Siracusa. Il Bosco delle Troiane a Santa Panagia, domenica i primi mille lecci

Confermata per il 15 dicembre mattina la cerimonia di piantumazione di mille piante di leccio, primo passaggio per quello che sarà il Bosco delle Troiane, nell’area di campagna tra  Santa Panagia e Scala Greca. Dopo il rinvio, dovuto all’allerta meteo e il maltempo che ha reso impraticabile il terreno, alle 10,30 di domenica le piantine saranno messe a dimora. Si completerà cosi idealmente il percorso che ha unito nei mesi scorsi il Friuli Venezia Giulia e la Sicilia attraverso il progetto scenico pensato dall’architetto Stefano Boeri e dal suo studio per lo spettacolo Le Troiane, messo in scena dalla Fondazione Inda nella Stagione 2019 al Teatro Greco di Siracusa.
Al rito della piantumazione saranno presenti il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, l’assessore alle Risorse agricole della Regione Siciliana, Edy Bandiera, il sovrintendente della Fondazione Inda Antonio Calbi, l’architetto Stefano Boeri, Anastasia Kucherova di Stefano Boeri Architetti, l’assessore alle Politiche di mitigazione ed adattamento ai cambiamenti climatici del Comune di Siracusa Giusy Genovesi e i rappresentanti di tutte le associazioni che costituiscono il comitato “Aria Nuova”.
L’iniziativa di domenica mattina è il primo tassello di un progetto più ampio di forestazione urbana denominato “Boschi in città”, che prevede la piantumazione, nei prossimi anni, di oltre 6 mila alberi nel centro abitato, nel rispetto di quanto indicato nella legge 10 del 2013: piantare un nuovo albero per ogni bimbo nato o adottato. Il Comune di Siracusa ha aderito all’iniziativa proposta dal comitato “Aria nuova” puntando così alla creazione di aree verdi e di foreste urbane, come una delle azioni di contrasto ai cambiamenti climatici nell’ottica generale di migliorare la qualità della vita in città.
Il Bosco delle Troiane nascerà grazie alla collaborazione tra Fondazione Inda, assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea della Regione Siciliana, che ha messo a disposizione le piantine di leccio, Comune di Siracusa che ha individuato ed è entrato in possesso dell’area alle spalle del Palazzo di Giustizia, e comitato “Aria Nuova”.
La Fondazione Inda, nel corso della Stagione 2019, ad ogni replica delle Troiane, lo spettacolo diretto da Muriel Mayette-Holtz, ha consegnato a un bambino o una bambina presente in teatro, una piantina di leccio, come segno di rinascita e speranza per l’ambiente e il pianeta stesso. Le piantine saranno parte integrante del Bosco delle Troiane: è la prima volta al mondo in cui uno spettacolo lascia in eredità un polmone verde alla città che ha ospitato la messa in scena.




Cassaro. Maltempo: danni alla linea elettrica, cinque ore di blackout e disagi

Lungo blackout ieri a Cassaro. A causa dell’ondata di maltempo che dalle 16 circa si è abbattuta sul territorio, buona parte del comune della zona montana è rimasta al buio per circa 5 ore, dalle 18 e fino alle 23.30 circa. Proibitive le condizioni in cui i tecnici dell’Enel hanno dovuto lavorare, in piena bufera. Il problema si è venuto a creare a causa di alcuni cavi ammalorati. La segnalazione è partita da alcuni cittadini che hanno notato dei cavi sfiammare. Il problema ha riguardato tre punti della rete elettrica, nella parte bassa della cittadina iblea. Per consentire gli interventi di riparazione è stato anche necessario chiudere al transito alcune vie, riaperte solo a ripristino avvenuto. Scongiurato il rischio di restare anche senza pane. Il panificio, infatti, si trova proprio nell’area di Cassaro interessata dal lungo blackout. Il sindaco, Mirella Garro mette in evidenza il “tempestivo intervento dei tecnici, che non si sono risparmiati nonostante ci fosse, in quelle ore, una vera e propria tempesta in corso. Oggi -garantisce- tutto è tornato alla normalità e anche dal punto di vista meteo la situazione è assolutamente sotto controllo”.




Bonafede e l’errore su doloso e colposo, Adu Siracusa: “Dimissioni immediate”

L’Adu di Siracusa, l’associazione dei difensori d’ufficio chiede le dimissioni immediate del ministro Alfonso Bonafede.  Dura la nota del consiglio direttivo, che si è riunito ieri. Al centro della richiesta- come spiega il presidente Giuseppe Giuliano- le dichiarazioni rese dal Guardasigilli nel corso della trasmissione televisiva Porta a Porta dichiarazioni subito nell’occhio del ciclone, vista la gaffe del ministro, nel momento in cui ha dichiarato che “quando non si riesce a dimostrare il dolo, il reato diventa colposo e ha termini di prescrizione molto più bassi”. Un errore palese sotto il profilo tecnico-giuridico. I difensori d’ufficio fanno, inoltre, notare che “sono dichiarazioni poste a sostegno dell’opportunità della riforma della prescrizione e  possono ingenerare una pericolosa confusione nell’opinione pubblica.  L’Avvocatura, tutta-prosegue la nota del direttivo Adu- nutre il fondato timore che le riforme delle regole, processuali e sostanziali, in ambito civile e penale, attualmente in discussione, siano basate sulla errata percezione e conoscenza degli istituti giuridici”. Da questo la richiesta di  “immediate dimissioni del Ministro della Giustizia”. 




Riserva di Cavagrande, le associazioni ambientaliste: “Si nomini un commissario ad acta”

La richiesta di messa in mora e di nomina di un commissario ad acta per la Riserva Naturale Orientata Cavagrande. L’hanno presentata all’assessorato regionale al Territorio e Ambiente le associazioni ambientaliste e culturali Acquanuvena, Archeoclub Noto, CAI
Siracusa, Ente Fauna Siciliana, LIPU Siracusa, Natura Sicula, , Notoambiente e Sciami. Un’azione che riguarda i Comuni competenti dal punto di vista territoriale e dunque Avola, Noto e
Siracusa.
“Tale iniziativa -spiegano le associazioni- muove dall’esigenza di dare un concreto impulso al processo di predisposizione di un piano di utilizzazione e valorizzazione della pre-riserva della R.N.O. Cava Grande del Cassibile, che avrebbe dovuto essere attuato già nel 1990, anno in cui, con decreto assessoriale n° 649, fu istituita la riserva. La predisposizione di un piano particolareggiato della pre-riserva avrebbe consentito uno sviluppo sostenibile di molte attività economiche che ruotano attorno alla Riserva di Cava Grande del Cassibile. Ad oggi si continua invece ad assistere al continuo proliferare di attività abusive, utilizzi impropri anche di aree demaniali, irregolarità diffuse perfino di carattere edilizio e conseguente modifica dei luoghi”. Le associazioni ricordano che la riserva di Cava Grande del Cassibile rappresenta un patrimonio naturalistico e culturale di immenso valore,
che con i suoi corsi d’acqua incontaminati che si dipanano sull’altopiano ibleo rappresenta un vero e
proprio canyon fluviale, ospitando una ricca flora che annovera oltre centinaia di specie vegetali e
numerose specie faunistiche. Si tratta inoltre di un sito archeologico importante”.




VIDEO. Santa Lucia, anticipata l’uscita. L’arcivescovo “Comunità sofferente ma non rassegnata”

Con un anticipo di almeno 30 minuti sul programma, il simulacro e le reliquie di Santa Lucia hanno lasciato la Cattedrale di Siracusa. Il maltempo che incombe sul capoluogo, con minaccia di pioggia, ha suggerito di anticipare i tempi.
Una volta sul sagrato, occhi lucidi per i tanti siracusani che non hanno comunque voluto mancare all’appuntamento con il primo abbraccio alla Patrona, in piazza Duomo.
L’arcivescovo, Salvatore Pappalardo, nel suo discorso dal balcone si è rivolto alla santa siracusana con una sorta di lettera inviata alla “cara Lucia”. A lei ha chiesto di intercedere affinché finisca la carestia di amore che attanaglia la sua città, attraverso il richiesto dono della solidarietà. “La tua comunità è sofferente ma non rassegnata”, ha detto ancora rivolto alla Santa. L’arcivescovo non ha nascosto però che la città sia “in crisi morale, economica, sociale e politica”. Odio e contrapposizione ostacolano il dialogo e rendono difficile il raggiungimento del bene comune. “Non abbiamo imparato ad imitarti”,




Siracusa. La Festa di Santa Lucia: i “botti” aprono la giornata, processione alle 15.30

E’ tutto pronto per la Festa di Santa Lucia. La giornata speciale di Siracusa si è aperta, alle 8.00, con i tradizionali “botti”. La città si prepara ad abbracciare la Patrona, con l’emozionante momento dell’uscita del simulacro e delle reliquie sul sagrato della Cattedrale previsto alle 15.30. Attesa, subito dopo, per il discorso dal balcone dell’arcivescovo: attese parole di fede e di speranza con uno sguardo attento a quanto accade nella città di Lucia.
All’uscita del Simulacro il coro degli studenti degli Istituti Comprensivi di Siracusa, guidato dalla maestra Mariuccia Cirinnà, canterà in onore di Santa Lucia. Confermato il percorso della processione che percorrerà via Picherali, Passeggio Aretusa, via Ruggero Settimo, Porta Marina, via Savoia, largo XXV Luglio, piazza Pancali, corso Umberto, viale Regina Margherita, via Arsenale, via Piave, via Ragusa e piazza Santa Lucia.
Per la mobilità, tutte le info qui.
Per le navette, orari e corse qui.




Siracusa. Gli omaggi a Santa Lucia: il cero, il grano, la bandiera svedese ed i sindaci

Antiche solennità e alcune novità durante i vespri della solennità di Santa Lucia. Durante l’appuntamento in Cattedrale, ieri sera, si è infatti rinnovato il rito dell’offerta del cero alla Patrona da parte del sindaco di Siracusa, Francesco Italia. Poi due elementi nuovi: l’offerta del grano operata dall’assessore regionale all’agricoltura, Edy Bandiera; e la donazione di una bandiera svedese da parte dell’Ambasciata di Svezia in Italia, rappresentata da Niklas Wiberg.
Il grano è alla base della ricetta della “cuccia”, il dolce a base di ricotta tradizionalmente collegato a Santa Lucia. La bandiera svedese, invece, conferma il ritrovato legame con la Svezia: forte è nel paese scandivano la tradizione di Lucia, seppur non nella versione prettamente cattolica del culto e della devozione.
Ad omaggiare la Patrona del capoluogo sono stati anche i sindaci delle 16 città siracusane che fanno parte dell’Arcidiocesi di Siracusa. E’ bene ricordare che Avola, Noto, Pachino, Portopalo e Rosolini afferiscono alla suffraganea diocesi di Noto.




Siracusa. Santa Lucia riporta la Borgata al centro: sette giorni di nuova attenzione

La Borgata torna per una settimana “centrale” nella vita di Siracusa. Con l’arrivo in serata del simulacro di Santa Lucia, che rimarrà fino a giorno 20 all’interno del Santuario extra moenia, si accendono mille attenzioni sul popolare rione, almeno per una settimana.
Nella notte, pulizia straordinaria di piazza Santa Lucia, con l’ausilio di diversi mezzi. Non solo la spazzatrice lavastrade ma anche il nuovo macchinario che, tramite un getto di acqua calda a forte pressione, garantisce una migliore pulizia di piazze e marciapiedi. Nella notte precedente, era stata utilizzata per grandi pulizie in piazza Duomo.
Fiorire sulle scale del Sepolcro donano ulteriore eleganza alla piazza della Borgata dove, timidamente, ripartono le discussioni sul ritorno del Caravaggio ed il rilancio turistico della Borgata, che passa anche attraverso le catacombe sottostanti. Con quella voglia di collegamento in barca tra lo sbarcadero e Ortigia che rimane al momento ricordo consegnato agli archivi.




Siracusa. La bufala social sulla festa di Santa Lucia: scherzo a cui non abboccare

Qualcuno ci ha persino creduto. Eppure non era difficile comprendere già ad un primo sguardo che si era di fronte ad una vera e propria bufala. In tempi di viralità, però, non è stato facile fermare il “contagio” della falsa pagina del televideo che riportava la notizia (falsa) dell’annullamento della festa di Santa Lucia a causa del maltempo.
Liquida tutto con un sorriso il presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, Pucci Piccione. “Ogni anno c’è sempre qualche buontempone, questa dell’annullamento per maltempo però ci mancava”.
Sorprende che qualcuno abbia realmente abboccato, condividendo la fake news e ampliandone così la diffusione. Erano subito evidenti diversi errori di forma nella grafica, come il numero di pagina (100) e la stessa sezione “Ambiente” del Televideo, in cui era inserito il corpo della non-notizia, piuttosto grezzo: in sostanza, il messaggio sulle condizioni meteo inviato dalla Protezione Civile ricopiato, con l’aggiunta alla fine di una improbabile dichiarazione del sindaco di Siracusa. Bastava un semplice controllo sullo stesso Televideo.
La processione di Santa Lucia è più che confermata. Nel primo pomeriggio, l’uscita del simulacro dal sagrato. Poi il discorso dell’arcivescovo e quindi la partenza del corteo che – attraversando la città – raggiungerà in serata il santuario di piazza Santa Lucia.
Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ha intanto annunciato che presenterà una denuncia contro ignoti per lo scherzo di cattivo gusto, rimbalzato sui social.




Caso amministrative, la lettera di una presidente di seggio: “vi spiego cosa è successo”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del presidente di una delle 9 sezioni per le quali il Tar ha ordinato la ripetizione delle operazioni di voto, relative alle amministrative del 2018. In attesa del giudizio del Cga (camera di consiglio il 15 gennaio), varie le reazioni sull’accaduto.
Nella lettera, la testimonianza diretta di chi ha lavorato all’interno di una delle sezioni elettorali del capoluogo. Ha firmato la sua lettera con nome e cognome ed indicazione del seggio, dati che – per ragioni di privacy – non riportiamo nel testo seguente.
Ecco la lettera integrale:

“A me non piace restare in silenzio attonita mentre si beffeggia e si mette in discussione il nostro operato. Scrivo questa email per spiegare ai cittadini quello che è accaduto in quei giorni antecedenti l’elezioni.
In vista di tale elezione, molti presidenti di seggio hanno rinunciato all’incarico per vari motivi: la difficoltà delle operazioni di voto, la responsabilità per il ruolo da ricoprire etc. Quindi alcuni siamo stati invitati a ricoprire il ruolo solo il giorno prima dell’inizio dei lavori.
E’ vero nessuno ci ha puntato la pistola, potevamo rinunciare, io l’ho fatto come libera cittadina mentre tutti disertavano il ruolo di Presidente; ho dato la mia disponibilità perché sapevo che in ogni caso avrei fatto del mio meglio.
E’ stata una palestra di vita e chi ha fatto questa esperienza sa benissimo quanto siano difficili le modalità di voto per le comunali, la compilazioni di registri, a volte incomprensibili anche per chi ogni giorno parla di diritto all’interno dei tribunali o per chi già aveva esperienze pregresse.
Ad ogni modo, non voglio giustificarmi ma spiegare la vicenda. Come ho detto in precedenza, non mi sono potuta recare per chiedere effettivamente quali fossero gli errori attribuiti al nostro seggio, ma da quello che ho sentito, si parla di avere 3 voti in più chiamati “ballerini” che sono ritenuti non validi perché non sono stati attribuiti a nessuno.
La stessa persona che ha seguito la vicenda più di me e che mi ha raccontato, visto che era con il mio seggio al momento dello spoglio, mi diceva che potevano essere voti delle forze armate in servizio nel nostro seggio e che per legge posso fare votare. Non solo, mentre molti seggi facevano pause lunghe per tornare a casa e rifocillarsi, io ho chiesto ai miei scrutinatori di votare nel nostro seggio in modo da evitare file e tempi di attesa in altri seggi e poter riprendere il proprio servizio nel minor tempo possibile. Io stessa non mi sono mai spostata per la responsabilità dell’incarico dato.
Abbiamo fatto lo spoglio a porte aperte con ben 4 rappresentanti di lista ai quali ho sempre portato rispetto, seppur di schieramenti diversi e che in un certo senso sono stati anche preziosi per l’aiuto dato durante lo spoglio.
Abbiamo iniziato alle 6 del mattino di sabato e abbiamo concluso alle 8/9 del mattino seguente: questo è bene che si sappia, perché per certi versi è anche quasi umanamente difficoltoso stare 26/28 ore in una stanza con mille tipologie di vicende che non sto qui a scrivervi, con un’alta soglia d’attenzione.
In quell’occasione mi sono curata pure di chiamare le persone esterne che potevano votare, visto che eravamo un seggio speciale e nessuno ha voluto votare.
Ma da qui a dire che abbiamo commesso atti illeciti e manipolatori è molto grave. Annullando quei voti, non solo calpestate la nostra credibilità di cittadini, cosa che onestamente parlando non permetto a nessuno, insieme alla mia scala di valori; ma soprattutto i nostri voti, visto che eravamo assegnati ad altri seggi e che cosi non potremmo mai recuperare.
Io non conoscevo e tutt’ora non conosco nè Italia, nè Reale e nessun altro. Con il mio seggio abbiamo fatto tutto con trasparenza, nel miglior dei modi e come una squadra che si conosceva da anni.
Non posso sentire ancora dire che ci sono stati brogli, questo non lo permetto e penso di poter parlare anche a nome di tutti gli altri Presidenti di seggio.
E’ da anni che si parla di facilitare le modalità per elezioni sigillando tutto la sera e riprendendo l’indomani più riposati, ma per una legge regionale non si può fare. Questo deve anche farci capire che è importante semplificare i registri di tali operazioni.
Io spero che sia fatta giustizia, che visto il giorno, la Patrona S.Lucia ci doni luce in questa vicenda dove ognuno deve accettare oneri e onori del ruolo che ha voluto ricoprire. Ma sbeffeggiare il lavoro degli altri no, questo non lo permetto”.