Ripetute violazioni degli arresti domiciliari, 38enne finisce in carcere

Un 38enne è stato arrestato dai Carabinieri di Carlentini in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gozzo, Ufficio Esecuzioni Penali.
L’uomo, con precedenti penali e di polizia per reati inerenti gli stupefacenti e contro il patrimonio, da maggio del 2024 era sottoposto alla detenzione domiciliare per furto in abitazione ma i Carabinieri hanno rilevato reiterate violazioni alle prescrizioni, segnalandole all’Autorità Giudiziaria che ha emesso il provvedimento di aggravamento.
Il 38enne è stato condotto presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.




Il bosco delle Troiane cresce, verrà incluso nell’archeoparco Tiche: volontari di Natura Sicula al lavoro

Dopo nove mesi di sospensione, i volontari di Natura Sicula sono tornati ad accedere al giovane bosco delle Troiane, impiantato cinque anni fa in viale Scala Greca. Lo stop del Comune di Siracusa nasceva dalla necessità di non intralciare il lavoro di un cantiere che nella stessa area stava eseguendo dei saggi archeologici. Seppur con un’autorizzazione momentanea, i volontari sono tornati a lavorare. “Malgrado per tutta l’estate non sia stato possibile irrigare, – scrive Fabio Morreale – gli alberi sono ulteriormente cresciuti e non manifestano alcun sintomo da stress idrico. Il risultato è giunto dopo cinque anni di annaffiature, eseguite anche a mano, coi secchi, e grazie alla scelta di impiantare solo specie autoctone, massima espressione della climax e della macchia mediterranea, quindi della resistenza al clima temperato caldo tipico della zona”.
In questi giorni i volontari stanno eseguendo diversi interventi per accelerare i tempi di crescita del bosco e ripristinare il decoro, come ad esempio la rimozione dei rifiuti in plastica. Stanno anche eseguendo spollonature e potature di allevamento, al fine di guidare la crescita in modo che i giovani alberi sviluppino una struttura robusta e un’architettura adeguata alla gestione del bosco, favorendo la salute e la longevità delle piante stesse. Inoltre, stanno decespugliando il bosco per non sottrarre nutrienti agli alberi, pacciamare il suolo e poter accedere agevolmente in tutta l’area.
Gli alberi, che originariamente erano alti 20 cm, hanno raggiunto un’altezza media di 2 metri. Sono le specie autoctone che la forestale riproduce e utilizza per fare i rimboschimenti: leccio, roverella, carrubo, bagolaro, olivastro. Il campo include alcuni esemplari di lentisco che, già presenti e opportunamente potati, stanno assumendo la forma di arbusto. “Da sempre l’obiettivo è stato quello di ottenere una foresta urbana, un polmone verde capace di mitigare le temperature, promuovere la biodiversità locale, ridurre l’inquinamento atmosferico, assorbire l’acqua”, si legge ancora.
“Nei piani dell’amministrazione comunale il bosco diventerà parte di un progetto più ampio, l’Archeoparco Tiche, esteso oltre 7 ettari e finanziato con 7 milioni di euro del Pnrr, e i cui lavori sono già iniziati. Il parco sarà compreso tra il viale Scala Greca, via Augusta, viale S. Panagia e viale Teracati. Una parte rilevante dell’area è soggetta a vincolo di interesse archeologico, e un’altra, minore per estensione, a vincolo archeologico. I saggi archeologici preliminari infatti hanno lo scopo di verificare ove insistono depositi archeologici per consentire l’impianto dell’archeoparco senza compromettere il patrimonio culturale. Alcuni saggi hanno portato alla luce i resti di una necropoli greca di un abitato sub urbano, con tombe a fossa per adulti e per bambini, e portelli litici di chiusura. Esattamente come quella nota di via Mazzanti/viale S. Panagia. Comune e Soprintendenza stanno valutando quali scavi lasciare a vista dei visitatori”, conclude Morreale.




Settimana Vittoriniana, entra nel vivo la 24esima edizione: oggi pomeriggio il processo a Vittorini

Con “Conversazione… in Ortigia” sul tema “Industria e letteratura: l’utopia di Vittorini”, che ha coinvolto manager della cultura, industriali, docenti, storici e saggisti, è entrata nel vivo ieri pomeriggio a Siracusa la XXIV edizione del Premio Letterario Elio Vittorini – VI Premio per l’editoria indipendente Arnaldo Lombardi. Sul palco dell’Urban Center sono stati protagonisti Daniele Pitteri, sovrintendente INDA, Gian Piero Reale, presidente di Confindustria Siracusa, il semiologo Salvo Sequenzia, il presidente della Società Siracusana di Storia Patria Salvatore Santuccio, il professore Francesco Ortisi e la scrittrice Emma Di Rao. A coordinare il confronto è stata la critica letteraria Daniela Sessa. In apertura il saluto di Enzo Papa, presidente dell’associazione Vittorini – Quasimodo, che ha anche voluto manifestare adesione all’iniziativa di solidarietà per Gaza della Global SumudFlottilla. Dibattito vivace, quello di ieri, nel quale il rapporto tra industria e letteratura è stato analizzato da molteplici punti di vista, anche nella sua evoluzione storica. Quella editoriale, infatti, è stata tra le prime “industrie” che già nell’Ottocento iniziò a sperimentare con successo produzioni diversificate (si pensi alle collane editoriali tematiche: avventura, scienza, sentimentali, ecc…) per andare incontro ai diversi gusti dei lettori. Una sfida ancora oggi aperta, anche se su basi differenti, alla luce pure di ciò che l’innovazione (non solo digitale e più in generale tecnologica) ha messo e mette a disposizione, a cominciare dai nuovi orizzonti che dischiude – tra opportunità e rischi – l’intelligenza artificiale.
Il programma della Settimana Vittoriniana prosegue questo pomeriggio con uno degli appuntamenti più attesi: il processo a Vittorini. L’appuntamento è per le 18:30, sempre all’Urban Center (Sala B). Sul banco degli imputati prederà posto Vittorini editore: a prenderne le difese sarà il professore Salvatore Ferlita, docente di letteratura italiana contemporanea all’Università Kore di Enna, mentre l’accusa sarà sostenuta dal professore Antonio Di Grado,presidente della Commissione di valutazione delle opere in gara. Un ritorno – a parti invertite – sugli scranni dell’aula di giustizia… letteraria siracusana per entrambi gli accademici che hanno già avuto modo di confrontarsi quattro anni fa nel processo a Vittorini (in quel caso accusato e poi assolto per aver rifiutato la pubblicazione del Gattopardo). A presiedere il Tribunale che pronuncerà il verdetto sarà Simona Lo Iacono, vincitrice del Premio Vittorini nella passata edizione, ma che questa volta vestirà i panni di sé stessa essendo un magistrato. In un processo concepito con un’impostazione all’americana, rilevante sarà il giudizio della giuria popolare costituita dal pubblico presente in sala. Ciascuno riceverà due cartoncini – uno di colore rosso e l’altro verde – con i quali esprimerà il proprio voto. A coordinare il lavoro della giuria popolare sarà anche quest’anno sarà il blogger letterario Giuseppe Gingolph Costa.
La Settimana Vittoriniana proseguirà venerdì 5 settembre alle 18:30 all’Urban Center (Sala B) con le interviste ai tre autori finalisti, alla vincitrice della sezione Opera Prima e al vincitore del Premio per l’editoria indipendente Arnaldo Lombardi; sabato 6 settembre alle 20:30 all’Antico Mercato di Ortigia, con la serata finale nel corso della quale sarà il vincitore del Premio Letterario Nazionale Elio Vittorini 2025 per il quale sono in lizza (in ordine rigorosamente alfabetico) Giuseppe Catozzellacon “Il fiore delle illusioni” (Feltrinelli, ottobre 2024); Wanda Marasco con “Di spalle a questo mondo” (Neri Pozza, gennaio 2025), ed Elisabetta Rasycon “Perduto è questo mare” (Rizzoli, gennaio 2025). Il Premio per la nuova sezione Opera Prima è invece stato assegnato a Roberta Casasole autrice del libro “Donne di tipo 1” (Feltrinelli, luglio 2024); menzione speciale per Emma Di Rao autrice di “Veleni e profumi” (Ianieri, dicembre 2024). Il Premio Lombardi per l’editoria indipendente è invece andato alla casa editrice Kalòs di Palermo.




Al via il CineCampus “Terre di Cinema”, a Siracusa 40 studenti per realizzare 16 cortometraggi

Ha preso il via l’edizione 2025 del CineCampus “Terre di Cinema” realizzato con la collaborazione di Siracusa Film Commission. Per diciotto giorni la città e il suo territorio diventano laboratorio creativo internazionale dove nuove generazioni
di filmmaker – registi e direttori della fotografia – si misurano con l’arte e la disciplina del girare in pellicola 35mm e 16mm. Le attività saranno svolte tra i locali al piano terra dell’ex Convento del Ritiro e San Francesco.
“Terre di Cinema – Internazional Cinematographers Days” è il principale evento italiano dedicato alla fotografia cinematografica ed è realizzato da professionisti del settore con il patrocinio e la collaborazione di AIC – Autori Italiani Cinematografia, IMAGO – International Federation Cinematographers e Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale Cinema. L’evento ha l’affiancamento di vari partners tecnici protagonisti dell’industria cinematografica mondiale, tra cui Kodak Motion Pictures Film.
Quest’anno 40 studenti -16 registi e 24 operatori di macchina – provenienti da 22 Paesi (Italia, Arabia Saudita, Argentina, Bahrein, Brasile, Canada, Croazia, Danimarca, Ecuador, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Kazakistan, Israele, Libano, Marocco, Messico, Polonia, Russia, Svizzera e Stati Uniti) realizzeranno 16 cortometraggi, 12 in 35mm e 4 in s16mm. A loro si affiancheranno 22 giovani tirocinanti siracusani selezionati tramite bando pubblico, coinvolti in tutte le attività e autori di un video backstage dedicato al patrimonio storico-artistico della città. Ai partecipanti sarà rilasciato un attestato finale valevole ai fini di studi universitari e/o master.
“Il CineCampus, dopo la positiva esperienza dello scorso anno, torna di nuovo a Siracusa. Si tratta di un evento di significativa importanza che oltre alla visibilità internazionale, darà una grossa opportunità a diversi talenti locali di partecipare ad eventi formativi tenuti da alcuni tra i principali professionisti del settore”: lo dichiara il sindaco Francesco Italia.




Ritrovato a Belvedere l’uomo scomparso in mattinata da Mazzarrona

Si è conclusa nel migliore dei modi la vicenda che dalla mattinata aveva tenuto con il fiato sospeso familiari e comunità. L’uomo che si era allontanato dalla propria abitazione senza più dare notizie è stato rintracciato nella serata a Belvedere dagli agenti delle Volanti. È in buone condizioni di salute.
Le ricerche erano partite nel primo pomeriggio, subito dopo la denuncia di scomparsa presentata dai parenti in Questura. La Prefettura di Siracusa aveva immediatamente attivato il Piano Provinciale per la ricerca di persone scomparse, convocando la cabina di regia per coordinare tutte le forze in campo.
Le prime battute delle ricerche si erano concentrate nei pressi dell’abitazione dell’uomo, in zona Mazzarrona. Successivamente, sotto la direzione operativa del dirigente delle Volanti, Giuseppe Garro, il raggio d’azione si era esteso al resto della città. Numerose le risorse impegnate: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco, unità cinofile e volontari.
La svolta è arrivata grazie alla segnalazione di un giovane che, dopo aver prestato il telefono a un uomo corrispondente alle descrizioni, ha avvertito le forze dell’ordine. Gli agenti delle Volanti si sono subito recati sul posto, a Belvedere, dove hanno ritrovato il soggetto sano e salvo.
L’uomo è stato rassicurato e accompagnato per i controlli di rito, prima di poter fare ritorno a casa e riabbracciare i propri cari.

Un lieto fine che conferma l’efficacia della collaborazione tra istituzioni, forze di polizia e cittadini.




Disperso in mare, ore d’ansia. Ricerche in corso a Siracusa, appello sui social

Ore di apprensione per i familiari di Nino Cusmano. L’uomo era uscito per mare lo scorso primo settembre dal Porto Fossa di Marzamemi. Era a bordo del suo open Sessa Key Largo 19 bianco. Doveva essere una normale uscita come altre in passato ma l’uomo non ha più fatto ritorno. La famiglia, allarmata, ha dato l’allarme e denunciato la scomparsa. Le ricerche sono in corso per mare e questa mattina si sono concentrate nella zona del Plemmirio e Ognina, a Siracusa. Il cellulare dell’uomo, questa mattina, è stato infatti localizzato nell’area di Capo Murro di Porco. In serata l’imbarcazione è stata localizzata nei pressi di Calabernardo, secondo fonti vicine alla famiglia. Al momento nessuna traccia del disperso.
La figlia di Nino Cusmano ha pubblicato un avviso sui social. Centinaia le condivisioni ma sino ad ora nessuna segnalazione utile al ritrovamento. La Capitaneria di Porto è impegnata nelle ricerche.




Terribile impatto sulla SS194, perdono la vita due anziani originari di Malta

Tragedia nel pomeriggio di oggi sulla Statale 194, nel territorio di Lentini, dove un grave incidente stradale è costato la vita a due anziani coniugi, originari di Malta. L’impatto è avvenuto intorno alle 15. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei Carabinieri, la coppia viaggiava a bordo di una Toyota Yaris quando, per cause in corso di accertamento, si è scontrata frontalmente con un autocarro che sopraggiungeva dalla direzione opposta.
La violenza dello scontro non ha lasciato scampo ai due anziani. È stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per estrarre i corpi dalle lamiere dell’auto. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118, ma per i due maltesi non c’è stato nulla da fare.
La Statale è rimasta chiusa per diverse ore in entrambe le direzioni per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza della carreggiata. I mezzi coinvolti sono stati posti sotto sequestro su disposizione della Procura di Siracusa, mentre le salme sono state trasferite all’obitorio dell’ospedale di Lentini.
Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica del tragico incidente.

Foto di Radio Una Voce Vicina.




Siracusa si mobilita per Gaza, il sindaco: “Orgogliosi di Sumud Flottila, invito tutti a partecipare”

La mobilitazione internazionale per la Global Sumid Flottila per Gaza investe oggi e domani anche Siracusa. La Marina si prepara ad ospitare centinaia di attivisti e simpatizzanti, per dibattiti ed incontri insieme a concerti e mostre. Domattina la partenza di diverse imbarcazioni che si uniranno alla flotta civile in rotta per Gaza, con un carico di aiuti umanitari con cui “sfidano” il blocco imposto da Israele.
Il sindaco Francesco Italia, nei giorni scorsi, aveva scritto ai rappresentati italiani della Global Flottila per portare vicinanza e solidarietà, oltre alla disponibilità ad un incontro a Palazzo di città. “Oggi e domani sono giornate particolari per la nostra città – sottolinea il primo cittadino – noi ospiteremo una serie di imbarcazioni che dalla Marina domani partiranno alla volta di Gaza per una missione umanitaria, una missione che non ha una connotazione politica ma che mette insieme tutti coloro che credono nel valore della fratellanza e del valore dell’essere umano”.
Prima Genova, poi Catania, Augusta e Siracusa. “La missione che parte da Siracusa mi rende estremamente orgoglioso. E sono sicuro – continua Italia – che oggi alla Marina avremo una presenza molto nutrita di cittadini, al di là di tutti coloro che delle forze politiche sicuramente parteciperanno. Sono anche enormemente preoccupato, però, dalle parole dette da alcuni esponenti del governo israeliano che, in teoria, considerano questi attivisti, queste persone in missione di pace come se fossero dei terroristi. Mi auguro che invece tutto vada per il meglio e che si possa giungere a destinazione portando aiuto ad una popolazione allo stremo. Invito tutti i siracusani a partecipare e mostrare vicinanza alla causa e verso queste persone coraggiose che vogliono portare aiuto”.
Il coinvolgimento di Siracusa non si fermerà a questa partenza. A fine mese, esattamente il 24 settembre, altro appuntamento per un’altra missione civile ed umanitaria.




Chi insozza la città? Municipale e Tekra insieme per i controlli, tempi duri per gli incivili

Si intensifica il contrasto alle cattive abitudini nel conferimento dei rifiuti. Da lunedì Siracusa ha avviato una nuova fase di controlli e sanzioni. Gli operatori di TEKRA, affiancati dalla Polizia Municipale, stanno effettuando verifiche mirate, strada per strada, con l’obiettivo di migliorare la raccolta differenziata contrastando l’abbandono indiscriminato che da tempo penalizza diversi quartieri.
Proprio per questo, la raccolta dei rifiuti è stata posticipata di qualche ora per consentire a operatori e agenti della Polizia locale di intervenire e verificare la corretta esposizione dei mastelli. Ogni giorno vengono monitorate due o tre strade, dal lunedì al sabato, e non sono mancate le prime sanzioni per chi non rispetta le regole.
Una particolare attenzione è riservata alle attività commerciali, spesso responsabili di conferimenti irregolari. Per loro le regole sono severe: dopo la seconda multa scatterà infatti la chiusura per cinque giorni; un provvedimento pensato per lanciare un segnale chiaro a chi persiste in comportamenti scorretti.
Sul fronte economico, la situazione resta delicata. Il conferimento in discarica ha raggiunto la cifra record di 370 euro a tonnellata, un costo ormai insostenibile per le casse comunali. Inevitabilmente, queste spese finiscono per pesare sulle tasche dei cittadini, rendendo ancora più urgente un miglioramento della raccolta differenziata.
“Finalmente si è partiti con i controlli”, commentano diversi residenti delle prime aree interessate e da tempo esasperati nel vedere la loro strada, il loro quartiere soffocato da rifiuti indifferenziati e inciviltà. La speranza di molti è che questa stretta porti a risultati sempre più concreti, restituendo decoro urbano e senso di responsabilità collettiva.




Imbrò: “In Borgata porta a porta a caccia di evasori Tari, contrasto ad abbandoni in città”

Non solo Ortigia. I controlli per riportare decoro sono stati attivati nei vari quartieri di Siracusa, insozzati da costanti abbandoni di spazzatura. Anche queste azioni fanno parte del nuovo dispositivo di vigilanza urbana predisposto dall’amministrazione comunale. Lo conferma l’assessore alla Polizia Municipale, Sergio Imbrò. Intervenuto in diretta su FMITALIA ha spiegato come il Nucleo Ambientale sia stato rafforzato nelle settimane scorse ed ora, grazie ad un organico composto da 24 unità, sono partiti controlli mirati. In Borgata, ad esempio, gli agenti sono impegnati da ieri in un porta a porta per verificare il possesso dei mastelli e la posizione Tari. Un’azione che era stata invocata a gran voce dalla cittadinanza, per ripristinare equità sociale e far emergere evasori ed elusori ma che non era mai stata messa in campo per l’esiguità delle forze disponibili. Anche oggi prosegue il porta a porta di controllo che impegnerà gli agenti per una buona parte del mese di settembre.
Altre squadre, intanto, hanno battuto viale dei Comuni e viale Teracati per verificare il rispetto delle norme di conferimento dei rifiuti per frazione, giorno ed orario di conferimento. Nel giro di poche ore, sono state elevate 16 sanzioni. In una settimana, sono state poco meno di 100 le multe. Numeri importanti che testimoniano, purtroppo, la diffusione di certe cattive abitudini. E’ anche giusto sottolineare che servizi migliorati – più ccr e più comodi da raggiungere – ed una scontistica capace di premiare chi fa correttamente il suo ogni giorno, potrebbero aiutare (insieme alle multe, ndr) a scoraggiare abbandoni e altri difetti. “Multare non è mai piacevole – commenta Imbrò – ma siamo arrivati ad un punto in cui non si può tergiversare oltre. So che abbiamo tanto lavoro da fare e ci stiamo mettendo di buzzo buono per cercare di cambiare l’andazzo. Anche con ricorso a nuove telecamere e risorse di intelligenza artificiale per velocizzare il controllo delle immagini e delle infrazioni rilevate. Continuo però a chiedere ed a confidare nel buon senso e nella collaborazione dei cittadini onesti: sono la maggioranza e che vorrei sentissero il Comune come un alleato”.

In foto, l’assessore Imbrò e la comandante Carrara