Investì un motociclista, indagato per omicidio stradale conducente di ambulanza

E’ indagato per omicidio stradale il 49enne siracusano alla guida dell’ambulanza coinvolta nell’incidente che costò la vita a Fortunato Marino. La vittima, 54 anni, era in sella al suo scooter e l’impatto fatale avvenne durante una gara ciclistica di cui era tra gli organizzatori. L’incidente nei pressi di Canicattini Bagni, nel maggio dello scorso anno. Ironia della sorte, la corsa ciclistica era dedicata alla memoria del papà di Marino.
La Procura di Siracusa ha emesso un avviso di conclusione indagini per omicidio stradale. Nella ricostruzione degli inquirenti, le responsabilità del tragico scontro non sarebbero però da imputare in toto al conducente dell’ambulanza. Per la Procura, Fortunato Marino avrebbe accelerato per prestare soccorso ad un ciclista in difficoltà e fermo sulla carreggiata. Una manovra veloce e repentina che non avrebbe permesso di evitare l’impatto, la tesi dei magistrati.
Il fratello della vittima, Claudio Marino, aveva affidato ad un messaggio sui social il cordoglio della famiglia, poche ore dopo i tristi fatti. “Nel giorno in cui si disputava il memorial in ricordo di nostro padre, l’imprudenza di gente distratta alla guida ti ha portato per sempre via dagli affetti di tua moglie, dei tuoi figli, fratelli e quanti hanno avuto la fortuna di conoscere la tua bontà, umiltà e altruismo. Lasci un vuoto profondo. Per me sei stato un secondo padre. Il nostro non è un addio, ma un ciao. Ciao Fratello mio”.

Foto: a sx la vittima, a dx le fasi dei soccorsi




Ex Tonnara, le precisazioni della Soprintedenza su ritrovamenti ed archi abbattuti

Sui ritrovamenti archeologici e sulle sorti degli archi in pietra della ex Tonnara Santa Panagia (rudere del blocco A, clicca qui), arriva una utile precisazione della Soprintendenza di Siracusa. “La sezione Archeologica fu, all’epoca dell’intervento di demolizione dei ruderi del cosiddetto blocco A previsto in progetto, regolarmente coinvolta dalla direzione dei lavori affinché eseguisse verifiche su eventuali emergenze archeologiche rinvenibili durante la rimozione dei detriti. Gli archeologi non rilevarono la necessità di ulteriori incombenze circa eventuali interventi di tutela e conservazione, non rilevando nessun giacimento archeologico da valorizzare”. Potrebbe comunque decidersi di mantenere a vista l’area nell’eventuale progetto di variante da realizzarsi a seguito della possibile conclusione extragiudiziale del contenzioso giudiziario che portò nel 2017 al blocco dei lavori.
“Per ciò che attiene invece agli archi in pietra, ma soprattutto al concio chiave riportante lo stemma araldico dei Gargallo, la direzione dei lavori ne dispose il provvisorio accantonamento in cantiere al fine di un eventuale successivo riutilizzo. Quest’ultimo, in ragione della vulnerabilità dell’area di cantiere conseguente alla rescissione del contratto all’impresa, è stato prelevato dalla direzione dei lavori ed oggi custodito presso gli uffici della Soprintendenza”, spiega ancora la Soprintendenza.
Purtroppo, e non per colpa dell’importante ufficio di tutela dei beni culturali, molto altro materiale lapideo (meno pregiato) accantonato nell’ex cantiere è finito preda presumibilmente di vandali e malintenzionati.
La soprintendente Irene Donatella Aprile conferma poi la volontà di recuperare la ex Tonnara di Santa Panagia, “ma soprattutto, laddove superate le procedure amministrative, di riavviare i lavori prevedendo nel progetto in variante, una destinazione d’uso il cui presidio sia permanente e attivo affinchè il completamento dei lavori non venga ancora una volta, vanificato dai vandali”. Un impegno confermato dall’attenzione con cui la Soprintendenza di Siracusa sta valutando l’opportunità di una composizione del contenzioso con l’azienda Melita Group.




Siracusa. Storia del '900, approfondimenti a scuola promossi dalla Prefettura

Saranno gli istituti scolastici “Matteo Raeli” di Noto e “Megara” di Augusta ad ospitare il primo degli appuntamenti mensili previsti dal progetto promosso dalla Prefettura, dall’Ufficio scolastico provinciale e dalla Consulta provinciale degli studenti in collaborazione con Assostampa Siracusa.
“L’iniziativa ha l’obiettivo di favorire un complessivo approfondimento delle diverse manifestazioni di violenza e prevaricazione che hanno segnato la storia del ‘900 (olocausto, massacro delle foibe, stragi di mafia) e delle altre che connotano la società contemporanea, quali bullismo e femminicidio”, spiegano dalla Prefettura di Siracusa.
In entrambe le scuole, il 27 gennaio, protagonisti saranno gli studenti che presenteranno i lavori svolti in ricordo delle vittime dell’olocausto e consegneranno le medaglie d’onore concesse dal Presidente della Repubblica ai familiari di Corrado Figura e Saverio Giovanni Di Carlo, deportati in Germania durante la seconda Guerra Mondiale.
Rappresentanti delle Forze di polizia offriranno un contributo di riflessione per aiutare a mantenere vivo il patrimonio della memoria, indispensabile alle generazioni più giovani per l’esercizio consapevole del complesso dei diritti e dei doveri di ciascuno, nel rispetto dei valori fondanti della Costituzione.
L’appuntamento seguente sarà dedicato alle Foibe.




La "truffa" dei pannelli fotovoltaici, smantellata organizzazione attiva anche a Siracusa

Rigeneravano pannelli fotovoltaici che venivano ritirati come rifiuti speciali, dismessi da numerosi parchi solari sul territorio nazionale, per poi munirli di documenti falsi e rivenderli prevalentemente all’estero, prediligendo Paesi come Senegal, Burkina Faso, Nigeria, Marocco, Mauritania, Turchia e Siria. A smantellare il sodalizio attivo dal Nord al Sud del Paese è stata un’operazione dei carabinieri del Noe di Perugia coadiuvati dai colleghi dei comandi di Siracusa, Bari, Bologna, Monza, Padova, Parma, Perugia, Reggio Emilia, Roma, Treviso, Verona e il gruppo forestale di Perugia.
Sette le persone arrestate, cinque in carcere e due ai domiciliari, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare del gip del capoluogo umbro su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia. Tra loro anche un imprenditore siracusano.
Nei confronti di altre 17 persone sono state messe misure interdittive, mentre sono 71 quelle denunciate e 12 le aziende del settore recupero rifiuti sottoposte a sequestro, per un valore tra beni mobili e immobili di circa 40 milioni di euro. Le contestazione vanno dall’associazione per delinquere finalizzata alle attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti alla gestione illecita di rifiuti, dal traffico transfrontaliero illecito di rifiuti all’auto-riciclaggio, contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi.
A far partite le indagini, nel 2016, il sequestro da parte del Noe di Perugia di oltre 300 tonnellate di pannelli fotovoltaici dismessi in un’azienda di Gualdo Tadino, risultata priva di autorizzazione ambientale. Dagli accertamenti è emerso che gli stessi, ufficialmente rifiuti speciali distrutti, erano in realtà destinati ad essere nuovamente commercializzati con dati identificativi falsi.
Della presunta organizzazione criminale organizzatori e promotori principali – secondo gli investigatori – erano cinque imprenditori con aziende a Siracusa, Gualdo Tadino, Traversetolo, Casale sul Sile e Crespano del Grappa.
In particolare dall’indagine e’ emerso che gli indagati ritiravano i pannelli fotovoltaici dismessi (ma ancora funzionanti), dichiarandoli come rifiuti per il solo tempo necessario a coprire il tragitto tra il luogo in cui venivano smontati e prelevati e l’impianto di trattamento. Una volta giunti a destinazione le aziende, come ricostruito dai carabinieri, producevano delle dichiarazioni false che attestavano la loro distruzione, consegnando la documentazione ai produttori originari del rifiuto che, ignari di quel che accadeva, riscuotevano il relativo incentivo. Nel frattempo la presunta organizzazione realizzava invece certificazioni attestanti che i pannelli erano apparecchiature tecnologicamente sorpassate ma regolarmente funzionanti, riuscendo in questo modo – sempre in base all’indagine – ad aggirare il rigido sistema di controllo. Un meccanismo che assicurava ai presunti appartenenti all’organizzazione un triplice guadagno: introitavano dapprima cospicue somme per il ritiro dei rifiuti dai produttori, successivamente eludevano i costi che avrebbero dovuto normalmente sostenere per il loro trattamento, infine rivendevano i pannelli fotovoltaici come apparecchiature elettriche usate ai paesi in via di sviluppo percependone il corrispettivo piuttosto che i costi di smaltimento del rifiuto.




Siracusa. Uova contro la Municipale: denunciata banda di minorenni, grave il gesto

Nel pomeriggio di ieri, alle 15.30 circa, un’auto di servizio della Polizia Municipale di Siracusa è stata oggetto di un lancio di uova da parte di un gruppo di giovani in moto. Gli autori sono stati bloccati e identificati, dopo un breve inseguimento. Sono sei, tutti minorenni e residenti a Siracusa.
Dopo gli accertamenti di rito, anche grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza presente in zona, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Catania con l’accusa di getto pericoloso di cose.
Impossibile parlare di “bravata” ma di vera e propria azione criminale, da condannare con forza per l’allarmante segnale di spregio verso l’operato quotidiano di chi opera per la tutela dell’ordine pubblico cittadino.
Dal comando di Polizia Municipale parte un invito rivolto alle famiglie ed alle scuole, affinché mantengano alta l’attenzione fra i giovani sui temi del rispetto delle regole e delle istituzioni nella speranza che simili episodi non abbiano a ripetersi.




Cade dal tetto di casa, trasferito in elisoccorso al Cannizzaro

È stato trasportato con l’elisoccorso al Cannizzaro di Catania l’uomo caduto dal tetto di casa a Portopalo. Secondo una prima ricostruzione, era impegnato in lavori di ristrutturazione sul soffitto del garage quando – per cause in fase di accertamento – ha perduto l’equilibrio, rovinando a terra. È accaduto poco prima di pranzo.
Immediati i soccorsi con l’arrivo sul posto di Carabinieri e Polizia Municipale. Disposto il trasferimento al Trauma Center del Cannizzaro. L’uomo non sarebbe in pericolo di vita.




Vittorio, il primo barman con sindrome di Down: tutti lo amano a Priolo

E’ il primo ragazzo con sindrome di Down barman della provincia di Siracusa. Si chiama Vittorio e da qualche giorno ha iniziato il suo tirocinio in un bar di Priolo. Dietro il bancone si muove a suo agio, intrattiene i clienti con l’ironia e la dolcezza che, racconta chi lo conosce, lo caratterizza da sempre.  Vittorio è diventato il più noto barista della zona. L’iniziativa è dell’Aipd, l’Associazione Italiana Persone Down e si sposa con l’avviso 22, bando regionale. Prima di iniziare il suo stage, Vittorio ha seguito un percorso di formazione. Ha imparato cosa vuol dire lavorare, avere e rispettare degli orari, preparare un curriculum, sostenere un colloquio di lavoro. E il suo è andato proprio bene. Ad affiancarlo per i primi 15 giorni, una tutor appositamente formata. Non è solo a lui che darà delle dritte. Anche il contesto va preparato. Al datore di lavoro viene spiegato come approcciarsi con una persona con sindrome di Down. Nessun favoritismo, ma indicazioni chiare e coerenti, gli è stato spiegato. Anche la clientela sa che con Vittorio può rapportarsi con disinvoltura. E i clienti stanno rispondendo con entuasiasmo alla presenza del nuovo barman, che è già il preferito di molti. Sono anche in tanti a raggiungere il bar per il piacere di conoscere Vittorio. Insomma, un esordio alla grande nel mondo del lavoro. Il tirocinio durerà un anno. Nei prossimi giorni, ne partiranno altri tre per altrettanti ragazzi siracusani. Due di loro saranno impiegati in strutture alberghiere. Uno, invece, in uno store di articoli sportivi. “L’entusiasmo è alle stelle- spiega Simona Corsico, vice presidente Aipd Siracusa- E’ un’occasione concreta, non è solo un progetto con un inizio ed una fine. La mia speranza è che davvero si possa dare un’opportunità a questi ragazzi, perchè se correttamente formati, come in questo caso, possono essere una preziosa risorsa”.




Siracusa. #iospaccio, l'hashtag è virale: pioggia di video di tunisini in risposta a Salvini

Una provocazione indirizzata a Matteo Salvini, ma anche e soprattutto la voglia di rispondere mettendoci la faccia, facendo sapere a tutti da chi è fatta la comunità di tunisini in Italia. La citofonata di Salvini , con cui l’ex ministro chiede a una famiglia tunisina nel quartiere Pilastro di Bologna , con tanto di microfoni e telecamere, se chi abita in quell’appartamento spacciasse droga non ha solo aperto un caldo dibattito in Italia e  una crisi diplomatica con la Tunisia. Ha anche offeso i cittadini tunisini che vivono in Italia e che forniscono il loro contributo al territorio attraverso la propria professione. Da Siracusa parte un’iniziativa che è già virale. E’ un’idea di Ramzi Harrabi. L’hashtag è #iospaccio . L’invito è quello rivolto ai tunisini in Italia, affinchè con un video di 30 secondi raccontino cosa “spacciano” in Italia. “Io mi chiamo Ramzi e spaccio arte”, esordisce il rappresentante del centro interculturale di Siracusa, che così lancia ufficialmente la sua campagna. “Chiedo a tutti i tunisini in Italia- l’appello di Harrabi attraverso Facebook- di metterci la faccia. Sono avvocati, medici, studenti, artisti, operatori culturali, imprenditori, contadini e spacciatori di amore e fratellanza”. Ed eccoli i primi video. Li postano due donne: Il primo è un montaggio in cui una giovane risponde alla ormai nota citofonata, di spacciare “educazione ai diritti umani, diritti e doveri”. Un altro video vede invece “metterci la faccia” una docente italo-tunisina impiegata in un’università italiana.




Siracusa. Laboratori di bellezza per le donne in terapia oncologica all'Umberto I

Un laboratorio di bellezza dedicato alle pazienti oncologiche di Siracusa. Riparte all’ospedale Umberto I il programma promosso dalla onlus “La forza e il sorriso”. In una stanza del delicato reparto è stato realizzato un laboratorio dove vengono offerti alle donne in cure utili consigli e accorgimenti pratici per fronteggiare gli effetti secondari delle terapie. Un prezioso aiuto per vivere in maniera più umana la permanenza tra le stanze ospedaliere e riconquistare autostima senza rinunciare alla femminilità.

Un prezioso aiuto che non si sostituisce alle cure ed alle terapie. Semmai, spiegano le referenti dell’associazione, le umanizza. E sull’importante ruolo che rivestono anche queste attività per chi deve attraversare un momento delicato della propria vita, concorda anche il direttore di Oncologia, Paolo Tralongo.




Siracusa. Granata: "In caso di processo per il caso Ciclopica, il Comune parte civile"

“Le affermazioni del procuratore Scavone sulla presunta non autenticità delle opere di Giacometti esposte in Ciclopica, se dovessero essere confermate con un rinvio a giudizio e con l’apertura di un dibattimento penale verso i soggetti responsabili della società organizzatrice (Sicilia Musei) o verso i curatori e i proprietari delle opere, troverebbero certamente il Comune di Siracusa costituito in giudizio per il ristoro dei danni di immagine”. La possibile costituzione di parte civile viene annunciata dall’assessore Fabio Granata.
“Per quando riguarda la vacua e già sentita litania da parte di alcuni movimenti civici, lividi come sempre e mossi da rancore e frustazione, non la ritengo meritevole neanche di una replica, tanto è basata sul nulla cosmico.
Da anni mi occupo di politiche culturali e ho sempre avuto le idee molto chiare sui metodi e sulla trasparenza delle procedure: stiano sereni e si rassegnino…”, dice poi con riferimento alla richiesta di dimissioni avanzata da Progetto Siracusa.