Coronavirus, Siracusa e provincia: 71 contagiati, 21 guariti e 6 deceduti

Quotidiano appuntamento con l’aggiornamento per province dei numeri dei positivi al coronavirus in Sicilia. L’ultimo report comunicato dalla Regione parla per Siracusa di 71 contagiati. Di questo, 37 sono ricoverati negli ospedali covid, 21 guariti e 6 deceduti. Sul dato dei positivi pesa anche in provincia di Siracusa, come nel resto della Regione, il ritardo accumulato anche a casa dell’attesa dei reagenti nei laboratori abilitati. Una situazione che sarebbe in via di risoluzione.
Quanto alle altre province, questa situazione: Agrigento, 93 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 67 (18, 4, 5); Catania, 456 (153, 21, 33); Enna, 212 (123, 1, 11); Messina, 288 (125, 12, 19); Palermo, 245 (79, 22, 9); Ragusa, 39 (8, 3, 2); Trapani, 73 (25, 0, 2).
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.




Coronavirus, a passeggio con i figli minori: "non in Sicilia"

No alle passeggiate con i bambini. In Sicilia non troverà applicazione la circolare che apre ad una simile possibilità a livello naziomale. “Sono assolutamente contrario. Le passeggiate si faranno, ma solo quando sarà finita l’emergenza”, ha detto il presidente della Regione, Nello Musumeci, intervenuto a Storie italiane, trasmissione di Raiuno.
“Se ci sono casi di bambini affetti da particolari patologie, questa possibilità sarà consentita, ma solo con la certificazione medica che attesti patologie. Se passa l’idea che il peggio è passato, è la rovina. E’ una guerra e nelle guerre le libertà personali subiscono pesanti sacrifici per il bene di tutti”, ha aggiunto.




Siracusa. Ricorso amministrative, Reale: "si al rinvio del Cga. Per ora serve un sindaco"

“Ho già parlato con il mio avvocato, non faremo richiesta di trattazione, permettendo così il rinvio presumibilmente al 28 maggio”. Ezechia Paolo Reale, in diretta su FMITALIA, annuncia così la sua scelta circa la camera di consiglio del Cga, fissata per l’8 aprile. Sarebbe stato l’atto finale del ricorso elettorale presentato all’indomani delle amministrative del 2018 e che a dicembre scorso il Tar aveva parzialmente accolto, dichiarando anche decaduto il sindaco di Siracusa. Il Cga, invece, ha poi concesso una sospensiva, sino alla trattazione nel merito della complessa vicenda, con udienza fissata proprio per l’8 di aprile.
“C’è una emergenza sanitaria in atto, dobbiamo superare gli steccati e guardare al bene comune. Faccio un passo indietro, senza rinunciare ai miei principi”, spiega Reale, leader di Progetto Siracusa. “Francesco Italia, al di là di come la si possa pensare, oggi è il sindaco e sta facendo con passione quanto nelle sue possibilità. Privare la città di un riferimento istituzionale in un momento come questo non sarebbe responsabile. Pertanto, permetteremo il rinvio della camera di consiglio a fine maggio”, aggiunge.
Le cause elettorali, come quella che riguarda Siracusa e le amministrative del 2018, potrebbe essere trattate anche in questa fase di udienze contingentate al Cga di Palermo, purchè le parti ne facciano richiesta. Rinunciando alla richiesta, Ezechia Paolo Reale rende di fatto automatico il rinvio ad altra data. “Ho comunicato al mio avvocato che mi sembra sbagliato, in questo momento, privare la città di un riferimento. Un altro commissario oggi non farebbe il bene della città. Ne riparleremo quando l’emergenza sarà rientrata”, il pensiero di Ezechia Paolo Reale.




Quattro tamponi e ancora nessun esito: l'assurda storia di un siracusano

Quattro tamponi ed ancora nessun esito. Un giovane assicuratore siracusano attende di sapere se è positivo al Covid-19 dal 13 marzo scorso, dopo avere accusato i sintomi che potrebbero corrispondere con quelli del Coronavirus. Eppure, da allora, soltanto una serie di problemi, disagi, ostacoli, che di fatto lo pongono in una situazione paradossale, che si continua a perpetrare. La sua è una vicenda di cui anche il Codacons si sta occupando, con l’avvocato Bruno Messina, che proprio questa mattina, intervenendo in diretta su FMITALIA, è entrato nel dettaglio dell’esposto presentato a questo riguardo alla Procura. Ma alla vicenda, già complessa, si sono aggiunte nelle ultime ore ulteriori ragioni elementi. L’uomo è in isolamento da quando, avendo accusato sintomi come febbre e tosse, ha segnalato il tutto, come da prassi. Stava male e ad un certo punto ha accusato un malessere tale da richiedere l’intervento del 118. Essendo separato, vive solo. I figli vivono con la madre e con la nonna e anche la bimba di 4 anni aveva, in quei giorni, un po’ di febbre e un po’ di tosse.  Il 36enne è stato sottoposto a Tac e ad un primo tampone, recandosi al punto pre-triage allestito all’ospedale Umberto I. “Quel giorno sono stato sottoposto anche ad una visita dallo pneumologo- spiega- Poi sono tornato a casa”.  Dopo alcuni giorni di vana attesa, secondo il suo racconto, scopre che il tampone è andato perduto, come tutti gli altri esami effettuati il 18 marzo. Viene sottoposto, dunque, ad un secondo tampone. “Ma questo non avviene automaticamente- fa notare – Succede solo dopo mille tentativi di contatti telefonici attraverso tutti gli strumenti indicati dall’Asp”. Nemmeno del secondo tampone si ha notizia. O meglio, è dell’esito che non se ne ha. L’uomo ricomincia a tentare di sapere qualcosa, telefonate su telefonate prima di riuscire a parlare con un medico dell’Asp, che gli indica una nuova prassi da seguire. Nel frattempo viene ricontattato proprio dall’azienda sanitaria e gli viene comunicato che il tampone, il terzo, sarà effettuato a domicilio. Effettivamente viene raggiunto nella sua abitazione e gli viene effettuato un tampone, questa volta sia orale e sia nasale. Esito-assicurano- entro tre gironi. “Anche questi tre giorni trascorrono senza alcuna notizia- prosegue il 36enne- fino a questa mattina, quando un’ennesima telefonata arriva. Paradossale, ma la comunicazione è che sarò sottoposto ad un quarto tampone, visto che il materiale del terzo non era sufficiente, nonostante fosse sia orale e sia nasale”. Il tampone numero quattro è stato effettuato questa mattina. Nel frattempo l’ isolamento prosegue. I sintomi sembrano regredire, con la speranza che dopo ben 4 tamponi e 20 giorni di attesa arrivi davvero l’esito e magari sia negativo. “Facendo l’assicuratore – racconta – prima del 13 marzo ho visto un numero di persone considerevole.Ho avuto tanti contatti, potrei avere contratto il virus in mille occasioni, anche se mi auguro di no.  Oggi mi hanno garantito che sarebbe subito partita un’auto diretta verso Catania,  per far parte dei 10 tamponi che il laboratorio ha garantito che effettuerà subito per il territorio siracusano”.




Siracusa. Emergenza coronavirus, arrivano i buoni spesa: ecco come richiederli

Semplificato l’avviso per la presentazione delle domande per i buoni spesa. Nell’istanza andrà autocertificato, ai sensi di legge e con assunzione di responsabilità penale, a cura del singolo istante o – in caso di nucleo familiare – dal capo famiglia:
la situazione di bisogno alimentare derivante dall’emergenza epidemiologica con specificazione della causa di tale stato di disagio (assenza originaria o perdita del lavoro, sospensione dell’attività lavorativa per le prescrizioni governative di stop delle attività produttive, ecc);
la propria residenza anagrafica e la composizione del proprio nucleo familiare completo dei dati anagrafici;
la situazione lavorativa degli altri componenti del nucleo familiare;
l’importo del reddito complessivo del nucleo familiare;
la sussistenza di eventuali situazioni di disabilità certificata ai sensi dell’art.3 comma 1 e/o comma 3 L.104/92 relativamente ai componenti il nucleo familiare;
i benefici economici socio/assistenziali e previdenziali fruiti da ciascun componente del nucleo familiare (reddito di cittadinanza – ammortizzatori sociali tipo Naspi e Discol – indennità mensile di disoccupazione – cassa integrazione ordinaria o in deroga – pensioni ecc.)

Sulla base delle dichiarazioni rese in autocertificazione e degli accertamenti dei Servizi Sociali del Comune di Siracusa, si procederà all’individuazione della platea dei beneficiari. Riceveranno buoni spesa da utilizzare negli esercizi commerciali del territorio che aderiscono all’iniziativa o, eventualmente, di generi alimentari o di prodotti di prima necessità.
Verrà data priorità ai nuclei familiari del tutto privi di reddito e sprovvisti di qualsiasi beneficio economico erogato dalla Pubblica amministrazione o da enti previdenziali.
Le richieste vanno inoltrate via mail al Settore Politiche Sociali del Comune di Siracusa (solidarietaalimentare@comune.siracusa.it). Per semplificare, è possibile collegarsi al seguente link google: https://forms.gle/P3gGzLyyE2UfAFur6
In alternativa, in base al quartiere di residenza, ci si può rivolgere ai seguenti numeri:
334/1169790 per i residenti Quartiere Neapolis, S.Lucia, Cassibile, Ortigia
334/1170171 per i residenti Quartiere Tiche e Grottasanta
334/1169788 per i residenti Quartiere Belvedere, Epipoli, Acradina

In caso di richiesta telefonica si procederà alla raccolta dei dati oggetto della autocertificazione attraverso intervista telefonica registrata, nella quale dovranno essere forniti tutti gli elementi richiesti e dovrà essere inviata via Whatsapp copia del documento di identità. In ogni caos, non i devono raggiungere fisicamente gli uffici o le sedi delle circoscrizioni.
Effettuati i controlli semplificati, i beneficiari verranno contattati per l’assegnazione di buoni spesa, di importo diverso in relazione alla situazione socio/economica.
I moduli per le istanze possono essere scaricati dal sito istituzionale del Comune al link: http://www.comune.siracusa.it/index.php/it/la-spesa-sospesa. Le richieste possono essere inviate via e-mail all’indirizzo: solidarietaalimentare@comune.siracusa.it.

“Gli Uffici Comunali preposti hanno lavorato incessantemente per provvedere alla predisposizione degli atti nel minor tempo possibile. Abbiamo previsto procedure semplici e modalità di presentazione che siano in linea con le misure di contenimento della diffusione del virus attualmente in vigore. Abbiamo inoltre fatto in modo che la possibilità di richiedere il sostegno alimentare sia garantita a tutti coloro che, per ragioni diverse, stanno vivendo una situazione di particolare disagio economico a causa della emergenza in corso. Continueremo a lavorare per far sì che tutti i cittadini possano godere del sostegno che necessitano anche in questo periodo così difficile, sentendosi parte di una comunità che, sino ad ora, attraverso il lavoro di volontari e di tutti coloro che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro risorse ci ha confermato che l’altruismo è l’unico antidoto per superare questo periodo di emergenza”, dicono il sindaco Francesco Italia e l’assessore Alessandra Furnari.

foto dal web




Siracusa. Coronavirus, fila all'esterno della banca: moratoria mutui, aumentano le richieste

La foto sta facendo in fretta il giro dei social. E’ stata scattata in corso Gelone, a Siracusa. Dove, per gran parte della mattinata, è stato registrato un continuo vai e vieni di persone dalla sede della banca lì presente. Una coda costante e poco in linea con i dettami e le raccomandazioni per il contenimento dei contagi da coronavirus. Anche alcune autorità cittadine, informate dell’assembramento, hanno chiamato l’istituto di credito per chiedere informazioni.
Nessuna corsa al bancomat o allarme su liquidità disponibile sui singoli conti correnti. Secondo quanto si apprende, le persone si sarebbero fiondate in banca per via dell’apertura dei termini per le moratorie sui mutui. In molti, alla luce anche della brusca frenata dell’economia italiana, stanno infatti ricorrendo alla possibilità di sospendere per dodici mesi il pagamento del mutuo di casa. “L’importo complessivo del capitale delle rate sospese dovrà essere restituito alla banca, senza spese e/o oneri aggiuntivi, ferma restando comunque la maturazione degli interessi contrattuali sulle quote di capitale posticipate, con le stesse modalità e condizioni previste nel contratto di mutuo”, spiegano dalla stessa Unicredit. Attivate anche misure per moratorie e sostegno alle imprese.




Siracusa. Coronavirus, una mappa per geolocalizzare tutte le quarantene

Una mappa per geolocalizzare con precisione tutte le quarantene, attive o in scadenza, nel territorio comunale di Siracusa. A realizzarla sono stati gli uffici della Protezione civile retta dall’assessore Giusy Genovesi. L’iniziativa è stata denominata “Quarantena Covid-19”, una banca dati che si avvale del sistema web-gis, lo stesso del Piano di protezione civile approvato di recente dall’amministrazione e attualmente esecutivo.
Sarà aggiornata in tempo reale e conterrà le informazioni relative a tutte le persone in quarantena: quelle positive, quelle che sono state in contatto con positivi e quelle che si trovano in isolamento precauzionale perché rientrate da un’altra regione italiana o dall’estero.
I dati si riferiscono al territorio comunale ma la caratteristiche dello strumento sono tali che può essere ampliata sia rispetto alle informazioni trattate che rispetto al territorio. Tutti i soggetti sono geolocalizzati su mappa.
La banca dati viene già utilizzata dai settori dell’amministrazione coinvolti nell’emergenza e si arricchisce anche delle informazioni di altri enti pubblici, come l’Azienda sanitaria provinciale. Inoltre, per i controlli su
strada contro la diffusione della Covid-19, la piattaforma è in uso alla Polizia municipale ma è anche a disposizione di tutte le forze dell’ordine.
“Lo scenario con cui ci confrontiamo giornalmente a causa della pandemia da coronavirus – afferma il sindaco, Francesco Italia – ci impone di avvalerci di strumenti immediati, di facile lettura ed efficaci per il controllo e la tracciabilità di tutti i soggetti coinvolti tutelandone la privacy. Disporre di una banca dati ci consente di tenere sotto controllo l’evoluzione delle condizioni delle persone positive o considerate a rischio ma anche di verificare che i loro comportamenti siano coerenti con le prescrizioni sanitarie e con i divieti imposti”.
Una digitalizzazione sempre più spinta di cui è orgogliosa l’assessore Genovesi. “Condivido quanto sostengono molti esperti circa il fatto che usciremo da questa brutta fase anche grazie all’informatica e all’innovazione tecnologica. La banca dati si muove all’interno di questo solco. La nostra amministrazione è ormai a un ottimo livello di digitalizzazione ed è pronta ad affrontare questa ed altre sfide”.
La banca dati si completa con un servizio Whatsapp. Avvalendosi di una lista broadcast, aggiornata in tempo reale, viene così tenuto aperto un canale diretto con le persone in isolamento.
Sulla scia del servizio di messaggistica già utilizzato dalla Protezione civile comunale, si tratta di una sorta di sportello dedicato per tutte le informazioni, sia di tipo sanitario che sulle procedure da seguire durante e dopo la quarantena, anche rispetto alle nuove disposizioni relative allo smaltimento dei rifiuti.
Per tutte le informazioni e i chiarimenti, la Protezione civile consiglia comunque alla cittadinanza di rivolgersi sempre al numero verde comunale 800187500.




Pane gratis ogni sera per chi è in difficoltà: la solidarietà concreta di un panificio di Floridia

Pane gratis, ogni sera. Il panificio Silotti di Floridia ha deciso di fare qualcosa di concreto per dare una mano a chi, in questo momento di difficoltà legato all’emergenza sanitaria, ha bisogno di un sostegno, che sia anche alimentare. Il panificio si trova in via Turati, 30, nella zona Taverna. Il proprietario ha affisso un avviso all’interno del suo esercizio commerciale. “Ogni sera- si legge-clienti e non troveranno qui una busta di pane”. Si tratta del prodotto che avanzerà nel corso della giornata e che sarà messo a disposizione delle famiglie che “per ovvi motivi non se la stanno passando bene”. “Tutti abbiamo diritto a un pezzo di pane”. E poi ancora “non vergognarti, prendine una busta” ma “se ti senti fortunato, lascialo a chi ne ha davvero bisogno”. Un’iniziativa di solidarietà vera quella attuata dal panificio di Floridia e che anche altri esercizi, in tutta la provincia, hanno avviato, ciascuno con la propria attività.




Siracusa. Moto a fuoco in mattinata alla Borgata, illeso il proprietario

Moto a fuoco questa mattina nella zona della Borgata, nei pressi di via Arsenale. Sul posto, i vigili del fuoco del comando provinciale di via Von Platen, illeso il conducente, che si trovava nei pressi. L’incendio ha sviluppato fiamme particolarmente alte, tanto da rendere visibile il rogo anche a distanza. Verifiche in corso sull’episodio.




Panineria aperta nonostante il divieto: chiusa l'attività, sanzionata la titolare

Panineria aperta nonostante il divieto. Sanzionata la titolare e chiusa l’attività, con la proposta di sospensione alla Prefettura. E’ quanto accaduto a Solarino, dove i carabinieri hanno riscontrato la violazione da parte della proprietaria dell’esercizio che, nonostante l’emergenza Covid-19, con i rischi connessi, continuava a lavorare.