Ossigeno per la ex Provincia di Siracusa: 4,2 mln dalla Regione, firmato decreto

Ossigeno per le asfittiche casse della ex Provincia Regionale di Siracusa arriva dalla Regione. Via libera in serata ad un provvedimento che riguarda esclusivamente l’ente siracusano.
È stato firmato il decreto che libera 1,5 milioni di euro di riparto accise a cui si aggiungono ulteriori 2,7 milioni di euro come anticipazione annualità 2020.
Una soluzione per cui aveva pressato in giunta l’assessore regionale all’agricoltura, il siracusano Edy Bandiera.
Intanto a Roma, al Ministero dell’Economia, in corso il tavolo tecnico per una definitiva soluzione del problema ex Province siciliane. Dal sottosegretario Villarosa (M5s) positive indicazioni. All’incontro ha partecipato anche il parlamentare siracusano Paolo Ficara.




Siracusa. Fiera del Mercoledì, blitz della Municipale contro abusivi e chi sporca: il video

Blitz della Polizia Municipale al mercato del mercoledì. Agenti tra piazzale Sgarlata e San Metodio per una operazione congiunta con i colleghi dell’Ambientale e dell’Annonaria. Inizia il contrasto deciso alle forme di abusivismo commerciale tra le bancarelle del grande mercato (oltre 300 venditori, ndr) e il controllo del rispetto delle nuove regole per la raccolta dei rifiuti.

Dopo la linea morbida e le diffide delle scorse settimane, oggi sono scattate le multe per i commercianti non in regola. Nonostante il tempo inclemente ed il ridotto numero di operatori, a causa della concomitante festa di Sant’Agata a Catania, l’operazione si è svolta come pianificato dagli uffici competenti. A seguire le operazioni, anche gli assessori Andrea Buccheri e Cosimo Burti.




Siracusa. Proroga per Tekra, slitta ad aprile l'aggiudicazione dell'appalto rifiuti

Avanti con Tekra fino alla fine di marzo. Il Comune di Siracusa ha concesso una proroga tecnica all’azienda campana che si occupa del servizio di igiene urbana nel capoluogo. Agli uffici serve ulteriore tempo per completare le verifiche propedeutiche all’aggiudicazione dell’appalto settennale, vinto dalla Tech. Non prima di aprile, quindi, la firma del contratto ed il cambio di gestore (ma non di modalità di espletamento del servizio). Poco meno di 3 milioni di euro la somma impegnata per i due mesi di proroga.
Intanto, sono arrivate le nuove forniture per completare la distribuzione di carrellati ai condomini di Grottasanta, quartiere dove il porta a porta non è ancora realmente iniziato. Per i kit domestici, distribuzione gratuita negli uffici comunali di via Italia e di via Elorina.




Una storia di buona sanità: turista pugliese "salvato" dai medici dell'Umberto I di Siracusa

Una storia di buona sanità con protagonisti i medici dell’Umberto I di Siracusa. Hanno salvato la vita di un anziano paziente, arrivato in città dalla Puglia per qualche giorno di vacanza. L’uomo, 84 anni, ha accusato improvvisamente un malore ed è stato accompagnato al pronto soccorso. Gli esami diagnostici eseguiti hanno fatto emergere la presenza di tre aneurismi alla aorta addominale.
Una situazione critica, con la stessa vita dell’uomo a rischio senza un immediato intervento, molto delicato su di un paziente di quella età. I medici del reparto di Chirurgia vascolare, diretto dal primario Antonino Motta, non hanno perso tempo e dopo sette ore in sala operatoria, hanno portato a termine il complesso intervento.
L’uomo sta bene ed è ancora ricoverato a Siracusa. Ma le sue condizioni sono in netta ripresa. “Grazie all’equipe medica che si è presa cura di me, salvandomi la vita. Non è vero che la buona sanità esiste solo nel Nord Italia. Anche qui a Siracusa ho trovato medici eccezionali”, il messaggio che ha voluto inviare all’indirizzo del reparto che si è preso cura di lui.




Siracusa. Nell'androne con droga e mazza da baseball: un arresto in via Italia 103

Ancora un colpo inferto dalla Polizia al fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti. Gli agenti della Squadra Mobile, insieme alle unità cinofile della Polizia di Stato di Catania, sono intervenuti in via
Italia 103 per un nuovo giro di controlli.
Hanno così sorpreso e tratto in arresto, all’interno dell’androne di un palazzo, il 37enne Stefano Fazio. Lo hanno sorpreso intento a cedere dosi di stupefacente. A seguito di perquisizione personale, rinvenute e sequestrate 124 dosi di cocaina, 18 dosi di marijuana, un rilevatore elettrico per il controllo delle banconote, una mazza
da baseball in legno e 830 euro in contanti.
Concluse le operazioni di polizia giudiziaria, Fazio Stefano è stato condotto in carcere.




Siracusa. Dai fondali dell'Arenella fino alla Libia: la storia svelata di due cavi sottomarini

C’era un’Italia viva per davvero. Un Paese che sapeva valorizzare i suoi industriali ed i suoi inventori, chiamare a raccolta le menti migliori e creare avanguardia. Un pezzo di storia di quella Italia giace ancora nei fondali dell’Arenella, a Siracusa. E corre via verso l’Africa a profondità variabile dai 5 ai 75 metri.
Dai fondali siracusani partono due cavi telegrafici sottomarini: vennero posati tra l’aprile ed il maggio del 1912. Era in corso la guerra italo-turca, la vivace e forse aggressiva Italia era capace di mettere in un angolo l’impero ottomano, con idee tecnologiche ed ambiziose. Una di queste era quel progetto di collegamento via cavo con l’Africa, per mettere subito in contatto con la madrepatria le neo colonie italiche. E’ una storia che chiama in causa Pirelli, quel Pirelli, convocato dal governo Giolitti per realizzare il collegamento Siracusa-Africa. Mentre un certo Guglielmo Marconi si recava in Africa perchè la sua invenzione, la radio, avrebbe fatto svoltare i tradizionali collegamenti dell’epoca.
Autore dell’interessante ricerca storico-scientifica è il diver siracusano Fabio Portella. Insieme al suo gruppo, ha compiuto qualcosa come 4 mesi di immersioni per esplorare circa 30km di fondali, forti di una passione che rende possibili anche studi sfiancanti.
Sono riusciti così a censire, rilevare e mappare i due storici cavi che ancora solcano il Mediterraneo. “Uno raggiunge Tripoli, l’altro Bengasi”, racconta Portella. “La loro esistenza non è una scoperta in senso stretto. Ma è stato utile, sul piano storico, riportare alla luce una realizzazione di un secolo fa che ci ha permesso di ricostruire la vivacità di una Italia a tratti geniale, senza entrare nel merito dei conflitti”.
La scelta di Siracusa come terminale italiano dell’operazione non fu semplice. “In un primo tempo, il governo pensava a Catania. Anche per via dei migliori collegamenti telegrafici con Roma. Poi però vinse l’idea di Siracusa, intanto perchè più a sud e poi comunque c’erano porto e stazione per far arrivare uomini e mezzi da utilizzare nell’impresa. Unica raccomandazione, stare lontani dalle tonnare a quei tempi numerose ed in piena attività. Con l’occasione venne comunque potenziata anche la linea telegrafica Siracusa-Roma”.
I cavi sono genericamente segnalati sulle mappe nautiche. “Con il nostro censimento abbiamo però appurato che non vengono dichiarati nella zona corretta. Ci sono errori che variano dai 200 ai 400 metri lineari”, aggiunge Fabio Portella. Tutte le informazioni sono state comunicate agli organi competente, dalla Capitaneria di Porto alla Soprintendenza del Mare.
In realtà, nella storia c’è anche spazio per un mistero. Anzi, due. I cavi trovati dal team di Portella sono in realtà quattro. Due sono quelli che arrivano in Libia, all’epoca Cireniaca e Tripolitania. E gli altri due? Uno è tranciato, l’altro punta verso il cuore del Mediterraneo. Chissà quale altra storia avrebbe da raccontare.




Siracusa. Droga in viale Tunisi, arrestati due uomini con 270 grammi di cocaina

Avevano 270 grammi di cocaina suddivisi in 4 involucri. Sono stati sorpresi dai Carabinieri in viale Tunisi ed arrestati. Il fare sospetto di Claudio Barone (36 anni) ed un complice di 29 anni ha destato il sospetto dei militari che li avevano notati mentre con fare sospetto trafficavano a bordo di due autovetture. Il controllo ha permesso di rinvenire la droga all’interno di uno dei due mezzi.
I due uomini sono stati pertanto tratti in arresto e, dopo le formalità di rito, associati alla Casa Circondariale di Cavadonna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




Notte sotto zero, è allerta neve: imbiancato il teatro greco di Palazzolo Acreide

E’ allerta neve in tutta la zona montana siracusana. Da alcune ore i fiocchi cadono con una certa intensità tra Palazzolo, Ferla e Buccheri. Nevicate e possibili gelate anche sotto i 600-700 metri. Attraverso i canali istituzionali, i Comuni stanno invitando ad evitare in queste ore l’uso dell’auto se non strettamente necessario. Obbligatori per muoversi su strada pneumatici adatti al periodo invernale (gomme da neve, gomme termiche) o avere catene a bordo e pronte all’uso.
Incredibile l’inversione termica registrata in 24 ore. Ieri la provincia di Siracusa era una delle più “calde” di Sicilia oggi si ritrova pochi gradi sopra lo zero. Temperature in ulteriore discesa nella notte, con annunciate punte tra i -5 ed i -7.
“Diventa sempre più difficile prevedere e coordinare le esigenze della viabilità e delle emergenze con un clima che cambia repentinamente. Al momento, per fortuna, nessun disagio”, spiega l’assessore di Palazzolo Acreide, Maurizio Aiello. A Palazzolo, anche il teatro greco si è imbiancato (foto).
La Protezione Civile di Siracusa, intanto, ha prolungato l’allerta meteo per forti venti fino alla mezzanotte di domani. Brusco abbassamento delle temperature.

foto di Paolo Lia




Siracusa spazzata da intense folate di vento, primi disagi. Peggioramento in serata

Forte vento protagonista di giornata. Da nord a sud, provincia di Siracusa sferzata da intense folate di maestrale, con la Protezione Civile che mette in guardia circa il possibile peggioramento della situazione a partire dal tardo pomeriggio, con raffiche di burrasca forte e mareggiate sulle coste.
In allerta il comando provinciale dei Vigili del Fuoco, con i primi interventi in coda per alberi o rami caduti, cornicioni, cartelloni stradali e generica assistenza. Su strada, attenzione per la possibile presenza di cassonetti o altri oggetti trasportati dal vento. Nella mattinata, un materasso matrimoniale è stato avvistato su Scala Greca mentre si “muoveva” direzione via Caduti di Nassirya.
Un albero è caduto sulla sede stradale in contrada Spinagallo. Un pesante tronco di carrubo ha ceduto in traversa Belvedere di Scala Greca, abbattendo anche un piccolo tratto di muro a secco. Per la stretta e traffica stradina si è trattato di un inconveniente non da poco.




Temperature in picchiata, zona montana a zero gradi: è tornata la neve

Temperature in picchiata in provincia di Siracusa. Dall’assaggio di primavera regalato dai primi giorni di febbraio, brusco ritorno alla normalità. Nella zona montana la colonnina di mercurio vicina agli zero gradi: appena sopra a Palazzolo Acreide (3,2) e proprio a 0 a Buccheri. Nella cittadina montana nevicata in corso nella mattinata. Nessun accumulo di rilievo al suolo, la situazione è in evoluzione e costantemente monitorata. Attorno alle 10 la neve è arrivata anche a Palazzolo, anche qui senza accumuli. Primi fiocchi anche a Ferla. Forte vento ma niente neve, al momento, su Buscemi.

foto: Buccheri, oggi