Terremoto a Canicattini Bagni: magnitudo 2,4 alle 8.11 del mattino

Alle 8.11 di questa mattina la terra ha tremato a Canicattini Bagni. Una scossa sismica con magnitudo 2.4 è stata registrata dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Epicentro a 4 km a sud dalla cittadina siracusana, a 24km di profondità. Il movimento tellurico è stato avvertito dalla popolazione, anche nei centri vicini. Non sono fortunatamente segnalati danni a persone o cose.




Nave Gregoretti, sbarcati i migranti: in 29 in ospedale, fermati due scafisti

“Ora debbono essere verificati alcuni aspetti della vicenda”. Le parole del procuratore di Siracusa, Fabio Scavone, lasciano intendere che non si è chiusa con lo sbarco dei 116 migranti trattenuti a bordo l’inchiesta sul caso di nave Gregoretti. Dopo giorni ormeggiata ad Augusta senza che arrivasse il via libera per far scendere i migranti soccorsi in mare, è alla fine arrivato l’atteso ordine.
I magistrati siracusani vogliono però capire se o perchè non è stata tenuta nella giusta considerazione la comunicazione del comandante della nave della Guardia Costiera che segnalava, tra i migranti, uomini in precarie condizioni di salute.
L’ispezione a bordo condotta dai tecnici dell’Asp di Siracusa e dei Nas di Ragusa – poco prima del via libera allo sbarco – avrebbe evidenziato precarie condizioni igienico-sanitarie dei 116 migranti. Riscontrati un caso di tubercolosi, uno di cellulite infettiva e una ventina di casi di scabbia. In ventinove sono stati effettivamente ricoverati in ospedale, subito dopo lo sbarco. Disposto anche un periodo di quarantena. Tutti gli altri sono stati accompagnati in un centro di accoglienza a Pozzallo in attesa di essere trasferiti in Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo e Irlanda e nelle strutture messe a disposizione dalla Cei.
Nelle ore scorse sono stati fermati due presunti scafisti che si erano mescolati ai migranti. Sottoposti a fermo due ventenni originari del Senegal e del Gambia. Sono indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
“Sicuramente contro di me sarà istruito un processo ma sono con le spalle larghe e supererò anche questo…”, ha detto intanto durante la sua consueta diretta Facebook il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, dando la notizia dell’autorizzazione allo sbarco.




Siracusa. Medici nei pronto soccorso: via ai concorsi per tutta la provincia

Via ai consorzi per l’assunzione di dirigenti medici di emergenza-urgenza nei pronto soccorso della provincia di Siracusa. L’assessorato alla Salute ha autorizzato in tal senso l’Asp. L’Azienda sanitaria provinciale avvierà adesso le relative procedure concorsuali. Rientreranno tra i medici da assumere anche quelli per il Pronto Soccorso di Noto, che potrà quindi riaprire. Soddisfazione viene espressa dall’ex deputato regionale Vincenzo Viinciullo, che auspica il rispetto anche degli impegni assunti dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, “a cominciare, dopo la riapertura del Pronto Soccorso di Noto, dal ritorno, sempre a Noto di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria”.




Undici denunciati per reato ambientale per le discariche all’ingresso di Marzamemi

Sono 11 le persone che saranno denunciate alla Procura della Repubblica per reato ambientale e sanzionate dopo le bonifiche e i controlli scattati in questi ultimi giorni all’ingresso di Marzamemi, nei pressi della fonte Rosana, sulla Ss 115 Noto-Rosolini e in contrada Fiumara.
Lo ha annunciato l’assessore all’Igiene urbana Giovanni Campisi. “In questi ultimi tre giorni sono proseguite le azioni di bonifica e controllo del territorio – ha detto – per ridare decoro e sicurezza a molte zone violentate da incivili delinquenti. Grazie agli elementi rinvenuti nei sacchi abbandonati, è stato possibile risalire agli autori: 9 sono le persone individuate dopo i controlli a Marzamemi, una dopo i controlli nei pressi della fonte Rosana e un’altra dopo i controlli in contrada Fiumara”.




Siracusa. Alimenti scaduti e in cattivo stato: sequestro per 200 chili

Circa 200 chili di cibi scaduti e altri in cattivo stato di conservazione. Sono stati rinvenuti e sequestrati in un’attività di ristorazione del quartiere Neapolis. Denunciato il titolare. I controlli sono stati effettuati dagli Agenti della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale negli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e di ristorazione, voluti dal Questore di Siracusa, Gabriella Ioppolo, e pianificati dal Dirigente della PAS,  Teofilo Belviso.
Intervenuto il personale del SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’Asp. di Siracusa) e della Polizia Municipale, con  gli Agenti della Polizia di Stato .La contestazione è violazione della normativa sulla sicurezza e la conservazione degli alimenti. Gli operatori, all’interno dei locali e nelle pertinenze dell’esercizio commerciale, privi di apparecchi di refrigerazione, hanno rinvenuto gli alimenti scaduti e in cattivo stato di conservazione, ma anche gli ambienti del locale si trovavano in carenti condizioni igienico-sanitarie.
La struttura è stata chiusa fino al ripristino delle condizioni previste dalla legge.E’ scattata anche la sanzione amministrativa per violazioni delle norme sulla pubblicità e la mancanza di autorizzazioni per le attività rumorose.




Siracusa. La Turandot al Teatro Greco: gran finale per una stagione da 200 mila spettatori

Si chiude sabato con la Turandot una stagione importantissima del Teatro Greco di Siracusa.
Quasi 200 mila persone hanno assistito agli spettacoli teatrali e musicali di questo 2019.  Le rappresentazioni classiche, le due emozionanti serate con Luca Zingaretti e Ludovico Einaudi, la grande Lirica “ritrovata”, prima con Tosca e adesso con Turandot.
“Sarebbe bello festeggiare questa stagione memorabile ritrovandoci sabato tutti al Teatro – ha detto l’assessore alla Cultura Fabio Granata – per una serata indimenticabile e sopratutto per darci appuntamento a maggio 2020 per una stagione che sarà ancora più articolata e nella quale sarà allestito almeno un altro grande luogo di spettacolo ( Ara di Ierone o Anfiteatro Romano) per stabilizzare sia la grande lirica che nuove offerte culturali legate alla musica leggera e Jazz. La collaborazione della Amministrazione Comunale con l’Inda, con la Regione Siciliana e con grandi Associazioni culturali – ha infine detto l’assessore Granata – ha dato e darà frutti rigogliosi e importanti”.
Turandot, con protagonista Marcello Giordani, rappresenta quindi l’epilogo prestigioso di una stagione che ha visto il ritorno della Musica colta e dell’Opera, con la prospettiva di una stagione 2020 che vedrà nuovamente allestito un nuovo grande contenitore grazie alla collaborazione con il neonato grande Parco Archeologico della Città.




Palombari ad Augusta e Portopalo: rimossi proiettili e munizioni dai fondali marini

Interventi anche in provincia di Siracusa, ad Augusta e Portopalo, da parte dei Palombari del Gruppo Operativo Subacquei del Comando Subacquei e Incursori della Marina Militari distaccati presso il Nucleo Sdai, sminameno difesa antimezzi insidiosi di Augusta. Numerose le operazioni condotte dal 15 al 28 luglio in tutta la Sicilia.
Gli interventi d’urgenza sono stati disposti dalle Prefetture di Siracusa, Trapani ed Agrigento a seguito della segnalazione, da parte di privati cittadini, circa la presenza in mare di diversi oggetti riconducibili ad ordigno esplosivi. Ad Augusta sono stati rimossi e messi in sicurezza un proiettile di grosso calibro e 50 munizioni da 12,7 mm. A Portopalo, invece, nelle località turistiche di Scalo Mandrie e Baia Kaibo, il 13 luglio sono stati bonificati 1 proiettile di grosso calibro e una cassa contenente 1.000 colpi da 7,7 mm rivenuti a soli 1,5 metri di profondità ed a 50 metri dalla costa. L’intera operazione,anche nelle province di Trapani e Agrigento, ha condotto, secondo quanto spiega il comandante del Nucleo Sdai di Augusta, il tenente di vascello Marco Presi, “alla rimozione, tra i principali interventi, di un  razzo da 2,75 pollici, 4 proiettili di grosso calibro, 32 di medio calibro, 11 di piccolo calibro e 1.050 munizioni perfettamente conservate, ripristinando così la navigazione e la balneazione in molte aree della Sicilia. Chi dovesse avvistare residuati di questo tipo può immediatamente avvisare la Capitaneria di Porto”.




Siracusa. Il triste giorno dell’ultimo saluto al 19enne Paolo Munafò: “lacrime di una città”

“Versiamo oggi lacrime di una famiglia, di una comunità, di una città. Non vanno perdute ma portate al cospetto di Dio, sempre pronto verso chi si avvicina a Lui. Oggi è Paolo a celebrare la messa e la celebra per tutti”. Sono le parole scelte da padre Silluzio durante l’omelia. In una gremita chiesa del Sacro Cuore, sono stati celebrati i funerali di Paolo Munafò, il 19enne che ha perduto la vita in seguito al grave incidente stradale avvenuto venerdì scorso in corso Gelone, a Siracusa. Ricoverato prima all’Umberto I e poi al Garibaldi di Catania, è spirato dopo due giorni trascorsi senza riprendere conoscenza.
“I giovani di fronte a questi eventi si interrogano sul senso della vita”, ha detto ancora il celebrante. “La commozione è grande, palpabile. Il tempo ci sfugge veloce, il futuro non dipende da noi”.
Tanti i ragazzi seduti tra i banchi della chiesa. Ci sono i compagni di scuola, con cui appena un mese fà Paolo festeggiava il diploma. E ci sono gli amici di sempre. Indossano magliette bianche con stampato il suo volto e la promessa che rimarranno sempre insieme.
Nelle prime file, quasi a proteggere la famiglia, i vertici provinciali dell’Arma dei Carabinieri, i colleghi del padre di Paolo, maresciallo della stazione di Belvedere. E poi tante persone che, con la loro presenza, hanno voluto manifestare vicinanza ad una famiglia colpita da questa tragedia.
Prima dell’inizio della cerimonia, padre Silluzio aveva invitato a non turbare ulteriormente la mamma ed il papà di Paolo, manifestando senza invadenza il loro cordoglio.
All’uscita del feretro, palloncini bianchi liberati in cielo. Un ideale pensiero rivolto lassù, per accarezza un ultima volta Paolo.




Priolo. Delfino spiaggiato salvato da tre bagnanti sul litorale priolese

Chi ha assistito alla scena, la definisce “semplicemente emozionante”. Un piccolo delfino si era spiaggiato a Marina Priolo, ieri pomeriggio. Si rotolava su se stesso, dimenandosi a pochi passi dalla battigia, destinato a morte certa se non fossero intervenuti tre bagnanti: un uomo e due giovanissimi.
Con delicatezza, lo hanno delicatamente sospinto verso un tratto di mare con la giusta profondità per consentire al mammifero di riguadagnare la giusta via.
Alcuni video che immortalano quanto accaduto sono comparsi nelle ore scorse sui social. E c’è già chi chiede un encomio per i tre soccorritori al momento ancora anonimi.




Siracusa. Annullate le multe ai condomini, nessuno responsabile per la spazzatura in città

Sono state annullate dal giudice di pace diverse multe elevate dalla Polizia Ambientale a quei condomini che non hanno rispettato le regole della differenziata. Nel dettaglio, si tratta in particolare di sanzioni per non corretto conferimento nei carrellati lasciati all’esterno delle proprietà condominiali, sulla pubblica via.
Non sarebbe possibile attribuire con certezza la responsabilità dell’infrazione al condominio, proprio perché i carrellati sono sul suolo pubblico e potenzialmente utilizzabili da chiunque. Motivo per cui le sanzioni sono state annullate.
Motivazioni che segnano un clamoroso punto a favore dei nemici della differenziata e che disarmano, nei fatti, i controlli annullando il concetto di responsabilità oggettiva e limitando il campo di azione alla sola responsabilità diretta: la multa in flagranza.
Il paradosso è che il Comune ha autorizzato in molti casi la presenza dei carrellati su suolo pubblico, che dovrebbero invece rimanere in spazi condominiali, regalando così implicitamente a tutti la possibilità di infrangere le regole senza correre il rischio di venire multati. Un paradosso.
Rimedi? Impossibile immaginare che i condomini si dotino di telecamere di videosorveglianza. Più facile immaginare un ritiro delle autorizzazioni per lasciare i carrellati sulla pubblica via h24. Oppure una richiesta (almeno) di pagamento per l’occupazione del suolo pubblico che diventerebbe un parziale ristoro per le sanzioni annullate.
Più probabile, però, che non si faccia nulla. Avanti così, con le multe depotenziate e i controlli (quasi) vanificati.