Siracusa. Vertiginoso aumento delle multe per violazione del divieto in corso Umberto

Record di multe per l’infrazione del divieto di transito nel tratto di corso Umberto che scorre accanto ai Villini. Dallo scorso mese di ottobre, anche su disposizione del dipartimento regionale delle Infrastrutture, è diventata area terminal dei bus e pedonale, in attesa del completamento dei lavori in corso su via Crispi.
Nel solo mese di gennaio sono state elevate ben 347 multe a dispetto delle 32 di dicembre. Un aumento esponenziale, dovuto soprattutto all’atteggiamento degli automobilisti che – pur consapevoli del divieto – approfittavano probabilmente dell’assenza della pattuglie della Municipale in zona, per procedere comunque all’attraversamento del tratto chiuso al transito delle auto.
Come ben indicato dalla segnaletica presente in zona, bisogna svoltare od immettersi su via del Foro siracusano, prima dei Villini. Da lì, attraverso piazza del Pantheon la svolta a sinistra su via Catania per immettersi in piazzale Marconi bypassando il tratto ad uso e consumo – per adesso – dei bus.




Siracusa. Anche le analisi chimiche confermano: niente percolato ad Arenaura

Anche le analisi di laboratorio hanno confermato che non si tratta di percolato. Trova riscontro, quindi, quanto già scritto nei giorni scorsi relativamente al video comparso sui social in cui si vedeva un cassone perdere del liquido, in una zona non aperta al pubblico del centro di raccolta di Arenaura.
“Quei cassoni contengono i cosiddetti residui dalla pulizia stradale per le operazioni di trasbordo a termini di legge”, spiega in una articolata nota Tekra, l’azienda che si occupa del servizio di igiene urbana a Siracusa. “I liquidi presenti in corrispondenza dell’area di sedime dei cassoni non sono altro che l’acqua contenuta nei residui dalla pulizia stradale. Questi rifiuti, infatti, sono il prodotto dell’attività di spazzamento operata mediante macchine operatrici (autospazzatrici) che, onde evitare il sollevamento delle polveri, nebulizzano acqua che viene anch’essa aspirata e dirottata nel cassone di contenimento e, consecutivamente, nei cassoni scarrabili utilizzati per il trasbordo”. Pertanto, dentro il cassone posso finire inerti (ghiaia, sabbia, terriccio) cui sono frammisti rifiuti stradali come cartacce, mozziconi di sigarette, lattine, bottiglie, plastica in genere, fogliame. Rimangono nei cassoni “per un tempo talmente ridotto che, anche in considerazione della scarsa frazione organica presente, non vi è la possibilità di innesco di quei fenomeni chimici e fisici dai quali si genera il percolato”, argomenta inoltre Tekra.
In ogni caso, dopo un sopralluogo della Polizia Ambientale, un campione di liquido è stato sottoposto a specifica analisi chimica che ha escluso l’ipotesi percolato.




Coronavirus, casi in Sicilia? Secca smentita del Cannizzaro: "nessun accesso"

I primi casi accertati in Italia di coronavirus generano preoccupazioni. Molte fortunatamente infondate, come quello che hanno preso a girare sui social con riferimenti a casi di contagio a Catania. Dall’azienda ospedaliera per l’emergenza Cannizzaro di Catania pronta la smentita. “Nessun accesso correlabile con l’emergenza in atto è stato registrato al Pronto Soccorso o ad altre strutture dell’Ospedale Cannizzaro. Qualunque informazione di diverso contenuto è da ritenere infondata”. Il direttore generale Salvatore Giuffrida smentisce così presunti casi di turisti di nazionalità asiatica ricoverati per accertamenti su eventuale contagio da 2019-nCoV.
Il Ministero della Salute ha già diffuso alle Regioni e alle aziende sanitarie provinciali le indicazioni su come affrontare la questione. “L’attenzione sull’aspetto epidemiologico è al momento quello centrale – spiega la direttrice di Epidemiologia dell’Asp di Siracusa, Lia Contrino – Se una persone avvertisse dei sintomi che dovessero indurre in sospetto, partirebbero le relative verifiche, fermo restando che questo è il periodo di picco dell’influenza e che ci sono diversi virus stagionali e batteri che circolano”.
Nel caso in cui si avvertissero dei sintomi, ad ogni modo, “la cosa da non fare nella maniera più assoluta è presentarsi al Pronto Soccorso. Se dovesse mai arrivare il virus occorrerebbe evitarne la diffusione. In tal caso sarebbe opportuno restare in casa, chiamare un sanitario, che saprebbe come comportarsi di conseguenza. Nel caso in cui lo ritenesse opportuno, partirebbero i sistemi di verifica. A questo proposito la Regione si è attrezzata velocemente per poter effettuare delle analisi specifiche”.
Contrino invita a non lasciarsi prendere dal panico. “Non alieniamo i cittadini orientali- si raccomanda- il periodo di incubazione è di 14 giorni. E’ questo aspetto temporale il nostro punto di riferimento. Sarebbe assurdo vedere negli orientali un pericolo a prescindere. Si tradurrebbe in discriminazione”.




Cambio appalto e licenziamenti, i dipendenti Siram: "buttati in mezzo alla strada"

Si sono dati appuntamento in piazza Duomo, sotto la sede del Comune di Siracusa. Sono i lavoratori della Siram, la ditta che si è occupata per conto di Palazzo Vermexio di pronto intervento, segnaletica stradale e manutenzione elettrica degli edifici comunali e scuole.
Protestano perchè non a tutti i 14 dipendenti attuali è garantito l’impiego nel cambio appalto. Il servizio, al termine di una procedura complessa, è stato assegnato a seguito di gara alla Caec, facente parte del consorzio Stessi srl. La contrazione del canone di servizio (sceso a 1,2 milioni di euro per 4 anni) ed il computo delle necessità aziendali, hanno portato alla formulazione di un piano occupazione che non supera le 10 unità: 4 già in forza all’azienda e 6 da assumere tra gli ex Siram.
Ma la procedura di licenziamento collettivo, intanto, questa mattina si è arenata all’ufficio del lavoro, a causa dell’assenza di una delle parti. I sindacati, a fianco dei lavoratori Siram, chiedono l’intervento del sindaco e l’applicazione della clausola sociale per la salvaguardia dei livelli occupazionali.
Dall’altro lato, però, l’ufficio del lavoro aveva chiarito con una sua precedente nota che “il contratto nazionale metalmeccanico non prevede la cosiddetta clausola sociale”. Dalla mezzanotte, però, gli ex Siram rischiano di ritrovarsi senza lavoro. Contestano, insieme ai sindacati, anche le modalità di selezione degli eventuali 6 da assumere per l’espletamento del servizio con la nuova azienda. “Siamo in servizio da quasi 15 anni ed improvvisamente ci ritroviamo in mezzo ad una strada”, raccontano mentre attendono un possibile incontro con il sindaco, Francesco Italia.




Siracusa. Tre fusti con olio motore abbandonati alla Pizzuta, indaga l'Ambientale

Grazie al pronto intervento del nucleo Ambientale della Polizia Municipale, sono stati sequestrati e messi in sicurezza tre bidoni metallici abbandonati in via Luigi Monti, a Siracusa. All’interno, olio minerale probabilmente olio motore di scarto. In totale, circa 70 litri.
Indagini in corso per risalire agli autori dell’irresponsabile abbandono di sostanze viscose altamente inquinanti.
Secondo una prima ipotesi, ancora al vaglio degli investigatori, potrebbe trattarsi di materiale di risulta di attività meccaniche svolte da abusivi. Le autofficine regolari sono infatti dotate di un apposito servizio per la raccolta ed il conferimento degli oli minerali.
Dalla visione delle immagini di videosorveglianza attesi elementi utili per risalire alla identificazione dei responsabili. Chiunque avesse informazioni utili, anche in forma anonima, può farle pervenire al nucleo Ambientale della Polizia Municipale di Siracusa.




Torna alta la tensione a Floridia, netturbini sul piede di guerra: sciopero a febbraio

Torna di nuovo alta la tensione sul fronte raccolta rifiuti a Floridia. I netturbini della Prosat hanno proclamato, attraverso le sigle sindacali, una giornata di sciopero per il 13 febbraio. Braccia incrociate e niente raccolta per protestare contro il mancato rispetto degli accordi siglati il 30 dicembre scorso in Prefettura, a Siracusa. Sarebbe stata disattesa la volontà dichiarata di pagare ai dipendenti almeno 2 mensilità e le condizioni dei lavoratori rimangono “assurde e senza certezze”, spiegano i sindacati. Chiesti nuovi incontri con il commissario del Comune di Floridia e con la Prefettura.




Siracusa. Cade sugli scogli della Fanusa, cane salvato dai Vigili del Fuoco

I vigili del fuoco di Siracusa sono intervenuti intorno alle 15:00 alla Fanusa, per il recupero di un cane. Un golden retriver era caduto accidentalmente sugli scogli. L’esemplare, di circa 12 anni, dopo la morte del suo padrone, era diventato il cane del quartiere, amato da tutti.
I vigili del fuoco l’hanno raggiunto sugli scogli, imbracato e portato a terra. È stato rifocillato con con l’aiuto degli abitanti del posto.




Droga e soldi in casa: donna arrestata per spaccio, cani antidroga nell' appartamento

Marijuana e soldi nella sua abitazione. Con l’ausilio delle unità cinofile della questura di Catania, ieri pomeriggio la polizia ha arrestato una donna di 31 anni, Anna Maria Marcì, di Avola. Il servizio è stato coordinato dal vice questore aggiunto Fabio Aurilio. L’accusa è detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Gli operatori di polizia, nel corso di una perquisizione domiciliare eseguita nell’abitazione della donna, hanno rinvenuto 40 dosi di marijuana confezionate e pronte allo spaccio, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e la somma di denaro di 90 euro.
La donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari. Nel corso dei servizi gli agenti hanno inoltre segnalato un uomo di 55 anni, trovato in possesso di sostanza stupefacente per il consumo personale, all’Autorità Amministrativa competente.




Siracusa ed il suo parco archeologico: nel 2019 è stato uno dei siti "top" in Italia

Il parco archeologico di Siracusa figura tra i siti più visitati d’Italia, per l’esattezza è il 12.o per numero di ingressi. Con quasi 700mila visitatori nel 2019, si piazza prima del Museo archeologico di Napoli, della Galleria Borghese di Roma, del Parco archeologico di Paestum, della Pinacoteca di Brera e dei Musei Reali di Torino. Un momento di grande rinascita su cui ha influito anche il riordino del sistema dei Parchi archeologici e la collegata autonomia gestionale in attesa di quella economica
In Sicilia leader rimangono la Valle dei Templi di Agrigento (940mila visitatori) e il Teatro Antico di Taormina (890mila ingressi), fra i primi sette siti più visitati d’Italia. Prima ancora del Museo Egizio e della Venaria Reale di Torino, della Reggia di Caserta e di Villa Adriana e Villa D’Este a Tivoli. Bene la Villa del Casale di Piazza Armerina, i parchi di Segesta e Selinunte e il Chiostro di Monreale.

I dati sono stati diffusi dal dipartimento regionale dei Beni culturali, guidato da Sergio Alessandro, dopo che il ministero dei Beni culturali, nei giorni scorsi, nello stilare la graduatoria nazionale non aveva inserito gli analoghi luoghi siciliani della cultura. Una “dimenticanza” dovuta all’autonomia che la Regione ha in materia.
Sono ben sette i siti dell’Isola che si collocano nei primi trentasette posti delle destinazioni più frequentate da visitatori e turisti in Italia.




Fiera del Mercoledì, è deciso: via la licenza a chi continua a buttare rifiuti in terra

Decisa la linea dura per i venditori ambulanti che continuano a lasciare la loro spazzatura in terra, al termine del grande mercato settimanale del mercoledì. Piazzale Sgarlata e la limitrofa area di San Metodio si riempie letteralmente di buste e bustine in plastica, cartone, residui di ortaggi e molto (troppo) altro.
Non è bastato consegnare ieri ad ognuno dei circa 350 venditori sacchetti per il conferimento della spazzatura. Le abitudini sono sempre rimaste le stesse.
Dalla prossima settimana, allora, si passa direttamente alle multe. Con un doppio servizio programmato, agenti dell’Annonaria e della Ambientale eleveranno sanzioni a quei venditori che saranno sorpresi a smontare senza aver ripulito. Alla terza multa scatterà la sospensione della licenza. E se, dopo questo, dovessero ancora essere ripetuti gli stessi comportamenti, la licenza potrà essere revocata e lo stallo riassegnato.
Così ha deciso l’assessore alle attività Produttive, Cosimo Burti, dopo una serie di incontri con il collega di giunta Andrea Buccheri (Ambiente) ed i responsabili della Municipale interessati. “Quel mercato funziona e bene, economicamente. I venditori guadagnano e tanti sono in lista di attesa per potervi avere accesso. E di questo siamo ben lieti. Però deve essere punto chiaro a tutti che i luoghi vanno rispettati. Ho apprezzato l’atteggiamento dei rappresentanti degli ambulanti, ma ora dobbiamo passare ai fatti per riprendere il controllo di un fenomeno che arreca disagi ai residenti ed alla collettività in genere”, spiega l’assessore Burti.