Siracusa. Arriva il momento di via Mozia, finalmente i lavori di riqualificazione

Inizierà lunedì prossimo la manutenzione di via Mozia, una traversa di via Luigi Monti le cui cattive condizioni in passato sono state alla base di proteste da parte dei residenti. Dopo l’aggiudicazione dell’appalto delle scorse settimane, attraverso la piattaforma Mepa (mercato elettronico della pubblica amministrazione), e la consegna dei lavori, adesso si passa alla fase operativa.
L’intervento sarà realizzato dalla “Kaya scavi srl” per un importo di poco inferiore a 90 mila euro, a fronte di una base d’asta di quasi 92 mila. Il costo totale, compreso di spese fisse e altri oneri, era stato previsto in 140 mila euro. Le opere consisteranno nello sbancamento del fondo stradale esistente, nella pavimentazione in conglomerato bituminoso, nella posa del tappetino, nella realizzazione di un collettore per lo smaltimento acque bianche e nella collocazione della segnaletica stradale. I soldi per l’appalto erano stati inseriti nel bilancio comunale e successivamente integrati con altre somme.
“Rischiavamo – spiega il sindaco, Francesco Italia – di ritardare ulteriormente un’opera attesa da troppo tempo e per questo mi sono adoperato a trovare i fondi necessari. Le condizioni della strada sono tali da renderla percorribile con difficoltà per non parlare di disagi quando piove. Ancora qualche settimana e tutto questo cesserà”.
L’intervento, secondo le previsione progettuali durerà due mesi. Il settore Mobilità e trasporti ha emesso un’ordinanza di divieto di transito e di sosta, con rimozione coatta, a partire da lunedì e fino al 24 aprile.

foto Google Maps




Palazzolo Acreide. Sabato la prima uscita dei carri, martedì si balla con FMITALIA

Attesa per la sfilata dei carri di carnevale a Palazzolo Acreide. I maestri della cartapesta sono pronti a dare spettacolo con le loro opere. Un carro prende simpaticamente in giro il critico d’arte Philippe Daverio, per le note vicende televisive che hanno coinvolto Palazzolo. C’è anche un carro dedicato al sindaco Salvo Gallo e poi la goliardia della (finta) famiglia reale inglese in corteo.
Sabato la sfilata partirà dal viale Dante, alle 16.30, per poi seguire il tradizionale percorso con tappa in piazza Pretura e nel quartiere San Paolo. In serata, i Gemelli Diversi animeranno la piazza.
Domenica i carri partiranno dal corso principale, sempre alle 16.30. In serata Fargetta e Dj Rotation per far ballare una delle piazze storiche del carnevale in provincia.
Martedi gran finale in piazza del popolo con FMITALIA.




Lite per l'eredità: calci, pugni e bastonate alla moglie dello zio. Scatta l'arresto

Colpisce con calci, pugni e perfino bastonate la moglie dello zio, una donna di 49 anni. Gaetano Mancarella, 51 anni, già noto alle forze dell’ordine è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Priolo. Alla base dell’aggressione, motivi economici, legati a questioni di eredità. I due avrebbero iniziato a discutere sempre più animatamente, fino all’esplosione di violenza del 51enne ai danni della parente acquisita. Mancarella è stato condotto nel carcere di Cavadonna con l’accusa di lesioni personali dolose.




Siracusa. Premio Scuola Digitale, fase provinciale: ecco le scuole vincitrici

L’istituto comprensivo Pirandello di Carlentini, il Vittorio Veneto di Lentini e il Marconi, sempre di Lentini per la scuola primaria. Il Bartolo di Pachino, il Liceo scientifico Corbino di Siracusa e il Ruiz di Augusta per le scuole superiori. Sono i vincitori del Premio Scuola Digitale, concorso nazioanle finalizzato a promuovere le eccellenze e a valorizzare nel buone pratiche nell’ambito delle azioni formative. La finale si è svolta il 14 febbraio scorso all’Urban Center. Il Pirandello si è classificato primo con il progetto “Stampante  #3D scuola primaria”, il Vitttorio Veneto con “Code Together- #CODE to get help”, il Marconi con   #Museo Archeologico 3D. Per le scuole superiori, primo classificato il progetto  “Nao and friends”, secondo, SyrArt.  L’evento conclusivo si è aperto con i saluti dell’Assessore alle Politiche Giovanili, Rita Gentile e della funzionaria Antonella Fucile del libero Consorzio comunale di Siracusa. Gli interventi sono stati moderati dalla docente  Paola Moscatt dello staff della Dirigente Lilly Fronte.
Il Liceo Corbino è stato infatti l’istituto che si è occupato, nei mesi precedenti, dell’organizzazione, in quanto individuato  dal Ministero come scuola polo provinciale del PSD per Siracusa, con il suo Team dell’innovazione, composto dai professori Colamasi e Guglielmino . Nel corso delle attività sono state attivate collaborazioni con l’Equipe Formativa Territoriale, costituita per la provincia di Siracusa dalle professoresse  Daniela Averna e Sara  Brunno , con gli Animatori Digitali delle singole scuole . Poi la preparazione dei bambini e dei ragazzi componenti delle squadre finaliste al pitch di presentazione dei progetti. Il Docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, Davide Bennato ha sottolineato l’importanza dell’educazione ai media digitali per favorire buone pratiche di cittadinanza attiva e responsabile.

 




Siracusa. Rifiuti, interdittiva antimafia per la Tech: a rischio l'avvio del nuovo servizio

Non c’è pace per il servizio rifiuti a Siracusa. La Prefettura di Siracusa ha notificato una interdittiva antimafia alla Tech Servizi di Floridia, la società che si è aggiudicata la gara d’appalto settennale celebrata nell’ultima parte dello scorso anno. La società potrà fare ricorso al Tar.
Attualmente, al Comune di Siracusa erano in corso le ultime procedure di verifica prima della stipula del contratto per l’avvio del servizio nel capoluogo. A questo punto, rischia di slittare se non addirittura di “saltare” la partenza del nuovo capitolato. Al momento, nessun commento ufficiale da Palazzo Vermexio.




Siracusa. Accertamenti Tasi 2014, occhio all'errore: spetta detrazione per i figli a carico

Alla luce delle tante richieste di chiarimento giunte in redazione, torniamo a pubblicare un articolo del 31 gennaio scorso relativo agli accertamenti Tasi 2014 recapitati nelle ultime settimane ai contribuenti siracusani.

Molti contribuenti siracusani si sono visti recapitare nei giorni scorsi avvisi di accertamento Tasi del 2014. Sono 11.057 le comunicazioni inviate a domicilio, con la richiesta di pagamento dell’intero tributo (più gli interessi) od una sua parte.
Nel primo caso, è stato riscontrato che diversi contribuenti – forse facendo confusione con quella che era all’epoca una nuova tassa – abbiano collegato la Tasi alla prima casa e ritenuto pertanto che non fosse da pagare. Da qui nascono pertanto gli accertamenti più “pesanti”, economicamente.
Nel secondo caso, ai contribuenti siracusani sono arrivate richieste di pagamento pari a 30, 60 euro o simili (più oneri accessori ed interessi). In questi casi è molto probabile che ci si trovi di fronte ad un errore tecnico, commesso dall’ufficio Tributi e causato da un mancato allineamento dei dati telematici nel passaggio tra una gestione a quella attuale. Coinvolti, in particolare, i nuclei familiari con almeno 2 figli a carico (fino a 26 anni all’epoca del tributo) a cui viene richiesto oggi il pagamento di quella che, in realtà, era una detrazione prevista (15 euro per coniuge, 30 euro complessivi). In questi casi, l’accertamento viene annullato d’ufficio.
E’ bene precisare che non c’è prescrizione del tributo, perchè gli avvisi sono stati avviati a recapito nei termini (31.12.2019). Possibile però che quello che vi sia arrivato a casa contenga un errore, collegato alla problematica prima espressa. E’ possibile chiedere un riesame all’ufficio Tributi, per ottenere l’annullamento o la riliquidazione. Per farlo non è necessario recarsi fisicamente in ufficio, in via De Caprio. Si può inoltrare richiesta via posta elettronica (fiscalitalocale@comune.siracusa.it) o pec (settoreentrate@comune.siracusa.legalmail.it) oppure utilizzare il portale tributi sul sito web del Comune di Siracusa.




Siracusa. Epipoli verso l'accorpamento con Tiche: petizione per non chiudere l'ufficio

Una petizione per chiedere al Comune di rivedere la scelta di sopprimere la circoscrizione Epipoli per accorparne la sede a Tiche. Promotore dell’iniziativa, l’ex presidente del quartiere, Gaetano Camilli, che si fa portavoce delle lamentele dei residenti e delle osservazioni dei dipendenti della sede, che saranno trasferiti altrove. Il piano è quello predisposto nei mesi scorsi dall’amministrazione comunale, anche con l’obiettivo di ridurre i costi. La sede di Epipoli serve un bacino di circa 10 mila abitanti, includendo quelli della vicina Pizzuta. “La scelta del Comune- tuona Camilli- rappresenta motivo di forte rammarico per i residenti di un quartiere come il nostro, periferico e già particolarmente penalizzato. Basti pensare al numero di anziani che risiedono in zona e che, con l’ufficio vicino casa, hanno l’autonomia di poter effettuare diverse operazioni che, quando sarà soppressa la sede, non potranno più svolgere agevolmente, dovendosi spostare senza averne molto spesso la possibilità. La sede di Tiche, in linea d’area può sembrare vicina, ma di certo raggiungerla a piedi non è proprio comodo”. Le firme sono al momento 900, ma la raccolta prosegue. L’obiettivo è chiedere una marcia indietro del Comune, magari individuando una soluzione diversa, che possa rappresentare un punto d’incontro tra le esigenze di riduzione dei cosi e la garanzia di servizi comunque efficienti. “Non credo che nel caso di Epipoli i costi a carico dell’amministrazione comunale siano così alti- prosegue Camilli- Un affitto che non supera i 900 euro al mese. I dipendenti sposano la causa, ascoltando quotidianamente le opinioni espresse dai cittadini , fortemente contrari all’accorpamento. Non dimentichiamo- conclude l’ex presidente- che da quando sono stati soppressi i consigli di quartiere, Epipoli è praticamente in abbandono. Nessuno viene a controllare nulla e i cittadini non hanno punti di riferimento a portata di mano, persone che possano incidere, suggerire, lottare per le necessità di questa zona”. La battaglia prosegue. Nelle prossime settimane sarà richiesto un incontro con i rappresentanti di palazzo Vermexio. Non sono escluse manifestazioni di protesta.




Provinciale Noto-Pachino chiusa, un ponticello per una comoda alternativa

Con la chiusura della provinciale Noto-Pachino inizia l’odissea per gli abitanti di Pachino e Portopalo che perdono la comoda arteria di collegamento per tutta la durata dei lavori di realizzazione della bretella di collegamento allo svincolo autostradale di Noto. Esistono vie alternative come la sp 26 e l’autostrada da Rosolini. Ma si tratta di chilometri in più e maggiore tempo impiegato ogni giorno, per ogni spostamento. Inclusi quelli dei mezzi di soccorso come ambulanze e Vigili del Fuoco.
Trentotto avvocati di Pachino e Portopalo hanno allora proposto al Libero Consorzio di consentire al traffico leggero (auto e non furgoni) il passaggio su di una strada parallela alla provinciale 19, con attraversamento del Tellaro su di un ponte in pietra. Servirebbero però dei controlli tecnici sulla tenuta del ponticello, ad oggi utilizzato dal traffico locale. Prove di carico per fugare ogni dubbio ed alleviare i disagi che per mesi le due comunità saranno costrette a subire in termini di viabilità.
L’alternativa non sarebbe stata presa in considerazione proprio per via del ponticello. Ma i professionisti di Pachino e Portopalo chiedono di fugare ogni dubbio con i dovuti controlli tecnici che, in caso di responso favorevole, potrebbero portare ad una soluzione che davvero limiterebbe il problema di collegamento tra la zona sud ed il resto della provincia.
La richiesta è stata protocollata ed inviata a tutti gli enti competenti, in primis Libero Consorzio e Cas. Gli avvocati di Pachino e Portopalo confidano in una risposta in tempi brevi.




Zona sud a rischio isolamento, si muove l'assessore regionale Marco Falcone

L’assessore regionale alle infrastrutture, Marco Falcone, domani visiterà il cantiere sulla provinciale Noto-Pachino. La chiusura per lavori dell’arteria arreca disagi quotidiani ai residenti di Marzamemi, San Lorenzo, Pachino e Portopalo. Comunità composte da decine di migliaia di persone. Le alternative predisposte non convincono e le proteste sono decine e decine.
“Grazie alla attenta mediazione della Prefettura di Siracusa, l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone alle 11.30 si recherà sul cantiere della provinciale 19 (Noto-Pachino) per un sopralluogo operativo. Auspichiamo che, insieme ai tecnici del Consorzio Autostrade Siciliane, si faccia di tutto per individuare ulteriori soluzioni alternative per ridurre al minimo i disagi per i residenti della zona sud della provincia di Siracusa, costretti a deviazioni non indifferenti in termini di chilometri e tempi di percorrenza”, dicono i portavoce del Movimento 5 Stelle Paolo Paolo Ficara, Filippo Scerra e Stefano Zito. “Ringraziamo il prefetto Giusy Scaduto per aver raccolto le nostre sollecitazioni e per la volontà di convocare un apposito tavolo qualora non dovessero emergere sostanziali novità positive dall’incontro di domani. Pur concordando sulla necessità di completare quest’opera infrastrutturale, non si può però tacere la leggerezza con cui Regione e Cas hanno disposto la chiusura della Sp 19 senza alcun interlocuzione preventiva con le comunità locali od i loro rappresentanti. Con poco rispetto verso i territori, inoltre, si è assistito ad uno spiacevole errore di comunicazione sul periodo di chiusura della strada, ancora a poche ore dall’avvio del cantiere. Adesso arriva un’ultima chiamata, oltre il tempo limite, per dimostrarsi amministratori attenti e responsabili”, aggiungono i tre pentastellati.
Anche il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, ha chiesto un intervento di verifica sui luoghi da parte dell’assessore regionale. Da Falcone sono attesi dunque impegni concreti sulla vicenda.




Siracusa. I medici di famiglia e il coronavirus, illustrate le linee guida dell'Ordine

Sono stati numerosi i medici siracusani che hanno risposto alla chiamata dell’Ordine per discutere di linee guida comuni nelle settimane segnate dal coronavirus.
Il presidente dell’Ordine, Anselmo Madeddu, è stato chiaro ed ha sgomberato il campo da timori collettivi: “bisogna agire seguendo protocolli, già delineati dal Ministero ed affinabili strada facendo o sul campo. Il sistema di rete ha dato prova di efficienza, di recente, anche nel distretto, affrontando egregiamente il sospetto caso di Coronavirus registratosi all’ospedale Umberto I”, ricorda Madeddu. Gli esami successivi hanno poi dato esito negativo sull’uomo di origini cinesi, recatosi al pronto soccorso perché presentava una tosse persistente.
Durante l’incontro nella sede dell’Ordine, i camici bianchi, in particolare i medici di famiglia, chiamati a svolgere un’azione di front-office e primo screening, quindi perno dell’avvio della macchina dell’assistenza al paziente sospettato di aver contratto il virus, hanno mostrato grande partecipazione, ponendo i più disparati quesiti agli esperti epidemiologi Lia Contrino e Antonella Franco, rispettivamente epidemiologa e infettivologa e dall’esperto di medicina di base, Giovanni Barone.
Tra le linee guida emerse, innanzitutto, un’approfondita analisi della sintomatologia e una propedeutica investigazione su eventuali viaggi in zone a rischio fatti dal paziente o dai suoi contatti.
Non sono mancati i consigli alla popolazione. Il primo e principale quello di non cambiare il proprio atteggiamento nei confronti delle persone di origine asiatica, contribuendo per timori da sfatare alla loro discriminazione sociale e alla crisi delle attività commerciali, che vengono desertificate.