Sorpresa al Ciapi di Priolo: barbagianni si intrufola nei bagni, incappucciato e salvato

“Ospite” inatteso al Ciapi di Priolo: un esemplare di barbagianni. Il rapace sarebbe riuscito ad entrare da una finestra semiaperta del bagno, spaventando una addetta alle pulizie che in quel momento si trovava nei paraggi. Spaventato a sua volta, e disorientata, il volatile ha iniziato a sbattere contro le pareti e le porte, cercando di guadagnare una via di fuga. Un movimento continuo che rischiava di procurare seri traumi al barbagianni.
Provvidenziale l’intervento di un operatore del Ciapi, Michele Bianca. “Ho usato un camice per catturarlo ed evitare che continuasse a sbattere. Lo abbiamo portato all’esterno e, appena scoperto, è subito volato via. Certo, non è stato molto collaborativo: nonostante il buio causato dal camice avrebbe dovuto calmarlo, è riuscito comunque a beccarmi la mano, causandomi una piccola ferita. Fa nulla, contento sia andata bene a lui ed a noi”.




Siracusa. “L’ex Provincia ha i soldi per il Quintiliano ma non li usa”, j’accuse di Vinciullo

“L’ex Provincia dispone e ha disposto di fondi stanziati dalla Regione per l’edilizia pubblica ma non li usa e in passato è stata anche costretta a restituire addirittura 4 milioni e mezzo di euro”. La spiegazione della carenza di fondi non sta affatto bene all’ex presidente della commissione Bilancio dell’Ars, Vincenzo Vinciullo, che punta l’indice contro il commissario straordinario del Libero Consorzio, Carmela Floreno, responsabile, secondo Vinciullo, di non muovere un dito per l’edilizia scolastica, nonostante ne abbia la possibilità. Il caso attuale riguarderebbe 50 mila euro che l’ex Provincia avrebbe ottenuto per la riapertura del cortile interno del Quintiliano di Siracusa. Il cortile resta chiuso per ragioni di sicurezza e, senza un progetto, a fine ottobre la Regione potrebbe riprendersi i soldi e destinarli ad altri progetti per scuole siciliane di altri territori, secondo quanto spiega l’ex deputato regionale. Motivo per cui torna a chiedere l’invio di un funzionario che possa “davvero avere l’interesse di far bene, di ottenere risultati, perchè magari nel pieno della sua carriera, che nel caso della Floreno è, invece, già finita, essendo ex prefetto e non avendo più nulla da dimostrare”. Dure le sue parole. “Quei 50 mila euro sono stati stanziati un anno fa con tanto di decreto- ribadisce Vinciullo- L’ex Provincia avrebbe solo dovuto pubblicare il bando, aggiudicare i lavori e quindi ottenere i fondi.Non l’ha fatto”. Non è finita qui, secondo Vinciullo. Entro il 16 gennaio anche il Corbino, l’Alberghiero e il Quintiliano potrebbero dover lasciare le loro sedi perchè oggetto di sfratto da parte dei proprietari per via del mancato versamento dei canoni di affitto, come nel caso del Bartolo di Pachino.




Siracusa. Erbacce in città, campagna straordinaria di diserbo. E tra i rifiuti…

Continuano senza sosta le attività di diserbo condotte in città dalle squadre mobilitate dall’ufficio Ambiente. Nelle ultime ore, operai a lavoro in corso Timoleonte e nella zona di viale Ermocrate fino anche alla zona del cimiter. Nei giorni scorsi completati gli interventi in piazza Cappuccini, via Von Platen, Politi Laudien, Reimann, e Olivieri.
Contemporaneamente, personale di Tekra e agenti della Polizia ambientale continuano nell’attività di controllo del corretto conferimento dei rifiuti, ispezionando i sacchi abbandonati per le strade. Non solo Borgata, controlli estesi anche ad Ortigia e Tiche. Diverse le sanzioni elevate. In un caso, all’interno di uno dei sacchetti abbandonati aperti a campione, trovati due tessere sanitarie scadute con il nome e il cognome dei titolari (presumibilmente moglie e marito) poi raggiunti per la contestazione di abbandono di rifiuti.




Una scuola sotto sfratto, monta la protesta da Pachino a Siracusa: salvate il Bartolo

Tra i quasi 400 studenti che protestano per la mancanza di sicurezza all’interno delle scuole superiori di Siracusa, c’erano anche i ragazzi del Bartolo di Pachino. Il loro è un caso incredibile: la scuola ha ricevuto lo sfratto esecutivo. La ex Provincia Regionale non paga da tempo il canone di affitto e la proprietà dell’edificio ha deciso di far sloggiare la scuola.
Davanti agli uffici della Prefettura, hanno reclamato il diritto allo studio. Sono oltre seicento gli studenti che frequentano la sede centrale del Bartolo, divisi in trenta classi con più indirizzi (Liceo Classico, Scientifico, delle Scienze Umane, Scientifico Tecnologico) nello stabile di via Aldo Moro. La ex Provincia non è riuscita a pagare affitto per quasi 400mila euro. A causa della morosità che si trascina da quattro anni, il Tribunale di Siracusa si è pronunciato a favore della proprietà disponendo, con ordinanza, lo sgombero dell’edificio e fissando per il prossimo 23 ottobre il termine ultimo per il rilascio dell’immobile di via Moro.
A pochi giorni dalla “beffa”, lunedì 21 ottobre assemblea d’Istituto alla quale sono stati invitati a partecipare i rappresentanti del Libero Consorzio, i deputati (regionali e nazionali) del territorio, il Comune e i proprietari.
Nei giorni scorsi la vicenda è approdata a Palermo. A occuparsi del caso è stata la V Commissione Cultura, Formazione e Lavoro dell’Ars. Le risposte ci sono state: il bilancio del 2020, per fronteggiare la situazione, potrebbe prevedere una somma a favore dei proprietari pari a duecentomila euro. Ma i tempi sono da loro considerati troppo lunghi (si parla della prossima primavera), mentre da subito c’è da garantire la prosecuzione delle attività scolastiche per seicento alunni. Difficile da seguire anche la strada di altri plessi disponibili: sul territorio non esistono stabili capaci di contenere la popolazione scolastica della sede centrale del “Bartolo” che conta anche laboratori, palestre, un’aula magna e uffici amministrativi.
L’annunciato sfratto rischia di mettere in ginocchio le attività della scuola. Da qui l’avviata protesta degli studenti e delle loro famiglie, e l’accorato appello del Dirigente Scolastico, prof. Antonio Boschetti, e del Consiglio d’Istituto alle Istituzioni per una pronta soluzione del problema.
Non è purtroppo un caso isolato. Rischiano un altro sfratto esecutivo anche le scuole siracusane ospitate nell’edificio di via Pitia. Il motivo? Sempre lo stesso. Niente soldi per l’affitto.




Gigi d’Alessio a Siracusa incontra i fan per presentare il suo nuovo album

Gigi d’Alessio presenterà il suo nuovo album anche a Siracusa. L’amato cantante napoletano il 26 ottobre sarà al centro commerciale Archimede, in contrada Necropoli del Fusco, per un firmacopie di “Noi Due”. Si intitola così l’ultimo lavoro, in uscita proprio oggi. Nel pomeriggio di sabato 26 ottobre, appuntamento nello store MediaWorld.
Gigi d’Alessio si soffermerà con i fan siracusani per foto e autografi e qualche simpatico scambio di battute sul suo nuovo cd, ricco di collaborazioni illustri (Luchè, Guè Pequeno, Giusy Ferreri, Fiorella Mannoia ed Emis Killa).




VIDEO. Auto in fiamme in via Algeri, l’intervento dei Vigili del Fuoco

Vettura in fiamme nelle prime ore del mattino in via Algeri, a Siracusa. L’incendio si è sviluppato dalla parte anteriore di una utilitaria parcheggiata accanto alla recinzione di quella che era la scuola di via Algeri. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Squadra Ambientale della Polizia Municipale e, per le operazioni di spegnimento ,i vigili del fuoco che in pochi minuti hanno domato il rogo. Danni notevoli per il veicolo. Non sono state ancora determinate con esattezza le cause dell’incendio.




Aeroporto di Catania, disagi e ritardi: attività dell’Etna, chiusi due settori di spazio aereo

Problemi per chi nella mattinata deve partire dall’aeroporto di Catania. A causa dell’attività dell’Etna, alle 7.30 la Sac – società che gestisce lo scalo – ha disposto la chiusura di due settori dello spazio aereo a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera.
“Tuti i voli potranno quindi essere soggetti a ritardi e disagi. I passeggeri sono pregati di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree”, dice la comunicazione della società.




Sortino. Furti di auto e in appartamento, Parlato: “Nessuna emergenza ma installeremo telecamere”

Telecamere di videosorveglianza a Sortino. Il Comune è intenzionato ad acquistarle utilizzando i fondi del Bilancio, visto che l’amministrazione non è rientrata in graduatoria per il finanziamento dell’acquisto dei sistemi.  “Non c’è una vera e propria emergenza sui furti di auto e nelle abitazioni- spiega il sindaco, Vincenzo Parlato, che così replica alle accuse lanciate dal consigliere Nello Bongiovanni, che ha lanciato l’allarme sui furti nel paese”.
“Purtroppo non siamo riusciti a rientrare in graduatoria per ottenere il finanziamento per l’acquisto dei sistemi di videosorveglianza – aggiunge – ma stiamo comunque provvedendo all’acquisto degli stessi attraverso l’utilizzo dei fondi dal bilancio del Comune per sorvegliare entrate e uscite dal paese. Anche se si muovono con auto rubate e volto travisato, quindi non è così facile individuarli, serve maggiore impegno”.




Siracusa. Per l’Alberghiero, la ex Provincia si lava le mani: i lavori spettano alla proprietà

Dopo una settimana di mobilitazione degli studenti dell’Alberghiero che frequentano il plesso di via Polibio, ed alla vigilia di una manifestazione studentesca sulla sicurezza dentro le scuole siracusane, finalmente il Libero Consorzio Comunale rompe il silenzio.
E con una nota spiega che gli interventi per mettere in sicurezza i locali del plesso di via Polibio spettano alla proprietà dell’immobile. Parte del cortile esterno è interdetta a causa della caduta di calcinacci dai balconi sovrastanti del condominio di altra proprietà, nonostante la presenza delle reti apposte come misura di sicurezza. E’ stato allora chiesto “un intervento risolutivo di ripristino edilizio e, nelle more, il ripristino delle reti di protezione, previa rimozione e smaltimento dei calcinacci da queste trattenuti, nonché il posizionamento da parte del condominio stesso di opere provvisionali di sicurezza nelle zone di transito e di accesso all’istituto scolastico, a completamento di quanto già posizionato dall’istituto stesso sulle uscite di emergenza di via Guardi”.
Quanto al cedimento di parte di intonaco in un’aula posta a piano terra dell’edificio scolastico, si precisa che la stessa aula e l’aula attigua, la ex Provincia precisa che “erano state già interdette per motivi di sicurezza a causa di infiltrazioni di acqua piovana”. Un dato che poco rassicura studenti e famiglie.
La manutenzione straordinaria, dice la ex Provincia Regionale, “spetta alla proprietà dell’immobile”. Ma la sicurezza di chi è competenza, allora?




Siracusa. Qualità dell’aria, il Comune si costituisce in giudizio a difesa del Piano Regionale

Il Comune di Siracusa si è costituito nel giudizio innanzi al Tar di Palermo, promosso dalla Isab s.r.l. contro il Piano regionale della qualità dell’aria approvato dalla Regione.
“Il Comune – affermano il sindaco, Francesco Italia, e l’assessore alla Tutela dell’aria, Pierpaolo Coppa – sostiene e sosterrà la legittimità del Piano e utilizzerà tutti gli strumenti politici e amministrativi che hanno un solo obiettivo: tutelare la salute e l’ambiente nel nostro territorio. La scelta di costituirsi nel giudizio amministrativo va in questa direzione. Abbiamo invocato per anni l’approvazione del Piano regionale della qualità dell’aria e finalmente è stato approvato. Non sostenerne la validità sarebbe una contraddizione innanzitutto politica, soprattutto significherebbe non fare seguire alle parole le azioni. Saranno – concludono Italia e Coppa i giudici amministrativi e non le industrie o la politica a decidere se il piano è valido o meno”.