Siracusa. Festa della Polizia Municipale: "Troppi incidenti, tolleranza zero", misure per il 2020

La polizia municipale celebra la sua festa, come sempre nel giorno di San Sebastiano, compatrono di Siracusa e protettore dei Vigili Urbani. In piazza Duomo, questa mattina, lo schieramento, la banda Città di Siracusa, poi la Messa , celebrata dall’arcivescovo, Mons. Salvatore Pappalardo nella chiesa di Santa Lucia alla Badia. Un’occasione per parlare del lavoro della polizia municipale a Siracusa, non tanto e non solo, in termini di bilancio, quanto soprattutto in prospettiva. Il comandante, Enzo Miccoli, annuncia l’adozione di nuove misure, anche a seguito di un incontro che si è svolto in prefettura per affrontare il tema incidenti stradali, troppi nel territorio urbano, a quanto pare nella maggior parte dei casi per via dell’utilizzo dello smartphone mentre si è alla guida dei veicolo.

Nei prossimi giorni entrerà in funzione il secondo Street Control, contro la sosta in doppia fila. Successivamente sarà la volta del Trucam, una sorta di telelaser versione moderna, maggiormente performante, in grado di rilevare l’utilizzo del telefonino o il mancato utilizzo della cintura di sicurezza fino ad un chilometro di distanza dal luogo in cui l’apparecchio viene posizionato. Tolleranza zero contro le infrazioni, quella annunciata dal sindaco, Francesco Italia, nonostante lavorare in prevenzione sia- ha spiegato il primo cittadino- l’impostazione che l’amministrazione comunale preferirebbe. Con i proventi delle sanzioni saranno acquistate telecamere, strumenti per i vigili urbani, interventi di miglioramento della sicurezza stradale.




Dottoressa aggredita in Guardia Medica, presa a pugni per pochi euro di ticket

Dieci giorni di prognosi ed occhi pesti per una dottoressa in servizio alla Guardia Medica dell’ospedale Muscatello di Augusta.
Ad aggredirla, ieri in pieno giorno, all’interno della stanza isolata dal resto del complesso, è stata una donna, sulla sessantina.
Pugni su pugni per una contestata esenzione del ticket sulla tradizionale ricetta di un medicinale. Una esenzione pretesa dalla donna, negata dalla dottoressa alla luce delle disposizioni vigenti.
Improvvisamente, è partita l’aggressione. Diversi pugni al volto del medico, tramortita. Si è divincolata a fatica ed ha aperto la porta della Guardia Medica chiedendo aiuto.
Sarebbero davvero basse le misure di sicurezza a tutela degli iperatori sanitari lì in servizio. E l’episodio lo testimomia. A prestare i primi soccorsi è stato infatti un tecnico dell’impianto antincendio. Non una guardia privata o un infermiere, tutti molto distanti dalla Guardia Medica.
È un episodio che ripropone con forza il tema della sicurezza nelle Guardie Mediche. “In passato sono capitati diverbi con pazienti, ma mai nulla di fisico. E adesso ho paura a ritornare in servizio se non saranno garantite le misure minime di sicurezza”, racconta ancora scossa la giovane dottoressa vittima dell’aggressione.
Al momento, nessun commento ufficiale da parte dell’Asp di Siracusa. Sull’episodio è stata presentata denuncia ai Carabinieri.




Dottoressa presa a pugni per un ticket, l'Asp pronta a costituirsi parte civile

L’Asp di Siracusa pronta a costituirsi parte civile nel caso in cui la vicenda dell’aggressione alla dottoressa della Guardia Medica dell’ospedale Muscatello di Augusta, presa a pugni da un paziente per un diverbio legato al costo del ticket sulla ricetta di un medicinale. Un caso del quale adesso si occupano i carabinieri. Il direttore generale, Salvatore Lucio Ficara chiarisce alcuni aspetti della vicenda. In primo luogo il fatto che “i locali in cui si trova la Guardia Medica hanno tutti i requisiti necessari: allarmi, telecamere, il videocitofono). Sono, inoltre, in corso dei lavori per avvicinarla al Pronto Soccorso, come nel caso dell’ospedale Umberto I di Siracusa”. Nessuna giustificazione per il gesto compiuto. e Ficarra parla chiaro. ” Purtroppo -osserva, chiara condanna- innanzi all’idiozia non c’è nulla da fare”. Interventi analoghi a quelli predisposti per Siracusa e per Augusta sono in previsione anche per Lentini ed Avola, a seguito della ristrutturazione del Pronto Soccorso.  Ficarra incontrerà nei prossimi giorni la dottoressa vittima di aggressione. “In caso di processo -ribadisce il general manager dell’As di Siracusa- ci costituiremo senza alcun dubbio parte civile”.

“E’ vergognoso come ancora oggi si debba continuare ad assistere ad aggressioni e ad atti di inenarrabile violenza non soltanto verbali ma anche fisici all’interno delle strutture sanitarie – dichiara – nei confronti di medici ed infermieri nell’esercizio del proprio dovere, mentre garantiscono, senza risparmio di impegno e di fatica, la più adeguata assistenza a chi ne ha bisogno. Confido nell’operato dell’autorità giudiziaria, e ci costituiremo parte civile affinché atti così vili e vergognosi, siano puniti con condanne esemplari”.
Il direttore sanitario dell’Azienda Anselmo Madeddu si associa alla indignazione e alla condanna manifestate dal diretto4e generale, porgendo la sua solidarietà alla collega e preannunciando che anche nella sua veste di presidente dell’ordine dei medici di Siracusa si costituirà parte civile al fianco dell’Azienda. “La tutela dei nostri operatori contro ogni forma di violenza rimane tra le priorità della azione amministrativa dell’Asp di Siracusa – dichiara Madeddu – che ha già posto in essere numerosi interventi, i quali alla luce di tale recrudescenza saranno ulteriormente incrementati con azioni più stringenti, in tutte le strutture sanitarie ospedaliere e territoriali. Tutte le guardie mediche dell’Azienda già da tempo sono state adeguate ai requisiti di sicurezza previsti dalle norme vigenti con l’installazione di citofoni e telecamere e sono stati completati peraltro i lavori di adeguamento, per trasferire la guardia medica di Augusta dal vecchio plesso ospedaliero al nuovo in ambiente adiacente al pronto soccorso così come è già stato fatto in altri presidi ospedalieri della provincia. Ciò oltre a contrastare il fenomeno del sovraffollamento presso i pronto soccorsi, potrà garantire anche un maggiore livello di sicurezza oltre ai requisiti di legge già garantiti”.




Si cosparge di liquido infiammabile e si da fuoco: grave un 39enne

Si è dato fuoco nel cortile della sua casa, a Floridia. Un gesto disperato, ancora senza un perché. Protagonista della triste vicenda è un 39enne, trasferito al reparto Grandi Ustiomati del Cannizzaro di Catania. Le sue condizioni sono gravi. I carabinieri hanno avviato le indagini del caso.
Il trentanovenn, secondo una prima ricostruzione, dopo esserci cosparso di liquido infiammabile avrebbe usato un accendino per trasformarsi in una torcia umana.
A prestargli soccorso sono stati i vicini di casa, scesi in cortile per spegnare le fiamme che avevano coperto il corpo della vittima.




Siracusa. Bosco delle Troiane "abusivo"? Verifica interna: "Disposta relazione degli uffici"

Una relazione degli uffici che hanno dato l’ok alla piantumazione dei lecci nell’area alle spalle del tribunale dovrà chiarire il “caso” Bosco delle Troiane, dopo quanto sostenuto da un’associazione sportiva, certa che le nuove piante siano state messe a dimora in un’area che in realtà sarebbe stata concessa al privato, con quella che ritiene, quindi, una violazione da parte dell’amministrazione comunale. Un caso su cui sembra ci siano diversi nodi da sciogliere. Se da una parte, infatti, il comitato Aria nuova, composto da 17 associazioni, ha siglato un regolare protocollo con il Comune di Siracusa per l’avvio del progetto, relativo alla legge 10 del 2013,  che prevede la piantumazione di un albero per ogni nuovo bambino nato (o adottato), con effetto retroattivo, attraverso la creazione di un bosco nella parte alta della città, poi diventato “Il Bosco delle Troiane”, per via dell’inserimento, nell’iniziativa, dell’architetto Stefano Boeri, dall’altra l’associazione sportiva rivendicherebbe i propri diritti e parlerebbe, peraltro, di sigilli violati dall’amministrazione comunale anche in occasione dell’iniziativa di lancio della campagna di piantumazione, lo scorso 15 dicembre. La vicenda dovrebbe essere chiarita, secondo quanto assicurato dall’assessore Giusy Genovesi, nel giro di alcuni giorni. “Stiamo attendendo la relazione degli uffici che comunque avevano dato l’ok al progetto di piantumazione- spiega l’assessore- Si tratterà di aspettare qualche giorno e avremo chiara la situazione”.




Uccise un giovane di 23 anni: medico condannato a 21 anni di carcere

I Carabinieri della Stazione Siracusa  hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania, arrestando Michele Privitera, catanese, 60 anni, medico. Privitera ,condannato in via definitiva per l’omicidio di un giovane 23enne commesso nelle campagne di Paternò il 02 gennaio del 2008, è stato condotto presso la Casa circondariale “Cavadonna” dove  sconterà una pena di 20 anni, 11 mesi e 11 giorni.




Siracusa. Distrutto il Muro della Gentilezza,nato per donare abiti ai clochard

Si potrebbero utilizzare tanti aggettivi, tante definizioni per descrivere l’episodio che in poche ore ha fatto svanire una serie di elementi di ottimismo di costruzione di una comunità migliore, solidale, unita. Il Muro della Gentilezza, si chiamava così. E utilizziamo il tempo al passato perchè in una sola notte quel “muro”, che serviva per donare indumenti a chi ne ha bisogno, nel segno della riservatezza, per non mettere nessuno in imbarazzo, oltre che per facilitare la donazione, non esiste più. I soliti vandali, i soliti senza testa, i soliti- mentre scriviamo non riusciamo a non dirlo- idioti hanno demolito tutto. Incomprensibile divertimento. Amarezza e profondo senso di desolazione. Damiano De Simone, con la sua Consulta Civica, aveva dato seguito ad un progetto, il Book sharing, la condivisione dei libri, promossa da Zaira Sapienza. Con il Muro della Gentilezza, Sara Fiore, “assessore” della consulta intendeva andare incontro in particolar modo ai clochard. “In pillole- commenta De Simone- abbiamo pensato che Siracusa non dovesse essere in difetto rispetto a tante altre città, in cui tutto questo esiste già in grande”. Il muro della Gentilezza si trovava e troverà ancora nei pressi dell’ex Scuola Albergo. La speranza è che la gentilezza possa vincere sull’ignoranza dell’anima, lacuna spaventosa, ostacolo alla crescita della città.




Siracusa. Whatsapp bloccato per immagini e vocali, disagi e proteste tra gli utenti

Malfunzionamento nella tarda mattinata per Whatsapp . Dalle 12 e per quasi due ore  l’applicazione non ha funzionato a pieno regime, rendendo impossibile l’invio, ad esempio, di contenuti multimediali, a partire dalle immagini e dai vocali, sempre più utilizzati per le comunicazioni attraverso la chat più utilizzata.Nessun problema per i messaggi testuali. Il problema riguarda l’Europa e, in maniera particolare, a quanto pare, l’Italia. Centinaia le segnalazioni su downdetctor.com, la piattaforma che gli utenti utilizzano per trovare risposte ai propri quesiti riguardo le app. Non è escluso che la ragione del malfunzionamento sia legata al server su cui Whatsapp si appoggia.Non è la prima volta che uno “stop” di Whatsapp manda su tutte le furie gli utenti, moltissimi anche in provincia di Siracusa, ormai talmente abituati ad utilizzarlo da avvertirne in maniera seria il disservizio, alla stregua di quanto accadrebbe per un problema nel servizio di erogazione idrica o della linea elettrica.




Avola. Falso ideologico, turbativa e truffa: chiesto rinvio a giudizio per il sindaco e altri 17

Richiesta di rinvio a giudizio per 18 persone, dipendenti del Comune di Avola, imprenditori e amministratori nell’ambito dell’inchiesta “Tutti a t’avola”, che vede tra gli indagati anche il sindaco di Avola, Luca Cannata. Le ipotesi di reato, a vario titolo, vanno dalla truffa alla turbativa d’asta, al falso ideologico, alla turbata libertà degli incanti. Al primo cittadino di Avola viene contestato il falso ideologico, l’accusa è relativa a presunte indebite pressioni ai danni di un funzionario e all’ingegnere capo del Genio Civile di Siracusa per l’ottenimento di un’autorizzazione nonostante la documentazione a supporto incompleta. La vicenda è quella relativa alla riqualificazione di Marina Vecchia.  La prossima udienza è fissata per il 12 febbraio . In quella data il gup deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio presentata dalla Procura della Repubblica. Cannata ha sempre rigettato ogni accusa, evidenziando come quello che viene ipotizzato come falso ideologico fosse in realtà l’esercizio del ruolo di sindaco nella richiesta di portare avanti il progetto.




Ferla. Fiume Anapo, interventi di messa in sicurezza nell'area del bivio per Cassaro

Interventi di messa in sicurezza lungo il letto del fiume Anapo e dei suoi affluenti. Si tratta di lavori finanziati con uno stanziamento di 150 mila euro , che riguardano l’area nei pressi del bivio Cassaro-Ferla . L’intervento è stato richiesto dal Comune di Ferla alla Protezione Civile a seguito della forte ondata di maltempo dell’Ottobre 2018, che provocò una forte piena del fiume Anapo e dei suoi affluenti, causando uno straripamento dagli argini. Con gli interventi in corso si mira a prevenire il dissesto idrogeologico del territorio proprio attraverso la messa in sicurezza degli argini. “Ringraziamo- commenta il sindaco, Michelangelo Giansiracusa- la Protezione Civile per la fattiva collaborazione”.