Philippe Daverio e il sindaco di Palazzolo domenica insieme in tv: stretta di mano?

Non è ancora finita. C’è un altro round in programma nello scontro tra la Sicilia e Philippe Daverio. E chissà che questa volta non scoppi la pace. Alla luce delle premesse, pare piuttosto difficile. Nette – e a tratti fastidiose – le parole scelte dallo storico dell’arte per giustificare il suo poco gradimento verso la Sicilia. Rifiutata in modo sdegnato persino una eventuale – per quanto provocatoria – possibile cittadinanza onoraria di Palazzolo Acreide.
Perchè tutto parte proprio dalla cittadina siracusana che più che da Bobbio (Piacenza) sembra esser stata sconfitta in finale nella trasmissione di Rai 3 “Il Borgo dei Borghi” dall’autorevole presidente di giuria Daverio. La storia è nota.
E come ogni giallo che si rispetti, si torna sempre sul luogo del crimine. Domenica, ancora su Rai 3, Philippe Daverio sarà in tv in “Alle falde del Kylimangiaro”. Camila Raznovich, che conduce il programma, ha invitato lui e il sindaco di Palazzolo Acreide, Salvo Gallo, e il collega di Bobbio. “Per smorzare le polemiche, li ho invitati per stringersi la mano”, scrive su twitter. L’auditel ringrazia. Ma la stretta di mano ci sarà? Possibile così cancellare parole che tutti hanno potuto ascoltare?
“Dopo i vergognosi insulti di Philippe Daverio alla Sicilia e ai siciliani, pronunciati nell’intervista alle Iene a proposito del suo potenziale conflitto di interessi su Borgo dei borghi, la Rai rompa il silenzio che dura da una settimana, prenda subito le distanze, spieghi come è potuto accadere e dica cosa intende fare per garantire che non accadrà più”, tuona però il deputato Michele Anzaldi, segretario della Commissione di Vigilanza Rai.




Siracusa. Scoperta nei fondali del Plemmirio: trovato “scarpone” di un idrovolante

I fondali dell’Area marina Protetta Plemmirio non smettono di stupire i subacquei e si rivelano forieri di nuovi ritrovamenti e scoperte. Localizzato in profondità uno “scarpone”, ovvero il galleggiante in alluminio di un idrovolante che presumibilmente potrebbe risalire al periodo della seconda guerra mondiale.
Il ritrovamento ha avuto luogo nell’ambito del progetto di ricerca Hydra che si propone di studiare gli effetti fisiologici derivanti dall’uso di scooter subacquei o Dpv (Diver Propulsion Vehicles) in immersione. Ideato da Padi, Suex e Dan Europe, il progetto è stato avviato di recente in partnership con l’Area marina Protetta Plemmirio e altre oasi marine.
In particolare, Hydra consente a team di sub esperti nell’uso dello scooter subacqueo, e su basi volontarie, di donare le proprie immersioni alla ricerca medica ed effettuare un monitoraggio attento ed efficace dell’ambiente marino soggetto a speciale tutela.
A fare la scoperta nelle acque siracusane il team composto dai subacquei Fabio Portella e Linda Pasolli che, nel corso di una immersione scientifica sotto l’egida di Hydra hanno localizzato lo “scarpone” dell’idrovolante e le altre componenti rinvenute, su un fondale fangoso ad una profondità di 60 metri, nella zona C dell’Area Marina Protetta siracusana.
Un ritrovamento consistente se si pensa che la base dell’idrovolante rinvenuta misura circa dodici metri di lunghezza per 1,2 metri di larghezza.
“Le parti ritrovate farebbero pensare  ad un Cant Z.506 – spiega Portella – un idrovolante di fabbricazione italiana risalente al periodo compreso fra il 1936 ed il 1960. E’ noto, infatti, che la compagnia aerea Ala Littoria utilizzasse tali velivoli sulla linea Roma-Siracusa-Bengasi, tanto è vero che  nel Porto Grande di Siracusa era presente un idroscalo. Oppure potrebbe trattarsi di un modello utilizzato per scopi di ricerca, soccorso o ricognizione durante il secondo conflitto mondiale”.
“Oltre all’elevata importanza storica del ritrovamento, non è da sottovalutare l’importanza biologica aggiunge la biologa marina Pasolli – infatti i relitti, una volta affondati, possono diventare substrato artificiale da colonizzare per organismi bentonici e riparo per numerose specie di pesci.  Sullo scarpone sono state individuate ben tre specie non ancora segnalate all’interno dell’Area Marina Protetta Plemmirio: due delle quali molto rare ovvero: Dendrophyllia ramea, e Astrospartus mediterraneus ed infine il sacchetto (Serranus Hepatus), pesce comune ma non ancora registrato”.




Siracusa bocciata in ambiente, tutto tranne che una città green: i dati di Legambiente

Siracusa bocciata in ambiente. La pagella “verde” redatta da Legambiente relega ai margini della classifica proprio il capoluogo aretuseo: “Siracusa, penultima, non risponde a nessuna domanda da due anni”, spiegano dall’associazione ambientalista.
Il rapporto di Legambiente si chiama Ecosistema Urbano e vede al primo posto Trento, ultima Catania. Siracusa fa registrare tante pessime performance con in più l’incapacità di dare risposte ai quesiti ambientali del questionario.
Qui i dati relativi a Siracusa.
Sono 18 gli indicatori presi in considerazione da Ecosistema Urbano e che coprono sei aree tematiche: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia.I punteggi assegnati identificano il tasso di sostenibilità della città reale rispetto a una città ideale (non troppo utopica visto che esiste almeno una città che raggiunge il massimo dei punti assegnabili per ognuno dei 18 indici considerati). Nel computo complessivo va considerata poi l’assegnazione di un “bonus” per le città che si contraddistinguono in quattro ambiti: recupero e gestione acque, ciclo dei rifiuti, efficienza di gestione del trasporto pubblico, modal share. Il bonus è pari a un terzo del peso complessivo degli indicatori che si riferiscono all’ambito prescelto.
Nel nostro Paese la situazione continua a rimanere preoccupante: secondo l’Agenzia europea per l’ambiente, l’Italia aveva avuto nel 2016 il primato fra gli Stati della Ue per morti premature da biossido di azoto e da ozono, rispettivamente 14.600 e 3.000.




Philippe Daverio, odia la Sicilia ed a Palazzolo sarà “protagonista” del Carnevale

Non poteva esserci spunto migliore per i maestri della cartapesta di Palazzolo Acreide. L’alsaziano Philippe Daverio, storico dell’arte e personaggio tv, sarà uno dei protagonisti dei carri allegorici del carnevale palazzolese. I carristi stanno già predisponendo i primi disegni ed è facile immaginare che l’ironia sarà tagliente. Chissà, magari con tanto di cannoli che il buon Daverio ha paragonato ad un’arma nella sua intervista trasmessa dalla trasmissione tv Le Iene e carica di luoghi comuni e invettive inattese condite da parole come “odio” e “schifo”. Qui il video andato in onda su Le Iene.
Quanto meno il professore ci ha risparmiato la solita ipocrisia buonista per cui tutto è bello e tutto è giusto. Per il resto, contenuti che si commentano da soli. Offensivi? Razzisti? Forse, ma in fondo è bene ricordarsi che c’è di peggio e che, alla fin fine, quella di Daverio è un opinione – peraltro neanche richiesta – e non il verbo. Che gli piaccia o meno (e chissenenfrega) c’è chi allo champagne ed al fois gras preferisce ancora arancine e pasta al forno.
Intanto, Palazzolo Acreide fa il boom (mediatico). E’ tra le località più ricercate su google e chi non ne conosceva prima l’esistenza, adesso magari pianifica anche un viaggio. Con buona pace di Daverio che, ahilui, si perderà (anche) un divertentissimo carnevale palazzolese.
Tutta la polemica parte dalla trasmissione di Rei 3 “Il Borgo dei Borghi”. Una gara tra cittadine italiane che vede in finale Palazzolo e Bobbio. Mentre il televoto assegna una netta preferenza a Palazzolo, la giura tecnica presieduta da Daverio (non esattamente scevro da pregiudizi e cittadino onorario di Bobbio, ndr) premia il borgo piacentino.




Siracusa dopo il nubifragio, due numeri per segnalare emergenze e criticità

I centralini della Polizia Municipale e della Protezione Civile a disposizione dei cittadini per le eventuali emergenze e criticità riferite alle condizioni meteo avverse delle ultime 48 ore . Li comunica un messaggio diffuso nel primo pomeriggio proprio dal Comune di Siracusa. I numeri sono , per i Vigili Urbani: 800632328 e per la Protezione Civile: 800187500. Terminata l’emergenza maltempo, è possibile effettuare la conta dei danni e stabilire quali interventi avviare e in che modo. La Regione, tramite il presidente, Nello Musumeci, ha garantito la massima attenzione e celerità anche per la declaratoria di stato di calamità naturale.




Siracusa. “Stato di calamità e ripristino delle infrastrutture”, Musumeci fa tappa in provincia

Sopralluogo nelle province di Siracusa e Ragusa colpite dal violento nubifragio di ieri per il presidente della Regione, Nello Musumeci insieme al capo del Dipartimento regionale di Protezione Civile, Calogero Foti. ll presidente della Regione, Nello Musumeci aveva annunciato la sua visita, dopo avere parlato con i sindaci di Rosolini, Noto e Ispica. “Al di là dei danni materiali, che appaiono essere notevoli-ha dichiarato Musumeci- provo profonda tristezza per la morte del povero agente di polizia penitenziaria Giuseppe appello. Ai familiari voglio fare arrivare la vicinanza di tutta la comunità siciliana”. Musumeci ha garantito un intervento immediato da parte della Regione per il ripristino delle infrastrutture danneggiate e l’avvio della deliberazione dello stato di calamità.




Morto per annegamento Giuseppe Cappello: travolto dal fiume di fango, lesioni sul corpo

Morte per annegamento. E’ l’esito dell’ispezione cadaverica sul corpo di Giuseppe Cappello, 52 anni, l’agente penitenziario di Rosolini deceduto travolto dal fiume di fango che, a causa dell’ondata di maltempo di ieri, si è creato in contrada Stafenna, a Noto. L’ispezione cadaverica era stata disposta dal Sostituto procuratore, Marco Dragonetti, che non ha, invece, autorizzato l’autopsia essendo evidenti gli elementi emersi circa la causa del decesso dell’uomo, che stava raggiungendo, in auto, la casa di reclusione di Noto, in cui prestava servizio. Secondo la ricostruzione effettuata l’uomo sarebbe sceso dall’auto, temendo che, vista l’acqua alta, potesse restare intrappolato all’interno dell’abitacolo. Una volta sceso, tuttavia, la violenza dell’acqua lo avrebbe trascinato via, causandogli anche delle lesioni. Il suo corpo è stato trascinato per circa 800 metri dal luogo in cui si trovava l’auto.




Noto. La tragedia di contrada Stefenna: subito interventi sulla strada, accordo Comune-Anas

“Concordato con Anas un intervento per la pulizia della sede stradale e del sottopasso nei pressi del torrente Stafenna-Granati, il cui ingrossamento ha provocato la tragedia di ieri notte. Inoltre il Governatore Nello Musumeci già comunicato che anche il territorio di Noto sarà inserito tra quelli colpiti dalla calamità naturale”. Lo dichiara il sindaco Corrado Bonfanti all’indomani del sopralluogo avvenuto nel pomeriggio in contrada Stafenna, nel punto dove l’ingrossamento di un torrente ha provocato la morte di un agente di Polizia Penitenziaria di Rosolini che prestava servizio al carcere di Noto.”La perdita di una vita umana – ha aggiunto Bonfanti – è quanto di più doloroso si possa vivere, specialmente quando a causarla è la furia della natura. L’agente Giuseppe Cappello si è trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato in una notte di straordinarie avverse condizioni meteorologiche: siamo tutti vicini ai familiari ai quali facciamo giungere le nostre più sentite condoglianze”.”Non posso non segnalare la incessante opera della Protezione Civile – aggiunge Bonfanti – dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell’Ordine. Ancora una volta registro numerosi interventi di messa in sicurezza di persone e cose con atteggiamento sprezzante del pericolo e spirito di sacrificio: non è la prima volta e spero sia una delle ultime anche se mi rendo conto che l’affermazione è di natura prettamente scaramantica”.Sono stati infatti numerosi gli interventi della Protezione Civile nelle ultime 24 ore. Dall’intervento sulla Ss 115 Noto-Rosolini, dove erano presenti anche le pattuglie della Polizia Municipale di Noto, per collaborare con i Vigili del Fuoco alle ricerche dello sfortunato agente di Polizia Penitenziaria alla rimozione di detriti che ostruivano l’accesso ad alcune abitazioni. In contrada Eloro-Pizzuta è stato necessario l’intervento dei volontari con il mezzo Scam per estrarre un’automobile in panne con dentro due turisti inglesi. Ripulite da massi, detriti e fanghi anche le carreggiate delle arterie principali di collegamento in ingresso e in uscita dalla città.”Ringrazio per il tempestivo intervento il Governatore Nello Musumeci – conclude Bonfanti – che ieri ha visitato il nostro territorio e ha assicurato la massima attenzione della Regione Siciliana per evitare che disgrazie del genere possano ripetersi”.




Paura in via Nuova: a fuoco sei auto e due furgoni, anneriti i prospetti delle abitazioni

Scia di fuoco a Pachino e paura tra i residenti della abitazioni di via Nuova, dove sei automobili  e due furgoni sono stati danneggiati da un incendio che ha anche annerito le facciate degli edifici adiacenti ed una conduttura del gas metano. Fatto, quest’ultimo, che ha destato grande preoccupazione per le conseguenze che il contatto avrebbe potuto avere. Sul posto, i vigili del fuoco. Super lavoro per le operazioni di spegnimento, risultate particolarmente complesse.




Siracusa. Il “mare rosso” dell’Arenella, la quiete dopo la tempesta: 100 mm di pioggia in 48 ore

Il “mare rosso” dell’Arenella. Passata l’ondata di maltempo, terminati, in parte, i disagi, restano, insieme alle immagini dell’alluvione, anche quelle di paesaggi insoliti per il territorio. Come il mare del litorale siracusano. L’immagine che vedete è uno scatto di ieri pomeriggio. E’ l’Arenella. Insolito il colore dell’acqua, abitualmente cristallina, come documentato nei giorni scorsi da quanti, poche ore prima che il maltempo si abbattesse sul territorio, si ritrovavano ancora in spiaggia, viste le alte temperature registrate e il cielo terso. Ieri, invece, era un mare color marrone, quasi ruggine, a fare mostra di sè. Scena di quiete dopo la tempesta, di natura che prende il sopravvento e che, piano piano, riporta tutto al proprio stato originario. Il cielo, nello scatto, torna ad essere sereno, con qualche nuvola a interrompere l’azzurro. Sotto, appunto, il “mare rosso”. Nelle ultime 48 ore sono caduti in provincia di Siracusa oltre 100 millimetri di acqua-