La chiesa di Sant'Antonio illuminata con il Tricolore: alle 21 Ferla intonava l'Inno di Mameli

La Chiesa di Sant’Antonio illuminata con i colori della bandiera italiana. Ferla, alle 21, partecipa così al flash mob che, in tutta la nazione, è servito per sentirsi uniti in una battaglia, quella contro il Coronavirus. Luci spente e torce o telefonini accesi, in alcuni luoghi con maggiore partecipazione, in altri, con un’intensità decisamente inferiore. Dai balconi, nel momento in cui la chiesa si illuminava con il Tricolore, i cittadini intonavano l’Inno di Mameli.




Siracusa. Coronavirus, pietrate contro il mezzo della Protezione Civile

Pietrate contro il mezzo della Protezione Civile impiegato per le vie della città per informare, attraverso il messaggio diffuso tramite altoparlante, sui comportamenti da adottare nell’emergenza Coronavirus in corso. E’ accaduto ieri alla Mazzarrona. Un episodio che lascia di stucco, incomprensibile ma che rende chiaro come alcuni concetti non siano ancora stati compresi da qualcuno. Vedere il mezzo della Protezione Civile come un disturbo è la lettura più sbagliata delle misure messe in campo e manifesta anche la mancata comprensione dei rischi a cui si incorre non rispettando il decreto emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un sasso ha colpito, in particolar modo, la fiancata del pick up, danneggiandola. Sull’episodio interviene l’assessore comunale alla Protezione Civile, Giusy Genovesi. “Esprimo la mia totale solidarietà -dichiara- agli uomini e alle donne della Protezione Civile che ieri sono stati vittime di una sassaiola mentre svolgevano il loro servizio. Episodi del genere non possono essere tollerati e auspico che le forze dell’ordine possano scovare i responsabili di un atto vile e pericoloso che non ha causato feriti ma ha danneggiato un mezzo di trasporto adibito alle comunicazioni alla cittadinanza e interrotto un servizio di pubblica utilità. Un sentito ringraziamento all’ufficio della Protezione civile comunale e a tutti i nostri volontari che da giorno 26 febbraio, giorno in cui la nostra amministrazione ha attivato il COC, stanno svolgendo senza sosta un lavoro prezioso e fondamentale per il bene di tutta la comunità”.




Siracusa. Coronavirus o no, ecco gli irriducibili della pista ciclabile: controlli della municipale

Irriducibili della pista ciclabile. Ci sono ancora cittadini che la frequentano, anche in queste ore. Controlli serrati, quindi, da parte della polizia municipale, che oltre ai posti di blocco allestiti per le strade del territorio, insieme a polizia e carabinieri, per garantire il rispetto del decreto “Io resto a casa” per il contenimento del contagio da Covid-19, si ritrovano costretti a setacciare anche luoghi come la pista “Rossana Maiorca”. La corsetta non è indispensabile, in solitudine totale sarebbe anche consentita. Occhio, quindi, puntato sulle distanze di sicurezza. Se prima erano numerosi coloro i quali andavano a fare jogging serenamente, adesso la pista si presenta quasi del tutto vuota. Per chi contravviene alle norme contenute del decreto del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte sono previste, a seconda dei casi,  conseguenze anche penali, con ammende fino a 206 euro o l’arresto fino a tre mesi.




Siracusa. In strada senza giustificato motivo: continuano a fioccare le denunce

Ancora denunce, ancora a carico  di cittadini che stanno in giro senza un giustificato motivo. Sono 11 i denunciati ieri dalla polizia impegnata in provincia per garantire, insieme alle altre forze dell’ordine, il rispetto del decreto del presidente del Consiglio dei Ministri.
Nello specifico, ieri, nel solo capoluogo gli agenti della Squadra Mobile e delle Volanti hanno denunciato 9 persone sorprese in strada senza un giustificato motivo. In tutta la provincia la Polizia di Stato ha denunciato complessivamente, per non aver rispettato il provvedimento dell’autorità, 11 persone.
A Marzamemi, denunciato un uomo che teneva aperto un negozio di abbigliamento. La Questura “ricorda a tutti che rimanere in casa è un obbligo e che si può uscire solamente per i motivi previsti dai decreti per il contenimento sanitario, ovvero lavoro, salute o altri documentati e non differibili motivi”.




Treni dal nord, gli ultimi notturni: in 19 scesi a Siracusa. I controlli

Non superano in totale le 20 unità le persone arrivate a Siracusa in treno da Milano e poi da Roma. Si tratta degli ultimi due notturni prima dello stop deciso dal Ministero come misura di contenimento dei contagi da coronavirus.
Ad attenderli alla stazione di Siracusa c’erano polizia ferroviaria e polizia municipale. Massiccio il dispiegamento di sicurezza per operare serrati controlli, disposti anche dal sindaco di Siracusa, Francesco Italia.
Sette sono stati i passeggeri scesi nel pomeriggio dal treno giunto da Milano, 12 quelli arrivati da Roma ad ora di cena.

Sono stati identificati uno per uno ed hammo segnalato il domicilio dove avvieranno un immediato periodo di isolamento, durante il quale saranno sottoposti a controlli e verifiche dalle forze dell’ordine di tutta la città. Per coloro i quali non sono state riscontrate le condizioni abitative per isolarsi totalmente dal nucleo familiare, è stata predisposta la quarantrna per l’intero nucleo familiare.




Coronavirus: in provincia di Siracusa 9 i contagiati, 156 in Sicilia

Diventano 9 i casi di positivi al coronavirus in provincia di Siracusa. Arriva da Noto la notizia dell’ultima positività riscontrata in provincia.
Sono 156 i casi di coronavirus in Sicilia, come comunica la Regione con il consueto aggiornamento quotidiano.
Di questi, 53 ricoverati (11 in terapia intensiva), 97 in isolamento domiciliare, quattro guariti e due deceduti.
Questa la divisione nelle varie province: Agrigento, 19; Caltanissetta, 2; Catania, 68; Enna, 2; Messina, 9; Palermo, 32; Ragusa, 4; Siracusa, 9; Trapani, 11.
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.




Coronavirus, un caso anche a Noto. La famiglia in quarantena

“Anche a Noto c’è un caso di coronavirus. Il nostro concittadino è ora ricoverato a Siracusa, non in terapia intensiva, e la famiglia è posta in quarantena e si stanno adottando le necessarie iniziative”. Lo scrive sui suoi canali social il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti.
Da lunedì, intamto, saranno allestiti presso il Trigona circa 40 posti letto per i primi interventi destinati ai positivi di coronavirus. “E non appena arrivano le forniture dei macchinari necessari, 3/4 posti di rianimazione per i casi più gravi”.




Assalto ai treni verso sud, dal Ministero arriva lo stop ai notturni

Da questa sera, stop ai treni a lunga percorrenza. Alla luce del decreto firmato ieri dalla ministra delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, relativo alla riduzione dei treni ordinari a lunga percorrenza, da questa sera i notturni non saranno più disponibili.
Al fine di contrastare e contenere l’emergenza sanitaria da Coronavirus, il Mit sta progressivamente razionalizzando l’offerta in accordo con gli operatori sanitari, in considerazione del Dpcm dell’11 marzo.
Le ultime fughe in treno verso sud, con il Milano-Siracusa preso d’assalto, hanno sollevato il problema del contenimento dei contagi. Controlli serrati a Messina, dopo l’attraversamento dello Stretto, mentre a Siracusa la Polizia Municipale ha chiuso i varchi della stazione e predisposto serrati controlli per assicurare subito l’isolamento di quanti scenderanno dal treno ed i loro familiari.




Siracusa. Controlli alla stazione ferroviaria sui passeggeri in arrivo: tutti in quarantena

Controlli su tutti i passeggeri in arrivo alla stazione ferroviaria di Siracusa. Li ha disposti il sindaco dopo  la nuova ondata di rientri in treno da altre regioni italiane. Il primo cittadino, Francesco Italia ha stabilito, d’accordo con la prefettura, che tutte le persone in arrivo saranno sottoposte a controllo. D’accordo con il questore e con la polizia municipale, inoltre, pattuglie saranno impiegate davanti alla stazione in modo tale che chiunque esca, venga bloccato e identificato. A loro sarà richiesta l’autocertificazione. I dati saranno trasmessi alla questura e nei giorni successivi saranno effettuati tutti i controlli del caso.




Facciata della chiesa tricolore, Buccheri ringrazia medici e infermieri italiani

A Buccheri, la facciata della chiesa di Sant’Antonio si è tinta con i colori del tricolore. Un gioco di luci “per dire grazie ai medici, agli infermieri ed a tutto il personale sanitario che in questi giorni lottano senza tregua contro il mostro invisibile”, dice il sindaco della cittadina, Alessandro Caiazzo.