Tragico incidente sulla Floridia-Canicattini: è morto il 60enne alla guida dell’auto

Non ce l’ha fatta l’uomo vittima questa mattina di un tragico incidente stradale autonomo lungo la sp 74, che da Floridia conduce a Canicattini. Il 60enne viaggiava a bordo della sua utilitaria, una Fiat Punto grigia, quando – secondo la prima ricostruzione – avrebbe perso il controllo del mezzo, andandosi a schiantare violentemente contro il ciglio della strada. Il violento impatto si è verificato nei pressi dell’istituto Don Orione. Sul posto, i soccorritori del 118, insieme ai vigili del fuoco, ai carabinieri ed alla Polizia Municipale. Le condizioni dell’uomo sono subito apparse critiche. Per questo motivo è stato necessario l’intervento dell’elisoccorso che ha trasportato d’urgenza l’uomo ferito a Catania. Vani, però, purtroppo, i tentativi dei medici di strapparlo alla morte. In serata, il decesso.
Il sindaco di Floridia, Marco Carianni, con un post sui social ha espresso “sentite e sincere condoglianze alla famiglia” dell’uomo. “Ho sentito il presidente del Libero Consorzio di Siracusa, ente competente per la manutenzione di quella strada, ed ho chiesto chiarimenti in merito ai mancati interventi di manutenzione più volte sollecitati dall’amministrazione e dal comitato dei residenti. Attendiamo notizie e, nel frattempo, ci stringiamo al dolore dei familiari”.




La Ocean Viking a Siracusa, a bordo il cadavere di una donna recuperato in mare

È arrivata in serata nel porto di Siracusa la Ocean Viking. La nave della ong Sos Mediterranee, nelle ore scorse, ha recuperato nel Mediterraneo centrale il corpo senza vita di una donna, rinvenuto in mare.
Il Ministero dell’Interno ha indicato Siracusa come porto sicuro per lo sbarco. La nave ha fatto rotta verso lo scalo aretuseo, dove sono state attivate le procedure previste per gli accertamenti di competenza.
Secondo quanto reso noto dalla ong, l’intervento si inserisce in un contesto operativo particolarmente complesso, segnato da condizioni del mare difficili e da una situazione umanitaria che continua a presentare profili di criticità lungo le rotte migratorie. La donna, ipotizzano dall’equipaggio della Ocean Viking, potrebbe essere una delle circa 380 persone in navigazione precaria quando nella zona maltese si è abbattuto il ciclone Harry.
All’arrivo in porto a Siracusa, le autorità competenti hanno coordinato le operazioni di sbarco e le successive attività sanitarie e amministrative. Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.




Igiene urbana, inizia l’era RisAm: domani la firma dei primi contratti a Siracusa

Da domani, primo febbraio, inizierà a Siracusa l’era RisAm. Entra in vigore l’accordo di affitto del ramo da azienda e quindi la nuova compagnia subentra a Tekra a tutti gli effetti di legge. Le verifiche avviate da Palazzo Vermexio si sono concluse senza che emergessero elementi ostativi di sorta, per cui anche il Comune di Siracusa va verso il via libera. Anche perchè, altrimenti, chi avrebbe raccolto la spazzatura a partire da lunedì? Una di quelle domande-valutazione che aveva spinto il sindaco a parlare del poco preavviso che aveva finito per mettere sotto scacco Palazzo Vermexio.
Come confermano fonti sindacali, domattina (domenica 1 febbraio) i primi 30 lavoratori firmeranno il contratto con la nuova società per poi iniziare i servizi previsti. “Lunedì mattina toccherà a tutti gli altri”, dice Jose Sudano (Fp Cgil). Assicurata, quindi, la continuità lavorativa e contributiva. Per quel che riguarda il Tfr, verrà liquidato in cinque rate e pertanto entro giugno.
Aspetti secondari: le nuove divise di lavoro, a marchio RisAm. Per il momento, gli operatori dovranno impiegare gli abiti di lavoro in loro possesso. Da approfondire il tema relativo alle condizioni del parco mezzi che, come ha confermato il Dec in Consiglio comunale, non è ottimale con varie macchine in officina o alle prese con problemi di natura tecnica.




Mercato del contadino Acradina, secondo tentativo: riaperti i termini, si studia altra sede

Dopo la falsa partenza con tanto di smobilitazione imposta dall’intervento della Polizia Municipale, secondo tentativo per il mercato del contadino ad Acradina. Il Settore Attività Produttive ha disposto la riapertura dei termini per la presentazione delle istanze per l’assegnazione degli spazi ai produttori/venditori, avviando di fatto il secondo tentativo di sperimentazione del mercato di filiera corta.
Come da provvedimento approvato ad ottobre scorso in Consiglio comunale, il mercato dovrà svolgersi per quattro giovedì consecutivi, a titolo sperimentale.
La prima procedura, avviata a dicembre 2025, si era chiusa senza esito. Alla scadenza del bando non era infatti pervenuta alcuna domanda di partecipazione. Da questa “lacuna” nasce l’episodio della “falsa partenza”, con l’allestimento del mercato e la successiva smobilitazione, dopo l’intervento dei Vigili Urbani che avevano rilevato l’assenza delle autorizzazioni necessarie. Un passaggio che ha imposto un reset amministrativo e il ritorno alla corretta procedura.
Dagli uffici comunali spiegano che, successivamente alla scadenza del primo bando, alcuni operatori agricoli hanno manifestato interesse a partecipare all’iniziativa. Da qui la decisione di riaprire i termini, per consentire a chi non aveva presentato domanda in precedenza di aderire ufficialmente alla sperimentazione
Le modalità restano invariate rispetto al primo avviso pubblico: le istanze dovranno essere presentate entro le ore 24 del quinto giorno successivo alla pubblicazione della determina all’Albo Pretorio, seguendo le procedure già stabilite nel bando originario.
Nel frattempo, il Suap ha anche avviato interlocuzioni con la sezione Annona della Polizia Municipale per valutare eventuali aree alternative nel quartiere Acradina, come le vie Antonello da Messina, Decio Furnò e Ludovico Mazzanti, qualora dovessero emergere criticità logistiche o di sicurezza nell’area di largo Ettore Di Giovanni (piazzetta Tica).




Tre ordigni artigianali e 44 chili di esplosivo: arrestato 27enne

Tre ordigni artigianali e 44 chili di materiale esplosivo, consistente in 22 batterie. E’ quanto gli agenti della Squadra Mobile hanno rinvenuto in locali in uso ad un giovane di 27 anni, già noto alle forze dell’ordine. L’intervento è scattato nell’ambito dell’operazione al “Alto Impatto” disposta sul territorio, con il dispiegamento di uomini e mezzi di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Ispettorato del Lavoro, ciascuno per i propri ambiti di competenza. Il giovane è stato arrestato. La perquisizione che ha riguardato il 27enne non è stata l’unica condotta nelle ultime ore. I carabinieri hanno, in questo contesto, arrestato una donna di 52 anni, trovata in possesso di 29 grammi di cocaina.




Territorio al setaccio, operazione ad Alto Impatto: servizio interforze nel capoluogo

Operazione interforze di controllo del territorio “ad Alto Impatto” nel territorio. Lo scopo è quello emerso dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, dunque quello di contrastare con fermezza i comportamenti improntati all’illegalità diffusa, soprattutto alla luce delgi ultimi atti intimidatori ai danni di attività commerciali del capoluogo.
I servizi, pianificati dal Questore Roberto Pellicone attraverso l’Ordinanza dell’Ufficio di Gabinetto a seguito di un apposito tavolo tecnico, ha visto la partecipazione di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza dei Vigili del Fuoco e della Capitaneria di Porto che, coordinati dal Dirigente delle Volanti Giuseppe Garro, hanno operato un capillare controllo nell’isola di Ortigia e nei quartieri Borgata e Mazzarrona, aumentando allo stesso tempo il grado di sicurezza reale e percepita dagli abitanti delle zone interessate.
In tale contesto, gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato un giovane di 27 anni, già noto alle forze di polizia, che, a seguito di perquisizione eseguita con le unità cinofile, è stato trovato in possesso di 3 ordigni artigianali e di 44 chilogrammi di materiale esplosivo consistente in 22 batterie.
Personale dell’Arma dei Carabinieri, a seguito delle numerose perquisizioni effettuate, ha arrestato una donna di 52 anni trovata in possesso di 29 grammi di cocaina.
Sempre nella giornata di ieri, con la collaborazione di personale tecnico della rete di distribuzione di energia, si è provveduto a verificare la regolarità di numerosi allacci alla rete elettrica e, sono stati riscontrati numerosi collegamenti abusivi che, oltre creare le condizioni per il reato di furto di energia elettrica, rappresentavano dei veri e propri pericoli perché gli allacci fatiscenti potevano arrecare grave nocumento alle cose e, soprattutto, alle persone provocando corti circuiti ed incendi.
3 persone sono state denunciate per furto di energia elettrica.
Particolare attenzione, inoltre, è stata posta, da parte della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura da personale del Commissariato Ortigia , dalla Guardia di Finanza e dalla Capitaneria di Porto, nei controlli amministrativi ai locali e agli esercizi commerciali che somministrano alimenti e bevande al fine di verificare le condizioni di sicurezza e igienico sanitarie. In 3 dei locali controllati sono emerse delle irregolarità amministrative e sono state elevate sanzioni per oltre 10.000 euro per impianto sonoro non autorizzato, occupazione abusiva di suolo pubblico, e carenze igienico sanitarie. Nei 3 locali, inoltre, personale della Capitaneria di Porto ha rinvenuto e sequestrato 17 chilogrammi di pesce non tracciabile e personale della Guardia di Finanza ha elevato ulteriori 4.500 euro di sanzioni amministrative.
Sono stati controllati, inoltre, 3 centri scommesse e il titolare e i rappresentanti legali di due di essi sono stati denunciati perché esercitavano l’attività di raccolta scommesse in assenza di licenza di pubblica sicurezza.
Identificate nel complesso 457 persone, 223 i veicoli sottoposti a controllo, 10 le sanzioni elevate per violazioni al codice della strada, mentre una patente è stata ritirata.




Gilistro (M5S):”Parco giochi inclusivo abbandonato dal Comune, spreco di denaro pubblico”

Il parco giochi inclusivo inaugurato il 20 settembre 2025 a Siracusa, finisce al centro di una nuova interrogazione consiliare. A presentarla è Sara Zappulla, consigliere comunale del Pd. “Il parco è stato realizzato grazie a fondi regionali ma rischia di diventare l’ennesimo esempio di spreco di risorse pubbliche, a causa della mancanza di una gestione adeguata e di un chiaro progetto di valorizzazione”, è l’atto di denuncia.
Il parco giochi inclusivo e pedagogico è nato grazie ad una iniziativa del deputato regionale del Movimento 5 Stelle Carlo Gilistro, primo firmatario dell’emendamento alla finanziaria Ars 2023 che ha consentito lo stanziamento delle somme necessarie alla realizzazione dell’opera. “Ringrazio la consigliera Zappulla per la sensibilità dimostrata. È scandaloso – dice Gilistro – che, subito dopo l’inaugurazione, il parco inclusivo sia stato lasciato alla mercè di vandali e senza alcun progetto di valorizzazione. Una situazione che appare ancora più grave se si considera il valore sociale del parco, pensato come spazio inclusivo e accessibile e il costo significativo sostenuto con denaro pubblico regionale. Sono sinceramente allibito – prosegue – di fronte all’atteggiamento dell’amministrazione comunale che, nonostante i ripetuti solleciti, continua a lasciare questo spazio in uno stato di abbandono, in attesa di definitiva vandalizzazione o danneggiamento. Parliamo di un’area finanziata con soldi pubblici e destinata a bambini e famiglie, in particolare a chi vive condizioni di fragilità. È inaccettabile che non vengano garantita la cura, la manutenzione e il controllo necessari”.
Lo stesso deputato regionale, con note inviate il 9 e il 17 ottobre 2025 e con un ulteriore sollecito del 3 dicembre 2025, aveva chiesto chiarimenti all’amministrazione comunale di Siracusa in merito alle modalità e ai tempi di gestione del parco, suggerendo anche il coinvolgimento delle associazioni del settore per assicurare non solo la manutenzione, ma anche un’adeguata programmazione ludico-ricreativa.
Dalle risposte pervenute dagli uffici comunali emerge una frammentazione delle competenze tra diversi settori – patrimonio, economato, verde pubblico – e l’assenza, di fatto, di una gestione unitaria e strutturata. Una condizione che, secondo Gilistro, contribuisce a rendere il parco vulnerabile, vanificando l’investimento regionale e tradendo le aspettative della comunità.
“Il Comune di Siracusa deve assumersi la responsabilità di garantire sicurezza, manutenzione e una gestione efficace. Un parco inclusivo non è solo un’opera da inaugurare, ma un bene vivo che va seguito, protetto e valorizzato ogni giorno”.




Zero finanziamenti per le scuole di Siracusa, Cafeo: “Nessuna penalizzazione, vi spiego…”

Nessuna penalizzazione nei confronti del territorio siracusano e nessuna scelta politica discrezionale. Così Giovanni Cafeo replica dalla segreteria particolare dell’Assessorato regionale dell’Istruzione alle polemiche sorte dopo la pubblicazione della graduatoria definitiva dell’Azione 4.2.1 del PR FESR Sicilia 2021-2027, che non include istituti scolastici della provincia di Siracusa.
Cafeo interviene per ricostruire il contesto tecnico e amministrativo del provvedimento. “È necessario riportare la discussione su un piano di correttezza e verità dei fatti. L’Avviso pubblico di riferimento, il DD n. 154 del 2025, non era un bando ordinario per nuovi finanziamenti, ma uno strumento straordinario nato con un obiettivo molto preciso: salvare interventi già avviati, cantieri aperti che rischiavano di fermarsi e diventare l’ennesima incompiuta siciliana a causa del venir meno delle fonti di finanziamento originarie”.
Un passaggio che, secondo l’Assessorato, è stato spesso omesso nel dibattito politico. “Parliamo esclusivamente di opere già in essere – sottolinea Cafeo – per le quali si è reso necessario un intervento di ottimizzazione, adeguamento e completamento, così da restituire edifici scolastici funzionali e sicuri alle comunità. Non si trattava, quindi, di finanziare nuove progettualità”.
Da qui il nodo centrale della questione Siracusa. “Contrariamente a quanto si è voluto far credere – prosegue – l’assenza di istituti siracusani nella graduatoria non è il risultato di una scelta dell’Assessorato, ma di un dato oggettivo e verificabile: da nessuna scuola della provincia di Siracusa è pervenuta una richiesta di finanziamento per questa specifica tipologia di interventi”.
Un concetto ribadito con fermezza. “Non si possono finanziare progetti che non sono stati presentati. La graduatoria approvata con il Decreto Dirigenziale n. 39 del 29 gennaio 2026 risponde esclusivamente alle istanze pervenute, valutate e ritenute ammissibili. Tutte riguardano interventi di completamento in altre province, dove esistevano cantieri avviati e bisognosi di copertura finanziaria”.
Cafeo non nega che il territorio siracusano abbia bisogno di maggiori risorse. “È vero – ammette – che Siracusa, come altre aree della Sicilia, necessita di una costante e maggiore attenzione in termini di flussi finanziari. Ma non è corretto attribuire responsabilità all’Assessorato in questo caso specifico, perché la procedura è stata lineare, trasparente e vincolata alle domande effettivamente presentate”.
Infine, l’apertura al dialogo e al futuro. “Ribadiamo la massima disponibilità al confronto con i dirigenti scolastici, con gli enti locali e con i sindaci del siracusano – conclude Cafeo – per intercettare le prossime opportunità di finanziamento. L’Assessorato continuerà a garantire attenzione e supporto a tutte le segnalazioni che arriveranno dai territori, affinché nessuna occasione venga persa”.




Fratelli d’Italia: “Linee guida per Campagna referendaria sulla riforma della Giustizia”

Ieri, presso la sede provinciale di Fratelli d’Italia, è stato riunito il coordinamento cittadino del partito, per definire principalmente le linee guida per la campagna referendaria sulla riforma della Giustizia del prossimo 22 e 23 marzo. All’incontro hanno preso parte il Coordinatore Provinciale Salvo Coletta, l’On. Luca Cannata e il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia al Comune di Siracusa. Nel corso della riunione sono state affrontate numerose tematiche di rilievo per il territorio cittadino, con un confronto ampio e costruttivo sulle principali criticità e sulle prospettive di sviluppo per Siracusa. Particolare attenzione è stata dedicata all’organizzazione politica e alle iniziative da mettere in campo nei prossimi mesi. Nel dettaglio, il coordinamento ha definito le linee programmatiche e organizzative in vista della campagna referendaria sulla riforma della Giustizia, in programma nei giorni 22 e 23 marzo 2026. “Fratelli d’Italia Siracusa – dichiara Paolo Romano Coordinatore Cittadino
Fratelli d’Italia Siracusa – sarà impegnato attivamente sul territorio con una serie di incontri informativi e momenti di confronto rivolti a cittadini, iscritti e simpatizzanti. Tra le iniziative in calendario è prevista l’organizzazione di un evento di grande rilievo che vedrà la partecipazione di esponenti nazionali del Comitato per il SÌ, a conferma dell’importanza che il partito attribuisce a questo appuntamento referendario e alla necessità di informare correttamente l’opinione pubblica sui contenuti della riforma. Il coordinamento cittadino ribadisce il proprio impegno a lavorare con determinazione, unità e spirito di servizio per il bene della città e per il rafforzamento dell’azione politica di Fratelli d’Italia sul territorio siracusano”.




Il video della spazzatrice a Mazzarona, Tekra chiarisce: “Rifiuto rimosso, nessun illecito”

In merito al video della spazzatrice ferma in strada, a Mazzarona, Tekra chiarisce che il mezzo è stato costretto ad una sosta tecnica poi ripresa da un residente e divenuta scena virale ma – a detta dell’azienda – impropriamente commentata. “Mentre effettuava il servizio di spazzamento meccanizzato, il mezzo è andato in blocco. Da un’immediata verifica, i due operatori accertavano che il veicolo aveva ‘ingoiato’ una busta contenente abiti dismessi abbandonata in strada. Al fine di poter continuare il servizio programmato, subito gli stessi si mettevano all’opera per rimuovere gli abiti incastrati”, spiega una nota di Tekra.
“Dopo diversi minuti il materiale estraneo veniva portato all’esterno dal bocchettone d’ispezione laterale (cosi come si vede dallo stesso filmato), permettendo cosi alla macchina di poter continuare, senza interruzioni, la propria attività di spazzamento meccanizzato. Il materiale, ovvero l’abito in precedenza ingoiato, veniva posto fuori dalla carreggiata nell’attesa di essere portato via (cosi com’è stato fatto), da un altro operatore, che ha provveduto al corretto conferimento del rifiuto. Pertanto – conclude Tekra – non è stata fatta alcuna attività illecita, nè altre alchimie particolari, anzi. Gli addetti alla spazzatrice hanno fatto in pieno il loro dovere, preoccupandosi di non interrompere l’attività”.