Coronavirus, Siracusa e provincia: 80 contagiati, 26 guariti,7 deceduti

Un contagiato in più rispetto a ieri in provincia di Siracusa. I dati relativi ai positivi al Coronavirus diffusi oggi pomeriggio dalla Regione e aggiornati alle 17 parlano di 80 contagiati in tutto nel territorio. Di questi, 42 sono ricoverati, 26 sono guariti, 7 purtroppo i decessi. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 107 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 93 (22, 4, 8); Catania, 551 (155, 28, 51); Enna, 273 (168, 1, 15); Messina, 327 (145, 18, 25); Palermo, 276 (74, 29, 12); Ragusa, 47 (7, 4, 3); Siracusa, 80 (42, 26, 7); Trapani, 105 (22, 1, 3).




Siracusa. Coronavirus, il sindaco Italia: "Frattura tra cittadini e vertici Asp, chiesti alla Regione atti risolutivi"

“Atti tempestivi, concreti e risolutivi per restituire alla nostra provincia una serenità e fiducia nei confronti delle istituzioni”.  E’ quanto il sindaco, Francesco Italia ha chiesto al presidente della Regione, Nello Musumeci e all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza nei confronti dei vertici dell’Asp. “La fiducia da parte dei cittadini è compromessa- dice il primo cittadino- Una frattura ormai insanabile”.  Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, dai suoi canali social ha parlato oggi pomeriggio ai cittadini.  In queste ore, specie dopo la puntata di Report di ieri sera, sotto pressione l’Asp di Siracusa ed il suo management. “Già da parecchi giorni -dice il primo cittadino. ho avuto modo di esprimere attraverso azioni e atti formali e circostanziati la mia preoccupazione per la gestione sanitaria dell’emergenza Covid in provincia di Siracusa”. “Ho formalmente richiesto il supporto, che non è stato ritenuto necessario, della Croce Rossa Militare. Indubbiamente, l’azione del gruppo di supporto da me richiesto e prontamente attivato dall’assessore Razza, si è rivelato indispensabile per l’adozione di misure idonee a mettere in sicurezza l’Umberto I. In queste ore – continua Francesco Italia – ho ripetutamente interagito con il presidente della Regione e l’assessore Razza, rinnovando loro una forte preoccupazione legata al clima di sfiducia generato dai servizi giornalistici di queste ore, per non parlare del grave danno all’immagine della città”.  Italia entra nel dettaglio delle polemiche seguite al servizio messo in onda su RaiTre nel corso di Report ieri sera. “Non ho intenzione di fare processi sommari-premette il sindaco- Ci sono dei procedimenti in corso . Saranno le autorità giudiziarie a stabilire se qualcuno ha sbagliato. Avevamo fatto un appello nel 2018 a tutte le forze possibile per chiedere un’accelerazione per realizzare un ospedale nuovo ed efficiente. Mi fa impressione sentire che improvvisamente qualcuno solo oggi si sveglia e si accorge che le cose a Siracusa non stanno funzionando. Le lottizzazioni della sanità sono state politiche, portate avanti da persone indegni solo in virtù di appartenenze politiche. Che adesso si cerchi, nell’emergenza, a puntare il dice contro l’uno o l’altro, lo ritengo immorale. Ci sono certamente delle responsabilità. Da tempo lo diciamo”. Italia è sicuro che “‘intervento del Covid team della regione nel territorio sia stato provvidenziale”. Il sindaco si chiede “dove fossero in tutti questi anni tutti quelli che oggi puntano il dito”. Italia , dopo avere sentito oggi Musumeci, Razza e la giunta comunale parla di “un’interruzione del rapporto di fiducia dei siracusani nei confronti dei vertici dell’Asp. Una frattura ormai insanabile. Abbiamo chiesto al presidente della Regione e all’assessore di adottare atti tempestivi, concreti e risolutivi per restituire alla nostra provincia una serenità e fiducia nei confronti delle istituzioni”.




"Immediata rimozione del direttore Ficarra": Raciti scrive al ministro della Salute

“Oggi presenterò un’interrogazione al ministro della Salute per chiedere l’immediata rimozione del direttore generale dell’Asp di Siracusa, Salvatore Ficarra”. Il deputato del Pd, Fausto Raciti, punta il dito contro quelli che definisce “i gravissimi fatti e comportamenti relativi alla gestione dell’emergenza Covid-19, alcuni dei quali avevamo segnalato in precedenza, poi aggravati da quanto emerso nell’inchiesta di Report andata in onda ieri sera”.
Fausto Raciti non si mostra per nulla tenero. “In Sicilia i cittadini hanno diritto a un sistema sanitario all’altezza, in grado di fronteggiare una crisi epidemiologica come questa e pare del tutto evidente che a Siracusa questo compito non possa essere affidato al direttore generale Ficarra”.




Sanità nella bufera, il sindaco di Palazzolo: "non è solo colpa di Ficarra"

“Vogliono far pagare a Ficarra il fatto che ha dato il via libera all’individuazione dell’area per l’ospedale di Siracusa”. Il sindaco di Palazzolo Acreide, Salvo Gallo, si schiera a difesa del direttore generale dell’Asp di Siracusa, sotto attacco per la gestione dell’emergenza coronovirus.
“Non penso sia colpa solo sua. Non penso possa essere solo colpa di uno che è venuto a Siracusa da meno di due anni. Come si fa a risanare il danno causato da anni di abbandono? Come si fa a risanare 40 anni di tirare a campare e di lotte fratricide per l’accaparramento di ruoli? Come si fa a risanare la totale assenza di interesse della politica siracusana nel settore della sanità?”, si domanda.
“È stata la politica siracusana, senza distinzione tra sinistra e destra, a disinteressarsi totalmente di sanità, se non di Pizzuta dove c’erano in ballo 20 milioni di euro. Il processo mediatico lo stanno facendo tutti a Ficarra e non a 40 anni di malasanità avallata da tutti, sindacati compresi. Adesso tutti Soloni e giudici vendicatori. Errori, ritardi, lacune a Siracusa ce ne sono una infinità e bisognerebbe mandare tutti a casa, non solo il dg dell’Asp. Penso agli arrampicatori della sanità, ai nullafacenti, ai raccomandati cronici e soprattutto a chi ha fatto politica fino all’altro ieri e che oggi ha ancora il coraggio di dare sentenza addossando responsabilità ad una sola persona”, dice Gallo.




La strigliata di Garozzo (IV): "sindaci siracusani troppo timidi, via i vertici dell'Asp"

“Cari Sindaci della provincia di Siracusa e cari deputati, mandate a casa i vertici dell’Asp, a dir poco imbarazzanti e inconcludenti. E con loro l’assessore regionale Razza, che ha atteso oltre un mese per attrezzare con il minimo indispensabile le strutture siracusane. Dovete farlo a tutele della salute delle comunità che vi hanno eletto ma anche perché il ruolo ve lo impone”. A scriverlo è Giancarlo Garozzo, esponente di primo piano in Sicilia in Italia Viva.
L’ex sindaco di Siracusa non le manda a dire. “Credo che, a questo punto, chi ha ruoli istituzionali non può continuare a dire che va tutto bene. Ci voleva un atto di coraggio, si doveva venire allo scoperto e non ve la siete sentita…Oggi però dovete chiedere le dimissioni dei vertici Asp e dell’assessore regionale Razza. Siete stati timidi”, l’accusa che Garozzo rivolge ai sindaci siracusani. “Quello che sapevate già, oggi lo ha reso di pubblico dominio Report”, la chiosa.




Siracusa. Geriatria, paziente positiva al Covid-19: bloccati i ricoveri, al via sanificazione e i tamponi

Blocco transitorio dei ricoveri nell’unità operativa di Geriatria dell’ospedale Umberto I. Lo dispone una nota del direttore di Medicina Interna alla luce dei casi di Coronavirus, accertati o sospetti, all’interno del reparto. L’ultimo tampone risultato positivo riguarda una paziente, ma altri sarebbero in attesa di esito e con sintomatologia suggestiva. Tamponi, dunque, a tutto il personale in servizio. Solo in una fase successiva sarà possibile riavviare i ricoveri. Nel frattempo, il personale in servizio si è sensibilmente ridotto “per i più disparati motivi”. Mancano all’appello 4 medici di Geriatria, 4 infermieri ed una di Medicina, risultata positiva al Coronavirus. Una situazione particolarmente delicata, quindi, quella che riguarda il reparto di Geriatria




Siracusa. Le "Covidiadi" su Report, la giornalista Di Pasquale: "I cittadini meritano una sanità che ci sia"

“Siracusa era deserta quando realizzavamo il servizio andato in onda su Report e questo ci dice che i cittadini stanno facendo la propria parte, ho visto regole che vengono rispettate e la risposta che meritano i siracusani è che la sanità ci sia”. Claudia Di Pasquale è la giornalista di Report che ha realizzato il servizio andato in onda ieri sera. Questa mattina su FMITALIA ha raccontato le sue impressioni, il “dietro le quinte” di quanto poi ricostruito in tv. “I medici e gli operatori sanitari non devono avere paura- ha detto la giornalista di Report – mentre svolgono  il loro lavoro. Il servizio è nato dalla notizia della morte del direttore del parco archeologico, Calogero Rizzuto. Mentre ci trovavamo a Siracusa per questo motivo, sono accadute diverse cose inaspettate: il primario del Pronto Soccorso positivo al Coronavirus, gli altri contagiati nella struttura ospedaliera, l’incontro convocato d’urgenza in prefettura con l’assessore regionale, Ruggero Razza. Fatti che inevitabilmente ci hanno portati ad approfondire”. Claudia Di Pasquale, insieme ai colleghi della troupe, ha incontrato numerose persone nei giorni in cui ha realizzato il servizio a Siracusa. “Il problema principale emerso è quello dei tamponi che spesso non vengono effettuati- dice- che si perdono o che vanno ripetuti anche tre volte. Occorre però sottolineare che in tanti mi hanno raccontato di medici bravissimi. E’ chiaro, però, che vadano messi nelle condizioni di poter operare bene, perchè le problematiche emerse sull’altro fronte hanno evidenziato delle possibili carenze”. Dell’intervista al direttore generale dell’Asp, Salvatore Lucio Ficarra, che ha colpito l’opinione pubblica per l’atteggiamento tenuto di fronte alle telecamere, la giornalista di Report racconta il senso, l’obiettivo. “Abbiamo tentato di mantenere un equilibrio, la speranza è quella di essere riusciti ad aprire uno squarcio. Tutto il resto, non spetta a me giudicarlo”. Per rivedere il servizio di “Report”, clicca qui




Sanità nella bufera, il Movimento 5 Stelle attacca i vertici Asp: "Serve un nuovo assetto"

“Esigiamo la verifica dei fatti e delle responsabilità”. Il parlamentare siracusano Paolo Ficara (M5s) interviene così nella giornata più rovente dell’Asp di Siracusa. “Qualcosa non va nella gestione siracusana della sanità. Ci auguriamo che a fare luce, e presto, possano essere gli organi competenti, ad ogni livello. Torniamo a chiedere maggiore responsabilità a chi gestisce la situazione sanitaria provinciale ed all’assessore di riferimento, fino alle estreme conseguenze. Pur nell’asprezza delle critiche, risulta irrispettoso non fornire risposte alla cittadinanza tanto quanto il trincerarsi dietro posizioni arroganti”, aggiunge con riferimento all’intervista del direttore generale finita nell’ampio servizio di Report (Rai Tre).
Ma Ficara chiama in causa anche il direttore sanitario, Anselmo Madeddu, il cui silenzio viene definito “assordante”.
Anche gli altri parlamentari e senatori siracusani del Movimento (Filippo Scerra, Maria Marzana e Pino Pisani), non risparmiano critiche. “Auspichiamo che si faccia il massimo della chiarezza sulle modalità di gestione della crisi da parte della Sanità siracusana. Lo si deve alle famiglie di chi purtroppo ha perso la vita, ai cittadini, ma anche al rispetto della dignità di quanti, medici e personale sanitario, stanno combattendo in prima linea questa drammatica guerra”.
Ficara, Scerra, Marzana e Pisani sono concordi nell’affermare che “la politica regionale deve mettere da parte il colore e le appartenenze per decidere di fare piena luce sulle tante vicende poco chiare, insieme al lavoro della Procura”.
Anche i deputati regionali Stefano Zito e Giorgio Pasqua puntano il dito contro l’Asp di Siracusa. “All’emergenza cronica si è aggiunta l’emergenza Covid19 che va ad appesantire una situazione già precaria. Dall’assessore Razza ci attendiamo oggi risposte che deve non a noi, ma ai cittadini della provincia di Siracusa che non si sentono sicuri. A noi non serve un Covid Team di passaggio: serve un aiuto costante. Serve qualcuno che chiarisca cosa è successo e cosa succede nella gestione dei casi covid, dei tamponi, dei Dpi e cosa si sta facendo per garantire la sicurezza degli operatori sanitari. A noi serve un laboratorio d’analisi pubblico che abbia la strumentazione adatta (che andava acquistata prima). Serve più attenzione verso la nostra sanità pubblica mettendo a disposizione più soldi per assumere il personale adatto per fronteggiare l’ordinario e l’emergenza. A noi serve qualcuno prenda gli imboscati e li riporti dove ce n’è bisogno. Serve valorizzare i bravi e giovani medici ed infermieri che abbiamo e farne arrivare di nuovi. Serve un riassetto complessivo dell’Asp e non sempre e solo nuovi direttori generali”.




Covid, gente per strada: chi fa svagare il cavallo, chi lava l'auto alla fontana pubblica

C’è chi lava l’auto utilizzando una fontana pubblica, chi viene sorpreso a cavallo, spiegando che l’animale ha bisogno di svagarsi e , ancora, chi nel cuore della notte dichiara di essere uscito per acquistare un accendino. Ancora spiegazioni fantasiose quelle fornite ai carabinieri da quanti vengono sorpresi a circolare senza un valido motivo. Diversi i casi in cui i militari hanno scoperto persone in gruppo per le strade, sui muretti a dialogare fra loro. Tra i casi segnalati anche quello di un uomo che circolava in una zona periferica della città e che si è giustificato dicendo di essere alla ricerca di un distributore automatico di tabacchi, che in quartiere non c’è. Un  25enne raccontava di essere uscito di casa per svagarsi dopo una discussione con la madre convivente;

a Priolo Gargallo le sanzioni hanno riguardato un giovane di ritorno da casa di un’amica, ed una donna che si era recata in quel comune a bordo della sua autovettura senza valido motivo ;
a Floridia sono stati sanzionati alcuni soggetti trovati a parlare in gruppo in una delle vie principali della cittadina;  a Noto sono state sanzionate due persone trovate a chiacchierare sedute su un muretto di una piazza cittadina; a Rosolini  un uomo ha dichiarato di essersi recato a casa del fratello per consegnargli una chiave di un immobile di comune proprietà;ad Avola sono stati sanzionati: alcune persone che si trovavano a passeggiare nei pressi del lungomare e che hanno dichiarato di avere necessità di svagarsi; due 19enni che, controllati a bordo di un’autovettura provenienti da un altro comune, hanno riferito di aver accompagnato in città un amico; una donna che ha riferito di essere stata a trovare un’amica;
a Portopalo di Capo Passero sono stati sanzionati: un soggetto perché, sorpreso a circolare, ha riferito di essere proveniente dalla sua tenuta di campagna; un altro, mentre era di rientro da casa di congiunti, ove si era recato senza valido motivo; ed infine una persona sorpresa a circolare sulla pubblica via in sella al suo cavallo, giustificandosi con la asserita necessità di far fare una passeggiata all’animale; a Pachino, diversi soggetti sono stati controllati e sanzionati mentre stavano passeggiando lungo le vie cittadine; ad Augusta sono stati sanzionati: una persona sorpresa sulla pubblica via mentre era intenta a lavare la sua autovettura presso una fontana;




Siracusa. Covid-19 : "Gravissima carenza di dispositivi di protezione per i poliziotti "

“Gravissima carenza di dispositivi di protezione personale in dotazione alle poliziotte e ai poliziotti in servizio in provincia di Siracusa”. La denuncia è della Segreteria Provinciale del Siulp di Siracusa, maggior sindacato del Comparto sicurezza. Il segretario, Tommaso Bellavia traccia un quadro preoccupante della situazione. “Le scorte a disposizione dell’Ufficio Sanitario della Questura sono quasi del tutto terminate -annuncia –  e, forse, nella giornata di giovedì prossimo arriveranno pochissime altre mascherine, assolutamente insufficienti al fabbisogno degli operatori di Polizia di questa provincia.Ci chiediamo quanto dobbiamo ancora pagare in termini di sacrifici l’endemica carenza di mezzi e di risorse causata da una politica dei tagli messa in atto dai governi nazionali di tutti i colori politici. Abbiamo visto arrivare in Sicilia grossi quantitativi di mascherine di cui, al momento, non abbiamo notizia. Dopo gli operatori sanitari, che sono i veri eroi di questa guerra al virus, i Poliziotti sono quelli che stanno soffrendo di più le mancanze di strumenti e di organizzazione. Da oltre 10 giorni stiamo aspettando i risultati di alcuni tamponi effettuati a Poliziotti. Spero che la politica reagisca ed in fretta, colmando quel gap organizzativo che ancora contraddistingue questa emergenza sanitaria. Avevamo un vantaggio rispetto ad altri paesi, potevamo approfittarne, invece lo abbiamo dilapidato ed ora dobbiamo correre”. Il Siulp di Siracusa ha inviato, infine, una dettagliata nota anche alla Segreteria Nazionale per mettere al corrente il Dipartimento di tutte le problematiche e di tutte le criticità che attanagliano le poliziotte ed i poliziotti di questa provincia.