VIDEO. Incendio nella notte, le fiamme divorano un autocarro

Investigatori a lavoro per fare luce su quanto accaduto a Priolo. Nella notte, in via Castel Lentini, un autocarro è stato divorato dalle fiamme. Un violento incendio ha avvolto il mezzo che era parcheggiato in via Castel Lentini. Fortunatamente nessun danno per un’auto posteggiato poco distante. Al momento non viene esclusa nessuna pista, compresa quella dell’atto doloso.

Il 2020 si era aperto con l’incendio della vettura del presidente del consiglio comunale di Rosolini, Piergiorgio Gerratana. Un episodio inquietante al centro anche delle attenzioni del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, in Prefettura.




Agricoltura. Dopo i danni delle piogge, in ripresa la produzione delle patate novelle

Dopo il lungo periodo di semina, durato da metà ottobre a fine gennaio a causa delle continue piogge che hanno interessato tutti gli areali produttivi della provincia di Siracusa, la situazione delle patate novelle resta sotto osservazione.
Sulle coltivazioni seminate tra fine ottobre e metà novembre, a seguito di precipitazioni molto intense che hanno interessato la zona di riferimento a inizio dicembre – le cosiddette bombe d’acqua – si sono registrati danni che, in alcuni casi, hanno portato alla completa distruzione della coltivazione.
Nonostante le piogge degli ultimi mesi, il generale andamento climatico si è però mantenuto positivo, con temperature superiori alle medie del periodo e assenza di sensibili sbalzi termici, fattori che hanno favorito la crescita regolare delle piante, sebbene uno scarso irraggiamento solare ne abbia leggermente limitato lo sviluppo vegetativo.
Per quanto riguarda la disponibilità di prodotto, se la situazione climatica continuerà a mantenersi positiva, il servizio tecnico Romagnoli F.lli Spa ipotizza di poter contare su una produzione abbucciata, e quindi lavorabile, verso la fine di marzo.
“La semina scalare potrebbe evitare le purtroppo frequenti e consistenti concentrazioni di prodotto nel mese di maggio, con conseguente stabilizzazione delle quotazioni. Anche se, per il buon esito della produzione, molto dipenderà dalle condizioni meteo delle prossime settimane”, spiegano dal servizio tecnico.
Si conferma intanto la tendenza a una riduzione del numero di varietà coltivate, tra cui figurano la diffusa Arizona – che grazie alle sue eccelse caratteristiche organolettiche, alla precocità, e alle ottime rese, in pochi anni si è affermata come la patata novella per eccellenza – affiancata dalle varietà Vogue, Elodie e Chateau – con forma leggermente allungata – da Manitù, a buccia rossa e polpa gialla, e dalle emergenti e promettenti Generosa e Levante.




Luoghi del cuore, restauro per antico affresco nella Chiesa rupestre del Crocifisso

Nuovo restauro per un delicato e prezioso affresco all’interno della Chiesa Rupestre del Crocifisso di Lentini. Grazie al contributo del Fai e di Intesa San Paolo è possibile ora riportare l’opera all’antico splendore.
Diventato “Luogo del cuore” nel 2016, il sito ha iniziato a rinascere grazie al recupero de “La Teoria dei Santi” nel 2017 e poi de “La Madonna del Latte” nel 2018. Il nuovo intervento interesserà la porzione dei dipinti localizzati all’interno del catino absidale scavato nella roccia, sopra l’altare della grotta: un prezioso affresco del XIII secolo raffigurante il Cristo Pantocratore. E’ un ulteriore passo verso il recupero complessivo della Chiesa Rupestre del Crocifisso.
“Grazie ad una grande mobilitazione cittadina il Fai pone nuovamente l’attenzione sulla Chiesa Rupestre del Crocifisso, Luogo del Cuore siciliano. Abbiamo stanziato altri 10.000 euro, dopo i primi 15.000 del 2016, per continuare i lavori di restauro dei preziosi affreschi medievali”, spiega il delegato Fai, Sergio Cilea. “Questa esperienza è diventata un esempio nazionale, un processo virtuoso che ha sensibilizzato e messo insieme cittadini, associazioni culturali e naturalistiche, volontari, con l’obiettivo di valorizzare e rendere fruibili beni caduti purtroppo nell’oblio e da troppo tempo dimenticati”.
Per il Comitato Leontinoi parla Rosaria Fazio, presidente Neapolis. “La grande mobilitazione e la capacità dei cittadini di concentrare le forze per valorizzare questo gioiello del territorio hanno fatto sì che il Fondo Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo intervenissero nuovamente, con un’eccezione nella storia del censimento. Questo attestato di stima ci inorgoglisce e ci indica che la strada della cooperazione è quella giusta da percorrere”.




Siracusa. Riapre l'ufficio postale di Sele, era stato chiuso per "divieto di transito"

Dopo un lungo periodo di chiusura, riapre a Siracusa l’ufficio postale di via Sele, nei pressi di piazza Adda. Curiosa la storia: pur non avendo alcun problema organizzativo proprio, dovette chiudere i battenti in seguito dell’ordinanza sindacale che prevedeva il divieto di transito nella strada su cui si affaccia per il rischio di distacco e caduta cornicioni.
Da domani, risolto quell’inconveniente, l’ufficio postale torna operativo a servizio della clientela di una estesa e vivace zona, come è quella alle spalle di corso Gelone.




Lavori alla Guardia Medica di Solarino, trasloco a tempo nella vicina Floridia

Manutenzione straordinaria dei locali della Guardia medica di Solarino, partono i lavori per migliorare le condizioni della sede. Operazioni al via domani, dovrebbero concludersi in 15 giorni circa.
La Guardia medica sarà temporaneamente ospitata a Floridia, nel Centro Servizi della zona artigianale di contrada Vignarelli.
I due medici di Solarino e Floridia collaboreranno nell’effettuazione delle visite ambulatoriali, mentre per le visite domiciliari ognuno di essi provvederà nel rispettivo comune di competenza. Restano invariati i recapiti telefonici: guardia medica di Solarino 3357732459; guardia medica di Floridia 0931 942000 – cellulare 3357731820.




A fuoco auto in marcia, madre e figlio in salvo: intervento dei vigili del fuoco

Auto a fuoco ieri sera in viale Tre Pizzoni, in contrada Lenzavacche, nel territorio di San Corrado a Noto. Le fiamme hanno avviluppato una Smart Diesel in marcia. Un incendio,dunque, autonomo, che ha causato momenti di paura nei due occupanti del veicolo, una donna e il figlio. Hanno avuto il tempo di mettersi in salvo non appena si sono accese le diverse spie di segnalazione. Subito dopo, l’incendio. Sul posto i vigili del fuoco per le operazioni di spegnimento.




Siracusa. Sopralluogo al centro di raccolta Arenaura dopo il video-denuncia

Dopo il video-denuncia comparso sui social network nei giorni scorsi, la Polizia Ambientale ha effettuato un sopralluogo nel Ccr di contrada Arenaura. Nella parte della struttura non aperta al pubblico, il cosiddetto centro di trasferenza, è stato verificato cosa contenesse (e cosa fuoriuscisse) da uno dei cassoni blu ripresi nel video.
L’ispezione di verifica è avvenuta poche ore dopo la diffusione delle immagini, con un discreto ma attento interesse anche della Procura di Siracusa.
In attesa dei dati di laboratorio, relativi alle analisi del liquido che filtrava dal cassone sul piazzale, sono stati raccolti elementi per risalire alla provenienza della sostanza. Pare escluso che possa trattarsi di percolato. La certezza arriverà nelle prossime ore. Quello che si vede nei video, altro non sarebbe altro che un mix di acqua e fanghiglia.
Si tratterebbe, secondo alcune indiscrezioni, del liquido utilizzato dalle spazzatrici che ripuliscono le strade cittadine. Il sistema di pulizia ed aspirazione funziona utilizzando anche getti d’acqua. Il contenuto aspirato dalle spazzatrici finirebbe poi in quei cassoni. Una procedura comunque non corretta, tanto che sarebbe stato subito disposto l’utilizzo di cassoni a tenuta stagna e un collegamento diretto con il pozzetto deputato alla raccolta di questa acqua “sporca”. Il caso, pertanto, non dovrebbe avere ulteriori ripercussioni.




Siracusa. Sigilli ad un impianto gestione rifiuti, emerse violazioni: sequestro da 4 mln

Sono scattati i sigilli per un impianto di gestione rifiuti di Siracusa, coinvolto nell’inchiesta nazionale che ha svelato un traffico illecito di pannelli solari. I Carabinieri del Noe di Catania, insieme ai tecnici dell’Arpa di Siracusa, hanno posto sotto sequestro la struttura che sorge a nord, poco fuori dal centro abitato. Sarebbero emerse violazioni nella gestione dei rifiuti, consistenti in enormi cumuli di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche stoccati in big bags, casse di metallo e cassoni collocati in maniera illecita ed esposti alle intemperie, nella quasi totalità dell’area esterna. Sono state anche rinvenute circa 60 tonnellate di pannelli solari sui quali saranno condotti approfondimenti investigativi per verificarne la regolarità delle operazioni di stoccaggio, trattamento e recupero. Il valore dell’intero impianto posto sotto sequestro è di 4 milioni di Euro.
Il responsabile legale e principale socio dell’impianto, il 23 gennaio scorso, era stato già arrestato su mandato di cattura emesso dal Gip del Tribunale di Perugia. Gravi le accuse: è sospettato di essere uno dei principali responsabili di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti anche transfrontaliero, riciclaggio, autoriciclaggio, contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi e altre condotte illecite.
Secondo quanto emerso dalle indagini dei Carabinieri per la Tutela Ambientale i proprietari di interi impianti di produzione di energia solare hanno consegnato migliaia di pannelli solari esausti alle ditte incaricate per lo smaltimento che, invece di procedere allo smontaggio delle varie componenti, provvedevano a dotare i pannelli di nuovi e false etichette, così da renderli commerciabili ed esportabili. Le indagini hanno permesso di stabilire che la destinazione di questi pannelli resuscitati erano principalmente gli Stati del Senegal, Burkina Faso, Nigeria, Marocco, Mauritania, Turchia e Siria. 
Il sequestro dell’impianto ha avuto come primo effetto anche quello di bloccare il servizio di raccolta dei rifiuti ingombranti nel territorio comunale di Siracusa. Venivano infatti stoccati nell’area a cui sono stati apposti i sigilli. Palazzo Vermexio ha già individuato un altro impianto e dalla prossima settimana il servizio dovrebbe tornare alla normalità.




Nuovo ospedale, via al bando per la progettazione: avrà un'anima tecnologica 4.0

Come il direttore generale dell’Asp, Salvatore Lucio Ficarra, aveva anticipato con una intervista a SiracusaOggi.it (clicca qui) è stato pubblicato il bando per la progettazione del nuovo ospedale di Siracusa. Si tratta di un concorso di idee mirato all’acquisizione di una proposta ideativa, con l’individuazione di un soggetto vincitore a cui affidare successivamente le fasi della progettazione e della direzione dei lavori, attraverso una procedura negoziata senza bando.
Nella progettazione del nuovo ospedale, una particolare attenzione viene richiesta all’innovazione tecnologica che deve supportare i processi di produzione ed erogazione delle prestazioni sanitarie, cliniche o chirurgiche.
E’ corretto parlare di un ospedale 4.0, dove tutto è collegato: dai sensori ai devices, dagli apparati alle attrezzature, dai macchinari fino al letto del paziente.
Ogni camera dovrà avere, come per le degenze ordinarie, più aspetto alberghiero che ospedaliero per finiture, arredi e colori. Ogni letto paziente potrà essere monitorato per i parametri di base.
Il costo stimato per la realizzazione dell’opera, comprensivo degli oneri della sicurezza, è di 138.260.000 euro. In totale, la Regione ha stanziato 200 milioni di euro per l’ospedale siracusano che sorgerà su di un’area nei pressi dello svincolo autostradale Sud.
Le tre idee progettuali ritenute migliori da una apposita commissione, verranno premiate con 115.000 euro la prima classificata, 25.000 la seconda e 20.000 la terza.
C’è tempo fino al termine di maggio 2020 per far pervenire all’Asp di Siracusa le proposte progettuali. Entro la fine dell’anno si potrebbe procedere a tappe forzate verso l’appalto dei lavori ed ipotizzare la posa della prima pietra nel 2021.
Per il nuovo ospedale non è ancora stato deciso il nome. Potrebbe profilarsi un ballottaggio tra Santa Lucia ed Archimede.




Sequestro di beni milionario, c'è anche il commissario della ex Provincia di Siracusa

Brutta tegola per il commissario della ex Provincia Regionale di Siracusa, Domenico Percolla. A lui ed a Francesco Carmelo Vazzana sono stati sequestrati beni mobili e immobili per quasi tre milioni di euro. Operazione dei finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Catanzaro, su disposizione della Procura regionale della Corte dei Conti per la Calabria.
Percolla era all’epoca dei fatti contestati commissario straordinario delegato per la mitigazione del rischio idrogeologico in Calabria. Secondo l’accusa, nel periodo 2011-2015, insieme a Vazzana, avrebbero indebitamente utilizzato fondi pubblici, destinandoli irregolarmente alla realizzazione di rilievi cartografici e satellitari per lo studio della pericolosità idrogeologica del territorio calabrese.
Dalla indagini è emerso che il servizio era stato commissionato senza alcuna procedura di evidenza pubblica, a prezzi superiori a quelli di mercato, ad un ente che non aveva i requisiti per essere considerato di diritto pubblico.
Dalle indagini e’ emerso, inoltre, che alcune prestazioni eseguite erano state contabilizzate e fatturate senza un preciso criterio di determinazione, ostacolando di fatto la ricostruzione del reale ammontare dovuto all’ente. Inoltre, i rilievi cartografici richiesti dalla struttura speciale sarebbero stati non solo indebitamente disposti ma anche inutili perchè il rilevamento geografico non rientrava nei compiti istituzionali del Commissario e perche’ le carte geografiche e le mappature del territorio erano già disponibili e accessibili alla pubblica amministrazione per mezzo del “Geoportale nazionale” gestito proprio dal Ministero dell’ambiente. La circostanza era stata a piu’ riprese segnalata nel 2012 ma la struttura speciale del Commissario pro tempore aveva comunque continuato a far svolgere e a pagare gli accertamenti cartografici. Da qui, nel settembre del 2019, la condanna dei due dirigenti pubblici da parte della Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Calabria chiamati a risarcire il Ministero per danno erariale. Ed e’ stato proprio a seguito della condanna che, su autorizzazione del presidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la Calabria, su richiesta della Procura contabile, che i finanzieri i finanzieri hanno posto sotto sequestro conservativo valori patrimoniali e finanziari per un importo corrispondente al danno erariale accertato