Nuovo ospedale. Forza Italia tende la mano al sindaco ma solo in Consiglio comunale

“Il sindaco Italia sul tema ospedale avrà la massima collaborazione dal gruppo consiliare di Forza Italia”. Con questa parole, il capogruppo azzurro Ferdinando Messina fa comprendere come la strada per avviare finalmente l’iter di costruzione del nuovo ospedale di Siracusa potrebbe finalmente essere in discesa. Niente trappole, ottenuta la certezza del Dea di II livello e dei 420 posti letto, la scelta dell’area su cui costruirlo diventa davvero materia per tecnici e non più di scontro politico.
Lo stesso primo cittadino, in fondo, ha chiaramente detto che adesso ci sono “presupposti nuovi” per sbloccare la ventennale impasse. L’area della Pizzuta va verso l’ennesima bocciatura, a vantaggio di altri terreni più vicini alle grande arterie di comunicazione. “Bisogna offrire alla città messaggi positivi su temi che non possono avere colore politico”, dice ancora Messina.
Sempre dal centrodestra, con una nota congiunta viene dato atto all’assessore Ruggero Razza, “col quale pure ci siamo confrontati aspramente nei mesi scorsi”, di aver rispettato gli impegni assunti. “Oggi raccogliamo quindi, con orgoglio, i frutti di una protesta civile e di una rivendicazione politica, in cui siamo stati sostanzialmente soli, noi del centrodestra, con il resto della politica provinciale che è rimasta alla finestra quando non, per voce di qualche notabile, ha commentato con sufficienza la nostra iniziativa”, scrivono Stefania Prestigiacomo, Vincenzo Vinciullo, Ezechia Paolo Reale, Gianluca Scrofani, Leandro Impelluso e Peppe Romano.
Ma se Ferdinando Messina apre alla collaborazione con il sindaco, gli esponenti di primo piano del centrodestra siracusano bacchettano il primo cittadino. “Non ha fatto niente, come se l’ospedale non fosse quello della città che governa invano. Sulla questione dell’area il Consiglio Comunale non è stato messo in condizione di decidere per mancanza di una indicazione, quale che fosse, da parte dell’amministrazione comunale. Ancora oggi, dopo mesi e decine di articoli sui giornali, non sappiamo cosa pensa l’amministrazione delle aree proposte dalla Asp, né è dato sapere quando avremo notizie in merito. A questo punto forse conviene che Italia continui a disinteressarsene e che, visto che un DEA di II livello è una struttura decisamente sovracomunale, sia la Regione a decidere dove realizzare l’Ospedale, sostituendosi con i poteri che la legge le attribuisce in casi come questo, ad una giunta comunale incapace di intendere e soprattutto di volere”.




VIDEO. Siracusa nel Ventennio, il libro delle polemiche: voce ai protagonisti

Il Ventennio a Siracusa. Intorno al libro di Alberto Moscuzza per Morrone Editore, presentato questa mattina alla Casa dei Mutilato, si sono sviluppate polemiche nelle scorse ore. Le associazioni antifasciste di Siracusa hanno stigmatizzato alcuni aspetti della vicenda e, in particolar modo, la partecipazione dell’assessore alla Cultura, Fabio Granata alla presentazione di questa mattina. Pronta la replica dell’autore. “Ho raccontato Siracusa, microstorie, di un periodo per conoscere a fondo il quale ho effettuato approfondite ricerche, scoprendo anche tanti aspetti inediti della Siracusa di quegli anni”.




Siracusa. Sospesa la raccolta dell’organico, problemi nel conferimento in discarica

I mastelli destinati all’organico sono rimasti pieni, questa mattina. Tutta colpa di una nuova limitazione all’impianto di conferimento, motivo per cui gli addetti della società che si occupa del servizio di igiene urbana a Siracusa non hanno potuto dare corso al programmato ritiro.
Da lunedì il servizio dovrebbe ripartire con regolarità.




Siracusa. Lotta agli sporcaccioni senza sosta, i controlli sono continui. E fioccano multe

Non si arrestano i controlli dell’Ambientale per sradicare il triste fenomeno dell’abbandono rifiuti lungo le strade della Borgata. Da ormai una settimana prosegue l’attività, con una produzione continua di sanzioni ed individuazioni di sporcaccioni. E nonostante sia ormai di dominio pubblico la tolleranza davvero zero, c’è chi continua imperterrito a liberarsi così della propria spazzatura.
Ma i sacchetti, in molti casi, parlano. E dall’apertura a campione spuntano fuori gli indizi che permettono agli uomini dell’Ambientale di procedere con le contestazioni e le multe. Anche oggi. In 5 sono stati multati soltanto nella mattinata. Tre sanzioni sono state subito notificate, due verranno inviate a casa degli sporcaccioni, assenti quando gli agenti della Municipale hanno bussato alla loro porta. In molti casi, sono gli stessi residenti della zona a buttare la propria spazzatura a bordo strada, senza ordine e senza differenziare.
I controlli, neanche a dirlo, andranno avanti senza sosta. Fino a quando non si normalizzerà la zona. Attenzione, però, sono già scattai in parallelo anche i controlli ed i sopralluoghi in altri quartiere e nelle contrade balneari.




Siracusa. La morte di Angelo De Simone, riaperto il caso. La madre: “Ora fuori i colpevoli”

Riaperto il caso sulla morte di Angelo De Simone, il giovane trovato impiccato nella sua abitazione in quello che inizialmente fu bollato come un suicidio. Una versione a cui la famiglia di Angelo De Simone non ha mai creduto, tanto da condurre una battaglia che ha condotto , dopo la chiusura del caso, alla sua riapertura. “Chi la dura, la vince- ha commentato la madre, Patrizia, sulla pagina di Facebook dedicata a Simone e alla ricerca della verità sulla morte del giovane 27enne siracusano. Il caso viene cosi’ riaperto per la seconda volta. Ripartiranno le indagini, che saranno condotte a tappeto, in base a quanto annuncia la madre di D’Angelo. La famiglia è convinta che si sia trattato di un omicidio. Dopo la decisione del Gip, non è escluso che le indagini possano essere indirizzate specificatamente alla verifica di questa ipotesi.




Siracusa. Mancata revisione e assicurazioni scadute, controlli su strada dei Carabinieri

Posti di blocco dei Carabinieri lungo gli assi viari più trafficati, specie nelle ore notturne, per contrastare cattive abitudini alla guida di auto e moto. Impiegate diverse pattuglie che hanno controllato 83 veicoli e 110 persone. Oltre 3.000 euro di verbali elevati.
Fra le violazioni più riscontrate: la mancata revisione dei veicoli, la mancata assicurazione degli stessi e il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e del casco alla guida di moto e scooter, da cui deriva il fermo amministrativo per 60 giorni e la decurtazione di 5 punti della patente.
I controlli hanno inoltre permesso di segnalare quali assuntori cinque uomini trovati in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale (0,80 grammi di cocaina e 1,20 grammi di marijuana).




Siracusa. Nasce via Giuseppe Panìco, scoperta la targa toponomastica

È stata inaugurata stamattina la via Giuseppe Panìco, intitolata all’avvocato ed esponente di primo piano della Sinistra siracusana morto l’1 maggio del 1997. La strada collega le vie Turchia ed Antonello da Messina, delimitata a destra e sinistra dai palazzi dell’Agenzia delle entrate e dell’Archivio di stato.
A scoprire la targa toponomastica è stato il sindaco, Francesco Italia, assieme ad alcuni componenti della famiglia: la fglia Anna Maria Panìco, il nipote, Giuseppe Maria Morgia, le nipoti Anna Panìco e Silvana Mirosola e il cugino Ernesto Panìco.
“Giuseppe Panìco – ha detto il sindaco Italia – è stato un cittadino di cui essere onorati e, dunque, sono felice di dedicargli una via. Un avvocato che ha mostrato sempre grande attenzione alle persone più fragili e che come politico, oltre che essere mosso da un forte senso della giustizia sociale, si è impegnato in battaglie qualificanti per il territorio, per l’ambiente e per il centro storico. Con questa intitolazione stimoliamo la memoria dei siracusani e attraverso la memoria riceviamo ispirazione per fare sempre meglio”.
Alla cerimonia è intervenuta la consigliera comunale Pamela La Mesa, che nella veste di presidente della circoscrizione Grottasanta mosse i primi passi per l’intitolazione di una strada e che ha ricordato come nel suo quartiere l’avvocato Panìco fosse molto conosciuto proprio tra le famiglie più povere. A tracciare il proflo del professionista e dell’uomo politico sono stati Corrado Giuliano ed Ermanno Adorno (che ha proposto una giornata di studi storici su noto siracusano), anche loro tra i più attivi nel promuovere l’iniziativa nella commissione toponomastica, mentre la nipote Anna Panìco ha letto un ricordo del decano degli avvocati siracusani, Corrado Piccione. Alla cerimonia era presente, tra gli altri, il presidente dell’Ordine degli avvocati di Siracusa, Francesco Favi.
Nato a Siracusa il 15 maggio del 1918, Giuseppe Panìco morì pochi giorni prima che compisse 79 a anni. Dopo l’adesione al Partito d’azione e un’esperienza nel Partito repubblicano, fu un esponente di primo piano della Sinistra siracusana, con rapporti anche a livello nazionale, prima nel Psi e poi nel Psiup, del quale fu segretario provinciale e capogruppo in consiglio comunale dal’64 al ’72. Sia nell’impegno politico che in quello professionale si distinse per l’attenzione rivolta ai settori più poveri della popolazione, per il territorio e contro ogni forma di speculazione.
Componente del Comitato per la Città e della Lega per l’Ambiente, Panìco lottò per la difesa dei patrimonio storico e culturale e per la pedonalizzazione di Ortigia. Fu attivo anche in campo culturale e fu tra i fondatori dell’Asam, assieme a un gruppo di intellettuali che vantava una buona competenza in campo musicale.




Siracusa. Rapina in gioielleria, il gip dispone l’arresto del presunto autore

Nel pomeriggio di ieri, agenti della Squadra Mobile hanno eseguito una misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di Mario Comandatore. Il 45enne è già detenuto per altra causa presso il carcere di Siracusa.
La sera del 13 settembre scorso, armato di pistola e con il volto travisato, sarebbe entrato in un negozio di via Adige e, dopo aver minacciato la proprietaria, impossessato del denaro contenuto nella cassa.
Dalle indagini e dalla visione delle immagini di alcune telecamere di video sorveglianza, si è arrivati all’identificazione dell’odierno indagato.
Una perquisizione domiciliare, effettuata nella sua abitazione, ha permesso di rinvenire e sequestrare gli indumenti utilizzati nel compimento del reato.




Un’americana a Noto: dagli States a Palazzo Ducezio, sulle tracce dei bisnonni

Jo Lee Kennedy è americana. Ma nelle sue vene scorre sangue italiano. Per ricostruire esattamente la storia della sua famiglia, allora, ha avviato una ricerca che l’ha condotta sino a Noto. Qui infatti sono nati e si sono sposati i suoi bisnonni materni. E con la scusa di una vacanza in Sicilia, ne ha approfittato per vedere dove partivano le sue origini.
Accompagnata dal marito Joe e dai tre figli, è stata ricevuta a Palazzo Ducezio. Nella sede del Comune netino ha ricevuto copia dei documenti di nascita e matrimonio dei suoi avi che poi emigrarono in America ad inizio dello scorso secolo.
Accolta dall’assessore al Turismo, Giusi Solerte, Jo Lee non ha nascosto la sua emozione. Peraltro proprio l’Infiorata 2019, pochi mesi fa, è stata dedicata proprio ai Siciliani in America.




Floridia. Sfiducia al sindaco Limoli, il gruppo Burgio “scarica” l’amministrazione. Ma…

A pochi giorni dalla discussione in aula della mozione di sfiducia, il sindaco di Floridia Limoli perde pezzi di maggioranza. Il gruppo che fa riferimento a Salvo Burgio (Cambiala e Riparti Floridia) ha annuciato la sua volontà di rappresentare la propria rappresentanza politica in giunta, “ritenendo concluso ogni rapporto di natura politico-amministrativa con l’amministrazione guidata dal sindaco Limoli”.
Da almeno un anno quel rapporto politico si era ormai logorato e l’impossibilità di programmare una linea comune spinge oggi quel gruppo politico a considerare la sfiducia “extrema ratio che può consentire di uscire fuori dal baratro in cui la città è precipitata”.
Ma il consigliere comunale Davide Gozzo, capogruppo di Cambiala, attualmente assessore e vice-sindaco, prende le distanze da quella posizione del gruppo. “Apprendo con un certo stupore – ha detto – che il gruppo politico di cui sono assessore e capogruppo in consiglio comunale abbia deciso di convergere sulla mozione di sfiducia presentata dai consiglieri di opposizione. Dall’unica riunione svoltasi un paio di giorni fa, infatti, nessuna decisione era stata presa, e si era in attesa di un nuovo incontro per confrontarsi sulla situazione politico-amministrativa. Evidentemente qualcuno ha deciso per tutti, venendo meno proprio a quel rapporto di rispetto politico e di pari dignità di cui viene accusato il sindaco”.
Il consigliere Gozzo, eletto nella lista Cambiala, ha sposato l’idea del suo gruppo politico di riferimento di siglare l’apparentamento con l’attuale sindaco Limoli al ballottaggio. Nei due anni e mezzo di governo della città ha sempre occupato gli scranni della maggioranza, venendo nominato assessore allo Sport, Spettacolo e Turismo e, contestualmente, vice sindaco nel novembre del 2018. “Non nascondo che, spesso, ci sono state divergenze e perplessità su alcune decisioni prese dal sindaco – sottolinea – ma nulla che non si potesse ricondurre all’interno del normale dibattito politico e nulla che abbia determinato l’uscita di questo gruppo dall’amministrazione comunale. Ricordo a tutti che il gruppo Cambiala, con due consiglieri, si trova in consiglio comunale solo grazie all’apparentamento con le liste del Sindaco Limoli, altrimenti oggi non avrebbe alcuna rappresentanza politica”.