Ortigia, parcheggiatore abusivo minaccia e aggredisce un turista, denunciato

Continua la lotta ai parcheggiatori abusivi in Ortigia. I Carabinieri hanno denunciato un 28enne e sanzionato un 42enne.
Durante un controllo nei pressi di via Riva delle Poste, i militari sono intervenuti dopo la segnalazione di alcuni cittadini che avevano assistito a un’aggressione ai danni di un turista straniero. Quest’ultimo era stato avvicinato da un uomo che, con tono insistente e atteggiamento minaccioso, gli aveva chiesto denaro per il posteggio e la sorveglianza dell’auto.
Il turista, inizialmente, aveva cercato di sottrarsi alla richiesta fingendo di non comprenderla, ma la situazione è presto degenerata. Il parcheggiatore abusivo ha iniziato a minacciare la vittima colpendola con calci e spintoni.
Grazie alla tempestiva segnalazione al 112 e alla dettagliata descrizione fornita, i Carabinieri hanno individuato e denunciato un 28enne tunisino, senza fissa dimora, gravemente indiziato di tentata estorsione. Sottoposto a perquisizione, è stato trovato anche in possesso di una modica quantità di hashish e marijuana, motivo per cui è stato segnalato alla Prefettura come assuntore abituale.
Nella stessa circostanza, un 42enne marocchino è stato sorpreso a svolgere la medesima attività illecita ed è stato sanzionato amministrativamente.




Tornano i cassonetti stradali e il centrodestra si divide, botta e risposta tra De Simone (FI) e Cavallaro (FdI)

Non accenna a placarsi la discussione sulla scelta – temporanea – di Palazzo Vermexio di sospendere le regole della raccolta differenziata in largo Luciano Russo e in via Decio Furnò, dove sono tornati i cassonetti stradali per la raccolta di ogni tipo di rifiuto, senza distinzione. Un dibattito che ha finito per contrapporre, anche sui social, due esponenti del centrodestra, dunque dell’opposizione, Damiano De Simone (Forza Italia) e Paolo Cavallaro (Fratelli d’Italia).
De Simone ha affidato a un lungo post il suo punto di vista sulla reintroduzione dei cassonetti urbani per l’indifferenziata: “Mentre osservo il dibattito sulla gestione dei rifiuti nella nostra città, – scrive – non posso fare a meno di riflettere sulla complessità di questo tema. La scelta dell’amministrazione di reintrodurre i cassonetti per la raccolta differenziata in alcuni quartieri mi sembra una decisione doverosa e responsabile.
È importante riconoscere che l’educazione al senso civico e, nella fattispecie, al corretto conferimento dei rifiuti, è un processo lungo e complesso che richiede tempo, costanza e impegno da parte di tutti. Tuttavia, non possiamo permettere che la città sia compromessa sotto il profilo igienico-sanitario mentre aspettiamo che questo processo si compia. Ne parlo con oggettività e da Consigliere di opposizione e non posso che essere d’accordo con la scelta fatta purché sia temporanea in attesa che si riparta con politiche efficaci e risolutive tra cui quelle sanzionatorie e di contrasto agli incivili nel rispetto, soprattutto, di chi la differenziata già la pratica. Diversamente l’inerzia annuncerebbe il fallimento di questa amministrazione”.
“La soluzione dei cassonetti per la raccolta differenziata nei quartieri più difficili, quindi, ritengo sia necessaria per garantire qualcosa che sia verosimilmente riconducibile ad uno stato di pulizia a tutela della salute pubblica. – aggiunge il consigliere comunale di Forza Italia – Non si tratta di un passo indietro o di resa, ma di una presa d’atto della reale difficoltà che si registra nell’affrontare questo problema. È al quanto triste apprendere che qualcuno sembra più interessato a speculare su questo grave problema sociale, palesemente per ragioni politiche, piuttosto che contribuire a trovare soluzioni concrete e durature. Sterili polemiche che non portano a nulla se non ad aggravare ulteriormente la situazione. Anche questo fa parte del degrado culturale quindi.
In conclusione, ritengo che la soluzione tampone dei cassonetti per la raccolta differenziata, in alcune zone, sia una scelta ragionevole e responsabile, purché non ci si adagi a questa ma si reagisca dando inizio ad un percorso di pedagogia sociale improntato sulla formazione ai valori del Senso Civico, aspetto al quale, forse, non è stata data l’importanza che merita. Al momento, però, si sospendano le politiche di “tolleranza zero” visto che a pagarne le conseguenze sono i cittadini che la differenziata la fanno e la TARI la pagano”.
Di tutt’altro avviso Paolo Cavallaro, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che nei giorni scorsi aveva definito la scelta del Comune di Siracusa come “una resa all’inciviltà, alla delinquenza, agli arroganti, a chi vive nel disprezzo assoluto di ogni regola del vivere civile”.
Cavallaro, rispondendo a De Simone, contesta con decisione la linea dei cassonetti: “Sulla base di quale principio (chiaramente di inaccettabile disuguaglianza) ci sarebbero aree meritevoli di indulgenza e comprensione e quindi del ritorno ai cassonetti stradali, e altre no? Sospendere la tolleranza zero? Finalmente i cittadini perbene e rispettosi delle regole di raccolta non si sentono lasciati soli e vedono un poco di giustizia (seppur tardiva) e tu vorresti portare tutto alla totale anarchia, con palesi e inaccettabili ingiustizie? La politica è fatta di scelte anche dure, non di equivocità”.




Global Sumud Flotilla, rinviata la partenza dalla Sicilia: si attendono le barche da Tunisi e Barcellona

La partenza dalla Sicilia della Global Sumud Flotilla è stata rinviata e non è più prevista per domani, domenica 7 settembre. A darne notizia è la pagina social del Comitato Siracusano per la Palestina. La decisione si è resa necessaria per favorire l’aggregazione delle barche provenienti da Tunisi e Barcellona.
“Siamo pronti, ma dobbiamo capire che la dimensione della nostra missione è globale, non nazionale. – sottolinea Maria Elena Delia, portavoce della delegazione italiana del Global Movement to Gaza Italia – Le partenze dalla Sicilia non possono essere scollegate al resto, ma avverranno in concerto con il resto della Global Sumud Flotilla. Non possiamo indicare con esattezza una data di partenza, ma questa avverrà solo quando le barche saranno salpate da Tunisi”.

Foto di Comitato Siracusano per la Palestina.




Associazioni e forze politiche in piazza per Gaza: consegnato un documento al Prefetto di Siracusa

Lavoratori, cittadini, associazioni, forze democratiche e politiche hanno partecipato questa mattina, in piazza Archimede, all’iniziativa promossa dalla Cgil per dire basta alla violenza che sta colpendo i civili di Gaza, in particolare donne e bambini. Nel corso della manifestazione una delegazione è stata ricevuta in Prefettura, dove ha consegnato un documento al rappresentante del Governo.
“La delegazione – spiega Roberto Alosi, segretario generale della Cgil di Siracusa – era composta anche da Arci, Associazione della Stampa, Diocesi di Siracusa, Pd, M5S, Avs, Pci, Sinistra Futura”. 
La CGIL di Siracusa chiede al Governo italiano di: impegnarsi attivamente per la fine immediata dei bombardamenti e dell’assedio di Gaza, chiedendo l’apertura di corridoi umanitari sicuri; sostenere il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione, nel quadro del riconoscimento pieno dello Stato di Palestina; adoperarsi nelle sedi internazionali e comunitarie per la sospensione di ogni accordo commerciale con i prodotti provenienti dagli insediamenti illegali israeliani, in linea con le richieste già avanzate dalla Confederazione Europea dei Sindacati; schierarsi apertamente dalla parte del diritto internazionale, riaffermando il ruolo dell’Italia come Paese fondatore dell’ONU e promotore di pace e cooperazione.

All’iniziativa hanno preso parte anche il parlamentare Filippo Scerra (M5S) e il deputato regionale Carlo Gilistro (M5S). “Abbiamo partecipato senza esitare a questo nuovo momento di sensibilizzazione sulla tragedia che si sta consumando a Gaza. E continueremo a sostenere in tutte le sedi ogni azione utile a risvegliare un governo inerte di fronte allo sterminio che Netanyahu sta perpretando. Ci sono persone, ci sono associazioni, ci sono comitati che hanno deciso di non restare in silenzio e di chiedere al nostro governo di dire basta alla barbarie a Gaza. Tutti insieme, in ogni piazza di ogni città italiana, siamo pronti a lottiamo per fermare il genocidio in corso”, dichiarano.
“L’Italia si schieri dalla parte della pace, della giustizia e del diritto internazionale”, hanno ribadito Scerra e Gilistro richiamando il testo del documento consegnato in Prefettura.




Uomo guida in stato di ebbrezza, la madre schiaffeggia un agente: denunciati

Guidava in stato di ebbrezza alcolica, senza patente, su un’auto di proprietà della madre priva di copertura assicurativa, con la revisione scaduta e priva anche di carta di circolazione. Gli uomini del commissariato di Noto hanno bloccato, nel corso di un’attività di controllo del territorio, l’uomo, un cinquantenne non nuovo a questo tipo di comportamento. Subito dopo i primi accertamenti, gli agenti hanno notato che anche in passato il conducente si era messo alla guida, pur senza patente. Pochi minuti dopo, sul luogo del controllo è arrivata la madre dell’uomo, poi denunciato. Nel tentativo di non far completare ai poliziotti le attività di controllo, la donna avrebbe colpito uno di loro con un violento schiaffo al volto. Le è costato una denuncia per violenza a pubblico ufficiale.
Nel corso dello stesso servizio di controllo del territorio, gli agenti del commissariato hanno sanzionato un giovane sorpreso in pieno centro, nei pressi di alcuni locali della movida, in possesso di una modica quantità di marijuana, che, alla vista della polizia, aveva cercato di nascondere maldestramente nella tasca dei pantaloni.




Tocca cancello e viene investita da una scarica elettrica. Elisoccorso a Solarino

Apprensione a Solarino per un episodio che poteva avere conseguenze ben peggiori. Per cause al vaglio degli investigatori, una 52enne è stata attraversata da una violenta scossa elettrica mentre si trovava in via Petrarca, nei pressi di piazza IV Novembre. Secondo le prime informazioni, la donna avrebbe toccato un cancello. La scarica l’ha sbalzata all’indietro, facendola rovinare sull’asfalto.
Dopo aver inizialmente perso conoscenza, ha risposto alle sollecitazioni dei primi soccorritori. Comprensibilmente sotto shock, è stata prima condotta a bordo di un’ambulanza del 118. Subito però è stato disposto il trasferimento in elicottero al Cannizzaro di Catania, per maggiore scrupolo e controlli accurati all’attività elettrica del cuore. Non presentava ustioni.
Anche una seconda persona, subito dopo, sarebbe rimasta vittima dello stesso incidente, ma fortunatamente di minore entità. L’area è stata inibita. Intervenuti sul posto anche tecnici della rete elettrica.
Sul posto pure i Carabinieri, per tutti gli accertamenti del caso.




Ritrovato il corpo senza vita di Nino Cusmano, il 72enne disperso dal primo settembre

Ritrovato dopo quattro giorni di ricerche in mare il corpo senza vita di Nino Cusmano, il diportista 72enne, disperso dal primo settembre. Il cadavere dell’uomo è stato rinvenuto questa mattina sulla battigia di Punta Rio.
Le operazioni SAR (Search and Rescue) erano scattate a seguito di una segnalazione dei familiari dell’uomo, che anche attraverso i social hanno chiesto aiuto a quanti, volontari, potessero dare una mano alla Capitaneria di Porto, che si è subito mobilitata, insieme a Vigili del Fuoco e alle forze dell’ordine, per mare e per terra. Il mezzo aereo della Guardia Costiera, nel pomeriggio di mercoledì 3 settembre, ha rinvenuto il natante alla deriva, senza nessuno a bordo. Si trovava a circa 12 miglia al traverso della località Lido di Noto. Il telefono ed alcuni effetti personali ritrovati, sono stati consegnati alla magistratura.
Le ricerche sono andate avanti senza sosta, con l’impiego di mezzi navali ed aerei della Guardia Costiera, con l’ausilio di velivoli della Marina Militare, dei Vigili del Fuoco e dell’Aeronautica. Ogni ora che passava erodeva sempre di più la speranza di un lieto fine, soprattutto dopo il rinvenimento dell’imbarcazione.




Lutto nella scuola siracusana, giovane docente stroncata da un malore fatale

A pochi giorni dalla prima campanella, una tragedia colpisce la comunità scolastica siracusana. Una giovane insegnante dell’istituto comprensivo Wojtyla-Chindemi è stata stroncata nella notte da un malore improvviso. La maestra Viviana Moscatello aeva 44 anni e tutti i colleghi, scossi dalla notizia, ne ricordano oggi la vivace e contagiosa energia, oltre alle qualità con cui ha sempre seguito i suoi studenti. Delicata e rispettosa di ogni esigenza, naturalmente empatica e dotata di una contagiosa gioia di vivere. “È una grave perdita per la nostra scuola. Una collega preziosa, sempre sorridente ed appassionata”, dice la dirigente dell’istituto Stefania Bellofiore, ancora provata dell’accaduto. Ancora ieri gli insegnanti erano tutti a scuola per gli ultimi incontri, prima di tornare ad ospitare gli studenti tra i banchi.
Centinaia i messaggi di cordoglio sulla pagina social dell’istituto.




Floridia, iniziati i lavori per il doggy park di via Crispi

Sono iniziati oggi, in via Francesco Crispi angolo viale Pietro Nenni, i lavori di realizzazione del primo doggy park nel comune di Floridia.
La struttura occuperà una superficie di circa mille metri quadrati e sarà divisa in due aree: la prima destinata ai cani di piccola taglia, la seconda a quella medio/alta. Contestualmente verrà realizzata una piazzetta che fungerà da area filtro, in cui verranno installate alcune panchine, cestini per la raccolta delle deiezioni canine e una fontana che servirà anche per l’abbeveramento degli animali a quattro zampe. L’Amministrazione guidata dal sindaco Marco Carianni, in ossequio al progetto realizzato dall’Assessore ai Lavori Pubblici Francesco Faraci, ha previsto anche la piantumazione di circa 10 alberi di jacaranda (o similari), il miglioramento dell’impianto di illuminazione e l’installazione di un impianto di videosorveglianza.
“Ritengo che questa opera sia estremamente importante e incida sulla qualità della vita non solo dei cittadini, ma anche dei nostri amici a quattro zampe che finalmente avranno un’area a loro dedicata – dichiara il sindaco Marco Carianni -. Mi preme ringraziare l’Ufficio Tecnico del comune di Floridia e l’assessore Faraci che sin dall’insediamento ha avuto, nella sua agenda programmatica, la realizzazione di un doggy park. Questa idea si è tradotta in azione concreta, e siamo felici di poter dotare la comunità di un ulteriore servizio. Quando i lavori saranno ultimati comunicheremo la giornata dell’inaugurazione, intanto continuiamo a lavorare ad altri progetti per rendere orgogliosi i floridiani della città in cui vivono e hanno scelto di far crescere i propri figli”.
Il progetto del doggy park permetterà di recuperare un’area che in passato era destinata solo allo sgambamento dei cani, fornendo alla città una struttura efficiente e all’avanguardia.
“Il progetto nasce dall’idea di creare un’area che fosse qualcosa di più di uno spazio recintato dove far correre i propri cani – aggiunge l’assessore Francesco Faraci -. I possessori di cani sono sicuramente in aumento, e quindi nel territorio comunale è sorto il problema di dare una risposta alle loro esigenze. Il progetto permetterà ai cittadini di usufruire di una zona verde, dove i cani possano correre liberamente, purché non rappresentino un pericolo o un disturbo per tutti gli altri. È stato quindi deciso di dotare il territorio comunale di un’area, adeguatamente predisposta ed attrezzata, dove possono essere portati gli animali a quattro zampe anche senza guinzaglio”.




Priolo, Angelo Custode: scontro senza esclusione di colpi tra amministrazione e opposizione

Clima politico rovente a Priolo, con l’amministrazione che non può contare sulla maggioranza in Consiglio comunale. E ogni provvedimento diventa quindi motivo di contesa con l’opposizione. Così succede che anche la festa patronale dell’Angelo Custode si ritrovi stretta nell’accesa contrapposizione.
“Le variazioni di bilancio che avrebbero permesso all’amministrazione comunale di organizzare la festa dell’Angelo Custode, patrono di Priolo Gargallo, sono state bocciate in Consiglio comunale”, attacca il sindaco Pippo Gianni.
“Per la prima volta – si legge in un comunicato della giunta priolese – i cittadini i trovano privati di ciò che legittimamente meritano: una celebrazione all’altezza della tradizione, capace di onorare la nostra comunità e di rappresentarne al meglio lo spirito. Il nostro intento era quello di offrire cinque giorni di spettacoli di altissimo livello, un dono di bellezza e partecipazione per tutta la città. Non poter realizzare questo progetto è motivo di profondo rammarico: significa che pochi hanno scelto, per ragioni politiche, di privare molti di un momento di festa che la comunità attendeva”.
Accuse a cui rispondono dall’opposizione, con il gruppo Mpa. “Nessun programma dei festeggiamenti è stato presentato all’opposizione, ma è stata avanzata dall’assessore esclusivamente una richiesta economica da dover condividere a scatola chiusa”. Una circostanza che i consiglieri autonomisti definiscono “inaccettabile”.
“Assistiamo ad un’azione amministrativa priva di visione, irragionevole, causa di stallo ormai insostenibile. Come consiglieri comunali di opposizione abbiamo manifestato con fermezza il loro intento di consentire lo svolgimento della festa patronale, peraltro già garantita per la celebrazione delle liturgie religiose, che si intendeva perseguire attraverso la presentazione di un emendamento alla variazione di bilancio, condiviso dall’intero Consiglio Comunale, coinvolgendo i colleghi che sostengono l’amministrazione e che fosse capace di assicurare la disponibilità agli Uffici di somme adeguate allo svolgimento di eventi da offrire alla cittadinanza”. Una proposta da 140mila euro che non ha convinto l’amministrazione.
“L’unico obiettivo dell’opposizione sembra essere quello di mandare a casa il sindaco Pippo Gianni”, rintuzza la giunta. “È evidente che, rendendosi conto del grave danno arrecato ai cittadini e ai commercianti con la bocciatura ieri in Consiglio comunale delle variazioni di bilancio per meri motivi politici, l’opposizione tenti di giustificare il suo comportamento con una serie di bugie. La verità è che, lasciando il capitolo di spesa destinato alla festa dell’Angelo Custode a zero euro, hanno compiuto un atto irresponsabile e grave. Nessun emendamento o proposta è stato presentato dall’opposizione: basta leggere la delibera, dove risulta chiaramente la loro bocciatura ai festeggiamenti. Fin dall’inizio – prosegue la nota – i consiglieri sono stati coinvolti dall’assessore e vicesindaco Biamonte per condividere un programma di cinque giorni con spettacoli di livello nazionale e internazionale, pensato per offrire alla cittadinanza eventi di qualità. L’unico argomento sollevato dall’opposizione è stato il fondo di riserva del sindaco, destinato anche in caso di emergenze. Nonostante ciò, è stata predisposta una variazione di bilancio dedicata esclusivamente alla festa dell’Angelo Custode, proprio come da loro richiesto. Eppure hanno comunque deciso di lasciare il capitolo vuoto, zero euro”.
Festeggiamenti adesso a rischio in piazzale Autonomia? “Ci impegneremo a trovare tutte quelle soluzioni per realizzare ugualmente la festa, perché la comunità merita rispetto”, precisa l’amministrazione comunale. “L’opposizione, invece, passerà alla storia per aver negato, per la prima volta, la festa più sentita dalla cittadinanza, per puro egoismo e vanità politica”.

E non è tutto: oltre a questo, hanno bocciato anche:
• la riapertura della piscina comunale;
• il bonus per l’acquisto e la costruzione della prima casa anno 2025;
• la riscossione dei tributi;
• i contributi per le società sportive;
• i contributi per la chiesa;
• l’acquisto di una struttura sportiva..

Inoltre, hanno perfino bloccato i trasferimenti statali destinati ai servizi sociali, causando gravi problemi nell’erogazione delle prestazioni ai cittadini.

È ormai chiaro: non cercano alcun confronto. Il loro unico obiettivo rimane quello di mandare a casa il Sindaco”.

La nota si chiude con una domanda rivolta ai cittadini: questo modo di agire rappresenta davvero il bene della comunità e del territorio?