Siracusa. Poliziotti aggrediti, la reazione del Siulp: "Grave, basta senso di impunità"

Dopo l’episodio dell’aggressione subita da alcuni poliziotti, circondati durante un servizio di controllo a Siracusa, interviene il segretario provinciale del Siulp, Tommaso Bellavia. “E’ un episodio che va condannato con forza. Mi complimento con i colleghi per la ferma e immediata risposta operativa. Mi auguro che questi violenti non possano più sperare in un diffuso senso di impunità. Ho fiducia nella magistratura ed auspico una sempre maggiore risolutezza e velocità nell’applicazione delle pene per questi soggetti”, le parole del segretario provinciale del principale sindacato di Polizia.




Una escursione nella natura diventa un incubo: soccorso un 30enne di Melilli

Era uscito per una escursione nella natura ma l’avventura si è presto trasformata in un incubo. Un 30enne melillese ha infatti perso l’orientamento, smarrendosi tra la fitta vegetazione di contrada Cannizzoli Cava Cugno Rio.
In stato confusionale, ha avuto la lucidità di allertare i carabinieri attraverso il numero unico di emergenza 112. Non ha saputo fornire indicazioni sulla sua posizione, si è allora levato in volo l’elicottero del 12° Nucleo i Catania per rastrellare la zona dall’alto.
Dopo poche ore e fortunatamente prima del tramonto, carabinieri e Vigili del Fuoco hanno trovato il giovane a circa 5 km dal centro abitato. Impaurito e in forte stato d’ansia, aveva trovato riparo sotto un albero in una zona impervia, piena di rovi e difficile da raggiungere. Versa in buone condizioni di salute.




Siracusa. Asili nido, la rabbia delle operatrici: "Con ogni responso del Tar rischiamo il posto"

“Un pasticcio quello relativo alla gara per l’affidamento degli asili nido comunali , che in ogni caso, con qualsiasi decisione da parte del Tar, danneggerebbe pesantemente gli operatori , molti dei quali rischiano seriamente il posto di lavoro”. A lanciare l’allarme è Giorgia Pennuto, un’operatrice degli asili nido comunali, ancora in attesa, come gli altri 99 lavoratori, di poter riprendere l’attività. Il periodo di disoccupazione è terminato e i tempi che si protraggono hanno anche causato altre conseguenze che, per legge, potrebbero far si che una larga fetta di lavoratori possa restare “a casa” con l’eventuale ingresso delle nuove cooperative che si sono aggiudicate la gestione dei sette asili nido comunali. “Alcuni tavoli tecnici con l’amministrazione comunale, i sindacati, le cooperative- racconta l’operatrice- ci hanno chiarito che non c’è affatto da stare tranquilli. Innanzitutto gli impegni che il Comune aveva assunto nei nostri confronti non sono stati mantenuti. Il primo era quello di riavviare tutto entro novembre, data slittata a dicembre, poi a gennaio e adesso, che febbraio è già iniziato, non se ne parla ancora. Detto questo- prosegue la lavoratrice- altri problemi sono relativi alle  intenzioni espresse dai nuovi aggiudicatati. Nel caso in cui il Tar dovesse respingere il ricorso, i nuovi gestori attiverebbero il servizio, ma hanno già detto che non intendono assorbire tutto il personale, limitandosi al 50 per cento. Questo, venendo meno alla clausola sociale inserita nel bando”. Teoricamente è possibile farlo per via del tempo trascorso dal licenziamento. “Tempo trascorso a causa di responsabilità che non sono di certo dei lavoratori ma del Comune- fa notare l’operatrice- Alcune cooperative hanno chiesto ad alcuni di inviare il proprio curriculum, evidenziando che non rappresenta garanzia di chiamata. Altri curricula sarebbero stati chiesti a persone esterne agli elenchi forniti dal Comune. Questo fa venire meno la previsione della chiamata diretta. Che sia trascorso tutto questo tempo e che questo “liberi” alcuni aspetti , ci lascia pensare che non si tratti di un caso”.  Nel caso di accoglimento del ricorso, inoltre, il timore dei lavoratori è che si debba rifare tutto dall’inizio,  arrivando, stando ai tempi di una nuova gara, probabilmente a settembre. Fiato sospeso quindi per le 100 operatrici, molte impiegate negli asili nido comunali da 15 anni in media. “Vorremmo solo dare un servizio ottimo- conclude l’operatrice- ma ci sembra che questo non ci venga consentito”.




Siracusa. Asili nido, Coppa: "Percorso chiaro, il Comune ha agito in maniera lineare"

“Sugli asili nido serve fare ordine. La clausola sociale per i lavoratori c’è ed è rafforzativa”. L’assessore Pierpaolo Coppa rassicura le operatrici, che esprimono preoccupazione per le proprie sorte lavorative visti i tempi e vista la vicenda legata al ricorso al Tar. “Per quanto riguarda la decisione del Tar-spiega-  lo slittamento sarà di pochi giorni, in attesa del 13 febbraio e dell’udienza nel corso della quale sarà deciso tutto. Noi -prosegue Coppa- abbiamo inserito un costo del lavoro che le cooperative hanno ritenuto troppo basso. Erano abituati al “vuoto per pieno”, quindi al pagamento di un costo come se il numero dei bambini fosse quello previsto, anche se le iscrizioni in realtà erano inferiori. Adesso si paga per iscritto. Le cooperative non sono imprese del resto che devono trarre profitto. E il Comune sostiene le spese di energia elettrica, riscaldamento, manutenzione straordinaria. Non hanno, insomma, alcun costo aggiuntivo. Al centro di tutto questo deve esserci il servizio, che viene poi assicurato attraverso le cooperative che, certo, assumono il personale”. Secondo il vice sindaco “la clausola sociale c’è e non poteva essere scritta meglio,come riconosciuto anche nel corso degli ultimi incontri con le parti. E’ una clausola rafforzativa per i dipendenti, quindi le paure sono frutto, nella migliore delle ipotesi, di mancanza di conoscenza. Il monte ore, peraltro, non è diminuito. E’ , al contrario, aumentato di un’ora per le operatrici. Il Comune ha stanziato per questo servizio 1 milione 850 mila euro l’anno. Restiamo fiduciosi- aggiunge- e attendiamo il 13 febbraio, come stabilito dal Tar”. L’assessore alle Politiche Scolastiche ricorda infine che “per certi aspetti specifici, che sono i temi del ricorso, sarà il Tribunale amministrativo a decidere. L’appalto è triennale, quindi risolto questo passaggio, non ci saranno più problemi”.




Siracusa. Ripristinato il terrapieno, in sicurezza viale dei Lidi a Fontane Bianche

In poco meno di una settimana è stata completata la parte più delicata dell’intervento di riparazione di un tratto di viale dei Lidi. Con l’intervento di una pala meccanica e diversi operai, è stato ripristinato il tratto di terrapieno la cui tenuta era stata messa a rischio da un probabile ingrottamento di un vicino torrente e dall’azione combinata del maltempo di fine ottobre. Ripreso anche il sottofondo stradale che, nei gironi scorsi, aveva ceduto causando anche il collasso di un tratto di asfalto dalla sede stradale. Infine, è stato rimesso in ordine il muretto di contenimento lato spiaggetta.
Mancano gli ultimi interventi per poter riaprire al transito l’intera sede stradale. Nel dettaglio, la posa di nuove barriere guardrail e la posa del tappetino d’asfalto definito. Lavori che verranno eseguiti la prossima settimana. A coordinare gli interventi è il Libero Consorzio.




Tornano i cubi in cemento all'ingresso della ex Tonnara: misura anti-abbandono rifiuti

Ci vorranno almeno altri due o tre giorni per completare la maxi-bonifica avviata all’inizio della settimana nell’area della ex tonnara di Santa Panagia. Tonnellate e tonnellate di rifiuti, abbandonati in maniera scientifica e criminale, hanno reso la zona paesaggistica una clamorosa discarica a cielo aperto.
Per evitare che non si ripetano con la stessa proporzione gli episodi di furgoncini che entrano e scaricano ogni sorta di rifiuto, sono stati nuovamente piazzati all’ingresso i pesanti cubi di cemento. Dopo l’autorizzazione della Soprintendenza, eseguita l’operazione che ha l’obiettivo di rendere più complicato l’accesso dei mezzi nell’area. In attesa di ripristinare anche la cancellata, un primo gesto per contrastare la pessima abitudine pratica da decine di ignoti siracusani. Nel piano dell’assessorato all’Ambiente ci sono anche le videocamere ed una stretta sanzionatoria ulteriore con multe ma soprattutto sequestro dei mezzi.




Siracusa. Latitante dal 2018, "beccato" al posto di blocco: 36enne ai domiciliari

I Carabinieri hanno arrestato il 36enne Corrado Cassalini, destinatario di una ordinanza degli arresti domiciliari, emessa nel 2018 dal Tribunale di Siracusa.
Lo hanno rintracciato durante un servizio di pattuglia del territorio. Ad insospettirli, una strana manovra compiuta con l’auto di cui era alla guida. Latitante dal 2018, si era da tempo dato alla macchia per non essere arrestato. I domiciliari li erano stati comminati a causa di alcuni reati connessi a detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.




Da Solarino a Floridia tutti in festa per Tecla Insolia: il piccolo "giallo" del secondo posto

Ci sono due comunità siracusane in festa, quelle di Solarino e di Floridia. Hanno seguito con più interesse del solito il Festival di Sanremo e questo perchè tra le nuove proposte c’era in gara la 16enne Tecla Insolia. Pur essendo nata a Varese e residente a Piombino, ha mamma di Solarino e papà di Floridia. Origini siracusane che hanno alimentato un moto di orgoglio a distanza per la cantante che è peraltro cittadina onoraria di Solarino.
Esulta il sindaco di Solarino sulle pagine social e web del Comune. “Sei un orgoglio, siamo onorati”, scrive subito dopo l’ufficialità del secondo posto. A pochi chilometri di distanza, a Floridia, anche l’ex sindaco Orazio Scalorino si congratula dopo aver invitato tutta sera a votare da casa per Tecla.
Il papà Vincenzo ringrazia tutti dalla Liguria per la vicinanza ed il sostegno. E non nasconde un pizzico di rammarico. Ad un certo punto, il primo posto e la vittoria finale sembravano davvero a un passo. La salastampa si era espressa a favore di Tecla ed i rumors relativi ai risultati del televoto sembravano confermare la preferenza del pubblico per la telentuosa cantante di Piombino ma con origini siracusane. Un tweet pubblicato e poi rimosso dalla stessa Rai annunciava ad un certo momento la vittoria di Tecla.
Alla fine però, sul palco è stato il figlio d’arte Leo Gassman ad aggiudicarsi il primo posto nella categoria nuove proposte. Tecla si “accontenta” dei due premi ricevuti (Jannacci e Dalla) e dell’affetto del pubblico italiano.




Siracusa. Protezione Civile, cambia il responsabile comunale: Fazio al posto di Amato

Cambia il responsabile del servizio di Protezione Civile. Da lunedì sarà Pietro Fazio, ingegnere, a prendere il posto di Jose Amato, architetto, che per 7 anni ha curato il settore e le relazioni con le associazioni di volontariato. Una rotazione di personale comunale.
“Vi ringrazio per lo spirito di abnegazione e la grande operatività nei giorni di emergenza che abbiamo affrontato insieme, sottraendo tempo alle vostre famiglie. Voglio ringraziarvi per ogni minuto della vostra vita messa a rischio e disposizione a servizio di questa Città”, scrive nel suo messaggio di commiato Amato, rivolto alle associazioni di Protezione Civile che operano in sinergia con il settore comunale.
Decine le attestazioni di stima e di affetto ricevute in ricambio dai singoli volontari e dai coordinatori di tutte le associazioni che si preparano adesso a collaborare con il nuovo responsabile comunale, Pietro Fazio.
Jose Amato si occuperà di Mobilità e Trasporti dopo aver fattivamente collaborato alla redazione del nuovo piano di Protezione Civile.




Il tesoretto del clan finito sotto sequestro, a svelare la tela di affari il cugino del boss

All’origine dell’operazione Barrakan con cui i Carabinieri hanno assestato un duro colpo agli affari del clan Nardo, ci sono le parole del cugino di Filadelfo Ruggeri, all’ergastolo per mafia ed omicidio. E’ stato Alfio Ruggeri a consentire agli investigatori siracusani di svelare la rete che si dipanava dalla società di trasporto di ortofrutta finita sotto sequestro ed egemone nel mercato della zona nord della provincia. Fatturato anno di circa 25 milioni di euro su cui sono scattati ieri i sigilli.
Nella ricostruzione operata dalla Dda di Catania, l’azienda di famiglia sarebbe stato una sorta di bancomat per il clan lentinese vicino ai Santapaola di Catania. Alfio Ruggeri, collaboratore di giustizia, ha fornito elementi utili agli investigatori per ricostruire la tela di affari ed interessi che ruotavano attorno all’attività di trasporto su gomma di ortofrutta.