Scontro auto-moto lungo la strada per Floridia, centauro ha la peggio

Una moto di grossa cilindrata ed un’auto sono rimaste coinvolte in un incidente lungo la strada per Floridia, nei pressi dello svincolo autostradale. Non è ancora chiara la dinamica dello scontro. La moto, che procedeva in direzione Siracusa, è poi finita contro un muretto perimetrale a bordo strada. Diversi i detriti rimasti sulla sede stradale.
L’uomo alla guida, originario di Caltagirone, è stato trasportato in ambulanza in ospedale. Ancora frammentarie le notizie circa le sue condizioni. Non sarebbe in pericolo di vita.
Sul posto, la Municipale di Siracusa.




Neve e ghiaccio, nuove emergenze di Protezione Civile: vertice in Prefettura a Siracusa

Dopo l’emergenza ghiaccio e neve che segnato gli ultimi giorni del 2019, il prefetto di Siracusa, Giusy Scaduto, ha convocato questa mattina una riunione per verificare le misure di prevenzione previste in caso di avverse condizioni metereologiche.
All’incontro hanno partecipato i sindaci ed i rappresentanti dei Comuni di Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Cassaro, Ferla, Palazzolo Acreide, Sortino e Siracusa, del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, del Dipartimento regionale della Protezione Civile, delle Forze di Polizia territoriali, della Polizia Stradale, dei Vigili del Fuoco, dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, dell’Anas, del Consorzio per le Autostrade siciliane,
della Rete Ferroviaria italiana (RFI) e di Enel.
Dopo aver proceduto alla ricognizione dei mezzi e delle risorse disponibili e alla disamina delle principali criticità sin qui registrate, sono state concordate delle misure utili a potenziare nell’immediato e nel medio-lungo periodo la capacità di risposta del sistema di protezione civile provinciale nella gestione anche delle microemergenze.
In particolare, per la zona montana della provincia, i Comuni che già dispongono di mezzo spargisale si sono impegnati ad intervenire, all’occorrenza e previ accordi diretti, anche nei territori delle cittadine vicine che si faranno carico dell’acquisto del sale e della compartecipazione agli oneri di trasporto.
Il Libero Consorzio si é impegnato a rifondere le spese anticipate per gli interventi sulle strade provinciali e sostenute dai Comuni, non appena saranno disponibili le risorse finanziarie.
Per il definitivo potenziamento del sistema, inoltre, l’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei” e il Libero Consorzio Comunale di Siracusa formuleranno al Dipartimento regionale per la Protezione Civile apposita istanza di finanziamento per l’acquisto di ulteriori moduli e mezzi spargisale e spazzaneve. Si cerca intanto di ottenere l’ok per l’utilizzo dei mezzi in dotazione alla Forestale, in caso di emergenze.
Il Consorzio per le Autostrade siciliane ha assicurato il proprio tempestivo intervento sui tratti della Cassibile/Rosolini, anch’essi interessati dai fenomeni nevosi degli ultimi giorni.




Incidente in autostrada: auto in corsia di emergenza trascinata a centro carreggiata

La sua auto era sulla corsia di emergenza, sulla Siracusa-Catania, nei pressi dello svincolo di Sortino, in direzione Siracusa. Per cause in fase di accertamento, è finita tamponata da una Tiguan che sopraggiungeva. Un urto violento che ha spinto l’auto, forse durante l’immissione in corsia, al centro della carreggiata.
I vigili del fuoco sono intervenuti, prestando i primi soccorsi. L’uomo che era a bordo dell’auto in corsia di emergenza è rimasto ferito e condotto in ospedale ad Augusta. Le sue condizioni non sarebbero gravi.




Sconti per i siciliani che volano da e per Palermo e Catania: novità in Gazzetta Ufficiale

Dopo la valanga di polemiche per il caro voli da e per la Sicilia, arrivano le prime interessanti novità contenute nella legge di bilancio.
Per ridurre la condizione di insularità, viene finalmente riconosciuto un contributo per ogni biglietto aereo acquistato da e per Palermo e Catania, dalla data di entrata in vigore del decreto. Il governo ha autorizzato una spesa di 25 milioni di euro per il 2020 per poter mantenere il contributo. L’annuncio in Gazzetta Ufficiale.
Potranno beneficiarne i cittadini residenti nel territorio della Regione Siciliana e che rientrino in almeno una delle seguenti categorie: studenti universitari fuori sede; disabili gravi; lavoratori dipendenti con sede lavorativa al di fuori della Regione siciliana e con reddito lordo annuo non superiore a 20.000 euro; migranti per ragioni sanitarie con reddito lordo annuo non superiore a 20.000 euro.
Per definire nel dettaglio le modalità attuative serve adesso un decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il ministro dell’Economia. Deve essere adottato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge. Nel decreto saranno contenuti indicazioni puntuali sulla quantificazione dello sconto, sulle modalità e sui termini del rimborso dell’importo differenziale tra il prezzo dei biglietti aerei e la tariffa sociale applicata.
“Abbiamo mantenuto l’impegno. Questo è solo il primo gradino verso una normalizzazione del costo dei biglietti aerei. Un tema che non intendiamo mollare. L’obiettivo è quello di renderle operative già prima dell’estate 2020 visto che il problema si ripropone soprattutto per chi vive al Nord e vuole riabbracciare i propri cari, al Sud, per le vacanze estive e natalizie. Lo sconto sarà del 30% ma non si esclude che, numeri alla mano, possa aumentare col tempo. È la prima volta che si fa una cosa del genere in Italia, non sappiamo che risposta avremo, quindi intanto partiamo col 30%, poi si vedrà. La prossima battaglia è la continuità territoriale anche se non sarà facile, non solo per l’Ue ma anche per le eventuali coperture finanziarie che ci vorrebbero per garantire prezzi bassi per tutti i residenti in Sicilia”, commenta sul suo profilo Facebook il viceministro ai Trasporti, Giancarlo Cancelleri.




La "manovrina" della Regione da 17 mln: alla Fondazione Inda solo 145mila euro

Dopo l’accordo con il governo nazionale sul disavanzo, il governo Musumeci approva in giunta la manovrina che ridistribuisce ad alcune categorie 17 milioni di euro. Si tratta di risorse “liberate” dopo l’accordo spalmadebiti con Roma.
L’assessorato all’Economia ha varato una “manovrina” per la distribuzione di queste risorse. Non si tratta di somme in più rispetto allo scorso anno, ma di cifre che erano state congelate per prudenza in modo da coprire il disavanzo.
Alla Fondazione Inda di Siracusa vengono assegnati 145mila euro, contributo annuo per le spese di funzionamento e per il mantenimento delle attività istituzionali. A confronto con gli altri interventi, sembrano davvero poca cosa per un ente culturale che non crea buchi, ha fama internazionale e richiama pubblico da ogni dove. Eppure 2,8 milioni al teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania, 959 mila euro al Vittorio Emanuele di Messina, 635 mila euro al Biondo di Palermo, 2 milioni di euro all’Orchestra sinfonica siciliana, 1,6 milioni di euro al Teatro Massimo di Palermo e 395 mila euro al Teatro Stabile di Catania. Nella lista ci sono anche 1,2 milioni di euro per le riserve naturali (Cavagrande?), 3,4 milioni agli enti Parco.
Nella manovrina, intanto, previsto l’avvio dell’esercizio provvisorio per due mesi, nelle more della Finanziaria regionale 2020. E in quella occasione si potranno anche rimpinguare le somme oggi stabilite in manovrina.




Siracusa. Alla ex Provincia arriva il nuovo commissario ma i problemi restano gli stessi

Si è insediato questa mattina il nuovo commissario straordinario della ex Provincia Regionale di Siracusa. Domenico Percolla, ex questore, ha incontrato l’uscente Carmela Floreno per il formale passaggio di consegne.
Il primo problema sul tavolo è quello – annoso – degli stipendi a singhiozzo per il personale, peraltro ancora senza tredicesima. E c’è poi da recuperare un feeling con la forza lavoro che sembra essersi appannato negli ultimi mesi della gestione Floreno. Non del tutto apprezzata la linea morbida dell’ex commissario verso la Regione.
Ci sono poi gli interventi da avviare, con scuole superiori e strade provinciali osservati speciali. Paradossalmente, le somme per gli investimenti ci sono e sono abbondanti.




Siracusa. Caldaia guasta al Tribunale, battono i denti giudici e personale

Fa freddo all’interno del Palazzo di Giustizia di Siracusa. Tutta colpa di un guasto alla caldaia. E con il brusco abbassamento delle temperature di questi ultimi giorni, battono i denti i giudici, gli avvocati, i dipendenti e tutto il personale del Tribunale.
Per il momento disagi limitati, anche per via dei ritmi ridotti tipici delle feste. Ma dall’8 gennaio, con il ritorno alla normalità, potrebbero esserci complicazioni per i lavori d’aula.
Alcune settimane addietro era stata bandita una gara per la riparazione, vinta da una azienda di Palermo. Ma per ora non ci sono tracce di operai al lavoro. Dettagli burocratici avrebbero sin qui bloccato l’avvio degli interventi.




Siracusa. I quartieri dei "botti", da Scala Greca a via Algeri: ecco cosa è rimasto in strada

Sono immagini eloquenti, che sbalordiscono e lasciano perplessi al tempo stesso. Dopo i fuochi d’artificio sparati da ogni parte della città per festeggiare il nuovo anno, soprattutto nei quartieri popolari, le scene che si sono presentate sulle strade, sui marciapiedi, sulle piazze sembrano arrivare da chissà quale altra realtà. Da Scala Greca a via Algeri, una collezione eloquente di scatti fotografici.
Le batterie esplose di fuochi d’artificio, petardi, mortaretti sono tutti lì, per terra. Abbandonati sugli spazi pubblici, tanto qualcun altro pulirà. A centinaia, muta e bruciata testimonianza di una usanza sempre più diffusa eppure così complessa da comprendere nel suo significato. Fortunatamente non ci siano stati feriti, nonostante l’evidente mole di botti utilizzati. Danni limitati a due vetture ed una palma divorate dalle fiamme in viale Santa Panagia.

Le aree interessate sono state ripulite. Questa mattina completati gli interventi straordinari. Le forze dell’ordine ricordano che, in attesa del completamento di tutte le operazioni di bonifica, non si deve in alcun caso raccogliere da terra un petardo o un gioco pirico, specie se inespoloso. Men che meno provare ad accenderlo.




Siracusa. In via Cannizzo cominciati i lavori per lo spartitraffico

Sono cominciati ieri, come previsto, i lavori per la realizzazione dello
spartitraffico di via Bartolomeo Cannizzo.
Per evitare problemi alla circolazione, il settore Mobilità e trasporti ha emesso un’ordinanza con la quale consente il restringimento delle carreggiate nel tratto di strada compreso tra i numeri civici 4 e 27 e impone sulle stesse il divieto di sosta con rimozione dei mezzi. L’ordinanza resterà in vigore fino alle ore 18 del 15 marzo.
“Interveniamo una strada – commenta il sindaco, Francesco Italia – che è teatro di incidenti dovuti al mancato rispetto dei limiti di velocità. Come nel caso di contrada Targia, dove per tanti
anni è stato fatto nulla, la scelta di intervenire a pochi mesi dall’approvazione del bilancio del 2019, testimonia come la sicurezza stradale è per noi prioritaria. Ringrazio in tal senso gli ex componenti del gruppo dei Verdi, e cioè i consiglieri Andrea Buccheri, Michela Buonomo e Salvatore Costantino Muccio, che presentarono l’emendamento che oggi ci consente di destinare lerisorse necessarie a quest’opera”.




Siracusa. Pillirina riserva terrestre, "un sogno rimasto ancora incompiuto"

“La riserva terrestre Capo Murro di Porco e Penisola Maddalena è un sogno rimasto incompiuto”, così Carlo Gradenigo, ex consigliere comunale ed anima di Sos Siracusa. “Dalla Regione si attende solo la nomina dell’ente gestore e l’affidamento. L’analogia con l’istituzione del Parco Archeologico di Siracusa chiesto a gran voce dall’attuale amministrazione, è quasi naturale”. Solo che in questo caso parrebbe mancare lo stesso vigore. E allora Gradenigo si rivolge proprio al sindaco, Francesco Italia. “Si faccia portavoce di questa istanza alla Regione Siciliana in nome e per conto di tutti quei siracusani che da anni rivendicano la riserva terrestre Capo Murro di Porco e Penisola Maddalena, così come il Parco Archeologico di Siracusa”.
Gradenigno mostra non avere dubbi sull’utilità dell’istituzione di una riserva alla Pillirina. “Un volano di sviluppo che stimolerebbe la creazione di un indotto tra servizi e attività connesse, rivalutando il grande patrimonio immobiliare presente nell’area, come hotel e b&b che già oggi si fregiano della prossimità dell’Area Marina Protetta del Plemmirio. Un modello di economia diffusa che un’amministrazione lungimirante ha l’obbligo di perseguire richiamando l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente a un atto dovuto che da troppi anni la città attende invano”.