Continua il percorso di potenziamento all’Asp di Siracusa, nuove stabilizzazioni e progressioni

Continua il percorso di potenziamento dell’organico e di valorizzazione delle professionalità interne all’ASP di Siracusa. L’Azienda ha completato le procedure previste per la stabilizzazione di ulteriori 10 autisti, nonché per la progressione verticale di 10 assistenti amministrativi e 4 coadiutori amministrativi senior alle aree immediatamente superiori rispetto a quelle di inquadramento, rispettivamente di collaboratori amministrativi e assistenti amministrativi.
Inoltre, sono stati conferiti 4 incarichi di responsabile di Unità Operativa Semplice (UOS): Stefania Di Mauro Educazione alla salute, Marine Castaing Internazionalizzazione e ricerca sanitaria, Marco Garro Sistemi informativi, Grazia Celestri Direzione sanitaria dell’ospedale Rizza.
La cerimonia per la firma dei nuovi contratti di lavoro si è svolta nei locali della Direzione generale, alla presenza del direttore generale Alessandro Caltagirone, del direttore amministrativo Ornella Monasteri e del direttore delle Risorse umane Lavinia Lo Curzio.
“Da dieci mesi lavoro all’interno di questa Azienda – ha aggiunto il direttore amministrativo Ornella Monasteri – e ho sempre ritenuto fondamentale che ciascuna unità di personale possa contare su un contratto stabile e su certezze occupazionali. La serenità del personale è condizione indispensabile per il potenziamento dell’organico e, di conseguenza, per garantire un miglioramento dei servizi offerti ai cittadini”.
“Sin dal primo momento del mio insediamento ho ritenuto prioritario privilegiare le risorse presenti in Azienda – ha dichiarato il direttore generale Alessandro Caltagirone – valorizzandole con le progressioni di carriera e le stabilizzazioni, guardando parallelamente ai nuovi concorsi che ad oggi ci hanno consentito di effettuare circa 700 nuove assunzioni e auspichiamo di raggiungere presto quota mille. Tutti, dai dirigenti al personale del comparto sanitario e amministrativo, devono sentire forte il senso di appartenenza all’Azienda – ha raccomandato – per rendere efficiente l’organizzazione aziendale e tenere sempre un comportamento attento e rispettoso dei principi di buona condotta e di umanizzazione dei servizi nel prestare adeguatamente le dovute attenzioni agli utenti”.




Sbarco di migranti lungo la costa di Portopalo, fermati i due presunti scafisti

Sono stati fermati i presunti scafisti dello sbarco avvenuto due giorni fa lungo la costa di Portopalo di Capo Passero. Nel pomeriggio di ieri, infatti, la Squadra Mobile ha eseguito il fermo di polizia giudiziaria nei confronti di due cittadini egiziani di 21 e 35 anni.
Il 26 agosto sessantanove migranti, di varie nazionalità, erano sbarcati autonomamente a Portopalo, nei pressi di un lido. A seguito delle procedure di identificazione svolte dalla Polizia Scientifica e dall’Ufficio Immigrazione, gli investigatori della Squadra Mobile hanno raccolto gravi indizi di responsabilità a carico dei due uomini.
Da una prima ricostruzione dei fatti, che dovrà comunque trovare conferma nella fase processuale, nel contraddittorio tra le parti e con la formazione delle prove, è emerso che ciascuno dei due, partiti insieme agli altri migranti dalle spiagge libiche di Misurata, avesse un ruolo specifico, mantenuto per tutta la navigazione. È stato infatti individuato il comandante, coadiuvato dal connazionale, con il quale si alternava alla guida e alla gestione delle apparecchiature elettroniche a bordo, tra cui un GPS e un telefono satellitare consegnati alla partenza dai trafficanti libici.
Il racconto dei migranti, particolarmente toccante, ha fatto emergere le difficili condizioni affrontate durante il viaggio, segnato dalla scarsità di cibo e acqua per l’intera traversata.
Sono stati giorni particolarmente intensi per la Questura e per le altre forze di polizia che, sotto il coordinamento della Prefettura di Siracusa, hanno profuso il massimo impegno organizzativo per gestire le operazioni connesse agli sbarchi nella massima sicurezza. In stretto raccordo con la Procura della Repubblica e con la Prefettura, per gli aspetti di rispettiva competenza, la Polizia di Stato ha assicurato non solo il primo intervento e il contenimento dei migranti sbarcati in provincia, ma anche il loro successivo trasporto nei luoghi per l’identificazione.




Global Sumud Flotilla si attiva nel siracusano, il sindaco Italia invita una delegazione

Il sindaco Francesco Italia ha scritto alla Global Sumud Flotilla per esprimere la vicinanza della città di Siracusa alle loro iniziativa di solidarietà e di aiuto alla popolazione palestinese e per invitare una delegazione degli equipaggi a Palazzo Vermexio in occasione della loro presenza prevista in città il 3 settembre.
Tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre prenderà il via la Global Sumud Flotilla, la più grande iniziativa indipendente mai organizzata per tentare di raggiungere la Striscia di Gaza via mare e consegnare aiuti umanitari alla popolazione.
La Global Sumud Flotilla sarà composta da una decina di imbarcazioni con a bordo delegazioni di attivisti e professionisti provenienti da 44 paesi da tutto il mondo, tra cui anche l’Italia. L’obiettivo dichiarato è quello di rompere il blocco navale imposto da Israele sulla Striscia. Dall’Italia è prevista una prima partenza sabato da Genova e una seconda il 4 settembre dai porti di Siracusa e Catania.
Proprio in Sicilia, alla vigilia della partenza verso Gaza, sono in programma iniziative pubbliche. Il 3 settembre a Catania e Siracusa si terranno incontri e dibattiti che vedranno la partecipazione di attivisti, professori, giornalisti e artisti impegnati a sostenere la missione. «Ho voluto manifestare personalmente – dichiara il sindaco – l’attenzione e il rispetto della nostra comunità per una missione che si richiama ai valori universali di pace, solidarietà e coraggio civile. Sarebbe per noi un onore accogliere i rappresentanti della Flottila a Palazzo di Città, cuore istituzionale della nostra comunità».




Proseguono i lavori al campo sportivo di Floridia, il prossimo passo è il manto erboso

Proseguono senza sosta i lavori al campo sportivo di Floridia. Il prossimo passo, come annunciato dal sindaco Marco Carianni sui canali social, sarà l’installazione del manto erboso.
Un progetto che il primo cittadino floridiano ha voluto fortemente, senza mai smettere di crederci anche grazie al sostegno del deputato regionale del Partito Democratico e sindaco di Solarino, Tiziano Spada. Nel dicembre 2024, quando è arrivato il decreto di finanziamento e l’approvazione dei lavori, Carianni parlava di “uno dei giorni più importanti per la vita della comunità”.
Gli interventi permetteranno di restituire alla cittadinanza una struttura che da tempo versava in condizioni di totale abbandono. Il costo complessivo dell’opera supera di poco il milione di euro, di cui 525 mila a carico del bilancio della Regione Siciliana e 514 mila con risorse del Comune di Floridia.
I lavori prevedono il rifacimento dell’impianto sportivo e del tensostatico. Il completamento è previsto entro il 2025.




Ricoverato in gravi condizioni l’arcivescovo emerito mons. Costanzo

L’arcivescovo emerito di Siracusa, mons. Giuseppe Costanzo, si trova ricoverato all’Umberto I. È attualmente in Rianimazione. Le sue condizioni sono definite serie. L’arcivescovo Lomanto invita a pregare per la sua salute.
Secondo quanto si apprende, sarebbe rimasto vittima di una caduta accidentale, nel suo appartamento nei locali del Sant’Angela Merici. Era rientrato da pocovin città.
Costanzo, 93 anni, nato a Carruba di Riposto, in provincia di Catania, è stato arcivescovo di Siracusa dal dicembre 1989 fino al 2008. Durante il suo episcopato ha promosso iniziative di grande rilievo spirituale e culturale. A lui si deve anche il ritrovato dialogo con il Patriarcato di Venezia e la prima, storica visita delle spoglie di Lucia a Siracusa, nel 2004,
ed il completamento e la consacrazione del Santuario della Madonna delle Lacrime (1994).




Controlli straordinari in Ortigia. Con le pattuglie e gli agenti, anche il cane Orso

Controlli straordinari sono in corso dal primo pomeriggio, disposti dalla Questura di Siracusa nell’area di Ortigia. Dall’ingresso del centro storico, lungo il ponte Santa Lucia e l’Umbertino, pattuglie e agenti appiedati stanno presidiando i luoghi principali per verificare il rispetto delle regole e garantire la sicurezza di cittadini e visitatori.
Alle operazioni partecipa anche Orso, il cane poliziotto addestrato a individuare armi ed esplosivi, che affianca gli agenti nelle attività di monitoraggio.
L’intensificazione dei controlli potrebbe comportare rallentamenti nell’accesso a Ortigia, in particolare nei pressi del ponte Santa Lucia.
La Questura invita la cittadinanza a collaborare con le forze dell’ordine, sottolineando che le verifiche hanno l’obiettivo di tutelare l’incolumità pubblica e assicurare un ordinato svolgimento delle attività quotidiane e degli eventi nel cuore della città.




Incidente tra gli svincoli Siracusa Sud e Nord. Quattro feriti, tratto riaperto e coda in smaltimento

E’ in graduale smaltimento il traffico che si è formato tra gli svincoli Siracusa Sud e Nord, in direzione Catania. Una lunga coda ad ora di pranzo, dovuta ad uno scontro tra due auto avvenuto nel tratto con lavori in corso e segnalata strettoia, con relativa segnaletica provvisoria. Due le auto coinvolte, in un impatto la cui dinamica è ancora al vaglio della Polizia Stradale.

In un primo momento, era stato segnalato un solo ferito. Il numero dei feriti è però salito a quattro. Fortunatamente tutti in modo lieve. Altri automobilisti si sono occupati dei primi soccorsi, poi l’arrivo del 118.




Il piccolo Alex e la sua improvvisa grave malattia: gara di solidarietà per sostenere la famiglia

Una piccola vita da salvare, una giovane famiglia devastata da sostenere, perché ci sono situazioni da cui da soli non si può venir fuori, nemmeno con tutto l’impegno del mondo, nemmeno con la forza che si deve necessariamente trovare quando il mondo ti crolla addosso. Il piccolo Alex ha solo 3 anni, un sorriso bellissimo ma un percorso durissimo da compiere, ed è già iniziato. Dal 21 maggio mamma e papà vivono nel terrore. E’ stato un fulmine a ciel sereno. In pochissimo tempo, ore, una diagnosi devastante ha cambiato tutto quello che c’era, che sembrava, che mamma e papà stavano costruendo per lui e per il fratellino maggiore. “Da alcuni giorni- racconta il papà Steven-avevamo notato alcuni ematomi sul corpo di Alex. Non avevamo dato a questa cosa troppa importanza: è un bimbo esuberante, pensavamo che dipendesse dal fatto che, muovendosi tanto, andasse a sbattere a destra e a manca. Il 21 maggio, però, mentre gli lavavamo i dentini, ci siamo accordi di una bolla piena di sangue nella guancia destra. Abbiamo subito allertato il pediatra, che dopo la visita immediata nel suo studio, ci ha indirizzati verso il pronto soccorso dell’ospedale di Siracusa, con una richiesta di ricovero. Era chiaro che si trattasse di qualcosa di molto serio, il sospetto di una malattia grave è emerso subito. Nemmeno il tempo di un esame del sangue ed era già iniziata la corsa contro il tempo,in ambulanza verso il Policlinico di Catania. La diagnosi non ha lasciato spazio a nessun dubbio: Leucemia linfoblastica acuta”. Il piccolo Alex è stato dunque ricoverato in Oncoematologia, ha eseguito i primi esami specialistici, i primi cicli di chemioterapia. Ne  ha già fatti due. Dopo 33 giorni sono arrivate le dimissioni e l’assegnazione di un appartamento vicino, per continuare le terapie in day hospital.
Solo un mese prima il papà, pasticcere, aveva lasciato la Sicilia per andare a lavorare in Germania, nella speranza di fare una migliore stabilità economica alla sua famiglia, con tutti i sacrifici che questo avrebbe comportato. Ma la malattia di Alex ha cambiato tutto, ha cambiato ogni piano. Papà Steven è tornato di corsa a casa, per stare vicino al piccolo, al fratellino di sette anni, alla mamma.
In questo momento non trovano grandi alternative che possano garantire la sopravvivenza a questa giovane famiglia. Le esigenze logistiche sono state e il papà non troverebbe un lavoro in cui gli possa essere concesso di allontanarsi ogni volta che serve. Sarà così almeno fino a gennaio.  “Ci siamo ritrovati completamente spiazzati, oltre che emotivamente, anche economicamente- spiega confessa Steven – Per questo speriamo di poter trovare sostegno attraverso una raccolta fondi, un sostegno in questo  percorso”. L’appello gira sui social, tra le famiglie, in città e fuori. C’è un link attraverso il quale- la piattaforma è GoFundMe- è possibile offrire una cifra, piccola o grande, che sia un aiuto concreto e una spinta, anche emotiva, ad andare avanti con fiducia.




Nuovo ospedale di Siracusa, Nicita (Pd): “Dalla Regione rassicurazioni, ma restano nodi importanti”

Dalla Regione arrivano alcune importanti rassicurazioni sul nuovo ospedale di Siracusa, ma restano da sciogliere nodi importanti, come l’iter, le risorse complessive e lo stato di attuazione della definitiva qualificazione di II livello. A sottolinearlo è il vicepresidente del Gruppo Pd in Senato, Antonio Nicita, che ha ricevuto risposta dall’assessora alla Salute, Daniela Faraoni, all’interrogazione da lui presentata alla Commissione bicamerale per il contrasto agli svantaggi dell’insularità, in merito alla proposta di nuovo piano della rete ospedaliera circolata nei mesi scorsi.
In particolare, l’assessora precisa che “la proposta di rimodulazione della rete ospedaliera dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa prevede un potenziamento di tutta l’offerta sanitaria ospedaliera; la dotazione di posti letto prevede un aumento sia per i posti letto per acuti che per i posti letto post acutie passando da 630 attivi alla data del 6 luglio 2025 a 752 relativamente agli acuti, e da 114 a 118 posti letto per i post acutie. Non viene prevista alcuna riduzione dei posti letto relativamente alle discipline di ortopedia e traumatologia presso il Presidio Ospedaliero di Noto che vengono interamente confermati né rispetto alla geriatria del Presidio Ospedaliero di Lentini che viene potenziata”. Con riferimento poi ai presidi ospedalieri dell’ASP di Siracusa, si evidenzia che “ottengono un potenziamento eccezion fatta del DEA di I livello Avola-Noto di nuova istituzione che rispetto al D.A.22/2019 risulta avere n.2 posti letto in meno”. Inoltre, i presidi ospedalieri minori verrebbero dotati “di nuove discipline e di posti letto e di servizi (cardiologia, oncologia, gastroenterologia, ginecologia, ortopedia, oculistica e otorinolaringoiatria)”. Con riferimento al quesito sui posti letto di terapia semi-intensiva, si specifica che “sono stati considerati all’interno delle unità operative di area così come previsto dall’articolo 2 del DLgs 19 maggio 2020 n.34”. Infine, in relazione al nuovo ospedale di Siracusa, “si è inoltre previsto al fine di garantire la popolazione nella fascia sud-meridionale dell’isola la creazione di un DEA di II livello con la realizzazione del nuovo complesso ospedaliero presso la città di Siracusa con una dotazione di posti letto pari a n.438 prevedendo inoltre l’attivazione delle discipline necessarie per la classificazione come DEA di II livello ed in particolare saranno previste le seguenti nuove discipline: cardiochirurgia, chirurgia maxillo-facciale, chirurgia pediatrica, chirurgia plastica, chirurgia toracica, neurochirurgia”.
Nel prendere atto di tali precisazioni, il senatore Nicita sottolinea l’esigenza di chiedere all’Assessora ulteriori chiarimenti sui nodi che restano da sciogliere, in particolare quali garanzie possono essere oggi assicurate in merito all’ “l’attivazione delle discipline necessarie per la classificazione come DEA di II livello”, alla disponibilità delle risorse totali e al cronoprogramma menzionato per il nuovo Ospedale di Siracusa. “Inoltre, si chiederanno chiarimenti in merito ai meccanismi relativi alla inclusione dei posti letto di terapia semi-intensiva all’interno delle unità operative di area ai sensi dell’articolo 2 del DLgs 19 maggio 2020 n.34, nonché in relazione alla richiesta, da tempo avanzata, in merito alla classificazione dell’Ospedale di Lentini con DEA I livello”, conclude.




Paura al carcere di Noto, detenuto dà fuoco alla cella: un agente gli salva la vita e finisce in ospedale

Sono stati momenti di tensione quelli vissuti alla Casa di Reclusione di Noto nel tardo pomeriggio di ieri. Un detenuto è andato in escandescenza minacciando di togliersi la vita, si è così barricato all’interno della sua camera detentiva e ha dato fuoco alla cella. Un agente, una volta compreso la gravità della situazione e del fatto che il fumo aveva ormai invaso la cella, è entrato per salvare il detenuto ed è riuscito a portarlo fuori. Il denso fumo, però, ha causato all’agente un’intossicazione che ha reso necessario il trasporto in ospedale, da cui è stato fortunatamente dimesso in mattinata.
“Questo che come O.S. non esitiamo a definire “atto eroico”, perché mettere a repentaglio la propria vita per salvare quella di un detenuto non può che considerarsi tale, ed auspichiamo che l’Amministrazione valuti la possibilità di un encomio all’Agente intervenuto, ci dà il senso del delicato lavoro cui sono chiamati coloro che intraprendono il lavoro di poliziotto penitenziario. – dichiara il segretario provinciale OSAPP della Polizia Penitenziaria Giuseppe Argentino – La crisi endemica che attanaglia anche questo istituto penitenziario, con circa il 40% di carenza d’organico, ci fa comprendere che alle chiacchiere istituzionali non sono seguiti i fatti, né in termini di aumento d’organico rispetto alle reali carenze, né di intervento rispetto alle aggressioni perpetrate nei confronti del personale di polizia penitenziaria. Basti pensare che alla C.C. di Siracusa, su tredici Agenti trasferiti a fine corso dalla scuola di Catania, circa sette hanno già abbandonato la polizia penitenziaria.
Tutto questo perché il personale non può più accettare di essere bersaglio passivo di detenuti aggressori, a cui le Istituzioni non sanno dare alcuna risposta concreta.
Questa è una sconfitta per le Istituzioni ed un serio segnale a cui in molti si tappano le orecchie e chiudono gli occhi”.