dalla Global Sumud Flottilla

Siracusa si è mobilitata ancora una volta per la Global Sumud Flottilla. Tre imbarcazioni della flotta civile in partenza per tentare una missione civile umanitaria per Gaza hanno raggiunto nel pomeriggio la banchina della Marina. Ad attenderli, attivisti anche da Catania con striscioni e bandiere per la Palestina.
La partenza per ricongiungersi al resto della flotta è stata però rinviata a domattina. Così le tre imbarcazioni sono tornate ad Augusta. Insieme alle 18 navi italiane riprenderanno la via del mare nelle prime ore del 12 settembre.
Maria Elena Delia, la portavoce italiana della Global Sumud Flotilla.

Arturo Scotto, deputato Pd. “Non abbiamo paura, siamo determinati”

Marco Croatti, parlamentare del Movimento 5 Stelle

Benedetta Scuderi, europarlamentare Avs

Simone, attivista pronto a partire

Simona Cascio, Comitato siracusano per la Palestina




A Siracusa le navi della Global Sumud Flottilla. “Temiamo altri attacchi”

A partire dalle 13.30 sono arrivate in porto a Siracusa tre delle imbarcazioni italiane che partecipano alla Global Sumud Flottilla. Ad attenderle in banchina, una settantina di attivisti del comitato siracusano per la Palestina.
Le navi, quattro alla Marina ed altre ad Augusta, trasportano aiuti umanitari per la popolazione di Gaza. Ma per riuscire nella missione civile, bisognerà forzare il blocco israeliano e diverse difficoltà. “Temiamo altri attacchi in mare”, confermano dalla Global Sumud.
Gli attivisti a bordo conoscono bene la situazione e le insidie, ma non demordono. Maria Elena Delia, la torinese responsabile italiana della Flottilla, ha chiesto tutela e protezione le istituzioni presenti a bordo, vale a dire i parlamentari italiani che hanno deciso di imbarcarsi. Si tratta di Annalisa Corrado, europarlamentare del PD; Marco Croatti, parlamentare del M5S; Benedetta Scuderi, europarlamentare, di AVS.
Dopo un incontro a terra, le imbarcazioni hanno ripreso la via del mare ma per raggiungere il porto di Augusta. Rinviata a domattina la partenza per raggiungere il resto della flotta internazionale, verso Gaza.




Rifiuti e abbandoni, finalmente si fa sul serio: oltre 260 sanzioni, multe per 23mila euro

Primi nove giorni di controlli rafforzati per migliorare la gestione della raccolta differenziata e verificare il pagamento della Tari, a Siracusa. Il nuovo dispositivo predisposto dall’amministrazione comunale, con l’impiego degli agenti del rafforzato Nucleo Ambientale della Polizia Municipale, ha prodotto i primi risultati. Controlli mirati in una prima fase alla Borgata, con verifiche sul possesso dei mastelli, la corretta iscrizione al tributo e il rispetto delle modalità di conferimento. Parallelamente, sono state condotte le operazioni di “spacchettamento” dei sacchetti abbandonati in collaborazione con personale Tekra, impegnati anche sul fronte del decoro urbano.
Sopralluoghi, controlli documentali e momenti di sensibilizzazione.
Il bilancio della prima fase dell’attività, in corso ancora in questi giorni, è di 23mila euro complessivi di sanzioni elevate. La somma è comprensiva delle multe elevate a privati cittadini ed esercenti che hanno abbandonato rifiuti o li hanno conferiti in maniera errata.
Sono state sin qui elevate oltre 260 contestazioni, con 25 agenti del Nucleo Ambientale quotidianamente schierati nel servizio.
Nei prossimi giorni, spiegano diverse fonti, i controlli saranno intensificati e diventeranno sempre più serrati. Le verifiche, coordinate dal comando della Municipale, saranno concentrate ogni giorno su specifiche aree cittadini ed andranno avanti ininterrottamente, dal lunedì al sabato.




Tamponamento in autostrada, tre feriti lievi accompagnati al San Marco per accertamenti

E’ di tre feriti lievi il bilancio di un tamponamento avvenuto poco dopo le 17 nel tratto finale della Siracusa-Catania, in direzione del capoluogo etneo. La dinamica è ancora al vaglio degli investigatori. A scontrarsi sulla corsia di sorpasso sono stati un furgoncino ed un’autovettura.
Sul posto è intervenuta la Polizia Stradale, Anas ed il 118. Le tre persone a bordo dei due veicoli sono state accompagnate al San Marco di Catania per gli accertamenti del caso. Le loro condizioni non destano particolari preoccupazioni.
Il traffico ha subito un rallentamento sino a rimozione dei veicoli dalla carreggiata. Poi il ritorno alla normalità.




Clima politico rovente, minacce di morte a Paolo Romano (FdI). “Ti spediamo all’inferno”

Si fa ancora più teso il clima politico a Siracusa. Una mail anonima, contenente pesanti minacce di morte, è stata inviata al consigliere comunale Paolo Romano. “Un vero peccato che non siano riusciti a spaccarti le corna. Un fascista pezzo di m. come te non merita altro”, si legge – insieme ad insulti rivolti alle forze dell’ordine – nel testo inviato da un indirizzo mail anonimo. “Speriamo di essere più fortunati la prossima volta e spedirti direttamente all’inferno a fare compagnia al tuo caro benito (minuscolo anche nel testo, ndr), magari legato a testa in giù”.
L’esponente di Fratelli d’Italia nei giorni scorsi era stato già protagonista di una denunciata aggressione verbale, all’uscita da Palazzo Vermexio, dopo una seduta di Consiglio comunale in cui era stata presentata dal Pd la richiesta di benemerenza civica per Francesca Albanese, relatrice speciale Onu per i territori palestinesi. Proprio FdI e il consigliere Scimonelli (Insieme) avevano sollevato alcune pregiudiziali regolamentari prima della discussione del tema, accolte dall’assise che ha disposto – dopo il punto ritirato dai presentanti – di aggiornare la trattazione della richiesta dopo convocazione di apposita seduta nella capigruppo.
Ad assistere ai lavori, diversi attivisti Pro Pal che – secondo quanto denunciato da Romano – lo hanno atteso all’uscita. Sarebbero volati insulti e minacce. Ne è scaturita una forte contrapposizione anche politica, in cui nessuno sembra voler abbassare i toni, con buona pace della democrazia.
“Sono profondamente turbato, è un fatto inquietante. Non nascono la mia preoccupazione”, commenta Paolo Romano raggiunto questa mattina dalla redazione di SiracusaOggi.it. Una storia politica sempre nelle fila del centrodestra, autore di battaglie – anche d’opinione – ma mai oggetto di episodi simili. Ieri sera ha preferito non partecipare alla seconda convocazione della seduta di Consiglio comunale. E nelle prossime ore presenterà denuncia alle forze dell’ordine sull’accaduto. La mail minatoria è stata inviata all’indirizzo istituzionale e pubblico.




Benemerenza civica a Francesca Albanese: a porte chiuse il consiglio comunale sulla proposta

Si svolgerà con ogni probabilità a porte chiuse la seduta del consiglio comunale dedicata alla proposta di conferimento della benemerenza civica a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati. Il presidente dell’assise cittadina, Alessandro Di Mauro ha annunciato l’intenzione di chiedere in tal senso il supporto della prefettura, visto il clima particolarmente teso che si è venuto a creare intorno a questa vicenda e soprattutto dopo l’episodio che ha riguardato Paolo Romano, coordinatore cittadino e consigliere di Fratelli d’Italia, aggredito verbalmente all’uscita di Palazzo Vermexio e destinatario di un’email anonima contenete minacce di morte nei suoi confronti. Di Mauro invita ad abbassare i toni e rilancerà lo stesso appello anche durante la prossima seduta del consiglio comunale. “Il mio obiettivo e ruolo -puntualizza- è tenere a bada gli animi di chi siede tra gli scranni dell’aula Vittorini”.
In merito alla questione specifica, invece, il presidente Di Mauro evidenzia come la proposta di conferimento di benemerenza a Francesca Albanese non sia stata affrontata ancora nel merito, visto che è “emersa una pregiudiziale, in effetti legittima, su una questione di forma. Come accaduto in precedenti occasioni- puntualizza Di Mauro- la proposta deve partire da due quinti del consiglio comunale, attraverso la raccolta delle relative firme. A quel punto la giunta formalizza la proposta di assegnazione della benemerenza. Sarà così che si procederà”. Infine un riferimento agli “avvelenatori di pozzi- Non fanno che allontanare la gente della politica. E’ sbagliato aizzare la gente con toni violenti, ad esempio sui social, che danno il diritto di esprimere la propria opinione ma purtroppo- conclude Di Mauro- non insegnano ancora a pensare a quello che si scrive”.




Lavori in via Crispi, debito fuori bilancio lievitato: il Comune liquida oltre 50mila euro

Il Consiglio comunale ha dato via libera al riconoscimento del debito fuori bilancio di 51.618,12 euro da liquidare alla Repin srl. La vicenda nasce dai lavori di rifunzionalizzazione e riqualificazione urbana della connessione tra la stazione ferroviaria e piazzale Marconi (via Crispi), aggiudicati nel 2019 proprio alla ditta di Aci Catena.
Dopo la stipula del contratto con Repin, sorsero delle pendenze economiche che portarono la società a rivolgersi al Tribunale di Siracusa. Con decreto ingiuntivo del 18 aprile 2023, il Comune di Siracusa è stato condannato a pagare 37.525,29 euro, oltre interessi e spese legali. Il provvedimento è stato notificato ad aprile 2023.
Non essendo stata presentata opposizione nei termini di legge, il decreto è divenuto esecutivo. Così la società ha ottenuto dal Tribunale l’esecutorietà del titolo e, nel giugno 2025, ha notificato al Comune l’atto di precetto per il recupero coattivo delle somme.
La mancata tempestiva estinzione del debito ha fatto lievitare l’importo dovuto, con oltre 10mila euro di interessi maturati e circa 3mila euro tra spese legali, Iva, Cpa e altri oneri. Il totale ha così raggiunto 51.618,12 euro.
Trattandosi di una sentenza esecutiva, il Comune non può sottrarsi al pagamento. Per questo motivo la Giunta ha proposto al Consiglio comunale il riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio, come previsto dall’articolo 194 del Testo unico degli enti locali. La spesa sarà imputata al bilancio 2025 sul capitolo destinato alle spese derivanti da sentenze o decreti ingiuntivi esecutivi.
In sostanza, il Comune paga oggi più di 50 mila euro non solo per il debito originario ma anche per interessi e spese giudiziarie accumulate a causa del mancato tempestivo pagamento.

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