Siracusa. Sospesa la raccolta dell’organico, “solo nella giornata di sabato 19 ottobre”

Sta diventando quasi una consuetudine: sospesa a Siracusa la raccolta della frazione dell’organico. Lo comunica con una brebe nota Tekra, la società che gestisce il servizio di igiene urbana in città.
“Problemi con l’impianto di conferimento” comportano la sospensione della raccolta “per la sola giornata di sabato 19 ottobre”. 




Siracusa. Dipendente comunale sospeso per 12 mesi: peculato e abuso d’ufficio

Un funzionario tecnico dell’ufficio Trasporti del Comune di Siracusa è stato interdetto dalle funzioni per 12 mesi. Il provvedimento è stato eseguito dalla Polizia Giudiziaria. All’uomo vengono contestate le ipotesi di reato di abuso d’ufficio e peculato.
L’attività investigativa, coordinata dal sostituto procuratore Margherita Brianese, successivamente trasferita in altra sede, è stata sviluppata anche utilizzando registrazioni video ambientali. Il dipendente comunale, preposto
al rilascio degli abbonamenti dei parcheggi pubblici ed alla riscossione delle relative tariffe, si sarebbe impossessato in più occasioni, nel primo semestre dell’anno 2017, del denaro pagato dagli utenti per l’acquisto dei pass di abbonamento ai parcheggi comunali.
In altri casi, avrebbe rilasciato indebitamente gli abbonamenti con durata e caratteristiche diverse rispetto a quelle dovute in base ai corrispettivi versati dai richiedenti. In questo modo avrebbe favorito un numero svariato di utenti.
Pur trattandosi di somme di importo contenuto, la ripetizione frequente del gesto illecito non solo ha consentito la realizzazione di un profitto relativamente cospicuo (oltre un migliaio di euro nell’arco di neppure due mesi) ma ha lasciato intravedere uno scenario di sistematico abuso, al punto da rendere attuali e concrete le esigenze cautelari, stante il perdurante rapporto di impiego.




Siracusa. Presidio sotto il consolato turco: “stop al massacro del popolo curdo”

Poco meno di 100 persone si sono ritrovate nel tardo pomeriggio in viale Zecchino, sotto la sede siracusana del consolato turco. Notevole il dispiegamento di sicurezza, per la curiosità di quanti erano di passaggio.
“No al massacro del popolo curdo, no alla guerra”, il messaggio recapitato a domicilio dagli operatori dell’associazionismo e dagli attivisti umanitari. Hanno voluto partecipare anche famiglie e rappresentanti del mondo cattolico.
“La decisione unilaterale della Turchia di attaccare in Siria e di massacrare il popolo curdo è inaccettabile”, spiegano i promotori del presidio. “La comunità internazionale non sta facendo abbastanza per fermare il massacro di civili che l’esercito di Erdogan sta compiendo ogni giorno. Siracusa è città dei diritti umani e non può rimanere in silenzio davanti a questo scempio e all’ennesima azione di guerra contro un popolo perseguitato e in un Paese devastato da anni di conflitto”.
Con la mobilitazione di oggi, si è voluto mostrare solidarietà al popolo curdo.
Hanno aderito tra gli altri Accoglierete, Aics, Anpi, Arci, Casa Rossa, Cgil, Chiesa Evangelica, Emergency, Legambiente, Livera,Retedegli Studenti Medi, Stonewall e diversi partiti del centrosinistra tra cui il Pd, Rifondazione Comunista e Lealtà e Condivisione.




Siracusa. Parcheggio Mazzanti, nuove somme e nuovo progetto per la sua apertura

L’utilizzo del parcheggio Mazzanti, in viale Santa Panagia potrebbe essere presto una realtà.
Con una nota di tre giorni fa, l’assessorato regionale delle Infrastrutture ha comunicato al sindaco di Siracusa, Francesco Italia, la concessione di un finanziamento 978 mila 214 euro nell’ambito di un più vasto programma destinato alle città siciliane con più di 30 mila abitanti che sono sede di porti.
Con questa somma, potranno essere effettuati i lavori che consentiranno di completare il piano superiore della struttura, che si trova a livello della strada, e realizzare il primo parcheggio di interscambio di Siracusa.
Per il Comune la pratica è seguita dal settore Mobilità e trasporti. Il progetto prevede 150 posti auto, 40 stalli per motociclette, 38 per biciclette e 5 colonnine per caricare i mezzi elettrici. Inoltre sarà utilizzato come terminal fino ad un massimo di 10 bus per il trasporto urbano.
L’Ente ha potuto partecipare al programma regionale grazie al fatto che di recente il consiglio comunale ha approvato il Pums (piano urbano della mobilità sostenibile). Lo stanziamento è stato assegnato con l’obiettivo di realizzare un parcheggio di interscambio e decongestionare il centro cittadino. I siracusani, dunque, potranno lasciare il proprio mezzo al Mazzanti e da lì spostarsi con i bus per raggiungere le destinazioni desiderate.
Il parcheggio di viale Santa Panagia è incompiuto da lunga data anche se in tempi recenti sono stati effettuati interventi di consolidamento strutturale che hanno consentito oggi di accedere al finanziamento regionale.
Adesso la palla passa al settore Mobilità e trasporti che ha sessanta giorni di tempo per trasmettere all’assessorato regionale il progetto esecutivo e i relativi atti tecnici e amministrativi.




“Scuole che cadono a pezzi”, mobilitazione studentesca: incontro con il commissario Floreno

Sono nuovamente tutti in piazza. Con loro ci sono anche i rappresentanti dei docenti. Gli studenti delle scuole siracusane tornano a protestare rivendicando il diritto di frequentare scuole sicure. Questo l’hashtag che campeggia sotto i loro cartelli e striscioni. Si sono radunati intorno alle 9 in piazzale Marconi, come da invito della Rete degli Studenti Medi. Prima di far partire il sit-in, gli studenti siracusani hanno atteso gli alunni del Bartolo di Pachino, il cui andamento regolare dell’anno scolastico è messo in serio dubbio dallo sfratto esecutivo che il proprietario dei locali che ospita la scuola ha consegnato all’ex Provincia regionale, per non aver provveduto a pagare il canone d’affitto per l’utilizzo della sede. La vicenda dell’istituto Alberghiero non darebbe migliori speranze. Dopo il cedimento di parti di intonaco dal soffitto di un’aula (non utilizzata come classe, ma accessibile, come da liberatoria concessa, l’ex Provincia ha rotto il silenzio ieri pomeriggio, puntualizzando che gli interventi di messa in sicurezza dei locali di via Polibio spettano al condominio. L’ex Provincia ha voluto anche precisare che l’aula in cui si è verificato il problema e l’aula magna erano state interdette per motivi di sicurezza a causa di infiltrazioni di acqua piovana. Tutte risposte, dopo una settimana di proteste, che gli studenti hanno interpretato come un volersene lavare le mani. Inaccettabile per i ragazzi, che ritengono grave un atteggiamento del genere da parte dell’ente responsabile in materia. Al loro fianco, a chiedere un incontro con il commissario straordinario del Libero Consorzio, Carmela Floreno, ci sono anche la vice preside, Corallo e il docente Tubolino. I ragazzi si sentono abbandonati a se stessi. Sui loro striscioni, tra le altre frasi: “Siamo troppo giovani per morire sotto i banchi di scuola” o “I caschi dovremmo indossarli in moto, non a scuola”, o ancora, “Se degna d’essere Provincia vorrai, sulla nostra sicurezza basarti dovrai”. L’hashtag , sempre  lo stesso #scuolesicure.Dall’incontro con l’ex prefetto Floreno gli studenti si attendono risposte più concrete e possibili soluzioni.




Priolo e Melilli, odori molesti nella notte: ecco cosa hanno rilevato gli strumenti

Nuovo episodio di miasmi avvertiti dalla popolazione di Melilli e Priolo. Di fronte alla mole di segnalazioni ricevute, il disaster manager della Protezione Civile di Melilli, Gaetano Albanese, spiega che – dopo gli “odori fastidiosi” della notte – si sono subito messi in contatti con i responsabili dei principali impianti industriali. “Rassicuriamo tutti dicendo che i valori risultano nella normalità”, ha scritto sulla pagina Facebook del Comune di Melilli. Intanto, la Protezione Civile e l’ufficio Ambiente hanno predisposto un prelievo di campioni d’aria tramite canister.
Anche a Priolo, messi in moto la macchina dei controlli. “Verifiche sulla natura delle molestie olfattive che durante la scorsa notte sono state avvertite nel nostro paese”, sono state annunciate dal sindaco, Pippo Gianni.
Il fenomeno degli odori molesti si è registrato in particolare a Melilli e con i venti che spiravano da nord poi hanno lambito anche Priolo, in particolare la zona alta (Pineta, Talà, le vie Abba e Quasimodo). I tecnici dell’Arpa, arrivati a Priolo, non hanno effettuato prelievi con il ”canister” in quanto si è trattato di una sorta di “bolla” subito dissoltasi.
I dati delle centraline di controllo ambientale, attive a Priolo, hanno registrato ieri sera – tra le 21 e le 22 – un aumento della concentrazione di idrocarburi non metanici. Nella stessa fascia oraria, l’Airsense di Melilli ha registrato 14,7 ug/m3 isobutilmercaptano una sostanza odorigena a bassa soglia olfattiva. Non sono stati rilevati valori significativi per le altre sostanze monitorate “e comunque non tali da giustificare gli inconvenienti segnalati”.




Quindicenne si impicca in casa: tragedia ad Augusta, corpo rinvenuto dal padre

Tragedia ieri pomeriggio ad Augusta. Una quindicenne si è tolta la vita impiccandosi ad una porta di ferro della sua abitazione, utilizzando una corda. A rinvenire il corpo senza vita della ragazzina sarebbe stato il padre, rientrando in casa. L’adolescente, che viveva con il papà e con la compagna dell’uomo, non avrebbe lasciato alcun biglietto che possa spiegare le ragioni che l’hanno spinta all’estremo gesto. Sul posto, dopo la macabra scoperta, i carabinieri della Compagnia di Augusta. La Procura della Repubblica ha disposto l’ispezione cadaverica sul corpo della giovane. Non è escluso che la magistratura possa disporre anche l’autopsia.




Siracusa. Prima tempio greco poi chiesa cristiana, festa per la Cattedrale unica al mondo

Ha accesso mille curiosità il suggestivo videomapping che riporta in vita il tempio greco inglobato dalal Cattedrale di Siracusa. Per due settimane, dal 25 ottobre, potrà essere ammirato dal crepuscolo, sul prospetto laterale di piazza Minerva e sulla facciata di piazza Duomo della principale chiesa della città. E proprio alla Cattedrale è dedicato l’appuntamento.
Risale al 480 a.C. l’edificazione del tempio di Atena, su cui è stato fondato il Duomo siracusano. Un luogo unico che sarà raccontato da Giuseppe Voza, soprintendente emerito ai Beni culturali di Siracusa, e da don Umberto Bordoni, direttore della scuola Beato Angelico di Milano a partire dalle 19 del 25 ottobre.
Il video mapping è stato realizzato dalla Gobo Service in collaborazione con IBAM (Istituto per i beni archeologici e monumentali) del CNR (Consiglio nazionale delle ricerche), responsabile scientifico Francesco Gabellone (progetto PON Energia).
“Abbiamo colto al volo la straordinaria opportunità di celebrare un luogo fortemente identitario della nostra città perché testimonia la profonda stratificazione culturale e ciò che essa rappresenta”, ha detto il sindaco Francesco Italia. “La nostra Cattedrale, che ingloba un tempio dorico, è un esempio unico al mondo e ne siamo fieri. Quella a cui assisteremo venerdì prossimo è un’eccellente operazione culturale che terrà insieme passato e futuro. Da un lato, la doppia lectio magistralis di due importanti studiosi ci consentirà di rivivere la storia del monumento; dall’altro, la ricostruzione in video-mapping dell’antico tempio e della sua trasformazione ci proietterà nel futuro perché sarà utilizzata una tecnologia fortemente innovativa, che ci regalerà per due settimane uno scenario di forte attrazione per i siracusani e per i visitatori. Per noi – ha concluso il primo cittadino – è normale ammirare le colonne doriche inscritte nel corpo dell’attuale Cattedrale, in realtà è qualcosa di straordinario che non esiste altrove”.
Don Gianluca Belfiore sottolinea poi come “non si sia pensato di abbattere e ricostruire ma di valorizzare ciò che c’era di bello per elevarlo a Dio. Da 2500 anni questo luogo è dedicato al culto: prima agli dei pagani adesso al Dio cristiano. Peraltro vi è la Cattedra dell’Arcivescovo che rappresenta l’unità della Chiesa locale, l’unità della Diocesi. E’ la chiesa più importante dalla quale si dipartono idealmente tutte le altre comunità che ci sono in Diocesi. E’ bene festeggiare questo evento che ci richiama come Chiesa a metterci di fronte a questo monumento elevato a Dio per potere elevare anche le nostre stesse vite a Dio”.




Siracusa. Ancora vandali al parchetto Fanusa, distrutto uno dei giochi per bimbi

Ancora vandali in azione all’interno del parchetto della Fanusa, creato dai volontari dell’associazione Tfm e da sempre a disposizione dei residenti della contrada. Brutta sorpresa per il presidente Luca Miceli che, durante un consueto sopralluogo, ha trovato staccionate divelte ed uno dei giochi per bambini sdradicato dalla sua sede e lanciato a metri di distanza, contro una siepe.
“Mi sono cadute le braccia…”, dice amareggiato Miceli. “Come associazione chiediamo a tutti di aiutarci a tutelare questo parco giochi. Spero che gli amici dell’area marina protetta del Plemmirio riusciranno a dotare il nostro parco di una telecamere di videosorveglianza. I casi di vandalismo, purtroppo, si stanno moltiplicando anche qui”.




Nuova famiglia per Rocky, il cane che aspettava davanti all’ospedale il proprietario morto

Una nuova vita per Rocky, il cane che per quasi tre mesi è rimasto davanti all’ospedale Di Maria di Avola aspettando il suo proprietario che purtroppo,da quell’ospedale,non è mai uscito. La sua storia ha commosso e mobilitato il web. Avrebbe seguito correndo l’ambulanza che ha trasportato il suo amico umano sino al Di Maria. E da allora non si è più mosso. Fino a ieri. Di lui si occupavano i volontari dell’associazione Giustuzia per Roby, che per settimane hanno anche cercato di scongiurare il rischio che qualcuno,infastidito dalla presenza del cane, potesse farlo allontanare in maniera. Poi questo cagnolone  ha conquistato tutti ed  è scattata una corsa per quella che è stata definita “un’adozione del cuore”. E alla fine sembra proprio che questa opportunità si sia concretizzata. Lo dimostrano le immagini girate ieri. Rocky ha una nuova casa, un bel giardino in cui scorazzare, una famiglia che potrà accoglierlo e magari alleggerire quello che è stato il suo percorso dopo la perdita del suo punto di riferimento umano. Una storia a lieto fine, insomma, su cui resterebbero tante osservazioni da fare, che non hanno a che fare, però, con il cane e la sua seconda vita. Hanno piuttosto a che fare con le persone, che non sempre si distinguono per correttezza….Ma questa è un’altra storia e non ha un retrogusto dolce come quella che riguarda quello che è ormai per tutti il cane del Di Maria.