Siracusa. Pistola (giocattolo) in pugno in via Bufardeci: ricovero in ospedale per 22enne

Con in pugno una pistola, fortunatamente giocattolo, un 22enne era andato in escandescenza nella serata di ieri, in via Bufardeci. Allertati da diverse segnalazioni, sul posto sono arrivati gli agenti delle Volanti. Il giovane è stato bloccato ed accompagnato presso l’ospedale di Siracusa dove ha accettato volontariamente il ricovero. Sarebbe risultato affetto da problemi psichici.




Siracusa. Aggressione con naso rotto in piazza Dolomiti: “è stato un mio parente”

“Sono stato aggredito da un mio parente”. Quando i poliziotti sono arrivati in piazza Dolomiti, hanno raccolto questa prima testimonianza da parte di un 39enne, costretto a far ricorso ai sanitari del pronto soccorso. Per lui prognosi di 21 giorni per la frattura delle ossa nasali. Indagini in corso.




Siracusa. Incardinato il Bilancio di previsione 2019, emendamenti entro il 16 agosto

E’ stato incardinato, come annunciato, ieri, il Bilancio di previsione 2019 . I consiglieri comunali avranno tempo fino alle 12 del 16 agosto per presentare i loro emendamenti. Secondo indiscrezioni, ce ne sarebbero centinaia pronti ad essere sottoposti all’aula. Questo, quantomeno,avrebbe fatto sapere l’opposizione, intenzionata a stravolgere, per certi aspetti, quanto ipotizzato nella proposta dell’amministrazione comunale. La seduta in cui l’assessore Nicola Lo Iacono ha annunciato le proprie dimissioni, al termine del lavoro cominciato. Per gli emendamenti, nuovo format predisposto dalla Ragioneria. Dopo l’acquisizione dei pareri tecnici e contabili degli uffici, nonché del parere dei Revisori dei Conti, bilancio e relativi emendamenti saranno portati in aula per essere approvati nella sessione dedicata, quella che avrà inizio alle 9 di mercoledì 28 agosto. I tempi sono quelli fissati dalla legge. La proposta dell’amministrazione comunale non ha ottenuto il parere positivo della Commissione consiliare Bilancio, “bocciatura” che non è, tuttavia, determinante. Il ruolo della commissione è consultivo. Nel corso della seduta è stata anche effettuata la surroga della consigliera Rita Gentile, adesso assessore, e l’insediamento e il giuramento di Simona Cascio, che le subentra in quanto prima dei non eletti.  Al dibattito sul Bilancio hanno dato il loro contributo Salvatore Castagnino per il quale “Occorreva, prima di aumentare le tasse, ridurre le spese. Mentre parecchi dubbi rimangono sul recupero dei tributi non versati e quindi sulle entrate. Presenteremo emendamenti che, mettendo ordine, ridurranno le imposte tagliando le spese”. Critica anche la posizione di Paolo Reale, che ha puntato sulla “Criticità delle entrate che deve spingere il Consiglio ad una valutazione attenta dello strumento finanziario prima di approvarlo: ci misureremo sul bilancio reale”. Per Michele Mangiafico, che in mattinata aveva diffuso una nota che si allega, “Occorre monitorare costantemente le voci di entrata, anche se segnali di miglioramento rispetto al passato sembrano emergere nel rapporto tra accertato ed incassato”.
Per Salvatore Costantino, invece, “Approvare il bilancio è un atto di responsabilità”. Nel corso della seduta il capogruppo Salvatore Costantino Muccio ha ufficializzato l’adesione del gruppo “Siracusa Democratica” alla Federazione dei Verdi.




Siracusa. Approvato il Piano delle Opere Pubbliche: 395 interventi per 583 milioni di euro

“Disco Verde” al  nuovo Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Ha ottenuto il “via libera” del consiglio comunale nel corso della seduta di ieri. Ad illustrarlo, ieri, all’aula, il funzionario tecnico Salvatore Iocolano. Prevede 395 opere per quasi 583 milioni di euro nelle tre annualità. Nel breve periodo, prima annualità, a fronte delle 95 opere finanziate nel loro complesso, il quadro delle risorse disponibili ammonta a 147 milioni. Una parte, circa 47 milioni, riguarda opere che sono già nella fase di progettazione esecutiva ed il cui finanziamento è previsto con fondi extra comunali. Entrando nel dettaglio, 21 milioni di euro sono destinati all’adeguamento del sistema di approvvigionamento idrico potabile. Attenzione puntata, poi, su alcune delle priorità da tempo segnalate, a partire dal consolidamento della falesia rocciosa dell’Isola, tra punta Carrozza e punta Castelluccio (5 milioni di euro); i lavori per la riapertura del mercato ittico (3,5 milioni); il consolidamento dei muraglioni del lungomare di ponente di Ortigia (2,6 milioni); la riqualificazione di via Crispi e dell’area compresa tra piazza Stazione e piazzale Marconi (1,8 milioni). Diversi milioni riguardano gli interventi per l’efficientamento energetico nelle scuole, il loro recupero funzionale e la loro manutenzione; per la realizzazione di 32 alloggi di housing sociale sono previsti oltre 5 milioni; con i fondi di Agenda urbana 5,4 milioni sono destinati al potenziamento e alla riqualificazione del patrimonio abitativo in via Grottasanta. Si attende, invece, che la Presidenza del Consiglio dei ministri chiarisca la questione legata al Bando Periferie per altri lavori, fra cui la riqualificazione dell’area via Tisia-Via Pitia, per 6 milioni e mezzo di euro, la riqualificazione dell’area dello Sbarcadero Santa Lucia, per 1,6 milioni di euro e la riqualificazione dell’ex cintura ferroviaria di piazza Euripide, per altri 2 milioni di euro. Due gli emendamenti migliorativi. Il primo prevede interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, proposto da Sergio Bonafede. Il secondo, di Salvo Castagnino e Mauro Basile, è finalizzato a quattro opere nel triennio:  il marciapiede in via Necropoli Grotticelle; l’illuminazione viaria nella strada di collegamento Siracusa-Belvedere; la realizzazione di accessi a mare nella zona costiera sud; ed il completamento della via Campisi, intervento per il 2019.




Siracusa. Immobili del Comune in vendita: pronto il nuovo Piano delle Alienazioni

Vale quasi 10 milioni il nuovo Piano di Alienazione e valorizzazione varato ieri dal consiglio comunale. Si tratta della lista dei beni di proprietà del Comune da vendere. Figurano nell’elenco, ancora una volta, l’ex “Ospedale delle 5 piaghe” (nella parte di proprietà di palazzo Vermexio), l’ex macello comunale, villa Incorvaia, l’ex custodia Carrozza del Senato, villa Formosa Platzgummer, alcune particelle dei locali e dei bassi della Biblioteca comunale di via SS. Coronati, l’ex Ente di assistenza di via Privitera, un fabbricato in via Ronco della Api, ed un terreno in contrada Terrauzza.
Ci sono, inoltre,  altre particelle dell’ex Ente di assistenza e della Biblioteca, per un valore di quasi 3 milioni di euro, oggetto di cessione in cambio di opere: in particolare per il completamento e l’adeguamento a norma del comprensivo “Archia” e per la riqualificazione del Lungomare di Levante.
I beni da “valorizzare” sono invece Palazzo Impellizzeri e la Casa di riposo Madonna della Grazia, in via Grottasanta, che dovrebbe ospitare la “Cittadella della solidarietà” e l’ufficio “Politiche delle pari opportunità”.




Siracusa. E’ morto il 19enne vittima di un incidente in corso Gelone

Non ce l’ha fatta il 19enne vittima di un incidente stradale, venerdì pomeriggio, all’incrocio tra Corso Gelone e via Ticino. Paolo Munafò era stato prima ricoverato all’ospedale Umberto I di Siracusa, dove i medici si erano subito riservati la prognosi sulla vita.
E’ stato poi stato trasferito d’urgenza a Catania, all’ospedale Garibaldi. Aveva riportato gravissime lesioni alla testa. Il giovane è arrivato nel reparto di Rianimazione, in coma. Non ha mai ripreso conoscenza. E la notte scorsa, a causa delle gravi ferite, il suo cuore ha smesso di battere.
L’incidente in corso Gelone, all’altezza dell’incrocio con via Ticino dove stava svoltando una utilitaria. Lo scooter stava invece dirigendosi verso via Catania. Per cause in fase di accertamento, non sono riusciti ad evitare l’impatto. Violentissimo, secondo diverse testimonianze. Paolo Munafò sarebbe stato sbalzato a metri di distanza.




Siracusa. “Ciao, piccolo Paolo”, sgomento e cordoglio dopo la morte del 19enne

Un dolore profondo, lo strazio che si porta dietro una notizia tragica come la morte di un ragazzino, l’ennesimo, sulla strada. Paolo Munafò aveva solo 19 anni e stava percorrendo una via centrale della città, dove ha perso la vita. La città si stringe intorno alla famiglia. Lo fa la comunità di Belvedere, con le associazioni, chi lo ha conosciuto, chi conosce il padre, maresciallo dei carabinieri della stazione della frazione siracusana. Lo fa il Comune di Ferla, (la madre di Paolo è ferlese). Un momento triste, che si ripete nel territorio.
Il sindaco, Francesco Italia, esprime profondo cordoglio a nome personale, della città e dell’Amministrazione, ai genitori e ai familiari di Paolo Munafò, il giovane siracusano morto la scorsa notte all’Ospedale Garibaldi di Catania, dove era stato ricoverato a seguito di un incidente stradale verificatosi all’incrocio tra corso Gelone e via Ticino
La “stanchezza” per tante giovani vite spezzate sulle strade è espressa in tanti commenti, insieme ad ormai sterili inviti alla prudenza ed a maggiori misure di sicurezza su strada. Ma tutte le considerazioni che possono essere fatte, non hanno molto senso adesso. Non oggi. C’è il silenzio. C’è il rispetto del dolore di una famiglia per la più grave delle perdite.




Calcio a Siracusa, parla Maiolese: “il tempo era poco, eravamo pronti con 15 milioni”

Tutte le speranze dei tifosi del Siracusa ruotavano attorno alle parole di Alfredo Maiolese, rappresentante in Italia dello Zurich Capital Funds. E quelle di questa mattina, a conferma di quanto anticipato a SiracusaOggi.it dal suo braccio destro Bazan, confermano come non ci sarebbero più speranze per il Siracusa in Serie D.
“Personalmente ho fatto tutto ciò che mi era possibile per poter arrivare ad una positiva soluzione e posso assicurare anche che Fahed Meraabi, presidente dello Zurich Capital Funds con il quale mi sono confrontato per ore al telefono in queste poche ore dalla fine del bando, ha fatto altrettanto. Ci sono però regole interne come di consueto nei grandi gruppi finanziari che richiedono l’autorizzazione del board con soggetti sparsi tra Stati Uniti e Medio Oriente e non è stato raggiunto l’obiettivo a causa del poco tempo”, spiega Maiolese.
“In primis ringrazio i tifosi del Siracusa che come noi, hanno sofferto questa incertezza e meritano una forte squadra. Naturalmente il sindaco Franco Italia per la sua disponibilità e lo spirito di servizio alla città e l’avvocato Paolo Giuliano per l’impegno e professionalità e il mio collaboratore Umberto Bazan. In poche ore abbiamo preparato i documenti e si attendeva il benestare del board per avallare l’impegno di 3 milioni di euro prima fase fino a 15-20 milioni per il progetto Siracusa”. Numeri che faranno mangiare le mani a tutti gli appassionati tifosi azzurri.
“Rimane per me una grande delusione avevo già parlato con la mia famiglia e stavamo pensando di trovare casa a Siracusa per seguire meglio la squadra. Auguro ogni bene alla città di Siracusa con la speranza di venire presto a visitarla”, l’ultima frase di Alfredo Maiolese che sembra anche chiudere alla possibilità di un impegno della banca d’affari per la ripartenza del calcio a Siracusa.




Siracusa, poche speranze per la Serie D. Zurich Capital Funds: “ripartiremo da zero”

“Devo dirlo con franchezza. Ci sono poche possibilità che il Siracusa si iscriva in Serie D”. A smorzare l’entusiasmo dei tifosi sono le parole di Umberto Bazan, braccio destro di Alfredo Maiolese che rappresenta in Italia lo Zurich Capital Fund. “Sabato pomeriggio, poco prima delle 16, ci è stato comunicato che la nostra proposta per il Siracusa era stata accolta dall’amministrazione. Abbiamo lavorato da quel momento per agguantare l’obiettivo iscrizione. Ma il tempo è tiranno e la scadenza di oggi alle 15.00 a Roma è tassativa. Abbiamo chiesto una proroga in Federazione, due giorni per far arrivare il versamento di denaro necessario per iscrivere il Siracusa. Non c’è stata data possibilità alcuna. La procedura della Federazione è quella, non la discutiamo”.
Lo Zurich Capital Funds aveva anche proposto la possibilità di provvedere con un bonifico, la da Roma hanno spiegato che l’unica modalità consentita è la presentazione di un assegno circolare. “Per noi è quasi impossibile. Ci abbianmo provato. L’avvocato siracusano Paolo Giuliano ci ha aiutato e con lui abbiamo organizzato tutto il possibile. Ma per spostare soldi da Dubai, New York o Londra servono giorni non mezz’ora. Avevamo trovato la disponibilità di una banca, però ripeto i tempi sono troppo stretti”, dice ancora Bazan.
Cosa succederà adesso? “Per noi rimane l’impegno e la volontà a collaborare con l’amministrazione di Siracusa per eventuali investimenti, anche nei confronti del Siracusa”. Anche se non si iscriverà in serie D?”Se non si riesce a partecipare alla D, lo sosterremo in altro modo. Ricominceremo da zero”.




L’ultima mossa per iscrivere in D il Siracusa: il Comune chiede una proroga alla Figc

L’ultima speranza per l’iscrizione in Serie D del Siracusa è affidata ad una richiesta di proroga dei termini che il Comune ha inviato alla Figc. Il sindaco Francesco Italia ha posto la firma in calce e fatto partire l’istanza. E’ una mossa quasi disperata, un tentativo che comunque andava fatto.
“Alla luce di tutto quello che è accaduto nelle ultime ore, abbiamo chiesto in via del tutto eccezionale un differimento dei termini per consentire l’iscrizione del Siracusa. In ogni caso, rispetteremo la decisione della Federazione”. Lo ha detto il primo cittadino durante una conferenza stampa convocata in tarda mattinata per illustrare la situazione. Al suo fianco, il dirigente Enzo Miccoli. “Siamo appesi ad una speranza”, dice ancora il sindaco che si è detto profondamente dispiaciuto per la delusione dei tifosi. “Deve comunque partire da qui una nuova stagione per il calcio a Siracusa. Il progetto di ripartenza deve essere serio e professionale, oppure è inutile parlare di calcio solo per provocare danni e delusioni”, sentenzia.
Francesco Italia ha poi spiegato il perchè della riapertura dei termini del bando rivelando che la proposta presentata da Travagin era incompleta nonostante una integrazione ed a rischio esclusione. “Una cosa che l’imprenditore a noi non aveva detto era che a marzo 2019 era stato inibito per un anno dal Tribunale Federale Territoriale. Una situazione di incompatibilità per la partecipazione al bando per il Siracusa. Ma non era l’unica cosa poco chiara. Ci ha rivolto accuse inaccettabili, ne risponderà nelle sedi opportune”.
Da Travagin allo Zurich Capital Funds, come ci si è arrivati? Lo spiega lo stesso sindaco Francesco Italia. “Visto che il bando rischiava di chiudersi senza risultato felice per il Siracusa, è chiaro che da sindaco mi sono attivato per come ho potuto. Ed ho fatto anzitutto riferimento a chi ha partecipato a Palermo”. Ci sarebbero stati contatti con Ferrero e il suo gruppo, il gruppo Messina e con lo Zurich. Il poco tempo a disposizione non ha agevolato la causa azzurra. “Aspetto comunque i responsabili italiani dello Zurich Capital Funds qui a Siracusa per verificare le loro reali intenzioni, anche per ripartire da zero. Li ringrazio intanto per aver partecipato”.