Siracusa. Basta un tombino per paralizzare il traffico all’ingresso sud

Un tombino paralizza il traffico all’ingresso sud di Siracusa. Code e lunghe attese a causa di lavori in corso in viale Paolo Orsi. Un intervento di riparazione non previsto, per la riparazione proprio di un tombino. Sulla sede stradale, in direzione nord, aperto il mini-cantiere. E tanto basta, nelle ore calde per il traffico pendolare in entrata, per bloccare la viabilità in ingresso.




Conoscevate Cassabile? La segnaletica sbagliata che fa sorridere il web

Conoscevate Cassabile? Secondo il cartello stradale all’altezza dello svincolo autostradale di Avola quello è il nome della frazione siracusana poco distante. Si, c’è scritto proprio così: Cassabile. Un errore ed anche piuttosto evidente. A Cassibile l’hanno comunque presa bene e sorridono. In attesa però che da Anas sistemino l’errore piazzando un nuovo, e corretto, cartello stradale.
Gli errori di questo tipo non sono insolito. Poco tempo fa, ad esempio, all’ingresso dello svincolo autostradale proprio di Cassibile, si poteva seguire una indicazione per Fontane Binache, refuso di Fontane Bianche.




Strada Statale 115, nuovo tappetino d’asfalto da via Elorina ad Avola

Lavori in corso sulla statale 115, nel tratto tra Cassibile ed Avola. Viene realizzato un nuovo manto di asfalto, come nelle settimane scorse avvenuto nella parte finale di via Elorina, subito dopo la rotatoria all’incrocio con via Lido Sacramento. I lavori sono a guida Anas, responsabile della manutenzione lungo quella statale.
Una cosa va riconosciuta, i lavori vengono svolti a regola d’arte. Quello già realizzato è un tappetino d’asfalto regolare, senza sobbalzi e di qualità.




Viabilità provinciale: diserbo e messa in sicurezza, interventi di Siracusa Risorse

Siracusa Risorse prosegue la sua attività di diserbo sulle strade provinciali, ma anche di messa in sicurezza di alcune arterie dopo il maltempo dei giorni scorsi. Gli interventi di messa in sicurezza hanno riguardato la provinciale N. 90 (Palazzolo-Falabia-Castelluccio) e la S.P.39 (Traversa Buscemi lato sud).
In questi giorni il diserbo è stato completato sulle provinciali N. 5 (Buccheri-San Giovanni), N. 56 (Bimmisca-Agliastro con diramazione Maccari-San Lorenzo-Luparello-Passo Corrado), N. 29 (Sortino-Ficazzi), Svincolo di Belvedere (Siracusa-Catania), svincolo Siracusa-Floridia-Solarino, svincolo Siracusa in direzione Cassibile.
E’ stato altresì completato lo sfalcio presso l’istituto Majorana di Avola.




Don Fortunato di Noto al servizio regionale tutela minori Cesi, la scelta del vescovo

Don Fortunato Di Noto è stato indicato dal vescovo di Noto, Antonio Staglianò, come Referente diocesano per il Servizio Regionale Tutela Minori della Conferenza Episcopale Siciliana.
Insediatosi il 13 novembre scorso ad Enna e presieduto dal vescovo delegato Cesi, Domenico Mogavero, il servizio regionale di tutela dei minori opera seguendo le Linee Guida della CEI approvate il 26 giugno 2019.
Don Di Noto, conosciuto e apprezzato fondatore di Meter, associazione a difesa dell’infanzia, è già direttore dell’Ufficio diocesano di Noto per le fragilità. Si occupa dell’ascolto e dell’accoglienza per coloro che si trovano in situazioni di sofferenza legate ad abusi sessuali, abusi fisici, maltrattamento, adescamento online, nuove dipendenze.




Politica Innovativa, Ferla alla finale di Berlino: tra i 10 progetti migliori d’Europa

Ferla alla finale di Berlino. Ed è “doppietta” per uno dei borghi più belli d’Italia. Anche per il 2019, dunque, la Politica Innovativa di Ferla è stata giudicata tra i 10 migliori progetti appartenenti alla categoria Democrazia, da una giuria di mille europei. La premiazione avrà luogo a Berlino il prossimo 4 dicembre. In quell’occasione si scoprirà qual è il progetto vincitore in assoluto e quale quello per ogni categoria. Ferla si presenta con il progetto Agora, la Piazza delle Idee, conquistando l’interesse europeo. Il progetto raccoglie tutte le buone pratiche di comunicazione e informazione Istituzionale partecipate messe in atto dall’Amministrazione Comunale, retta dal sindaco, Michelangelo Giansiracusa.
Dalle votazioni in piazza, stile agorà greca, alle dirette facebook mensili, attraverso cui il sindaco risponde in tempo reale alle domande poste dai cittadini; dal servizio di informazione whatsapp FILO, ai post e alle storie sui principali social per comunicare la vita amministrativa anche ai più giovani.
Una rete di condivisione interna al Comune curata negli anni dal Sindaco Michelangelo Giansiracusa e da Floriana Raudino, responsabile dell’Ufficio del Sindaco. Tra gli 80 finalisti in gara, solo Milano, Verona e Omegna (Vb) rappresentano l’Italia, distinguendosi tra oltre 400 candidati. Ferla è, peraltro, l’unico comune del Sud Italia.




“Mandiamo Giorgia al serale di Amici”, ultime ore per votare la ballerina siracusana: ecco come

Si chiama Giorgia Lopez, ha 24 anni, è siracusana e da 4 si è trasferita a Roma. E’ entrata a far parte della scuola di Amici, vetrina fondamentale per i talenti, che attraverso il percorso guidato da Maria De Filippi, possono davvero emergere. Giorgia è entrata nella scuola attraverso una sfida diretta. A valutarla, un commissario esterno. Adesso tocca a chi vuole sostenerla. L’insegnante più temuta, Alessandra Celentano, non sembra essere a suo favore, al contrario di Veronica Peparini, che nota il potenziale che c’è in Giorgia. Sabato inizierà il serale. La battaglia si gioca tutta in queste ore, perchè gli “studenti” della scuola di Amici hanno tutti lo stesso obiettivo. In questa fase è, ovviamente, approdare al serale, perchè poi ci si spossa concentrare sulla gara vera e propria, a squadre, prima. Per la vittoria finale, dopo. Per votare Giorgia basta inviare un messaggio al 4770000, ma entro questa sera a mezzanotte. Ecco perchè da Siracusa parte un appello ai suoi concittadini: “votiamo Giorgia”.




La morte del maresciallo Licia Gioia, un nuovo colpo di scena in aula

Ancora un colpo di scena nel processo per la morte del maresciallo dei carabinieri Licia Gioia. Una foto scattata dai Ris di Messina durante il primo sopralluogo nella villetta di contrada Isola, e da sempre presente agli atti, ha infatti permesso all’accusa di aprire una crepa nella ricostruzione operata dai superperiti del gup.
Nelle loro conclusioni, veniva indicata come prospettabile e compatibile agli elementi disponibili la tesi del suicidio. Si sarebbe trattato, nella ricostruzione, di un colpo esploso accidentalmente: l’intento del marito, Francesco Ferrari, era quello di disarmare Licia Gioia, in preda ad una crisi nervosa che l’avrebbe portata a puntarsi l’arma alla testa. Il maresciallo morì nella notte tra il 27 e il 28 febbraio 2017.
Ma la foto analizzata in udienza con il contributo del perito medico-legale Giuseppe Bulla sarebbe in contrasto con la tesi suicidaria. Le piccole e numerose macchioline di sangue presenti sul polso del maresciallo escluderebbero infatti che fosse lei ad impugnare l’arma. Un passaggio su cui ha particolarmente insistito il pm, Gaetano Bono, insieme al legale della famiglia Gioia, Aldo Ganci.
Secondo l’accusa, qualunque movimento operato dal marito avrebbe dovuto cancellare quelle tracce invece visibili. Circa sessanta sarebbero quelle individuate nella foto. A determinarle, sarebbe stato un rush sanguigno da sparo che non sarebbe compatibile con un suicidio. Inoltre, i periti del pm hanno anche sostenuto – sulla base di analisi matematiche e di traiettoria – che il primo colpo potrebbe esser stato quello alla gamba ed il secondo alla testa. Una sequenza difforme rispetto alla ultima ricostruzione fornita dall’imputato.
Sulla scorta dei nuovi elementi, il gup ha riconvocato i super-periti con rinvio dell’udienza al 13 gennaio 2020.




Due mesi e tre interventi negli States, ma ora Tancredi è a casa a Floridia

Dopo circa due mesi e tre interventi subiti negli Stati Uniti, Tancredi Santangelo è tornato a casa. Il giovane floridiano, affetto da chiari di tipo 1, è stato sottoposto ad unoperazione chirurgica in più rispetto alle due inizialmente previste per via delle complicazioni derivate dal secondo intervento. Da qui, la necessità di prolungare un soggiorno che avrebbe dovuto essere più breve.
Dopo la grande mobilitazione per la raccolta fondi e le lunghe settimane negli States, anche mamma Marzia ritrova il sorriso. “A tratti ho avuto paura, speravamo che i due interventi programmati potessero bastare e che non ci fosse bisogno per Tancredi di andare sotto i ferri per una terza volta. Lui è stato forte ed è riuscito a superare tutte le difficoltà. Ringrazio ancora una volta medici e staff sanitario per l’accoglienza che ci hanno riservato”.
Dopo qualche settimana di relax a casa, a Floridia, inizierà la lunga riabilitazione.
“Ringraziamo ancora una volta quanti hanno partecipato alla gara di solidarietà, donando quel che potevamo per l’operazione di Tancredi”, dice ancora Marzia. “In molti hanno dimostrato sensibilità e generosità, aiutandoci a sostenere le spese sanitarie. Il nostro senso di riconoscenza è grande per chi ha contribuito economicamente e per tutti coloro i quali hanno organizzato manifestazioni a Siracusa e provincia per raccogliere fondi per la causa. E stato anche grazie a loro se siamo potuti andare in America per far affrontare a Tancredi un’operazione importante per la sua vita”.




Rapina violenta in casa, una donna finisce in ospedale. E’ caccia al responsabile

Ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso del Muscatello di Augusta la donna rimasta vittima di una rapina in casa. Un uomo è riuscito ad entrare in prossimità della casa della donna in via Risorgimento e, dopo averla picchiata, ha arraffato soldi e preziosi. Gli investigatori stanno ricostruendo con esattezza l’accaduto, anche attraverso le immagini delle telecamere di sicurezza presenti in zona. Si cercano dettagli importanti per la dinamica della rapina che presenta ancora lati oscuri. Le parole della donna potrebbe fornire altri elementi in grado di indirizzare le indagini, condotte dalla Polizia di Augusta. La volontà è quella di stringere in poche ore il cerchio attorno al responsabile.