Palazzolo in gara al “Borgo dei Borghi” su Raitre: si vota da domani

Dopo Ferla, anche Palazzolo conquista la vetrina nazionale della trasmissione televisiva “Il Borgo dei Borghi”, in onda su Raitre dal 22 settembre prossimo. Un mese per visitare alcuni dei borghi più belli del Belpaese, conoscerne i segreti e, soprattutto, per decidere quale, fra quelli in gara, è il più bello, a cui assegnare il primo premio.  Palazzolo è in gara con altri 60 borghi, in onda ogni domenica dalle  21.30 . Quattro serate “eliminatorie”, il 22 e il 29 settembre 2019 e il 6 e il 13 ottobre 2019, e una serata “finale” il 20 ottobre 2019. Ma si inizia a votare già dalle ore 16.00 del 2 settembre 2019 sul sito www.rai.it/borgodeiborghi dove sarà pubblicata e resa raggiungibile una pagina che contiene i filmati di presentazione dei 60 borghi in concorso per il titolo “Il Borgo dei Borghi – La grande sfida 2019”. “La pagina del sito -raccontano il sindaco Salvatore Gallo e l’assessore al Turismo, Maurizio Aiello- invita gli utenti a votare il proprio borgo preferito e contribuire così alla scelta dei 20 borghi che accederanno alla serata finale. Il voto espresso dagli utenti del sito servirà ad indicare i venti borghi – uno per regione – che prenderanno parte alla serata finale in onda in diretta il 20 ottobre 2019. Alla serata finale accederanno, infatti, i borghi che, per ciascuna regione, avranno ottenuto il maggior numero di voti sul sito web dedicato. “Oltre al filmato sul sito – spiegano il sindaco Gallo e l’assessore al turismo Aiello – andremo in onda con il servizio integrale su Palazzolo il 22 o il 29 settembre, con le interviste ad alcuni palazzolesi e le riprese del nostro amato paese e sarà per noi vetrina importante. U’opportunità per il centro montano che in 18 mesi aha fatto registrare un incremento turistico importante, diventando a pieno titolo uno dei paesi più frizzanti della provincia con eventi e tantissime presenze. Ora la possibilità di crescere ancora di più e di raggiungere obbiettivi importanti. Serve l’aiuto di tutti – concludono Gallo e Aiello – è un gioco e per vincere serve fare squadra e tifare tutti insieme come abbiamo fatto in questi 18 mesi, portando a casa risultati importanti”.




Siracusa. Edili, denuncia dei sindacati: “Troppo lavoro nero e malaffare”

Lavoro nero , malaffare, concorrenza sleale, evasione ed elusione contributiva oltre i livelli di guardia. Il quadro che Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil fanno del settore edile in provincia è impietoso. “Nonostante le nostre incessanti segnalazioni agli organi di vigilanza -commentano i segretari Saveria Corallo Paolo Gallo Salvo Carnevale – e nonostante gli innumerevoli interventi delle forze dell’ordine a cui esprimiamo tutta la nostra vicinanza per l’eccezionale lavoro a tutela dei lavoratori vessati da condizioni capestro da parte di imprenditori a cui evidentemente piace il colore nero, simbolo del malaffare e della concorrenza sleale, continuiamo a registrare un poco rassicurante livello di elusione ed evasione contributiva, oltre i livelli di guardia.
Abbiamo da tempo inaugurato, come sindacato unitario delle costruzioni, una straordinaria stagione di denuncia e monitoraggio costante delle deviazioni dalle regole, culminata in alcune azioni memorabili .
In attesa del rilancio del settore delle costruzioni, fatto che aspettiamo da 11 anni, questa è la stagione della salvaguardia delle imprese che rispettano i contratti e di conseguenza i lavoratori, la formazione e sicurezza ed è anche e soprattutto la stagione della guerra agli evasori.
Se qualcuno, nel frattempo, si fosse distratto lo invitiamo a una maggiore attenzione nei confronti delle azioni sindacali virtuose”.




Droga, denunciati due giovani catanesi: marijuana, hashish e un coltello

Dovranno rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso i due giovani di 18 e 21 anni, entrambi catanesi, domiciliati ad Avola, denunciati dagli agenti del locale commissariato. Il diciottenne è stato denunciato anche per porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere e sanzionato per diverse violazioni al Codice della Strada.
I due giovani, a seguito di perquisizione personale, sono stati trovati in possesso di 9 dosi di marijuana ( per un peso complessivo di grammi 9,3) e di 1 coltello a serramanico.
Successivamente, a seguito di perquisizione locale, è stata rinvenuta 1 dose di hashish ( per un peso di grammi 3,1).

Foto: repertorio




Qualità dell’aria, Priolo fa sul serio: a caccia di inquinanti con 5 nuovi strumenti ed ecomanager

La volontà dichiarata è quella di capire cosa esattamente c’è nell’aria che si respira a Priolo. Cosa ed in che quantità è l’input del sindaco Pippo Gianni, dopo l’esplosione del caso arsenico. Per riuscirci, sono intanto state piazzate 5 pompe di campionamento tarate come un naso umano. Forniscono dati in tempo reale utili per integrare quelli della rete di centraline già presente con le centraline piazzate al Polivalente, al Ciapi ed alla Pineta.
E per chiudere il cerchio, il Comune di Priolo ha chiesto di dotarsi di uno strumento noto come eco manager. E’ una interfaccia web, in termini tecnici un client web, che permette di ricevere nei pc autorizzati dati quasi in diretta sulle sostanze presenti, incluse le polveri. E proprio la concentrazione delle polveri, ad esempio, è uno di quei segnali che possono segnalare la presenza di metalli come cadmio e arsenico, per citarne due.
Ecomanager analizza, crea report e grafici che “parlano” e danno indicazioni su origine e quantità di un eventuale inquinante. Serve, chiaramente, chi ha poi le conoscenze necessarie per “leggere” i dati e tradurli in informazioni utili anche per la popolazione che, in caso di un determinato evento, può ricevere subito una informazione chiara e diretta dallo stesso Comune, attraverso la collaborazione con la ex Provincia che mette a disposizione l’ecomanager.
Anche il Comune di Siracusa nel 2014 si era dotato dello stesso strumento. Purtroppo finito presto nel dimenticatoio.




Siracusa. La tragedia dello Zaira, non passa emendamento: scintille Castagnino-Verdi

Polemiche a distanza tra maggioranza ed opposizione per la mancata approvazione dell’emendamento al bilancio che prevedeva lo stanziamento di una somma per riportare a Siracusa lo Zaira, il motopesca affondato a Malta. Una tragedia costata peraltro due vite.
L’aula non ha dato il via libera alla misura illustrata in aula da Salvo Castagnino (Siracusa Protagonista). Con 14 astenuti, disco rosso per il provvedimento.
“A me devono però spiegarla questa cosa. Il gruppo dei Verdi presenta un emendamento per spostare la motovedetta della Guardia Costiera donata al Comune ma boccia il nostro emendamento per riportare a Siracusa il peschereccio naufragato a Malta. Vergognosa posizione. Sarà che sono pronti ad entrare in giunta col rimpasto”, dice il consigliere del centrodestra.
Per i Verdi, pronta la replica del consigliere Michele Buonomo. “Ho votato astenuto sulla base dei pareri contrari di ragioniere generale e revisori dei conti e sulla base di un principio adottato per l’esame dei vari emendamenti: non indirizzare somme a qualcuno in particolare. Potrebbero aver bisogno tante altre persone, altri pescherecci e simili. Come consiglieri – continua Buonomo – avevamo raccolto delle somme, tempo addietro, per sostenere la famiglia colpita da questa disgrazia. In ogni caso, anche per altri emendamenti che sembravano indirizzati ad associazioni nello specifico, abbiamo chiesto di far variare dicitura onde evitare un beneficio ad una determinata associazione piuttosto che a tutte le associazioni che si occupano di quella determinata problematica. Da parte nostra, massima solidarietà per la tragedia dello Zaira e per la famiglia siracusana colpita”, ribadisce il consigliere dei Verdi.
Ma Salvo Castagnino non ci sta. “Forse il consigliere Buonomo si è distratto. In aula il ragioniere generale ha spiegato che l’emendamento da 10.000 euro non mettere a rischio il bilancio e non avrebbe creato un debito fuori bilancio. Ha cioè corretto il parere precedente. Quindi continuo a pensare che chi si è astenuto lo ha fatto per altre ragioni più o meno politiche”.




Lo scherzo horror The Ring anche in provincia di Siracusa: la finta Samara però rischia

Anche in provincia di Siracusa prende piede lo scherzo – macabro – noto come The Ring, dal nome del film horror che aveva come protagonista Samara. Una persona, o più d’una, sono state avvistate in giro di notte per strade poco trafficate travestite in modo inquietante, ad Avola (zona case popolari) e Noto. Avvistamenti, non ancora documentati da foto, anche alla Mazzarrona, a Siracusa. Nato negli States, finito su youtube viene ora “emulato” in diverse parti d’Italia. Di recente, diversi video dello scherzo girati a Catania erano diventati virali.
Il travestimento richiama proprio Samara, mostruosa creatura del film horror: una bambina cadaverica, vestita solo con un abito bianco e lunghi capelli neri a coprirle il viso.
In giro per le strade di Avola e Noto, spaventa a morte i passanti, avvicinandosi lentamente per poi inseguire correndo i malcapitati.
I responsabili di questo scherzo devono sapere che rischiano anche guai legali. La legge vieta di andare in giro con il volto coperto. Potrebbe essere anche considerata una aggravante l’aver provocato uno stato di paura e ansia alle vittime dello scherzo. E su tutto, la possibile fattispecie del procurato allarme.

foto da utenti Facebook




Quattro rapine in un giorno tra Pachino e Portopalo, individuati i due presunti autori

Sarebbero gli autori di quattro rapine (2 commesse e 2 tentate) tra Pachino e Portopalo. Per questo il gip del Tribunale di Siracusa ha disposto gli arresti domiciliari a carico di Vincenzo Accaputo (avolese di 26 anni) e il divieto di dimora nella provincia di Siracusa per il modicano Fabrizio Melfi (25 anni).
Le indagini sui 4 episodi sono state curate dal commissariato di polizia di Pachino e coordinate dal sostituto procuratore Marco Dragonetti. Una delicata attività investigativa su due rapine consumate ed altrettante tentate, commesse il 1° febbraio 2019, a poca distanza di tempo una dall’altra, da due persone travisate, di cui una armata di un fucile a canne mozze.
Presi di mira a Pachino il rifornimento di carburanti “Lukoil” di via Pascoli (bottino 1.200 euro) e un uomo sempre a Pachino che aveva appena prelevato allo sportello bancomat. Tentata rapina anche a Portopalo, in via Carlo Alberto ai danni di un anziano e poi presso una rivendita di tabacchi posta sul corso principale.
Gli elementi di prova raccolti nel corso delle indagini evidenziano un quadro accusatorio “di assoluta gravità indiziaria”, secondo gli investigatori. Rilevanti nel complesso dell’indagine sono state il tracciamento degli spostamenti degli indagati attraverso le telecamere delle varie zone in cui sono stati commessi i delitti contestati, ma anche le intercettazioni e i tabulati telefonici autorizzati dalla Procura della Repubblica di Siracusa che ha coordinato le attività investigative.
Le indagini hanno messo in luce quello che sarebbe stato un vero disegno criminoso architettato dai due che, già nei giorni precedenti alla rapina, con premeditazione, si sarebbero muniti di un fucile a canne mozze col chiaro intento di commettere dei reati. Ed infatti, nell’arco di un’unica serata commettevano, in concorso, varie rapine a mano armata tra Pachino e Portopalo di Capo Passero.
Gli autori delle rapine, peraltro, tra un evento e l’altro, adottavano anche l’astuzia di cambiarsi di abito per sviare le indagini, circostanza questa che veniva accertata grazie alla ricostruzione video che evidenziava come il punto di partenza di ogni delitto sarebbe stata l’abitazione di Vincenzo Accaputo.
Proprio le telecamere di quella zona consentivano di cristallizzare la strategia criminale degli indagati e comparare gli abiti indossati con quelli immortalati dalle telecamere che insistono nei luoghi in cui venivano perpetrati i singoli delitti e con gli indumenti sequestrati presso l’abitazione dei sospettati. Analogamente, altri impianti di videosorveglianza privata svelavano il percorso e l’auto usata.




Palazzolo Acreide. Vandali in azione alla Villa comunale, danneggiati i servizi igienici

Raid vandalico nella notte alla Villa comunale di Palazzolo Acreide. Ignoti hanno preso di mira i servizi igienici dove hanno divelto una parete in cartongesso ed i sanitari in ceramica.
Questa mattina la scoperta. Primo sopralluogo da parte dell’amministrazione comunale che, oltre alla denuncia, sta ora valutando la migliore programmazione per la sistemazione dei bagni. “Ritengo sia stato un atto vandalico e di distruzione meditato e non una ragazzata”, il commento del sindaco, Salvatore Gallo.




Ferla. LithoStrati, su il sipario sulla rassegna di musica popolare acustica contemporanea

Torna, per la sua  diciannovesima edizione, l’appuntamento a Ferla con Lithos, quest’anno “LithoStrati, tutte le strade portano a Ferla. Il tema scelto anche questa volta ha a che fare con l’attualità, nel dettaglio le difficoltà legate alla chiusura di un tratto della strada provinciale. Difficoltà che, come spiega il direttore artistico Carlo Muratori, contengono sempre in sè anche una soluzione, un’alternativa. Ecco perchè “le tue strade”.  Lithos è la rassegna nazionale di musica popolare acustica contemporanea ormai consolidato punto di riferimento artistico. Ad ospitare la rassegna, sabato e domenica sera, come sempre la suggestiva cornice della scalinata dei Cappuccini. “La strada è il luogo della nostra crescita- prosegue Muratori- dell’incontro e del confronto con l’altro. Noi ti invitiamo a compiere il tuo cammino”. Il Comune di Ferla, retto dal sindaco, Michelangelo Giansiracusa continua a puntare sulla valorizzazione di una musica che coniughi tradizione e qualità. Ad aprire la prima serata saranno i “Canti e Cunti”, gruppo locale che promuove il dialetto gallico-italico che si parla proprio a Ferla, con canti inediti, che sono una ricerca etnografica e antropologica di fatti e avvenimenti accaduti nel corso della storia della Sicilia. A seguire, spazio alla giovane Label Discografica Indipendente Triade Records, che produce e promuove la musica d’autore in tutte le sue declinazioni e in tutti i suoi stili, un progetto di Paolo Leone, Oreste Muratori, Marco Caruso. E ‘ un vero e proprio collettivo di artisti. Ma lo stesso direttore artistico, Carlo Muratori, quest’anno sarà sul palco di Lithos. Torna, quindi, il suo live, un travolgente spettacolo di suoni e parole delle classiche canzoni che tutti conosciamo e cantiamo, un modo per ridare memoria e slancio alla nostra memoria melodica. Seconda serata con Alfonso La pira e Giuseppe Di Bella. Il primo, netino, è la nuova voce del new folk siciliana. Di Bella, invece, coniuga armonie del Mediterraneo con quelle del Sud America meno noto, una continua trasformazione con momenti di intimismo cantautorale. Intanto, a seguito della raccolta fondi organizzata dal Comune di Ferla in occasione dell’evento NERO DI FERLA, sabato 3 Agosto, sono stati raccolti 640 euro per Tancredi Santangelo, il giovane di 10 anni che dovrà sottoporsi ad un intervento negli Stati Uniti. I fondi sono già stati accreditati nel conto corrente destinato alla raccolta. Si continua proprio nel corso delle due serate dedicate a Lithos, questa sera e domani sera.




VIDEO. Porto turistico Spero, intervista con Vittorio Pianese: “superare le polemiche”

Il porto turistico Spero è una di quelle opere attorno alle quali si è annodata negli ultimi anni ogni discussione circa lo sviluppo economico di Siracusa.
L’importante investimento privato porterebbe in dote 450 posti di lavoro per la sua realizzazione e 250 a regime, senza considerare l’indotto. Inoltre, restituirebbe alla fruizione pubblica un pezzo importante del waterfront di via Elorina, oggi inibito.
Tra favorevoli e contrari, fautori della tutela integrale del territorio e sostenitori di un’opera che potrebbe trainare una economia, si era arenato negli ultimi anni l’iter di autorizzazione.
Ma la nomina di un rup e la convocazione di una conferenza dei servizi, da partw del Comune di Siracusa, rilancerebbero la costruzione di un’opera che nelle ultime settimane è tornata a guadagnare consensi.
Ne abbiamo parlato con Vittorio Pianese, presidente della Spero srl.