Quella data s'ha da cambiare: elezioni della ex Provincia il 19 aprile, c'è chi dice no

La data scelta dalla Regione per le elezioni per il presidente della ex Provincia non convince pezzi importanti della politica siracusana. E questo perchè chiamati a votare sono solo i sindaci ed i consiglieri comunali in carica. Ma a Siracusa, attualmente, il Consiglio comunale non c’è. Pachino è comune commissariato, senza sindaco e senza assise cittadina è anche Floridia. Insomma, verrebbero così a mancare troppi “pezzi”.
Qualche perplessità in questo senso è stata espressa da Pippo Gianni, sindaco di Priolo e considerato il “papabile” nuovo presidente della ex Provincia Regionale. Più deciso Enzo Vinciullo. “La Regione mostra la solita miopia e strafottenza nei confronti della provincia di Siracusa dove i Consigli Comunali sono sciolti o sono in attesa di sentenza del giudice. Il primo caso è quello della città di Siracusa, che l’8 aprile attende la decisione del Cga e
che, a secondo di quale sarà, potrebbe consentire ai consiglieri comunali di tornare in carica e quindi votare, così come a giorni dovrebbe essere fissato il ricorso al Tar dei candidati che contestano lo scioglimento dell’assise cittadina”, argomenta Vinciullo. Ricorda poi i casi, già citati, di Pachino e di Floridia per poi aggiungere Augusta dove si sta per tornare a votare per rinnovare sindaco e consiglio comunale. “E’ allora mai pensabile che si possa eleggere il presidente della ex Provincia delegando solo ad una minoranza una scelta impegnativa che dovrà durare per i prossimi anni?”, si chiede il leader di Siracusa Protagonista. “Mi sorprende – conclude – che la provincia di Siracusa non abbia trovato nessuno che abbia difeso il diritto del territorio ad essere rappresentato non dalla minoranza dei cittadini ma dall’intera realtà”.




Siracusa. Via Mozia, aggiudicati i lavori per la pavimentazione e il collettore delle acque bianche

Aggiudicati i lavori di riqualificazione e pavimentazione stradale di via Mozia. La lunga battaglia dei residenti sarebbe arrivata, quindi, al momento conclusivo. Sarà la Kaya Scavi Srl di Contrada Biggemi, a Priolo, ad occuparsi degli interventi . Le offerte pervenute entro il termine, lo scorso 19 dicembre, sono state due sui tre inviti a proporre un preventivo partiti dall’amministrazione comunale. Circa 90 mila euro la proposta dell’azienda di Priolo, a fronte di un importo del contratto che ammonta a circa 140 mila euro. Entrando nel dettaglio, in via Mozia sarà realizzata la pavimentazione, ma la via sarà anche dotata di collettore di smaltimento delle acque bianche. Sarà, infine, apposta la segnaletica stradale.




Rosolini, recrudescenza di episodi criminali: territorio al setaccio nel fine settimana

Servizio di controllo del territorio nel comune di Rosolini. Il fine settimana è stato dedicato dai carabinieri ad un’attività coordinata, con l’impiego di diverse pattuglie. Una risposta alla recrudescenza di episodi criminali nelle ultime settimane. Controllate su strada circa cento persone, alla guida di 70 veicoli, ed effettuate diverse perquisizioni personali e domiciliari, che hanno permesso di segnalare all’Autorità Amministrativa due giovani quali assuntori di sostanze stupefacenti; sono state inoltre elevate 17 contravvenzioni per omessa revisione del veicolo, guida senza patente perché mai conseguita o scaduta di validità, guida senza casco, guida senza cintura di sicurezza e mancata copertura assicurativa del veicolo.
Il numero particolarmente elevato di tali contravvenzioni al Codice della Strada testimonia-secondo quanto i carabinieri pongono in rilievo- quanto scarsa sia l’attenzione che alcuni automobilisti pongono nella guida , con i rischi che ne conseguono. Denunciato un uomo per il reato di furto aggravato di energia elettrica: a seguito di verifica presso l’abitazione è stato infatti accertato che il soggetto aveva divelto il contatore installato dalla società fornitrice del servizio elettrico, allacciando l’impianto elettrico della propria abitazione direttamente alla rete pubblica, correndo tra l’altro anche un serio rischio per la propria incolumità, vista la pericolosità dell’operazione. I Militari hanno infine tratto in arresto Antonio Amico, rosolinese di 41 anni, che, per via di un ordine di esecuzione, dovrà scontare 5 anni e 4 mesi di carcere per reati commessi tra il 2000 ed il 2008.

 




Escursionisti siracusani soccorsi sull'Etna: sorpresi da una bufera di neve

Due escursionisti siracusani ed un ucraino sono stati soccorsi nel pomeriggio di ieri dai militari del soccorso alpino della guardia di Finanza di Nicolosi. Lo hanno tratti in salvo sul versante Sud dell’Etna. Erano stati sorpreso da una bufera di neve.
Partiti dal rifugio Sapienza, avevano risalito le pendici del vulcano fino a quota 2.500 metri. La bufera ha impedito loro di ritrovare il sentiero di discesa verso valle. Si sono allora rifugiati in un casotto ed hanno contattato il gestore del rifugio richiedendo aiuto.
Sul posto, con l’ausilio di un pulmino fuoristrada della Funivia dell’Etna, sono arrivati i soccorsi. C’è voluta un’ora per raggiungerli, a causa delle condizioni meteo e del terreno reso pericoloso. Infreddoliti ma in buone condizioni, sono stati accompagnati al Rifugio Sapienza da dove hanno poi fatto ritorno a casa.




La storia eccezionale di Federica, donna in divisa che abbatte ogni luogo comune

E’ una storia eccezionale quella di Federica Rametta. Siracusana, 26 anni compiuti il giorno di Santa Lucia, ha inseguito e coronato i suoi sogni con caparbietà e grande determinazione. Oggi frequenta la Scuola Allievi Carabinieri di Torino, una divisa che sfoggia con orgoglio e rispetto. La stessa, peraltro, di papà Giovanni, originario di Avola ed anche lui Carabiniere ma a Siracusa. All’Arma Federica è arrivata dopo un incredibile giro del mondo, a bordo di nave Amerigo Vespucci.
Di più, è stata la prima donna nocchiere in Italia, in cima ai 52 metri dell’albero di mezzana. Lavoro delicato, richiede forza ed equilibrio. Oltre ad un coraggio che non puoi nascondere: o ce l’hai, o non ce l’hai.
A rompere le convenzioni degli ambienti tipicamente maschili si è ormai abituata. Anche se all’inizio la guardavano quasi come un alieno. Mai chiesto un trattamento speciale, oggi a Torino come prima a bordo. “Sono io che devo adattarmi”, si è sempre ripetuta, sostenuta da Siracusa dall’affetto della famiglia. “Ma lei si è sempre fatta rispettare e benvolere”, sottolinea papà Giovanni.
La siracusana Federica ha solcato mari ed oceani sul Vespucci e su nave Alpino, ma ora vive sotto le Alpi piemontesi. E dire che i suoi superiori, in Marina, hanno tentato in ogni modo di trattenerla, quasi contendendosela a bordo per le sue evidenti qualità. Ma ad ottobre completerà il corso e “salperà” per una nuova avventura, questa volta con direzione una delle caserme dell’Arma.
E chissà dove arriverà la determinata Federica, partita da Siracusa alla conquista di sogni ed ambizioni subito dopo il diploma, conseguito al Corbino. Una veloce parentesi in Giurisprudenza, poi il concorso in Guardia Costiera con trasferimento a Fiumicino nel 2013. Quindi il concorso in Marina, vinto anche questo. Il titolo di prima donna nocchiere e ora la Scuola Allievi Carabinieri di Torino. Federica continua a vedere lontano ed indica la via maestra a chi pensa di essere ai “confini dell’impero”, nella remota Siracusa.




La mafia a Siracusa: le famiglie, i rapporti di forza e gli interessi nella relazione della Dia

Presentata in Parlamento la relazione della Dia sulla presenza della mafia in Sicilia. Un’analisi dettaglia, provincia per provincia, con l’attento studio e ricostruzione dei gruppi malavitosi presenti e delle loro attività. Per quel che riguarda Siracusa, operano e coesistono diverse organizzazioni mafiose. Si registra così l’attivismo dei Bottaro-Attanasio e del gruppo Santa Panagia. “I primi si rapportano stabilmente al clan etneo dei Cappello – si legge nelle relazione della Dia – mentre i secondi rappresentano un’articolazione della compagine dei Nardo-Aparo-Trigila, vicina a Cosa nostra catanese ed in particolare alla famiglia dei Santapaola”.
Nella parte nord della provincia (Lentini, Carlentini, Francofonte ed Augusta) è presente la famiglia Nardo, “il cui boss è attualmente detenuto e che è stata raggiunta, nel semestre in esame, da un sequestro di beni a carico di un affiliato”.
A sud (Noto, Avola, Pachino, Rosolini) egemone è la famiglia dei Trigila, “il cui attuale reggente è stato colpito da un’indagine che ne ha rivelato la forte caratura criminale ‘che gli permetteva di atteggiarsi ad assoluto boss del territorio, quantomeno con riferimento alla città di Noto'”.
A Floridia, Solarino e Sortino si avverte l’influenza criminale degli Aparo. A Cassibile “opera il sodalizio dei Linguanti, articolazione dei Trigila, mentre il territorio del comune di Pachino vede l’egemonia del clan Giuliano, del quale sono stati accertati, anche in seguito ad un’indagine eseguita nel luglio 2018, radicati legami con i Cappello di Catania”.
Forte è l’interesse della criminalità organizzata, anche nella provincia di Siracusa, “per il traffico di stupefacenti e per le attività estorsive”.




Siracusa. "Anomalia amministrativa ma il Bosco delle Troiane non è in discussione"

“L’area su cui sorge il Bosco delle Troiane è senza ombra di dubbio un’area comunale e il progetto di forestazione urbana con la piantumazione di nuovi alberi non è in discussione”. Intervenuta in diretta su FMITALIA, l’assessore alle politiche di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici Giusy Genovesi chiude la vicenda e replica alla lettera dell’associazione “Centro Sportivo Epipoli” che ha avanzato dei diritti sul terreno utilizzato per la piantumazione dei lecci.
“È una situazione complessa a cui gli uffici stanno lavorando per porvi rimedio dopo la confusione che purtroppo nel tempo loro stessi hanno creato. Intanto per fare un po’ di chiarezza – prosegue l’assessore Genovesi – occorre precisare che il Bosco delle Troiane occupa una superficie di sette ettari, mentre la presunta concessione al privato ne riguarderebbe solamente uno. La piantumazione in quell’area, nella totalità dei sette ettari, ha inoltre ottenuto la piena fattibilità da parte degli uffici comunali competenti che non hanno sollevato alcuna anomalia. Invece – prosegue l’assessore Genovesi – scopriamo che nel 2012, l’allora amministrazione Visentin, decise in maniera alquanto discutibile, di concedere ad un privato, quel terreno per la realizzazione di un impianto sportivo, eludendo in toto la destinazione urbanistica a parco pubblico. L’amministrazione è al lavoro per trovare la soluzione migliore a questa anomalia amministrativa. Nei prossimi giorni – conclude l’assessore – saremo in grado di fornire informazioni più dettagliate, attribuire responsabilità certe e concludere, una volta per tutte, questa vicenda surreale che si trascina da più di dieci anni”.




Prevenzione oncologica gratuita, rinnovata la collaborazione tra Asp, Priolo ed Isab

Per l’ottavo anno consecutivo, rinnovata la collaborazione tra Aspo, Comune di Priolo ed Isab Lukoil. I cittadini priolesi potranno usufruire di servizi sanitari gratuiti per la prevenzione oncologica. Nel dettaglio: esami ginecologici per la prevenzione del carcinoma dell’ovaio e dell’endometrio, esami ecografici addominali e dermatologici.

Nell’ufficio del sindaco di Priolo, Pippo Gianni, è stata sottoscritta la convenzione firmato dal direttore generale dell’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficarra, e dal vicedirettore generale Risorse Umane e Relazioni Esterne di Isab-Lukoil, Claudio Geraci.
L’Asp mette a disposizione il personale sanitario, il Comune di Priolo i locali dove potere effettuare gli screening oncologici ed una dotazione finanziaria di 5mila euro mentre a finanziare per intero il progetto è, anche quest’anno, Isab-Lukoil.
Ad oggi, grazie a questa iniziativa sociale di prevenzione, i cittadini priolesi hanno potuto usufruire gratuitamente di circa 9.000 esami diagnostici.




Venditore di caldarroste con 50 dosi di cocaina: inseguimento e arresto

Un venditore ambulante di caldarroste è stato arrestato nella piazza antistante la Villa Comunale di Sortino. Sono intervenuti i carabinieri, impegnati in un servizio di controllo. Alla vista delle divise, il 51enne Luigi Fontana è fuggito correndo verso un vicino chioschetto, dove la consorte gestisce una panineria. Ha tentato di disfarsi della droga che nascondeva gettandola nel sottostante piazzale. L’involucro è però caduto proprio nelle mani di altri carabinieri che si trovavano nel piazzale per controllare altri soggetti, che a loro volta cercavano di dileguarsi.
Per Fontana è scattato l’arresto in flagranza: l’involucro lanciato conteneva ben 26 grammi di cocaina suddivisa in 50 dosi. All’uomo è stata sequestrata anche la somma di 2.900 euro, presunto provento dell’attività di spaccio.
Nel corso della stessa operazione, i Carabinieri hanno denunciato un 18enne sorpreso con 13 grammi di marijuana, suddivisa in 3 involucri; hanno segnalato all’Autorità Amministrativa per uso personale di stupefacenti un 41enne trovato con indosso un’ulteriore dose di analoga sostanza.




Mobilitazione regionale delle Sardine, 9 piazze collegate: a Siracusa, piazza Archimede

Nove piazze siciliane per un flash mob in contemporanea. Le Sardine siciliane organizzano la nuova mobilitazione e chiamano alla piazza anche Siracusa, proprio accanto alla Fontana di Diana. I gruppi provinciali sono a lavoro per l’organizzazione. Appuntamento per tutti alle 18 del 25 gennaio per una manifestazione “simultanea” in nove piazze: piazza Bellini a Catania, piazza Principe di Napoli a Modica, piazza Cavour ad Agrigento, piazza Sant’Anna a Palermo, piazza Archimede a Siracusa, e poi via Giacomo Medici a Milazzo, piazza del Carmelo a Delia (Cl), via mercato Sant’Antonio a Enna e palazzo Cavarretta a Trapani.
Tutte le piazze saranno collegate tra loro, fanno sapere gli organizzatori. In programma musica, letture, riflessioni e arte “per far vedere che può esistere una Sicilia compatta che chiede spazio e soluzioni per problemi che sono ormai atavici”.
L’hashtag principale rimane #LaSiciliaNonSiLega, “a maggior ragione adesso che la Lega ha costituito il suo primo gruppo consiliare all’Ars ed è entrata anche in alcune giunte comunali. Essere leghisti e siciliani, leghisti e meridionali è un controsenso per chi ha memoria”, dicono i referenti delle Sardine siracusane.
Chi volesse partecipare all’appuntamento del 25 gennaio, è invitato a portare con sè un prototipo di valigia realizzata con il cartone; una poesia stampata da scambiare in piazza; qualora piovesse, un bell’ombrello colorato.

foto di Marcello Bianca