Siracusa. Caro libri, spesa media: 300 euro. Torna il mercatino dell’usato dell’Unione degli Studenti

Torna da domani il mercatino del libro usato. Si tratta dell’unico della città, organizzato dall’Unione degli Studenti. I libri saranno in vendita presso la libreria Diana di corso Gelone. L’iniziativa è stata preceduta da un’indagine condotta dagli studenti sul web. E’ emerso che a Siracusa, per l’acquisto dei libri scolastici, la spesa media si aggira intorno ai 300 euro. In pochi fanno ricorso a pratiche come il comodato d’uso, che alcune scuole, soprattutto istituti superiori, mettono a disposizione. L’Unione degli Studenti chiede che la platea delle scuole che utilizzano questo sistema possa essere ampliato, cosi’ da garantire l’accesso allo studio senza alcun ostacolo per nessuno, visto che si tratta di istruzione pubblica. Gli studenti si dichiarano sconcertati dall’assenza della politica siracusana su questo tema. Nessun intervento, nemmeno in termini di sensibilizzazione. Il mercatino sarà aperto il lunedì pomeriggio, il mercoledi e il sabato per l’intera giornata. Gli orari: 9,30/13 e 16,30/20




Siracusa. Da motovedetta simbolo del legame col mare a rifiuto: 6.700 euro per rimuoverla

La dismessa motovedetta della Guardia Costiera donata al Comune e piazzata in un angolo del parcheggio del Molo sarà rimossa. Nel bilancio di previsione approvato nella notte è stato infatti inserito un emendamento che destinata 6.700 euro per l’operazione. Ad illustrare l’emendamento in aula era stato il consigliere Buonomo, ricordando come l’imbarcazione fosse ormai abbandonata e vandalizzata.
E dire che nelle premesse doveva essere un simbolo visibile del legame tra Siracusa ed il mare, una sorta di monumento. Ma è diventata in poco tempo un “rifiuto”. Senza attenzioni e manutenzioni, quasi nascosta in fondo al parcheggio, la motovedetta è diventata negli anni ricettacolo di rifiuti di ogni sorta e – suo malgrado – involontaria spettatrice di un triste fatto di cronaca: la morte di un clochard che lì trovava riposo.
La vicina banchina 3 del porto Grande, destinata allo sbarco dei passeggeri della navi da crociera, confina proprio con quella motovedetta alla mercè dei vandali. E secondo gli operatori marittimi, non è il migliore dei biglietti da visita per chi scende da un hotel galleggiante. Brutta da un lato (parcheggio) e brutta dall’altro (mare). Tutti concordi, ma chi la toglie? Il Consiglio comunale ha risolto l’arcano: ci pensa Palazzo Vermexio, con poco meno di 7.000 euro.




Siracusa. Erogazione idrica, disagi da Epipoli a Zecchino e zone limitrofe

Ulteriori guasti questa mattina sulla condotta di adduzione del serbatoio di Bufalaro alto. Hanno causato l’abbassamento del livello del serbatoio. Sono attualmente in corso i lavori di riparazione con le squadre tecniche di Siam sul posto. Ma è stato necessario sospendere il pompaggio e ciò potrebbe causare una riduzione della pressione idrica durante l’intera giornata di oggi, 30 agosto, e fino a tarda sera.
Sono interessate le zone medio alte della città e quindi viale Epipoli, via Necropoli Grotticelle, viale Tica, via Tisia, viale Zecchino, via Filisto e limitrofe oltre alle contrade Sinerchia e Tremmilia e alla frazione di Belvedere.




Siracusa. Riqualificazione delle periferie, la richiesta di Avanti Insieme dopo la bonifica del campo rom

“Siracusa ha dimostrato di essere Città per la Pace e per i Diritti umani, non per mera definizione ma con tangibili segni di accoglienza nei confronti dei meno fortunati. Un altro passo avanti nella direzione di essere comunità è rappresentato dalla liberazione, e dalla successiva bonifica, dell’area di Contrada Pantanelli dove, almeno negli ultimi trent’anni, si erano stanzialmente stabilite famiglie di etnia diversa”. E’ il commento di Avanti Insieme per l’Italia dopo l’avvio delle operazioni di bonifica del campo rom di contrada Pantanelli.
“E’ bene dire che i servizi sociali del Comune hanno da sempre assistito – come dovuto – queste persone per qualsiasi esigenza avessero. In massima parte sono cittadini siracusani che vivono la nostra Città come qualsiasi cittadino. Questo in una ovvia e civile prospettiva di inclusione e coesione sociale, lontana anni luce da altre politiche propugnate da note parti politiche. Siamo assolutamente convinti-la posizione espressa dal direttivo-  che solo una politica inclusiva e comprensiva delle esigenze di ogni cittadino possa costituire la variabile di una formula vincente e tendente alla sicurezza sociale. In questa direzione si sono mossi l’Assessorato alle pari opportunità sociali e quello dei Lavori Pubblici e gli assessori Furnari e Coppa con i rispettivi Uffici, cui vogliamo rivolgere un plauso per il lavoro svolto e per la portata del risultato ottenuto. Si è – finalmente – restituita alla Città un’area che non rappresentava un bel biglietto da visita, nel massimo dell’ordine pubblico, senza inutili protagonismi o proclami. Si è garantita la ricollocazione di tutti i nuclei familiari che hanno deciso di rimanere in Città. Si è lasciato libero di raggiungere altre mete chi ha espresso tale volontà, per ricongiungimento familiare o per altre ragioni. Ciò è stato possibile per il lavoro di ascolto e mediazione portato avanti dall’assessorato, da circa un anno a questa parte, in massima parte svolto sottotraccia, e per la disponibilità della Caritas cittadina. Alcune  famiglie hanno aderito al bando di housing first vigente nella nostra Città, proprio come ogni avente diritto può fare, senza alcuna discriminazione. In questa direzione, riteniamo, debba continuare a muoversi l’Amministrazione Italia”. La richiesta è quella di “avviare un profondo screening, al fine di arrivare, nel più breve tempo possibile, ad un quadro di reale conoscenza che possa permettere le giuste scelte di intervento ma – soprattutto – la giusta programmazione per il rilancio delle periferie”.




Siracusa. Tre persone denunciate e due segnalate, il bilancio dei controlli di Polizia

E’ di tre persone denunciate e due segnalate all’autorità amministrativa il bilancio dei controlli di Polizia condotti nelle ore scorse dagli agenti delle Volanti di Siracusa. Un 30enne ed un uomo di 56 anni sono stati denunciati per il reato di furto di energia elettrica.
Denuncia anche per un 28enne per inosservanza agli obblighi derivanti dalla misura degli arresti domiciliari cui è sottoposto. In casa c’era anche una persona estranea al nucleo familiare e non autorizzata. Inoltre è stato trovato in possesso di una pianta di cannabis e quindi denunciato anche per coltivazione di sostanze stupefacenti.
Infine è stato segnalato all’autorità amministrativa competente un giovane di 20 anni trovato in possesso di 3,3 grammi di hashish e una donna di 31 anni trovata in possesso di mezzo grammo di hashish.




Siracusa. Archiviazione per Gettonopoli, nel provvedimento del gip passaggi importanti

E’ a firma del gip Tiziana Carrubba il decreto di archiviazione relativo al caso Gettonopoli, che ha visto coinvolti 39 tra ex ed attuali consiglieri per abuso d’ufficio in concorso. Nel documento si ripercorre la vicenda, partita da una segnalazione del Movimento 5 Stelle, presentata nel 2015 e relativa alle spese eccessive sostenute dal Comune di Siracusa per le sedute delle commissioni consiliari, soprattutto se confrontate con quelle di altri comuni, anche di dimensioni maggiori rispetto al capoluogo. Seguirono le indagini affidate alla Digos e consistite soprattutto nel controllo dei verbali di tutte le sedute tenute dalle commissioni, dal settembre del 2013 e fino a febbraio 2015. Secondo quanto emerso i consiglieri hanno in effetti percepito gettoni non dovuti in violazione, ad esempio, di quanto previsto in tema di partecipazione alle sedute, 65,55 euro per ciascuna di queste. In molti casi sarebbe emersa la corresponsione anche per sedute non effettivamente svolte. Il Gip ha però posto in rilievo l’assenza di elementi anche solo “indiziari” relativi ad un accordo con i dirigenti amministrativi, che avrebbero dovuto procedere al controllo sulle spettanze. Non è emerso nulla che potesse far parlare di un accordo o di cifre eventualmente corrisposte agli stessi dirigenti amministrativi. I consiglieri, come da tesi difensiva, non hanno mai chiesto il rimborso riconosciuto per ogni sedura che è stato invece liquidato dai dirigenti che avrebbero dovuto operare, si legge nel provvedimento di archiviazione, una scrematura tra sedute utili ed inutili.
Vengono comunque tirate le orecchie ai consiglieri comunali (non erano ignari del fatto che con la moltiplicazione delle sedute avrebbe aumentato la spesa pubblica, scrive il gip) a cui il magistrato riconosce – pur in assenza di reato -una responsabilità politica. Il gip parla infatti di sedute “del tutto inutili” convocate e tenute, “sproporzionate rispetto alle attività da espletare”.
La vicenda passa, adesso, al vaglio della Corte dei Conti a cui le carte sono state trasmesse. L’ipotesi è quella dell’esistenza di un sistema volto alla trasformazione del munus publicum in occasione di guadagno perpetratosi per anni all’interno del Comune di Siracusa.




Siracusa. Gettonopoli, indagine chiusa con l’archiviazione: nessun reato commesso

Si chiude con un’archiviazione da parte del gip del Tribunale di Siracusa l’indagine sulla presunta Gettonopoli. I 39 consiglieri comunali (molti ex, alcuni oggi ancora in carica) non commisero alcune reato, caduta la contestazione di abuso d’ufficio in concorso e continuato.
Il caso scoppiò nel 2015 sull’onda mediatica dei numeri relativi alle riunioni di commissione ed il loro costo per le casse pubbliche, con rimborsi anche per sedute rinviate o poco produttive. Una vicenda che colpì profondamente l’opinione pubblica siracusana e nazionale, con quotidiani e trasmissioni come L’Arena (Rai Uno) e La Gabbia (La7) che dedicarono molto spazio alla vicenda. Anche la Procura decise di vederci chiaro, avviando una indagine. Pure la Regione volle approfondire, inviando un ispettore. Progetto Siracusa decise di rinunciare integralmente ai rimborsi, destinati a capitoli di spesa di utilità sociale.
Nel frattempo, si dimisero i presidenti delle commissioni consiliari e cominciò un iter che ha portato alla profonda revisione delle norme che regolano composizione e riunioni, con un taglio netto al passato. Ed oggi quei numeri sono nettamente diversi (più bassi) rispetto al passato. Non è stato commesso reato, dice l’archiviazione odierna. Ma forse è anche vero che una cattiva prassi è stata comunque corretta.




Le lacrime di Maria a Siracusa: 66 anni fa la scienza si inginocchiò alla religione

Era il 29 agosto del 1953 quando da un quadretto raffigurante la Madonna, in una casa di via degli Orti, a Siracusa,sgorgarono lacrime umane. Quest’anno, 66esimo anniversario del pianto di Maria a Siracusa, come da consueto la giornata è iniziata con la messa delle 8 proprio nella casa di Angelo Iannuso e Antonina Lucia Giusto, alla Borgata. La Santa Messa è stata celebrata dall’arcivescovo Salvatore Pappalardo. Antonina, Antonina, in attesa del primo figlio, aveva una gravidanza difficile e ricorrenti abbassamenti della vista quando verso le tre di notte del 29 agosto la vista scomparve del tutto, per tornare normale alle 8.30 del mattino, quando vide lacrime scendere sul viso della Vergine Maria. La Messa di questa mattina è stata proprio celebrata in suffragio dei coniugi Iannuso. Il Rosario delle 7,30 e la messa delle 8, del 31 agosto, saranno trasmessi in diretta nazionale su Radio Maria dalla Casa del Pianto.
Sempre oggi, l’arcivescovo di Catania e presidente della Conferenza Episcopale Siciliana, Salvatore Gristina, presiederà la solenne celebrazione delle 19, dedicata agli ammalati, con l’Unitalsi, il Movimento Apostolico Ciechi, i Gruppi di Volontariato, i Ministri Straordinari della Santa Comunione e dei gruppi della Pastorale della Salute. Durante la Celebrazione sarà offerto il servizio di interpretariato Lis, che permetterà la partecipazione della comunità sorda. Domani, Giuseppe Schillaci, vescovo di Lamezia Terme, presiederà la celebrazione delle 19, durante la quale saranno benedette le donne in gravidanza e le mamme presenti. Sabato 31, Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo, presiederà la Celebrazione delle 19. Domenica 1 settembre, Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova Evangelizzazione, presiederà la solenne concelebrazione eucaristica concelebrata dagli arcivescovi e vescovi della Sicilia, dai sacerdoti, religiosi e diaconi dell’Arcidiocesi, durante la quale in collaborazione con l’Ufficio di Pastorale Famiglia, alcune famiglie faranno l’atto di affidamento alla Madonna delle Lacrime. Al termine, l’Arcivescovo Metropolita di Siracusa, Salvatore Pappalardo, affiderà l’Arcidiocesi al cuore immacolato e addolorato della Madonna delle Lacrime.
Nella sua omelia di questa mattina, l’arcivescovo Pappalardo ha ricordato il messaggio di speranza consegnato a Siracusa dalla Madonna.  “Volentieri ne facciamo memoria -ha detto Monsignor Pappalardo  – non solamente per far nostri i sentimenti di viva emozione e stupore di coloro che ne furono testimoni, ma soprattutto per cogliere il messaggio spirituale che quel segno ancora oggi ci consegna. Le lacrime sono un segno fortemente espressivo; le lacrime di una madre poi rivelano l’intensità dei suoi sentimenti verso i propri figli. Anche le lacrime della Madonna, nostra Madre celeste, si iscrivono in questa logica propria dell’amore materno. In tal senso papa Pio XII, con esplicito riferimento all’evento della lacrimazione di Siracusa, affermava: «Senza dubbio Maria è in cielo eternamente felice e non soffre né dolore né mestizia; ma Ella non vi rimane insensibile, ché anzi nutre sempre amore e pietà per il misero genere umano, cui fu data per Madre, allorché dolorosa e lacrimante sostava ai piedi della Croce, ove era affisso il Figliolo”.
Le lacrime della Madonna manifestano dunque “amore e pietà” per il genere umano, cioè per ciascuno di noi che siamo suoi figli. Sono lacrime che interpellano la nostra vita di cristiani: esse non possono lasciarci nella indifferenza, devono invece suscitare in noi adeguati sentimenti di filiale devozione. Per questa ragione, i Vescovi di Sicilia, prendendo atto di quanto si era verificato a Siracusa nei giorni 29-30-31 agosto e 1 settembre di quell’anno 1953 e riconoscendo la straordinarietà dell’evento, formularono l’auspicio che «tale manifestazione della Madre Celeste ecciti tutti a salutare penitenza ed a più viva devozione verso il Cuore Immacolato di Maria».
È. questo, sorelle e fratelli carissimi, il messaggio che ancora oggi ci viene consegnato dalle lacrime della Madonna.
La “salutare penitenza” comporta la conversione del cuore e della vita: la conversione del “cuore” innanzitutto, perché – come insegna Gesù nel Vangelo – “dal cuore, infatti, provengono i propositi malvagi” (Mt 15,18), e, viceversa, proclama: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Mt 5,8). Il cuore è la culla dei nostri sentimenti, buoni o cattivi. Dobbiamo perciò vigilare perché nel nostro cuore non alberghino sentimenti e propositi malvagi; viceversa, dobbiamo custodire e coltivare sempre i buoni pensieri e i propositi di una condotta irreprensibile, secondo gli insegnamenti del Vangelo, una condotta degna della vocazione propria di ogni discepolo di Gesù, che è la vocazione alla santità.
La “viva devozione al Cuore Immacolato di Maria”, mentre ispira in noi sentimenti di filiale fiducia in Colei che si è stata data come Madre, ci spinge pure a far nostri i sentimenti nobilissimi del suo Cuore.
Ella, Maria santissima, è la Vergine dal “cuore puro”, che senza alcuna remora ha accolto il progetto di Dio nella sua vita, dal primo momento della annunciazione fino al pieno compimento sul Calvario, e, così, ha potuto sperimentare le “grandi cose” che il Signore ha compiuto in Lei.
Venerare Maria, coltivare “una più viva devozione al suo Cuore Immacolato” significa dunque imparare a vivere come Lei: accogliendo nella nostra vita il progetto che il Signore ha disposto per ciascuno di noi, pronti a seguire Gesù sul calvario, con la certezza di sperimentare anche noi, le “grandi cose” che il Signore compie in noi e per noi.
Per le sue sante lacrime, Maria Santissima, nostra Madre celeste, ci ottenga dal Signore la grazia della “salutare penitenza” e la gioia di vivere la beatitudine proclamata da Gesù per tutti i suoi discepoli: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Mt 5,8)”.




Siracusa. Campo rom Pantanelli, le immagini delle operazioni di bonifica

Procedono i lavori di bonifica nell’area dei Pantanelli che ospitava il campo rom. Sono rimaste solo alcune abitazioni, rimossi la stragrande maggioranza dei container e delle costruzioni. Mezzi pesanti continuano nella loro opera, seguiti a vista dalla Polizia Municipale.
Le persone che abitavano nel campo rom sono andate via, trovando diverse soluzioni: chi da parenti, chi affittando una abitazione, altri decidendo di spostarsi in altre città o regioni. A loro è stato riconosciuto un contributo (pare 3.000 euro a famiglia, 8 nuclei in totale) come una tantum per lasciare volontariamente il luogo, evitando sgomberi con la forza pubblica.
Da definire il futuro dell’area che viene in queste ore bonificata. La Procura dovrebbe dissequestrarla ma restano le caratteristiche di rischio idrogeologico che ne vincolano fortemente ogni uso, se non ad area a verde.




Siracusa. Porto turistico Spero, c’è chi dice si: AvantInsieme, “subito conferenza servizi”

Il direttivo del movimento politico AvantInsieme, che sostiene il sindaco Francesco Italia, prende posizione nelle decennale vicenda del porto turistico Spero. Storia complessa, ricca di capitoli e svolte, critiche e sentenze. Fino allo stallo attuale. Eppure, si legge nella nota del direttivo, “non c’è chi non comprenda quanto importante possa essere per le economie di un territorio la presenza di un Porto Turistico, non c’è chi non comprenda quanto la nostra città ne abbia l’urgenza”.
Di fatto, AvantInsieme è per la realizzazione dell’opera e chiede al primo cittadino di convocare prima possibile la conferenza dei servizi per dare poi seguito “alla realizzazione del porto turistico, opera necessaria a rimettere Siracusa al centro dell’economia siciliana”. Una posizione chiara, senza mezze misure ed equilibrismi.
“Il turismo è responsabile e sostenibile quando riconosce alla comunità ospitante il diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico e sociale del proprio territorio. La sostenibilità va valutata avendo attenzione alle sue tre componenti e quindi deve sussistere: un turismo economicamente conveniente, un turismo ecologicamente sostenibile ed un turismo eticamente e socialmente equo. Noi propugnamo con forza l’idea che il turismo diventa responsabile e sostenibile quando riconosce alla comunità siracusana il diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico, sociale, ed economico”, la considerazione che motiva l’invito di AvantInsieme.
Tra decidere e non decidere c’è del tempo in mezzo. Ed oggi, quello perso, è per Siracusa un pesante monito nel progettare e realizzare un futuro prossimo che vada oltre beghe, intoppi e piccolo cabotaggio.