Siracusa. Granata chiama in causa la grande industria: "dovere morale donare per sanità"

“Le grandi industrie dovrebbero avvertire, in questo frangente, il dovere della solidarietà. Invece i grandi gruppi industriali del siracusano non danno alcun contributo serio in termini di aiuti concreti e adeguati alla emergenza sanitaria”. Fabio Granata non usa troppi giri di parole e chiama direttamente in causa la zona industriale siracusana. “Dovrebbero avvertire il dovere di mettere a disposizione subito qualche milione di euro, così come al nord stanno facendo i più importanti gruppi industriali e imprenditoriali. Soldi finalizzati ad attrezzare a Siracusa l’ex Onp o il Rizza con altri preziosissimi posti di rianimazione, in una cornice salubre e facilmente adattabile e rigenerabile”.
Granata chiama in causa anche le rappresentanze associative degli Industriali. “Tacciono o pensano solo a scongiurare il fermo degli impianti, in barba alla salute degli operai. Solo le raffinerie continuano a ignorare il principio di precauzione, secondo il quale sono più importati la vita e la salute che il profitto delle imprese e l’economia. Una vera vergogna, sulla quale il Governo Nazionale e Regionale dovrebbero subito intervenire con rigore e autorevolezza”.




Siracusa. Restrizioni per le visite: vietato l'accesso diretto anche dal medico di base

Dal medico di famiglia, dal pediatra e alla Guardia Medica soltanto previo appuntamento telefonico e con un solo accompagnatore. Sono le nuove disposizioni adottate dall’Asp di Siracusa per contenere il rischio di contagio del coronavirus nei giorni ritenuti i più pericolosi, in quanto di picco, stando alle stime fatte dagli esperti. Si tratta delle stesse modalità gia adottate negli ambulatori pubblici, dove le prestazioni vengono limitate temporaneamente ai casi urgenti e brevi. L’accesso dovrà quindi essere consentito solo in casi indifferibili e previo contatto telefonico, che servirà da triage. Escluso in ogni caso l’accesso diretto. La nota, a firma del direttore sanitario, Anselmo Madeddu, è stata firmata ieri congiuntamente al responsabile dell’Uoc Cure Primarie, Giuseppe Bruno




Siracusa. Arrivata in treno nonostante posta in isolamento: bloccata alla stazione. VIDEO

E’ arrivata alla stazione ferroviaria di Siracusa ieri sera, a bordo del treno regionale proveniente da Palermo, nonostante per lei fosse stato disposto l’isolamento, proprio a Palermo, in quanto arrivata cinque giorni fa dal Centro Italia. Gli uomini della Polizia Municipale, che stanno controllando tutti i passeggeri in arrivo, come disposto nei giorni scorsi dal sindaco, l’hanno identificata e trasferita in una struttura. Si tratta di una donna rumena. Qui, in realtà, non avrebbe dove essere posta in isolamento. Per lei sarebbe stato stabilito il trasferimento nel pre-triage non essendoci altre possibilità.




Siracusa. "A casa mi annoiavo", "Volevo svagarmi" : gente per strada e motivazioni

Proseguono incessanti i controlli da parte dei carabinieri per il rispetto del decreto del premier Conte con le limitazioni legate al contenimento del contagio del Covid-19. Ancora numerose persone fermate  non hanno addotto valide ragioni per motivare la loro presenza per strada. I militari parlano di “grossolana superficialità”. Ancora denunce, dunque, a loro carico. Per fare alcuni esempi,  ad Avola, sono stati denunciati i titolari di un bar di una stazione di servizio situata lungo la statale 115 e così tutti gli avventori che si trovavano al suo interno. Malgrado infatti i bar situati lungo la rete stradale ed autostradale possano svolgere la loro attività anche in questo periodo (eccezione espressamente prevista dalla normativa citata)  restano comunque obbligati a far rispettare al loro interno  la distanza minima di un metro, nonché tutte le altre norme prescritte. La situazione sanzionata era invece decisamente difforme. A Portopalo un uomo è stato  trovato a passeggiare luno il molo, poiché semplicemente desideroso di svagarsi un po’. Ad Augusta
alcuni soggetti sorpresi a fare una passeggiata lungo le vie cittadine si sono giustificati ai carabinieri dichiarando di volersi rilassare perché annoiati di stare in casa; e non è mancato il caso di un uomo che ha preferito fumare la sua sigaretta passeggiando per strada anziché restando a casa propria.




Siracusa. Coronavirus, la Casa del Pellegrino a disposizione della Protezione Civile

Per far fronte all’emergenza coronavirus, il Santuario della Madonna delle Lacrime ha messo a disposizione della Protezione Civile di Siracusa la ex Casa del Pellegrino. Una decisione condivisa anche dalla società Aprotur, subentrata nella gestione.
“Questa decisione anticipa la destinazione che il Santuario intende dare alla struttura, cioè quella di accogliere ammalati e pellegrini bisognosi”, spiega il rettore, padre Aurelio Russo. “In questo momento tutti gli sforzi vanno indirizzati per sostenere il nostro sistema sanitario e quindi contribuire in ogni modo a dare manforte a medici ed infermieri per la cura degli ammalati”.
La disponibilità è provvisoria ed è legata al momento di particolare urgenza. Una volta terminato il periodo di emergenza, la struttura ritornerà ad essere adibita a luogo di accoglienza dei pellegrini, degli ammalati dell’Unitalsi e delle altre associazioni caritative di assistenza alle fasce deboli della società.




Uffici comunali chiusi per due giorni a Palazzolo: misura anti-contagio

Uffici comunali chiusi a Palazzolo. Oggi e domani il Comune ha deciso di adottare tale misura per incrementare la tutela della salute pubblica e limitare il rischio di contagio del Covid-19 nel territorio. L’amministrazione retta dal sindaco, Salvo Gallo continua a raccomandare alcune regole da seguire: spesa una volta a settimana, uscite solo per ragioni davvero necessarie. Il Comune continua a garantire il servizio a domicilio di farmaci e beni di prima necessità. Il numero a cui rivolgersi è lo 0931472221.




Auto in fiamme sull'autostrada Siracusa-Catania: IL VIDEO

Auto in fiamme lungo l’autostrada Siracusa- Catania. Per ragioni ancora al vaglio, il mezzo è andato a fuoco poco prima dello svincolo Belvedere-Siracusa Nord. Il veicolo viaggiava in direzione Catania.Sul posto, i vigili del fuoco per le operazioni di spegnimento. L’intervento non ha comportato particolari difficoltà ed è stato concluso con successo in un breve lasso di tempo.




Mafia, la Guardia di Finanza sequestra un bar in centro a Noto

I Finanzieri del Comando Provinciale di Catania, con la collaborazione con il Comando Provinciale di Siracusa, hanno eseguito un provvedimento di sequestro di un’attività commerciale riconducibile ad Domenico Waldker Albergo, detto “Rino”, ritenuto esponente di riferimento del clan siracusano “Trigila”.
Già nel luglio del 2019, il Gico di Catania aveva eseguito un sequestro di prevenzione nei confronti dell’uomo, per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro e relativo a un patrimonio costituito da 2 terreni, 9 fabbricati (tra i quali una villa residenziale), 40 rapporti bancari, 5 autovetture, 3 motoveicoli nonché 8 imprese aventi la loro sede a Noto e tutte esercenti attività di ristorazione, bar e chiosco.
Il provvedimento odierno si estende, dunque, all’attività commerciale denominata “I Vicerè” in quanto ritenuta una mera prosecuzione della “Ditta individuale Ferla Giuseppina”, già sottoposta a sequestro di prevenzione nel luglio 2019. La ditta “I Vcerè”, dunque, nasceva da una comunicazione di variazione del luogo di esercizio presentata dalla consorte del preposto che prendeva in affitto, alla fine del 2019, un locale a Noto in via Viceré Speciale. Secondo quanto illustrato dagli investigatori, la ditta – da oggi sotto sequestro – manteneva la medesima partita iva della “Ditta individuale Ferla Giuseppina”, svolgendo la stessa attività. Nella sede dei “Vicerè” sarebbe stata anche accertata la stabile presenza di Rino Albergo, già condannato per la sua partecipazione all’associazione mafiosa nonché per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni, illecita concorrenza nonché plurime violazioni alla normativa di prevenzione antimafia.
Nella ricostruzione degli investigatori, dopo l’emissione nel 2019 di due interdittive “antimafia” per le società della famiglia Albergo, queste società “colpite” venivano trasferite a ditte individuali neo costituite, tutte nella disponibilità della cerchia familiare e affettiva di Albergo: in altre parole, venivano attuate, in rapida sequenza, locazioni aziendali finalizzate a rendere vani i provvedimenti amministrativi; stessa metodologia adottata e riscontrata nell’impresa oggetto della misura ablativa eseguita in data odierna.




Augusta. Muscatello Covid Hospital? Preoccupazione per le attività sospese

” I protocolli sanitari di decontaminazione di un COVID HOSPITAL ci appaiono
incompatibili con la coesistenza delle inderogabili funzioni dell’ospedale Muscatello quale presidio di zona per i rischi ambientali da incidenti industriali del polo petrolchimico siracusano”. E’ la posizione assunta da Azione -Facciamo Squadra, Collettivo spontaneo DiEM25 Augusta1, Democratici per Augusta
Italia Viva Leu-Art.1. In una nota, il coordinamento chiede “alle amministrazioni Comunali di Augusta, Melilli, Priolo e Sortino a voler intraprendere ogni azione politica, al fine di  giungere all’annullamento di effetti deleteri di questa scelta inopportuna e imprudente anche dal punto di vista ambientale”. Le ragioni di tale posizione risiedono in una considerazione. “Mentre in tutto il Paese l’emergenza COVID19 -si legge nella nota congiunta diffusa in mattinata- spinge le autorità sanitarie a potenziare i propri presidi con attrezzature e personale adeguato, da ieri al Presidio Ospedaliero di Augusta sarebbero state sospese le attività della chirurgia, per trasformarla in reparto dedicato ai ricoveri per covid-19. Al nosocomio “Muscatello” sembrerebbe toccare la
progressiva riconversione in COVID HOSPITAL, così limitando severamente la
funzionalità di tutti gli altri reparti. Al presidente  della Regione, all’Assessore Regionale Sanità, al Direttore Generale dell’ Azienda Sanitaria il gruppo chiede “di volere con urgenza considerare altre strutture sanitarie, anche private,
così come previsto dall’accordo tra assessorato regionale alla Salute e Aiop Sicilia, siglato lunedì 16 Marzo”. Vuol dire “revocare eventuali provvedimenti incompatibili con la destinazione attuale del nosocomio, che attende piuttosto la effettiva apertura del più volte annunciato reparto di Onco-ematologia per il quale già negli scorsi mesi sono state effettuate parte delle relative assunzioni e ogni lavoro edile e strutturale necessario”. Sollecitata anche la deputazione regionale e nazionale ad assumere una posizione autorevole “contro tale grave
pregiudizio alla difesa della salute della collettività” . Al sindaco di Augusta, Cettina Buccheri viene invece chiesto “dove scaricherebbero i reflui ospedalieri “infettivi” da COVID19 e se già adesso si scarichi a mare, se l’Amministrazione comunale è stata messa a conoscenza della eventuale scelta di ricoversione da parte dell’ ASP e cosa abbia risposto”.




Siracusa. Piazza Minerva illuminata con i colori della bandiera italiana

Piazza Minerva si illumina di verde, di bianco e di rosso. Gesto simbolico, che parte da Siracusa, come simbolo della volontà di farcela, di vincere tutti insieme la battaglia contro il coronavirus.  Immagine suggestiva, come la scelta di un luogo importante per Siracusa come la Cattedrale, laddove un tempo si trovava il tempio di Athena.