Liste d’attesa, Cannata (FdI): “Le cure sanitarie devono rispondere ai bisogni dei cittadini”

“Il tema delle liste d’attesa rappresenta una vera emergenza sanitaria che incide direttamente sulla vita e sulla salute dei cittadini.” A dichiaralo è Luca Cannata (FdI), che interviene in merito all’operazione regionale avviata per azzerare i tempi di attesa nelle strutture siciliane, con particolare attenzione all’Asp di Siracusa. Nei mesi scorsi Cannata ha formalmente chiesto al direttore generale dell’Asp di Siracusa un aggiornamento puntuale sulla situazione delle liste d’attesa e sugli interventi previsti, anche alla luce dei fondi del Pnrr, domandando dati concreti sui tempi medi per esami diagnostici e visite specialistiche, le azioni in corso e i risultati finora raggiunti. Parallelamente, ha chiesto conto alla Regione e all’Asp dell’effettivo utilizzo della quota dello 0,4% del Fondo Sanitario Nazionale, che – proprio grazie a una chiara scelta di politica nazionale – è stata destinata con vincolo di legge all’abbattimento delle liste d’attesa. “I cittadini hanno diritto a cure tempestive e a servizi efficienti – aggiunge Cannata – per questo sollecito con forza l’Asp di Siracusa a garantire risposte concrete e trasparenti. Ho inoltre chiesto, da vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera, chiarimenti anche alla Regione sull’effettivo utilizzo delle risorse pubbliche vincolate a questo scopo, che il nostro Governo ha deciso di destinare proprio per raggiungere l’obiettivo del taglio delle liste d’attesa.” Il parlamentare nazionale conclude ribadendo la propria posizione: “La riduzione delle liste d’attesa è una priorità assoluta. Continuerò a vigilare, nel pieno esercizio delle mie prerogative parlamentari, affinché i cittadini siracusani e siciliani possano contare su un sistema sanitario realmente vicino ai loro bisogni.”




Aggressioni verbali e minacce nei confronti dell’ex moglie, ammonimento per un 39enne

Il Questore di Siracusa ha disposto un provvedimento di ammonimento nei confronti di un 39enne di Priolo Gargallo per atti persecutori.
L’uomo è accusato di aver perpetrato atti persecutori nei confronti dell’ex moglie consistenti in aggressioni verbali, minacce, pedinamenti, appostamenti e continui invii di messaggi sgraditi e telefonate anche in ore notturne.
La Questura mantiene costante attenzione verso le vittime di violenza. In particolare, la Divisione Anticrimine, competente per i reati di genere e incaricata della predisposizione dei provvedimenti firmati dal Questore, dal mese di giugno ha notificato 20 ammonimenti a soggetti violenti o molesti. Tali misure, nella maggior parte dei casi, garantiscono una tutela tempestiva e preventiva, spesso anticipando l’esito di eventuali procedimenti penali e contribuendo in modo significativo alla protezione delle vittime.




Debito fuori bilancio da 51mila euro del comune di Siracusa , FdI: “Frutto di disorganizzazione”

Il consiglio comunale di Siracusa nella giornata di domani, martedì 9 settembre, verrà chiamato ad approvare un debito fuori bilancio per euro 51.618,12, di cui per interessi legali euro 10.051,74. Il riferimento è ai lavori di rifunzionalizzazione e riqualificazione urbana della connessione tra la stazione ferroviaria e piazzale Marconi (Piazza della Stazione e via F. Crispi), che furono affidati alla Respin s.r.l.
“In conseguenza del mancato pagamento di alcune fatture in ordine ai lavori eseguiti, il Comune di Siracusa subisce il decreto ingiuntivo n. 479 del 18/04/2023, emesso dal Tribunale di Siracusa, non provvisoriamente esecutivo, per la somma di € 37.525,29, oltre gli interessi e le spese di procedura di ingiunzione, che è stato notificato in data 21/04/2023″ scrive il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia.
Poiché il Comune di Siracusa non ha proposto opposizione entro i termini di legge, la società Repin s.r.l., ottenuta l’esecutorietà il 7 luglio 2023, dopo 2 anni di indulgenza — sperando probabilmente in un pagamento — quest’anno notifica atto di precetto in data 03/06/2025, che però viene erroneamente assegnato all’Ufficio Tributi. Successivamente giunge all’Ufficio Legale il 19 giugno e, poi, trasmesso dall’Avvocatura al Settore Mobilità e Trasporti il successivo 25 giugno.
In sostanza, un decreto ingiuntivo non opposto, pagabile già nel 2023 per evitare il decorso a carico della collettività di ulteriori interessi legali, viene tenuto dentro un cassetto per 2 anni. Quando arriva, due anni dopo, la notifica del precetto di pagamento viene prima assegnata erroneamente a un ufficio, per essere inviata all’Avvocatura oltre 15 giorni dopo e, infine, giungere al Settore Mobilità per effettuare il pagamento” sottolineano Cavallaro e Romano.
“A questo punto si assiste alla richiesta transattiva formulata a controparte dal Rup dell’Ufficio Mobilità, che propone, in sintesi, di non corrispondere alla società né gli interessi legali maturati né le spese del precetto, dinanzi a un titolo esecutivo: cosa che non accetterebbe alcun creditore senza almeno altra contropartita, trattandosi di credito certo. L’avvocato della società rigetta ovviamente la proposta, ma mette sul piatto la definizione di altro contenzioso in essere, per provare a giungere a un accordo. Sì, perché esiste altra controversia pendente tra il Comune e Repin S.r.l., che l’Avvocatura aveva ben precisato alla Mobilità in una logica di completa definizione del contenzioso.
A questo punto, nulla di fatto, e si giunge alla proposta di approvazione del debito fuori bilancio, con un’enormità di interessi maturati per la totale disorganizzazione degli uffici comunali, che, dinanzi a un titolo esecutivo, non hanno provveduto al pagamento e, per ultimo, non hanno saputo gestire le notifiche, rimpallandole da un ufficio a un altro.
E nemmeno la strada transattiva, restando in ballo ancora l’altro contenzioso con la società, che sarà portato, a questo punto — tranne improvvise illuminazioni — dinanzi allo stesso Consiglio comunale, per l’approvazione di un ulteriore debito fuori bilancio. A meno che (incrociamo le dita) per quest’ultimo il Comune non abbia resistito in giudizio e non vinca la causa” aggiungono.
“Non è la prima volta che l’Amministrazione comunale scivola sull’organizzazione e, soprattutto, sulla prevenzione dei contenziosi giudiziari, nonostante i numerosi appelli in aula di questo gruppo consiliare, che in passato aveva messo in luce i numerosi atti di precetto — anche per cifre irrisorie — scaturenti dalla disattenzione e dall’inutile decorso dei 120 giorni dalla notifica del titolo per provvedere al pagamento.
Il Sindaco avvii un’indagine interna e proponga soluzioni per una gestione efficace della risoluzione di tutto il contenzioso.”




Avviati i lavori di manutenzione e messa in sicurezza delle strade provinciali 77 (zona Carancino) e 46

Nei giorni scorsi, il presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, insieme al delegato alla viabilità e vicepresidente dell’Ente, Diego Giarratana, ha effettuato un sopralluogo per l’avvio dei lavori di manutenzione e messa in sicurezza di alcuni tratti delle strade provinciali 77 ( Contrada Carancino) 46.
Gli interventi, per un importo di 700.000 euro a valere su fondi ministeriali, annualità 2024, riguardano in particolare alcuni tratti particolarmente deteriorati della SP 77, in prossimità della zona Carancino e degli svincoli di collegamento con la SS 115, e della SP 46, lungo la direttrice che collega Cassibile con la zona di Floridia – Solarino (contrada Trigilia d’Oro).
Il programma di lavori prevede il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale; la sistemazione delle banchine e delle scarpate; il ripristino del manto stradale nei tratti maggiormente compromessi; l’installazione di nuove barriere di protezione nei punti ritenuti più critici.
“Si tratta di un intervento atteso da tempo, – dichiarano Giansiracusa e Giarratana – che consentirà di innalzare gli standard di sicurezza per residenti, pendolari e turisti che quotidianamente percorrono queste arterie.”




Siracusa festeggia i 40 anni del Don Camillo: storia di passione, tradizione e innovazione

Una festa esclusiva per celebrare i quarant’anni del Don Camillo, storico ristorante siracusano che racconta l’eccellenza gastronomica siciliana grazie allo chef Giovanni Guarneri. Il litorale del Plemmirio, con il Varco 23, ha fatto da cornice all’appuntamento con le emozioni, i ricordi ed i sapori.
Quarant’anni non sono soltanto una data: sono soprattutto la testimonianza di passione, impegno e amore per la cucina e per il territorio. A tal punto che il Don Camillo non è solo un ristorante ma un riferimento culturale e gastronomico per Siracusa e per chiunque ami la cucina d’autore.
Nato come trattoria familiare in Ortigia, nel cuore del centro storico di Siracusa, il Don Camillo ha saputo in pochi anni conquistare una posizione di prestigio grazie all’estro ed alla visione dello chef Giovanni Guarneri. Con le sue iconiche creazioni in cucina, celebrate in decine di trasmissioni televisive italiane ed estere, lo chef ha intrecciato tradizione e innovazione, trasformando i piatti della cucina siciliana in autentiche esperienze gourmet capaci di conquistare palati da ogni parte del mondo.
Per celebrare i quarant’anni del Don Camillo sono arrivati a Siracusa fornitori, produttori e amici con cui negli anni si è allacciata la storia del ristorante di Giovanni Guarneri. Tra loro, lo chef stellato Ciccio Sultano, Pierpaolo Ruta (Antica Dolceria Bonajuto), Luciano Pennisi (vicepresidente de La Sicilia di Ulisse e patron di Shalai), Alessandro Drago (F.lli Drago), Pino Burgio (F.lli Burgio), il maestro pasticciere Antonio Brancato.
“Quarant’anni rappresentano un traguardo importante, ma sono soprattutto uno stimolo per continuare a innovare senza mai dimenticare le nostre radici”, ha detto lo chef Giovanni Guarneri, visibilmente emozionato sul palco dopo l’omaggio a sorpresa delle figlie Federica e Camilla, insieme alla nipotina Vittoria.
Il Don Camillo guarda adesso al futuro con la stessa passione che ne ha segnato il cammino sin dagli inizi, portando avanti una filosofia culinaria che celebra la Sicilia, i suoi prodotti e la sua cultura. Con lo sguardo sempre rivolto all’eccellenza.




Cavadonna, “un istituto al collasso”: la Polizia Penitenziaria proclama lo stato di agitazione

Proclamato lo stato di agitazione del personale di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Siracusa. “La situazione è gravissima – denuncia il segretario provinciale OSAPP della Polizia Penitenziaria, Giuseppe Argentino – con la presenza di circa 650/700 detenuti e la perdurante carenza di personale di Polizia Penitenziaria”.
“Nel ruolo di ispettori e sovrintendenti l’organico si è ridotto al minimo, tanto da non consentire il regolare svolgimento di incarichi assegnati a tale ruolo. Nel ruolo Agenti Assistenti la mancanza si aggira intorno alle 60/70 unità. Il personale fa turni di servizio non concordati, con orari di lavoro fuori controllo e l’accorpamento di più posti di servizio, non previsti né dalla norma né da accordi sindacali.
Per non parlare delle aggressioni che stanno influendo negativamente sul morale di quel poco personale ancora rimasto a lavorare. Le inadempienze delle Istituzioni non possono ricadere sul personale e sui loro diritti”, aggiunge il segretario provinciale OSAPP della Polizia Penitenziaria.
L’obiettivo dello stato di agitazione è quello di sollecitare la Direzione a convocare le organizzazioni sindacali, al fine di fare il punto sull’attuale organizzazione del lavoro.
“Lo sforamento del carico di lavoro in surplus da parte del personale era per gestire periodi emergenziali limitati nel tempo, invece assistiamo ormai da lungo tempo che tali carichi di lavoro del tutto irregolari sono diventati strutturali e questo è del tutto inaccettabile”.
“Alla Segreteria Regionale OSAPP si chiede di concordare con la Direzione una visita sindacale presso la C.C. di Siracusa al fine di accertare se le condizioni operative del personale di Polizia Penitenziaria sono conformi al dettame della norma”, conclude Argentino.




Guida in stato di ebbrezza e senza patente, tre persone denunciate

Tre persone sono state denunciate per violazioni al codice della strada. È il bilancio dei Carabinieri di Siracusa, che nella serata di sabato hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio a Floridia.
Nel corso dell’attività i militari hanno identificato 55 persone, controllato 32 veicoli ed elevato sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada per circa 2mila euro.
Un 61enne e un 55enne sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria di Siracusa per guida in stato di ebbrezza e un 23enne per recidiva di guida senza patente.
Inoltre, tre persone, di età compresa tra i 36 e i 45 anni, sono state segnalate alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti poiché trovati in possesso di cocaina, hashish e crack per uso personale.




Melilli, un mese di settembre all’insegna delle sagre: dal 12 al 14 protagonista il ‘cudduruni”

Si è chiusa con un bilancio più che positivo la sagra “Pititti, Pititteddi e Liccumarei” che dal 5 al 7 settembre ha animato piazza San Sebastiano, a Melilli. L’evento, promosso e patrocinato dal Comune, ha richiamato migliaia di visitatori nel cuore del centro storico, tra degustazioni delle tipiche specialità locali preparate secondo antiche ricette e spettacoli di musica e cabaret che hanno coinvolto grandi e piccoli.
La buona riuscita della manifestazione è frutto della collaborazione tra amministrazione comunale, associazioni, produttori e cittadini, capaci di dar vita a un appuntamento che ha unito gusto, tradizione e intrattenimento, aprendo al meglio la stagione delle sagre melillesi.
Archiviata la prima festa, Melilli si prepara a un nuovo appuntamento: dal 12 al 14 settembre, in piazza Umberto andrà in scena la sagra “Do Cudduruni a Miliddisa”, dedicata a uno dei prodotti più amati della cucina locale. Tre giorni di sapori e spettacoli: si parte giovedì con il concerto dei Bellamorea presentato da Ruggero Sardo, si prosegue venerdì con lo show comico di Massimo Spata e Luciano Fraita, per chiudere domenica con “Sicilia in festa”, condotta da Diego Caltabiano, con le esibizioni di Alfio Russo, Pandolfo e i Romano Bros.
L’appuntamento rientra nella strategia di promozione turistica e culturale avviata dal Comune per valorizzare le eccellenze del territorio e rafforzare il senso di comunità.




La storia di Salvo Bisicchia diventa un libro: nella sofferenza, un inno alla vita

La storia di Salvo Bisicchia diventa un libro. Si intitola “SLA, Solo Lui può Aiutarci” e racconta una straordinaria esperienza di vita, una “seconda nascita”, legata ad una diagnosi spietata, attraverso la quale Salvo ha scoperto di essere affetto da Sla. Nonostante la malattia, continua a vivere con fede e speranza. La sua testimonianza vuole offrire conforto a chi è scoraggiato, dimostrando che la vita può evolversi in modi inaspettati e che la fede, unita alla scienza, può fare ‘miracoli’. Salvo vive in condizioni difficilissimi: respira grazie ad un macchinario, non può muoversi e per comunicare utilizza un computer ma ha una forza di volontà incredibile, sembra davvero spinta da qualcosa di tanto grande.
La sua storia non è solo il racconto della malattia, ma un inno alla vita, alla resilienza e alla fiducia in Dio. Un elemento centrale è il rapporto tra scienza e fede. Salvo Bisicchia riconosce il valore della medicina e dei progressi scientifici, ma ribadisce che il vero motore della sua esistenza è la preghiera. La sua guarigione non può essere fisica, ma è senza dubbio interiore: è riuscito a trovare pace e gioia anche in una condizione che molti considererebbero disperata. Il suo libro sarà presentato sabato 4 ottobre presso il salone “Monsignor Ettore Baranzini” del Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa. L’incontro, moderato dal giornalista Angelo Di Tommaso, che ha curato la prefazione del libro, vedrà la partecipazione, fra gli altri, del rettore del Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, don Aurelio Russo e dello pneumologo, Matteo Schisano, che ha seguito dal punto di vista medico Bisicchia. Sarà presente la moglie, Delia Catania.
Nel libro si parla in modo semplice della malattia, paragonandola a un circuito elettrico in cui i motoneuroni sono come fili che si deteriorano, impedendo ai muscoli di funzionare. Pur non esistendo ancora una cura definitiva, Salvatore affronta la sua condizione con un’incredibile forza d’animo, sottolineando come la preghiera e l’amore delle persone care lo abbiano sostenuto nel cammino. La sua stanza è diventata un luogo di preghiera e la sua testimonianza di fede è fonte di ispirazione per molti. Il messaggio è chiaro: anche nella sofferenza si può trovare luce e amore.




Nasce il Museo del Mare ad Avola: “Uno spazio che racconterà la storia della nostra marineria”

Avola sprigiona il proprio orgoglio marinaro con l’avvio del Museo del Mare, progetto fortemente voluto dall’amministrazione guidata dal sindaco Rossana Cannata. “Dopo l’importante riconoscimento di Avola nel Registro Reimar delle identità della pesca mediterranea e dei borghi marinari – aggiunge – abbiamo dato il via al percorso operativo del Museo del Mare: sopralluoghi tecnici in collaborazione con Agenzia del Demanio, Soprintendenza del Mare e Università Federico II, per restituire alla città uno spazio vivo e attrattivo, che racconta le nostre origini, la nostra pesca, la nostra gente”. L’inserimento nel Registro Reimar, infatti, conferma la sua vocazione: un borgo e un intero litorale e mare avolese che scopre, custodisce e restaura la propria anima marittima. E il Museo sarà un incubatore culturale, nato per raccontare storie di pesca, navigazione e memorabilità, inclusa la celebre Battaglia di Capo Passero, legando così passato e futuro sotto lo stesso cielo ionico. “Ringrazio la Soprintendenza, il Demanio e le istituzioni accademiche per questa alleanza concreta — prosegue la sindaca Cannata —. Ora si entra nella fase operativa: idee, allestimenti, reti con esperti e enti, valorizzazione turistica. Avola non si limita a crescere, Avola si esporta, si racconta, si fa comunità. Il mare ci definisce, il Museo lo celebra. Un lavoro di squadra di bravissimi tecnici ed esperti per realizzare uno spazio che racconterà la storia della nostra marineria, dei nostri pescatori, delle nostre acque limpide e cristalline, custodendo l’identità della nostra comunità e rendendola patrimonio condiviso, motore di attrazione e soprattutto di sviluppo economico”.