Siracusa. Il rilancio del Des Etrangers: 40 posti di lavoro per il nuovo hotel luxury

La Luxury Private Properties ha annunciato la volontà di creare un hotel di lusso anche a Siracusa. La controllata della famiglia Giotti di Firenze ha acquisito nei mesi scorsi la proprietà dell’hotel Des Etrangers, in attesa di rilancio. Un “affare” da 10,4 milioni di euro, alla fine della terza fase della procedura di dismissione degli edifici di proprietà delle società Amt Real Estate e dell’Acqua Marcia Turismo, quest’ultima in liquidazione. Nella volontà della famiglia Giotti, il Des Etrangers sarà una delle tre perle siciliane del gruppo, insieme a Palermo e Taormina.
L’investimento complessivo in Sicilia è di 34 milioni di euro, di cui 14,5 concessi da Invitalia attraverso il contratto di sviluppo. Il piano prevede a Siracusa l’innalzamento di categoria del complesso alberghiero Des Etrangers che diventerà un hotel 5 stelle lusso: 62 camere con centro congressi, spa e ristorante panoramico. Nel progetto della Luxury Private Properties anche la riqualificazione dell’Hotel Excelsior di Palermo, storica struttura nel centro della città, che passerà da 4 a 5 stelle lusso, anche grazie alla creazione di un’ampia area benessere e spa con piscina. A Taormina sarà creata una nuova struttura, sempre a 5 stelle, denominata Basileion: 19 camere, oltre a ristorante, sale congressi e spa.
Previsti 109 nuovi posti di lavoro, di cui 40 a Siracusa, 44 a Palermo e 25 a Taormina. “Costituiremo il principale polo del lusso in Sicilia”, sottolinea all’Ansa Costanza Giotti, presidente e socio di riferimento del gruppo.




Assenteismo all'Asp di Siracusa, condannata per truffa aggravata una dipendente

Due anni e sei mesi per truffa aggravata. E’ la condanna inflitta dal Tribunale di Siracusa ad una dipendente dell’Asp di Siracusa (M.C.V.). La donna era rimasta coinvolta nella nota operazione del 2014 denominata “Doctor House”, quella sui cosiddetti furbetti del cartellino.
Una indagine condotta dalla Guardia di Finanza anche con il supporto di svariate ore di registrazioni video, realizzate dai militari che tennero per diverso tempo sotto stretto controllo il comportamento e le abitudini di diversi dipendenti. I 32 vennero accusati di aver impiegato le ore retribuite di lavoro per sbrigare, invece, faccende private come ad esempio andare a fare la spesa.
Delle 32 persone inizialmente coinvolte, in 29 sono finite a processo. E per alcuni le posizioni sono state stralciate, come quella della donna che ha scelto il rito abbreviato.

foto archivio




Abusi sessuali nel confessionale, condanna definitiva per l'ex arciprete di Augusta

La Cassazione ha confermato la “responsabilità” dell’ex parroco della chiesa Madre di Augusta, Gaetano Incardona, oggi 81enne, per atti di violenza sessuale compiuti nel confessionale la mattina del 20 febbraio 2013. Vittima fu una ragazza di 21anni che, subito dopo, era andata dai carabinieri. Con una telecamera e d’accordo con i militari, tornò nel pomeriggio dall’arciprete per filmare i suoi comportamenti.
Il video convalidò le accuse della giovane. Anche un’altra parrocchiana raccontò di un “episodio analogo” che le era capitato a tu per tu con l’ex parroco, e il suo racconto è stato ritenuto attendibile ma ormai era troppo tardi per la denuncia.
Gli ‘ermellini’ hanno ritenuto legittima, nei confronti dell’ex parroco del duomo di Augusta, l’applicazione della circostanza aggravante di aver commesso le violenze abusando “dei poteri concernenti la funzione di ministro di culto” ma hanno aperto alla possibilità per l’ex arciprete di avere uno sconto di pena nell’appello bis che, se verrà riconosciuta la contenuta invasività degli atti, come chiede la difesa, potrebbe ridurre la condanna attualmente pari a cinque anni e tre mesi di reclusione.
A tanto infatti hanno condannato l’ex parroco i giudici del Tribunale di Siracusa nel 2015, e poi alla stessa conclusione era arrivata la Corte di Appello di Catania, nel 2018.
Incardona per questa vicenda venne arrestato e messo ai domiciliari per via della sua età. Adesso un’altra sezione della Corte di Appello di Catania valuterà se mitigare la condanna.
Il verdetto è stato emesso dalla Terza sezione penale della Cassazione lo scorso tre ottobre e oggi sono state depositate le motivazioni della sentenza 3451.




Bollo auto, pagamenti in tutti gli uffici postali di Siracusa: scadenza il 31 gennaio

In tutti gli Uffici Postali di Siracusa la possibilità di pagare il rinnovo del bollo auto. Poste Italiane ripropone il servizio. Per usufruirne basta comunicare all’operatore i dati relativi al pagamento (Regione/Provincia Autonoma di residenza, Targa/Telaio, Tipo veicolo ed eventuale riduzione) senza dover calcolare l’importo dovuto e senza compilare alcun modulo.
Specificando anche la data di scadenza e i mesi di validità del pagamento, inoltre, sarà possibile regolarizzare anche le posizioni riferite alle annualità precedenti che non risultano saldate.
Tutti i 47 sportelli postali di Siracusa, infatti, hanno la possibilità di collegarsi direttamente con l’archivio delle tasse automobilistiche e conoscere in tempo reale l’importo del bollo auto comprensivo di eventuali more e interessi.
Il versamento della tassa automobilistica in scadenza il prossimo 31 gennaio può essere effettuato in contanti, con la carta Postamat o Postepay, con Carte di Credito del circuito Vpay e Maestro e con Carte di Credito Visa, Mastercard e American Express.
È possibile inoltre utilizzare il sito di Poste Italiane. Il servizio è disponibile per i correntisti BancoPosta e i titolari di carte PostePay, ma anche per gli utenti registrati al sito www.poste.it.




Immigrazione, la Alan Kurdi a largo di Siracusa: fa rotta verso Palermo

La Alan Kurdi è diretta a Palermo. E’ arrivata nelle ore scorse l’indicazione del cosiddetto porto sicuro, per cui la nave umanitaria sta facendo rotta verso l’altro capo della Sicilia dove potrà far sbarcare i 78 migranti a bordo, soccorsi in due distinti interventi a poche miglia dalla Libia.
Per qualche tempo, l’imbarcazione ha stazionato al largo di Siracusa, fuori dalle acque territoriali, mentre attendeva l’indicazione di un porto di attracco.
Intanto, dopo lo stop di 10 giorni fa a Siracusa per alcuni interventi di riparazione, la Open Arms ha effettuato due soccorsi in poco meno di 12 ore. Sono adesso 158 i migranti a bordo.
La Ocean Viking, invece, arriverà questa sera a Taranto con i suoi 403 naufraghi.




Siracusa. Finanziamenti revocati, il Comune deve restituire alla Regione 104mila euro

Via libera al pagamento di un debito fuori bilancio di quasi 104mila euro. Si chiude così il contenzioso tra il Dipartimento Regionale Energia e Servizi ed il Comune di Siracusa.
La vicenda ha inizio nel 2005, quando due progetti degli uffici siracusani per la realizzazione di altrettanti impianti fotovoltaici – uno al comprensivo Costanzo, l’altro al comprensivo Paolo Orsi – vennero ammessi ad un contributo di circa 230mila euro complessivi di cui 83mila circa effettivamente erogati.
Non il Comune di Siracusa non ha ottemperato agli adempimenti previsti, così nel 2018 i finanziamenti sono stati revocati e la Regione ne ha chiesto la restituzione.
Nel 2019 è stata recapitata a Palazzo Vermexio una pesante cartella esattoriale per complessivi 100.337,17 euro.
Il commissario straordinario ha deliberato la legittimità del debito, con poteri di Consiglio comunale. Entro il 30 gennaio il Comune di Siracusa dovrebbe così liquidare le somme dovute, comprensive di interessi ed oneri aggiunti che portano il totale a quasi 104mila euro.




Mini stazione marittima al Porto Grande, a febbraio via ai lavori per il terminal crociere

Sta per sorgere il terminal crocieristico di Siracusa. I lavori per la realizzazione della struttura che svolgerà funzioni di stazione marittima sono stati aggiudicati ad una ditta specializzata di Bologna. Per conto della società consortile Porto di Siracusa si occuperà della costruzione di una struttura tensostatica che verrà posizionata tra la banchine 2 e 3 del Porto Grande, nei pressi del capannone cosiddetto della Camera di Commercio. Costo dell’operazione di poco inferiore ai 160mila euro.
Come data di inizio lavori viene indicata la metà di febbraio. Bisogna fare in fretta, entro la fine di aprile il terminal deve essere collaudato e pronto ad entrare in servizio a supporto, intanto, delle attività di imbarco e sbarco dei passeggeri delle crociere Msc che hanno Siracusa come punto di partenza e di arrivo.
La struttura progettata ha forma rettangolare ed occupa un’area di circa 400 metri quadrati. Pochi i dettagli relativi alla livrea ed alla linea colore. I progettisti parlano di struttura semplice ma elegante, pensata per durare almeno 5 anni, in attesa di una vera e propria stazione marittima capace di far decollare l’operatività turistica del porto siracusano.




Grande Fratello alla Marina: telecamere per tenere lontani dagli yacht i "fastidiosi"

La Marina sta per diventare uno dei luoghi più “spiati” di tutta Siracusa. Nelle scorse settimane, sono comparsi paletti con catene per separare la nuova banchina dal resto dell’area che, specie d’estate, è il centro del passeggio e dell’incontro siracusano. E’ solo la prima mossa decisa per aumentare le misure di sicurezza a tutela degli yacht che lì ormeggiano.
Sono infatti cominciate le operazioni per piazzare diverse telecamere, tutte puntate sulla banchina e capaci di “guardare” in ogni direzione. Nessuna zona d’ombra e collegamento diretto con Polizia e Capitaneria di Porto. Regia di tutta l’operazione è la società consortile Porto di Siracusa.
Con i tecnici comunali è stato verificato lo stato d’usura e corrosione dei pali già presenti alla Marina, proprio sotto la nuova banchina. Per alcuni, prima di piazzare le telecamere, sarà necessario qualche intervento di messa in sicurezza. Poche settimane fà, proprio uno di quei pali è venuto giù. Per tutta l’estate sarà presente anche vigilanza privata.
Una sorta di Grande Fratello alla Marina. “Inevitabile”, spiegano dalla Porto di Siracusa. Nell’ultima estate sono aumentati i furti segnalati a bordo dei lussuosi yacht ormeggiati e, nel caso di ospiti vip, non sono mancate scene incresciose. Ad esempio, i ragazzi che si sono dati all’arrembaggio dell’imbarcazione di Alain Prost per scattare foto con lui a bordo. Vere irruzioni che rischiano di allontanare una certa utenza dalla Marina di Siracusa.
La soluzione trovata, oltre alle telecamere, è quella di ripristinare una sorta di distanza di sicurezza tra le imbarcazioni e chi passeggia alla Marina. Da qui anche la recinzione con pali e catene. Da qui a breve, potrebbe diventare un lusso per pochi il passeggiare accanto agli yacht.
La mancanza di regole porta, purtroppo, a misure alle volte estreme. E così, visto che nessuno è riuscito a far arretrare i disturbatori seriali che salgono a bordo, a contenere le bici elettriche che sfrecciano e gli scooter che ronzano ad ogni ora, diventa necessaria una barriera con copertura hi-tech garantita dalle telecamere.




Siracusa. Liquami nel centro comunale di raccolta Arenaura, video-denuncia sui social

Non è passata inosservata la video-denuncia apparsa questa mattina su Facebook. Nelle immagini girate all’interno del centro comunale di raccolta di via Elorina, a Siracusa, si scorge la presenza di liquami che fuoriescono da alcuni cassoni, depositati in una zona non accessibile al pubblico. Il sospetto è che possa trattarsi di percolato, originato dalla decomposizione dei rifiuti o dall’infiltrazione di acqua nella massa dei rifiuti stessi. Il percolato è un refluo con un tenore elevato di inquinamento (organico ed inorganico). La normativa vigente ha stabilito che deve essere opportunamente trattato nel sito stesso della discarica oppure trasportato in impianti specializzati nello smaltimento di rifiuti liquidi.

Il video è apparso sulla pagina facebook di Siracusandonews ed in pochi minuti è diventato virale. Le immagini sono arrivate sino alla Procura di Siracusa. Il riserbo, al momento, è massimo. Di certo il caso è a conoscenza degli investigatori.
Anche gli ambientalisti stanno seguendo con attenzione la vicenda e chiedono delle verifiche per accertare se sono state rispettate le norme sulla conservazione e sul deposito dei cassoni e del loro contenuto.




Gara-ponte, il Cga ne riabilita l'aggiudicazione: il Comune aveva fatto le cose per bene

Sulla gara ponte per la gestione dei rifiuti aveva ragione il Comune di Siracusa. In sintesi: Palazzo Vermexio aveva fatto le cose per bene. E’ quanto spiega, semplificando il tecnicismo del linguaggio giudiziario-amministrativo, il Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo che si è pronunciato riformando la sentenza del Tar di Catania.
La vicenda al centro del contendere è l’aggiudicazione temporanea attraverso la quale il servizio è passato a Tekra. Una aggiudicazione poi impugnata da Igm, il precedente gestore, che aveva visto riconosciute le sue ragioni dal Tar di Catania. I giudici amministrativi aveva infatti accolto il ricorso, invalidando l’aggiudicazione.
Adesso, però, il Cga ha ribaltato quel pronunciamento accogliendo il controricorso del Comune di Siracusa e riformando la sentenza del Tar. La correttezza delle modalità scelte per garantire in tempi brevi la giusta continuità nel delicato servizio della raccolta rifiuti, rispettando i criteri della pluralità della partecipazione e della trasparenza, viene in sostanza riconosciuta dal Cga.
In particolare, per il Consiglio di Giustizia Amministrativa, le ordinanze contingibili e urgenti del 2018 e la conseguente lettera d’invito per la gara-ponte “sono state adottate dall’amministrazione per far fronte al rischio di emergenza igienico-sanitaria nelle more della riedizione della gara per l’affidamento ordinario del servizio dopo la caducazione giurisdizionale della precedente procedura indetta il 24 dicembre 2015”. E contenevano la prescrizione relativa al criterio per l’aggiudicazione del servizio secondo il prezzo più basso, in deroga al criterio generale di aggiudicazione dell’offerta più vantaggiosa. “Quando un sindaco si avvale del potere d’ordinanza extra ordinem esercita con ciò delle funzioni peculiari, giustificate dai presupposti di qualificata emergenza che le connotano, le quali trascendono l’ambito delle competenze ordinarie e non sono quindi astrette dalle relative regole di riparto, per il fatto di essere intestate proprio all’autorità sindacale”, si legge nel provvedimento. “Il criterio del minor prezzo non è affatto incompatibile con la direttiva europea n. 24 del 26 febbraio 2014 in materia di contratti pubblici”, appunta inoltre il Cga facendo così venir meno uno dei presupposti principali alla base dell’accoglimento del precedente ricorso che aveva condotto all’annullamento dell’aggiudicazione della gara-ponte.