Tentata estorsione in concorso, tre arresti a Noto: minacce per ottenere gioielli e soldi

Estorsione aggravata in concorso: è l’accusa contestata ad Emilia Toro (58 anni), al figlio Giuseppe Malandrino (20 anni) ed alla di lei sorelle di 62 anni. I tre sono stati arrestati dai Carabinieri di Noto, al termine di una indagine diretta dal procuratore Fabio Scavone e coordinata dal pm Francesca Eva.
Sfruttando il timore ingenerato nelle vittime dalla loro appartenenza alla locale comunità dei Caminanti, i tre avrebbero minacciato pesanti ritorsioni – bruciare l’autovettura o furti nelle abitazioni – per ottenere da due donne netine monili d’oro e somme di danaro per un valore complessivo di circa 5.000 euro.
Emilia Toro è stata associata in carcere a Catania. Il figlio e la sorella sono stati posti ai domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Siracusa.




La scomparsa di Andrea Camilleri: a Siracusa disse “ora mi sento pienamente felice”

E’ grande il cordoglio per la morte di Andrea Camilleri, l’amato “papà” del commissario Montalbano. Il mondo della cultura italiana piange uno dei suoi più illustri protagonisti. Aveva 93 anni. E non aveva mai nascosto di aver lasciato un pezzo di cuore a Siracusa, in quel teatro greco in cui lui, ormai cieco, ha scelto di interpretare per una sorta di affinità elettiva l’indovino non vedente Tiresia. Non mancava occasione, in questo ultimo anno, in cui non confidasse che quella conversazione che ha affascinato il pubblico accorso a Siracusa per quell’evento unico era la cosa che l’aveva reso “pienamente felice”. Era l’11 giugno dello scorso anno.
Camilleri aveva recitato come attore, da solo in scena. E con il suo produttore Carlo degli Esposti scherzava dopo quel clamoroso successo, riproposto al cinema ed in tv, domandandosi ironicamente se adesso lo avrebbero chiamato anche da Hollywood. L’ironia, altra dote caratteristica di Andrea Camilleri capace di incantare con i suoi personaggi ma anche “raccontando storie in piazza”, il finale che aveva scelto per la sua vita costellata di successi, dalla tv dei primordi alla letteratura.




Siracusa. Incidente in via Antonello da Messina, moto finisce sotto la ruota di un’auto

Nuovo incidente stradale lungo via Antonello da Messina, già al centro di una recente polemica sulla sicurezza. Ma questo volta non c’entra il tratto “rosso”, quello all’incrocio con via Mazzanti. Lo scontro tra una utilitaria ed uno scooter è avvenuto diversi metri più avanti, direzione via Italia. Per cause in fase di accertamento – forse una mancata precedenza – l’auto ha centrato lo scooter, finito sotto la ruota anteriore sinistra della vettura. Il ragazzo alla guida delle due ruote indossava il caso. E’ stato trasferito in ambulanza al pronto soccorso dell’Umberto I. Diversi testimoni lo descrivono comunque come vigile e presente. Sul posto la Municipale. Notizia in aggiornamento.




Encomio per la Protezione Civile di Priolo, “esempio di impegno e senso del dovere”

Encomio solenne per la Protezione Civile di Priolo Gargallo. L’onoreficenza è stata consegnata dal sindaco Pippo Gianni al dirigente Gianni Attard, accompagnato da una ampia delegazioni di volontari. Il riconoscimento arriva dopo l’incredibile lavoro svolto in occasione dell’emergenza dello scorso mercoledì, con il vasto fronte di fuoco che ha investito il litorale priolese e lambito la zona industriale. “Siete motivo di orgoglio per il nostro territorio: grande professionalità e impegno, alto senso del dovere e preziosa disponibilità”, così il sindaco Gianni ha conferito l’encomio al disaster manager Gianni Attard, ai volontari e al personale di Protezione Civile. Grazie al Gruppo volontari di Protezione Civile, insieme alle forze di Polizia, ai Vigili del Fuoco, al Corpo Forestale, sono stati limitati i danni al patrimonio ambientale, agli impianti industriali e agli stabilimenti balneari. Nell’encomio il primo cittadino parla anche di stima, riconoscimento e ringraziamento per l’alto senso del dovere, per la qualificata professionalità, per la tenacia e la determinazione per avere affrontato e coordinato gli interventi necessari a far fronte all’emergenza e per aver messo in sicurezza persone e cose presso la zona balneare e sulla litoranea priolese. “La Protezione Civile è un gruppo che ci invidia tutta la Regione per capacità, spirito di abnegazione, disponibilità. A loro va il mio plauso personale, quello di tutta l’amministrazione, del Consiglio comunale e dell’intera comunità priolese”, ha detto ancora il sindaco Pippo Gianni.




Una nuova gettonopoli, questa volta ad Avola? Zito (M5s) chiede verifiche sui conti

“Da alcune segnalazioni che ho ricevuto dal MeetUp di Avola, sembrerebbe che, almeno dall’anno 2018, siano state rilevate alcune anomalie all’interno della documentazione riguardante le sedute di alcune commissioni consiliari, per cui ne figurerebbero a rimborso alcune di dubbia validità. Si è ripetuta più volte la circostanza per cui, a fronte di sedute di commissione rinviate dopo qualche minuto per mancanza del numero legale, sembrerebbe che i consiglieri presenti abbiano comunque percepito il gettone di presenza”. Il deputato regionale Stefano Zito apre così allo scenario di una possibile nuova Gettonopoli, questa volta ad Avola. Il parlamentare ha presentato una interrogazione all’Ars. “La storia non è nuova – incalza il deputato, il quale si era già occupato di analoghe problematiche nel Comune di Siracusa – per cui è necessario far chiarezza una volta per tutte su circostanze che, se accertate, potrebbero dare luogo a casi di danno erariale”.
Insieme al gruppo parlamentare in Ars, ha chiesto all’assessore delle Autonomie Locali di verificare l’operato del comune di Avola. “Ritengo che sia il caso di valutare se e quali anomalie possano essersi verificate in relazione ai principi di buon andamento ed economicità cui sempre dovrebbe conformarsi l’attività della pubblica amministrazione. E colgo l’occasione per esprimere la mia solidarietà al commissario Fabio Aurilio in merito alle recenti dichiarazioni del sindaco di Avola, Luca Cannata”, conclude Stefano Zito.




Il grande salto di Salvo Alibrio, il fotografo palazzolese scelto da Dolce&Gabbana

Dolce & Gabbana non ha solo scelto Palazzolo per un recente shooting fotografico. Ha scelto anche un palazzolese, Salvo Alibrio, dietro la macchina fotografica. Di una passione ha saputo fare un lavoro, raccontando per immagini in questi anni quella parte della Sicilia che ha mantenuto tradizioni uniche e percorsi di grande valore. Non è quindi casuale la chiamata di Dolce & Gabbana. Alibrio ha messo al centro del suo obiettivo la top Bianca Balti in piazza del Popolo di Palazzolo.
“Salvo Alibrìo – dichiara Gianpaolo Miceli, vicesegretario di Cna Siracusa – ha avuto la grande opportunità di lavorare per uno dei brand più famosi al mondo e lo ha fatto grazie alla forza del web che ha proiettato i suoi scatti verso una prospettiva apparentemente inavvicinabile. Sentiamo di poter affermare – conclude Miceli – che questa esperienza testimonia il fatto che è realmente possibile calcare palcoscenici importanti ed ampliare la propria visione anche investendo nella valorizzazione del proprio territorio”.




Prevenzione oncologica a ritmo di musica: iniziativa del Centro Screening dell’Asp

Il Centro Gestionale Screening dell’Asp di Siracusa, diretto da Sabina Malignaggi, ha promosso per il periodo estivo l’iniziativa “L’Asp in piazza, buona musica in buona salute”.
In occasione di concerti musicali in alcune piazze e locali dei vari Comuni della provincia, due band locali (Piper Band e Banda nel Vento), si faranno promotrici di un messaggio sulla prevenzione oncologica pubblicizzando il programma di screening gratuito offerto dall’Asp di Siracusa.
Nelle piazze sarà allestito uno stand con medici e personale del Centro screening, a disposizione dei cittadini per fornire informazioni, distribuire materiale informativo e dare la possibilità ad uomini e donne in fascia d’età prevista, di prenotare gli screening gratuiti: pap test, mammografia, ricerca del sangue occulto nelle feci.
“La prevenzione salva la vita”, sottolinea Sabina Malignaggi.
Questa sera il Centro screening sarà in piazza del Popolo a Palazzolo nell’ambito delle iniziative estive palazzolesi.

una recente foto del gruppo screening dell’Asp, terz’ultima da dx Sabina Malignaggi




La morte del sub di Pachino, disposta l’autopsia: rinviati i funerali di Giuseppe Luciano

E’ stata disposta l’autopsia sul corpo di Giuseppe Luciano, il 49enne che ha perduto la vita domenica durante quella che doveva essere una rilassante battuta di pesca subacquea insieme al figlio. Il dramma nel pomeriggio, nei pressi della spiaggia di contrada Morghella.
La decisione della magistratura, che ha aperto un fascicolo sul decesso dell’uomo che avrebbe accusato un malore mentre si trovava in acqua, ha sorpreso la famiglia che avrebbe dovuto celebrare ieri pomeriggio il funerale. La triste funzione dell’ultimo saluto era stata programmata per le 17 di ieri in chiesa Madre, a Pachino. La stessa agenzia funebre ha comunicato lo spostamento ad altra data, ancora non definita. Si attende l’espletamento dell’esame autoptico, disposto per fugare ogni eventuale dubbio e fare piena luce sulle cause del decesso.




Noto. Con il suv parcheggiato in spiaggia o quasi: denunciato un 54enne

Lo scorso 13 luglio, con il suo suv, ha deciso di posteggiare quanto più vicino possibile alla spiaggia. Praticamente a ridosso. E per farlo, ha attraversato un cancello di accesso ad un’area privata che conduce alla spiaggia. Il guardiano dell’area ha cercato di dissuaderlo, ricevendo in cambio minacce. Alla fine, l’uomo alla guida, un 54enne ha parcheggiato in zona sottoposta a vincolo paesaggistico. E’ stato denunciato dalla Polizia.




Siracusa. La proposta di L&C: sul nuovo ospedale un patto tra forze politiche

Non si arresta ancora la lunga onda polemica dopo la seduta aperta di Consiglio comunale sul nuovo ospedale andata praticamente deserta. Domani Progetto Siracusa promette rivelazioni sulle “bugie” attorno alla vicenda mentre Lealtà & Condivisione oggi parla di polemiche sterili. “Il Consiglio comunale aveva messo una pietra tombale sulla possibilità di rivedere la propria posizione in assenza di una decisione del governo regionale sull’attribuzione di un ospedale di 2° livello. Ma a Palermo dicono di attendere una determina del Consiglio per dare seguito ad un impegno solennemente assunto nella direzione auspicata a livello locale. Nel frattempo, l’Asp si dice pronta a consegnare un progetto definitivo purchè le si dica dove collocare la nuova struttura, considerato che l’area precedentemente individuata dal massimo consesso cittadino non è più praticabile, e non solo per un DEA di II livello ma anche per quello attualmente previsto dalla programmazione regionale, varata non più tardi di sei mesi fa nel silenzio condiviso di tutti i protestari odierni”, si legge nella nota firmata dal presidente Ezio Guglielmino. Per L&C si tratta di vicenda “schizofrenica (…) nella consumata trama di una fisiologica dialettica politica, se non fosse che i più risoluti duellanti, almeno per quanto riguarda l’obiettivo massimo, appartengono, a Siracusa come a Palermo, alla medesima famiglia politica”.
Guglielmino poi si fa criptico, mescola i temi e chiama in causa anche i cinquestelle per il bando periferie tracciando una parallelo difficile con il nuovo ospedale di Siracusa, se non nel passaggio in cui auspica una revisione della Balduzzi per rendere più facile la qualifica di Dea di II livello per la nuova struttura sanitaria siracusana. “Basterebbe sedere tutti insieme, per una volta, attorno allo stesso tavolo e decidere insieme quali tematiche (in questo caso nuovo ospedale, bando periferie) portare avanti, in quali sedi e come. E in questa direzione un ruolo determinante potrebbe avere il sindaco, massimo referente degli interessi del territorio, promuovendo un vero e proprio, anche se circoscritto Patto per la città”. Questo l’invito di Lealtà & Condivisione.