Furto di energia elettrica, controlli a raffica dei carabinieri: arrestato 40enne

Controlli a tappeto per il contrasto dei furti di energia elettrica in tutta la provincia. Li conducono i carabinieri, che ieri pomeriggio hanno effettuato delle verifiche in casali e abitazioni private nel territorio di Priolo. Attività condotta con il personale tecnico dell’Enel, che ha condotto all’arresto di un 40enne di origine pugliese ma d’adozione priolese. Si tratta di Giuseppe Rasaizzi Scalora, pregiudicato, disoccupato. L’uomo avrebbe utilizzato la linea elettrica pubblica per illuminare la propria abitazione. Infine, il misuratore di corrente manomesso è stato oggetto di specifico controllo da parte dei tecnici dell’Enel per specifiche verifiche tecniche e stima del danno. L’uomo come disposto dall’Autorità Giudiziaria di Siracusa, dopo le incombenze di rito eseguite presso i locali della Stazione Carabinieri di Priolo Gargallo, è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.




Ritrovato in una grotta fuori Sortino il 28enne che aveva fatto perdere le sue tracce

E’ stato ritrovato in una delle grotte poco fuori Sortino il 28enne che si era allontanato da casa, facendo perdere le sue tracce. Dalle prime ore del mattino, ricerche in corso in una ampia zona di campagna. Insieme alle forze dell’ordine anche i vigili del fuoco con unità cinofile (i cani molecolari) ed il furgone dell’unità di comando locale utilizzato per coordinare le operazioni. Poco prima delle 15, il ragazzo è stato ritrovato. Aveva raggiunto una delle grotte in zona impervia. Smarrito ma in discrete condizioni fisiche, è stato preso in cura da personale del 118.




Il paradosso del lavoro: le imprese che vogliono assumere non trovano personale

Riguarda anche Siracusa il cosiddetto paradosso del lavoro. Gli imprenditori che vogliono assumere, trovano molte difficoltà nel reperire personale, specie quello qualificato qualificato. Dall’elaborazione effettuata dall’Ufficio Studi della Cgia di Mestre sui risultati emersi dall’indagine condotta sulle entrate programmate dagli imprenditori dall’Unioncamere-Anpal, sistema informativo Excelsior, e relative a gennaio 2020, risulta che il 32,8% delle assunzioni previste sono di difficile reperimento a causa dell’impreparazione dei candidati o, addirittura, per la mancanza degli stessi.
La provincia di Siracusa è purtroppo allineata al dato nazionale, anche a fronte di un minor numero di assunzioni programmate. La percentuale del “difficile reperimento” è pari al 32,5 mentre la media per il sud Italia è del 27,5%. Siracusa è ampiamente sopra il trend del Mezzogiorno. E’ evidente, quindi, il problema e la distanza tra la domanda e l’offerta qualificata, anche sul mercato del lavoro.
Analizzando l’elenco delle professioni di difficile reperimento, si nota che le imprese faticano a trovare in particolare cuochi, camerieri, professioni dei servizi turistici e soprattutto autotrasportatori. Dato comune a quasi tutto il Sud Italia.
Impietosa la lettura offerta da Paolo Zabeo, coordinatore dell’ufficio studi Cgia. “L’offerta di lavoro si sta polarizzando: da un lato gli imprenditori cercano sempre più personale altamente qualificato, dall’altro figure caratterizzate da bassi livelli di competenze e specializzazione. Se per i primi le difficoltà di reperimento sono strutturali, a causa anche dello scollamento che in alcune aree del Paese si è creato tra la scuola e il mondo del lavoro, i secondi invece sono profili che spesso i nostri giovani rifiutano e solo in parte vengono coperti dagli stranieri”. Ma è anche vero che pur di lavorare, in molti hanno accettato una occupazione meno qualificata del titolo di studio conseguito.




Siracusa. Trasloca il mercato di via Giarre: iniziano i lavori per fermare le radici dei pini

Trasferimento in vista per il mercato di via Giarre. Si tratta, al momento, di uno spostamento temporaneo necessario perchè la strada sta per diventare un cantiere. Bisogna arginare la radicazione degli alberi: il movimento delle radici ha già creato diversi problemi sulla sede stradale (rialzata e deformata) e minaccia da vicino anche le case di via Giarre.
I lavori sono stati già aggiudicati, con fondi resi disponibili da un emendamento presentato dai Verdi in Consiglio comunale. Un sopralluogo tecnico nei giorni scorsi ha permesso di definire meglio le tempistiche. Entro due settimane al massimo i lavori devono cominciare. Saranno conclusi nel giro di un mese. Questa la previsione, al netto di imprevisti. Per riasfaltare ex novo via Giarre c’è la previsione di reperire i soldi necessari nelle pieghe della programmazione comunale 2020-21.
Per il momento, dopo una prima fase di scavo verrà calata sotto via Giarre una cassa in cemento armato per “schermare” strada e case dall’invasività degli apparati radicali dei pini. Il mercato che ogni mattina si tiene in via Giarre dovrà traslocare per la fase necessaria a completare l’operazione.
Non c’è però ancora accordo: l’assessore alle attività produttive, Cosimo Burti, indica piazza Scamporrino e ne le elenca i vantaggi; gli operatori mercatali preferirebbero la zona del Mazzanti. Quest’ultima ipotesi, però, non sarebbe materialmente percorribile. Entro mercoledì le parti torneranno ad incontrarsi per trovare una intesa. E l’intesa potrebbe essere il preludio ad un trasferimento definitivo, verso l’ipotizzata realizzazione di una pirma area mercatale al coperto.




Duplice omicidio di Lentini, la difesa chiede una perizia psichiatrica sul custode

E’ in carcere con l’accusa di aver ucciso due persone e ferito gravemente una terza, per il suo avvocato difensore però, vanno valutate con attenzione le sue capacità mentali. Rocco Cunsolo è il legale di Giuseppe Sallemi, ritenuto l’autore materiale dell’uccisione in contrada Xirumi, a Lentini, di Massimo Casella, 47 anni, e Agatino Saraniti, di 19 anni, e del ferimento di Gregorio Signorelli. Ha avanzato richiesta di perizia psichiatrica sul suo assistito, da effettuarsi in occasione dell’incidente probatorio.
“E’ affetto da una patologia e questo suo problema potrebbe aver inciso sulle capacità mentali, in quella particolare situazione vissuta”, ha spiegato l’avvocato Cunsolo. “Una consulenza farebbe molta chiarezza sulla vicenda”.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre catanesi sarebbero stati sorpresi a rubare arance in un fondo agricolo affidato alla sorveglianza di Sallemi, in possesso di porto d’armi per un fucile da caccia. Arma poi sequestrata nella sua abitazione. Sotto sequestro anche un furgone carico di arance che sarebbe stato nella disponibilità dei tre uomini.




Siracusa. Il 118 di Fontane Bianche torna "monco": di nuovo senza ambulanza

Permanenza “lampo” per l’ambulanza nella postazione del 118 di Fontane Bianche. A inizio settimana, l’annuncio del ripristino del servizio, pur con qualche “rattoppo” nel mezzo. Motivo di soddisfazione per i residenti della contrada Marina e di Cassibile. Ma dopo pochi giorni, la sede è tornata monca. L’ambulanza è stata nuovamente spostata. Un effetto domino determinato dal guasto al mezzo di soccorso di Augusta. Per sopperire, è stato prelevato il mezzo in uso a Priolo. Una lacuna colmata ancora una volta con l’ambulanza per le emergenze e urgenze posteggiata a Fontane Bianche. L’ex deputato regionale Vincenzo Vinciullo grida allo scandalo. “I cittadini denunciano che da due giorni l’ambulanza non è più disponibile – L’officina in cui è stata condotta l’ambulanza guasta di Augusta si trova a Catania. Per il periodo necessario, Cassibile rimarrà senza la sicurezza di un intervento tempestivo. La responsabilità di tutto questo è di chi firmò un accordo scellerato che stabilì che la postazione sarebbe stata operativa per 12 ore e non per 24. Ortigia fu portata in quel caso h24, ma non è corretta la scelta di farlo a discapito di Cassibile. I cittadini della zona montana si sono difesi la loro postazione, correttamente. Inspiegabilmente l’amministrazione comunale di Siracusa pensò che Fontane Bianche poteva essere sacrificabile”. Il problema più serio sarebbe legato allo stato in cui versano le poco più di 20 ambulanze operative in provincia, piuttosto vecchie, tanto da guastarsi spesso. “Non esistono più quelle “muletto”- spiega Vinciullo- cioè quelle di riserva che utilizzavamo un tempo. Intanto la postazione del 118 del Rizza tornerà in postazione, essendo stati conclusi i lavori nella struttura. La prossima settimana dovrebbero invece partire i lavori nella postazione del 118 di Tiche, con uno spostamento temporaneo in Ortigia”. La Guardia Medica in Ortigia sembra, invece, un tema dimenticato. “Credo che non ci sarà mai- tuona Vinciullo- nonostante fosse un impegno assunto in commissione Sanità all’Ars. Il Ministero delle Infrastrutture aveva dato la struttura a Siracusa solo a condizione che vi fosse la Guardia Medica. A questo punto la Capitaneria potrebbe chiedere in parte la restituzione dell’immobile, visto che solo in parte viene usato per i fini per i quali era stato concesso. Il centro storico più importante del Mediterraneo è privo di una Guardia Medica. Uno scandalo. I turisti devono eventualmente raggiungere necessariamente l’ospedale Umberto I”. Abbandonata, a detta del leader di Progetto Siracusa,  anche l’idea della postazione immaginata negli anni passati per Grottasanta.




Il paese dei centenari, compleanno a tripla cifra a Sortino per tre arzille nonnine

Lo hanno già soprannominato il “paese dei centenari”. Nel giro di tre giorni, altrettante arzille signore hanno festeggiato a Sortino un compleanno a tre cifre. Le candeline sulla torta dicono 104 anni per nonna Rosa e Sofia, 100 per nonna Paola.
Il sindaco Enzo Parlato, con tanto di fascia tricolore, è andato a trovarle per festeggiare insieme alle numerose famiglie, tra nipoti e pronipoti. Grande festa nella cittadina siracusana, incastrata nella splendida valle dell’Anapo. Torte, allegria ed anche una poesia a memoria recitata da nonna Rosa, 104 anni di estrema lucidità. “La ricordo da quando ero bambina”, ha detto candidamente al primo cittadino.
Mentre l’Istat segnala come l’aspettativa di vita in Sicilia sia più bassa rispetto alla media nazionale, Sortino si pone in netta controtendenza. “L’elisir di lunga vita non esiste. Certo da noi si sta bene: aria pura, natura attorno, uno stile di vita sano e prodotti di qualità”, dice il sindaco Enzo Parlato. Il miele, eccellenza di Sortino, come miracoloso toccasana. “Ha tante qualità ed il nostro è particolarmente buono”, sorride. “E poi c’è Santa Sofia…”, suggeriscono alle spalle ricordando la devozione alla patrona.
Alle tre arzille signore il sindaco ha donato un estratto dell’atto di nascita su pergamena in cornice.




Siracusa. Democrazia Partecipata, il sindaco Italia: "Ecco la città delle buone idee"

“Un momento importante, da riproporre, che può cambiare l’impostazione, che può radicare quel senso di comunità in cui crediamo”.  Il sindaco, Francesco Italia esprime così tutta la sua soddisfazione per l’esito di quel percorso di democrazia partecipata che due giorni fa ha portato centinaia di persone all’Urban Center per votare il progetto proposto nell’ambito del bando pubblicato dal Comune, da realizzare con i fondi messi a disposizione dall’amministrazione comunale. “La volontà di avviare questo tipo di percorso- commenta il primo cittadino- fu espressa dal consiglio comunale. L’intera amministrazione ha sposato un principio, che è quello per cui si può decidere insieme della vita cittadina e farlo, ancorchè con qualche problema organizzativo, dando un messaggio forte: la città non è solo istituzioni ma anche e soprattutto cittadini”. Italia parla della sorpresa di tutti nel vedere quanto ampia sia stata la partecipazione. “Del resto- prosegue- quando si ha la dimostrazione che i cittadini vogliono partecipare, vuol dire che la direzione intrapresa è quella giusta. Non dimentichiamo che molte delle cose che noi facciamo vengono da suggerimenti partiti dai cittadini. Faccio solo due esempio: dai festeggiamenti per i 2750 anni all’isola perdonale in Piazza Archimede”.  Ragioni per cui anche i progetti che non sono arrivati ai primi posti saranno attentamente analizzati per verificarne la fattibilità. “Siamo fermamente convinti- dice ancora Italia- che se riusciamo a migliorare la qualità della vita, ne beneficiamo tutti. Per questo riproporremo il bando di democrazia partecipata ogni anno, migliorandone le procedure ed evitando quelle polemiche che artatamente qualcuno cerca di cavalcare”. Il sindaco parla della “gioia sincera di chi aveva partecipato” e di “emozione, perchè quando ci si mette insieme intorno ad un progetto-prosegue-  e si ottiene quello per cui si è lottato, si cementifica l’alleanza di un gruppo votata al bene comune. Una città dovrebbe funzionare sempre così e mi auguro che possa accadere, con una visione che è un po’ utopia, ma che si può fare, lasciando da parte di fa del lamento un mantra e vede il bicchiere sempre mezzo vuoto. Occorre mettere da parte il proprio ego per il bene comune, smettere di guardare solo alle proprie carriere personali o ai like in più da prendere. Si può fare davvero”.




Cocaina nell'intelaiatura della moto: presunto pusher ai domiciliari

Con,trolli antidroga nelle periferie di Avola con l’impiego di unità cinofile della questura di Catania. Sono stati effettuati nella tarda mattinata di ieri, in esecuzione delle direttive impartite dal Questore di Siracusa. Gli uomini del commissariato di Avola hanno passato al setaccio le zone ritenute maggiormente sensibili. A partire dall’area delle case popolare del quartiere Santa Lucia. Arrestato Danilo Scala, avolese di 25 anni, nella flagranza del reato detenzione ai fini dello spaccio di droga.
Nel corso di una perquisizione domiciliare, eseguita nell’abitazione del giovane, grazie al “fiuto” del cane “APP” ed all’intuito degli operatori di polizia, sono stati rinvenuti e sequestrati 9,50 grammi di cocaina (nascosti all’interno dell’intelaiatura di una motocicletta modello enduro) un bilancino elettronico di precisione e 150 euro in contanti, probabile provento dell’attività di spaccio.
Scala Danilo è stato posto agli arresti domiciliari.




Siracusa. In un video annuncia alla madre di voler farla finita: salvato dalla Polizia

Aveva annunciato di volerla far finita con un video inviato alla madre. Un salto nel vuoto, da una scogliera nei pressi della ex Tonnara di Santa Panagia. Immagini ma soprattutto parole drammatiche quelle pronunciate da un 40enne.
La mamma, sotto shock, ha subito chiesto aiuto alla Polizia che in pochi minuti è riuscita ad individuare il punto in cui era stato verosimilmente registrato il video. Via mare è arrivata anche una motovedetta della Capitaneria di Porto.
Grazie agli agenti delle Volanti in moto, la zona è stata battuta anche via terra e l’uomo è stato individuato mentre camminava a piedi sulla ciclabile, poco distante.
Era altissima la preoccupazione tra i soccorritori. Sul posto era già pronta un’ambulanza del 118. Il 40enne sta bene ed ha potuto già riabbracciare la madre.