Avola. Controlli anti-abusivismo nelle strutture ricettive, denunciate tre persone

Tre persone sono state denunciate ad Avola dopo controlli condotti dalla Polizia per contrastare l’abusivismo nelle strutture ricettive. Si tratta dei titolari di una casa vacanze, di un b&b e di un affittacamere: non hanno comunicato la presenza di ospiti nelle strutture. Le attività sono inoltre risultate completamente abusive pertanto, dopo ulteriori verifiche, saranno contestati illeciti amministrativi e altre eventuali violazioni di legge.




Portopalo. Ordigno bellico rinvenuto a Punta Cicogna, a 50 metri dalla battigia

Ancora lavoro per i palombari dello Sdai di Augusta: un nuovo ordigno bellico è stato segnalato nello specchio acqueo antistante la spiaggia Punta Cicogna, località Scalo Mandrie, a Portopalo. La Capitaneria di Porto ha subito adottato le misure di salvaguardia della pubblica incolumità previste per queste evenienze. Interdette navigazione e balneazione. Il residuato (pare una cassa in legno con all’interno forse proiettili e artiglieria) è stato rinvenuto a circa 50 metri dalla battigia della spiaggia di Punta Cicogna. In programmazione l’intervento degli specialisti della Marina per le operazioni di brillamento in sicurezza.




Cavagrande, Val d’Anapo e Vendicari: Mastriani, “che fine ha fatto il ticket d’ingresso?”

E’ ancora senza applicazione il provvedimento regionale che istituiva nel 2015 il ticket d’ingresso nelle riserve naturali orientate della provincia di Siracusa. Sul tema, presentata una interrogazione parlamentare in Ars, dal deputato Gaetano Galvagno di Fratelli d’Italia.
Per il dirigente regionale del partito, il siracusano Marco Mastriani, Cava Grande del Cassibile, Pantalica Val d’Anapo e Oasi Faunistica di Vendicari soffrono a causa del mancato rispetto del dispositivo. “Con l’applicazione di un ticket d’ingresso, i cui proventi sarebbero destinati all’incremento della dotazione dei servizi per i fruitori, l’Azienda Foreste Demaniali (ente gestore, ndr) potrebbe non solo completare tutti i servizi basilari ad oggi assenti in molto aree protette ma soprattutto potrebbe avere risorse economiche per incrementare interventi di manutenzione ordinaria”. Interventi come steccati, servizio toilette, cartine turistiche e segnaletica verticale, con un maggior presidio e controllo delle riserve naturali nei periodi di maggiore affluenza. Per fare un esempio, la sola Riserva Naturale Orientata Oasi Faunistica di Vendicari, annualmente conterebbe secondo alcune statistiche quasi 800.000 visitatori.
“Quello che è successo il 23 giugno 2019 ad Eloro, con un incendio di 41 autovetture, è assurdo e in una riserva naturale gestita in maniera adeguata non dovrebbe succedere, perchè i fruitori con il pagamento del ticket d’ingresso dovrebbero avere anche l’ingresso a un parcheggio custodito e gestito dall’ente gestore dell’area protetta. Non è più accettabile assistere all’immobilismo della macchina amministrativa regionale”, dice secco Mastriani.
Restano, intanto, in attesa gli interventi per la messa in sicurezza del sentiero Scala Cruci, lato Avola antica, a Cava Grande del Cassibile. E’ chiuso da 5 anni. “E che fine hanno fatto gli interventi per la messa in sicurezza dell’antico tracciato ferroviario della Valle dell’Anapo, con la chiusura di una parte del sentiero dall’ingresso Fusco? Perchè non interviene l’Assessore Regionale all’Agricoltura e Sviluppo Rurale, Edy Bandiera, che ha la competenza sulle aree protette elencate?”.




Siracusa-Gela: barriera di Cassibile e cantieri lumaca, il caso in Parlamento

Il caso dell’autostrada infinita, la Siracusa-Gela, e dei suoi cantieri lumaca arriva in Parlamento. Mercoledì il Ministero delle Infrastrutture fornirà le sue risposte alle interrogazioni presentate dal parlamentare siracusano Paolo Ficara (M5s) sull’opera di competenza della Regione ma con finanziamenti ministeriali.
La prima interrogazione è relativa alla barriera di Cassibile, di cui recentemente la Regione ha ipotizzato l’abbattimento per poi procedere con la ricostruzione una volta completata l’autostrada fino a Modica. La seconda sulla manutenzione (“non più rinviabile”) del tratto Noto-Rosolini, il cui tappetino di asfalto “presenta segni di usura e degradamento che non possono essere ignorati”.
Nei prossimi giorni, inoltre, previsto un sopralluogo di una delegazione di parlamentari pentastellati ai cantieri dei lotti 6, 7 e 8. “I lavori da Rosolini a Modica procedono a rilento, a dispetto delle ottimistiche dichiarazioni dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone. I finanziamenti sono tutti ministeriali, è insopportabile lo stallo attuale. Visto che la Regione non riesce a far sentire la sua presenza, chiederò al Ministero di premere per la necessaria buona riuscita dell’opera”, spiega Ficara anticipando quella visita.




Siracusa. Tentata rapina in banca, è caccia agli autori in fuga: elicottero sui cieli di città

Tentata rapina nel pomeriggio in viale Tisia. Preso di mira l’istituto di credito Unicredit. Scattato l’allarme, sul posto è intervenuta la polizia. Gli autori del tentato colpo si sarebbero dati alla fuga e sono attualmente ricercati anche con l’ausilio di un elicottero. Ad entrare in azione, due uomini con il volto travisato e armati di taglierino.




Siracusa. Il Tar annulla anche la gara ponte sui rifiuti, il Comune pensa all’impugnativa

Il Tar di Catania, con sentenza depositata oggi, ha ritenuto illegittimo il criterio del prezzo più basso adottato dall’amministrazione comunale di Siracusa per l’aggiudicazione della gara ponte del servizio di igiene urbana. E’ quella gara che era stata espletata perché nel mese di maggio 2018 il Cga aveva riformato la sentenza del Tar di Catania, ritenendo illegittima l’offerta di Igm che ha presentato il ricorso di cui alla sentenza odierna. Una vicenda complessa, come sostiene lo stesso Tar, prima sezione.
L’amministrazione comunale spiega in una nota che “la scelta di effettuare una gara in tempi rapidi nel maggio 2018 era stata determinata dalla necessità di garantire economicità (cioé un costo minore), trasparenza e partecipazione. Si scelse di fare una gara piuttosto che individuare il gestore con ordinanza, così come avvenuto nel passato per diversi anni. Rimane aperta – prosegue la nota – una questione fondamentale posta ai giudici ma che non ha trovato risposta: considerato che il Tar in altri giudizi aveva condannato il Comune di Siracusa al risarcimento dei danni ritenendo illegittimo l’affidamento tramite ordinanza, quale procedura si sarebbe dovuto porre in essere per garantire con celerità la scelta del gestore di un servizio che non può subire interruzioni?”.
Il servizio sarà comunque proseguito senza soluzione di continuità dall’attuale gestore (Tekra). L’amministrazione sta, inoltre, valutando se impugnare la sentenza per chiederne la riforma, come già avvenuto nel recente passato per altre sentenze.




Maltempo, temporale ad Avola: auto trascinata dalle acque. Allerta meteo prorogata

Come annunciato dalle previsioni, è arrivato il maltempo anche in provincia di Siracusa. Precipitazioni intense, a carattere temporalesco, si sono abbattute sulla parte sud del territorio aretuseo. Avola e Noto i centri più colpiti, con circa 20mm di acqua caduti in pochissimi minuti.
Ad Avola, zona borgo vecchio, un’auto è stata trascinata dalla forza delle acque giù sino alla spiaggia. Diversi i disagi segnalati alla circolazione stradale. Va meglio a Noto dove la pioggia battente ha presto perso intensità, senza problemi segnalati dalle contrade periferiche al centro.
Nel capoluogo, caduti 12mm di pioggia nel pomeriggio. La Protezione Civile comunale ha prolungato l’allerta meteo per condi meteo-avverse di ulteriori 24-36 ore.




Emergenza incendi, zona industriale e analisi di rischio: mappatura dei siti in disuso

Dopo le preoccupazioni ridestate dall’incendio dello scorso mercoledì, nuovo vertice in Prefettura. Convocata e presieduta dal prefetto, Luigi Pizzi, si è svolta una riunione alla quale hanno partecipato i sindaci di Augusta, Melilli e Priolo Gargallo, i vertici delle forze dell’Ordine, associazione degli Industriali e le aziende del polo petrolchimico.
Analizzato il livello di rischio dei siti industriali, alla luce dell’emergenza venutasi a creare quando – lo scorso mercoledì – un vastissimo fronte di fuoco ha interessato, fin dal mattino, ampie aree (private e pubbliche) infestate da vegetazione incolta lungo tutto il litorale da Siracusa ad Augusta, immediatamente a ridosso dell’area industriale.
Nel corso della riunione è stata esaminata l’attività di scerbatura e di pulizia dalla vegetazione incolta condotta dalle aziende e non sono nelle aree di diretta pertinenza. I corridoi tagliafuoco, anche di 10 metri, sono stati “saltati” dal fuoco a causa del forte vento e dei cosiddetti incendi di chioma che hanno favorito una rapida propagazione delle fiamme.
Altra questione sul tavolo, l’elevata presenza di manufatti industriali in disuso. Il comando provinciale dei Vigili del Fuoco ha proposto di procedere con una mappatura topografica delle aree esterne agli stabilimenti, al fine di individuare i proprietari attraverso risultanze catastali. Una proposta condivisa dal prefetto Pizzi.




Nuovo ospedale, intervista con l’assessore Razza: “Consiglio comunale faccia in fretta”

Quanto è vicino l’avvio dell’iter di costruzione del nuovo ospedale di Siracusa? Lo abbiamo chiesto all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, sette giorni dopo la deliberazione della giunta Musumeci che porta a 160 milioni la dotazione finanziaria per l’opera che deve nero su bianco anche la qualifica di Dea di II livello, una volta edificata. “Quella delibera è stata un passaggio fondamentale, che consentirà di adeguare il finanziamento da 140 a 160 milioni. Le procedure ed i tempi sono questi: ho già trasmesso la delibera alla sesta commissione per il parere e subito dopo verrà adottato il decreto che trasferirà l’istruttoria al nucleo investimenti del Ministero della Salute”.

Di solito quali tempistiche ha il Ministero?
“Proprio domani il nucleo libererà il primo stralcio dell’articolo 20, che è stato adottato dal nostro governo lo scorso anno. Nel caso di questa ultima delibera, a differenza di quella precedente che prevedeva numerosi interventi in tutta l’Isola, si tratta di solo 3 nuove misure e tutte di costruzione ex novo; ritengo, quindi, che si possa essere più rapidi nell’esame anche a Roma. Sono ottimista, perché – come sollecitato dai vertici di Ismett e UPMC Italia – in autunno partirà il cantiere del Ri.Med a Carini ed è obiettivo del management che guida entrambe le istituzioni procedere alla costruzione del nuovo ospedale, anch’esso nella delibera del 9 luglio, parallelamente con quella del centro di ricerca. Spero che sia a Palermo, che a Siracusa si possa mantenere il medesimo passo”.

Che cosa serve adesso per partire con le gare?
“Stiamo valutando una innovativa gestione delle procedure. In Italia, anche per la difficile gestione dei cantieri sulle “opere strategiche”, si è fatto troppo raramente ricorso al dialogo competitivo, una fattispecie prevista dal codice degli appalti proprio per le grandi opere. La prossima settimana incontrerò i direttori dell’Asp di Siracusa, del Villa Sofia-Cervello e del Civico, perché vorrei chiedere ad un esperto di gare d’appalto di aiutarci a costruire una procedura trasparente e in tempi rapidi”.

Che tipo di atteggiamento si attende del Consiglio comunale di Siracusa?
“Ho grande rispetto per le istituzioni locali. Il Consiglio comunale ha i suoi poteri in materia e mi auguro li eserciti pienamente. Mi auguro, ovviamente, che lo faccia entro poche settimane, perché Siracusa attende questo risultato da quasi trent’anni. E penso sia arrivato il momento di mettere la parola fine a questa lunga telenovela”.

Sulla scelta dell’area, la Regione può sostituirsi al Consiglio comunale? Detterete comunque dei tempi entro cui ricevere un pronunciamento definito da Siracusa?
“Esiste una procedura per le grandi opere di interesse regionale, che è stata approfondita nella seconda consulenza commissionata dall’Asp di Siracusa e che vede protagonista l’Assessorato al Territorio e Ambiente. Ma vorrei ci fosse una condivisione di obiettivi con le istituzioni locali, senza inutili forzature ma anche senza inutili polemiche o, peggio, perdite di tempo. Ne abbiamo parlato molto con il sindaco Italia, con cui il rapporto di dialogo e collaborazione istituzionale è assai proficuo. Non riesco a pensare che possa esistere una sola forza politica, in Consiglio Comunale, che non avverta – al pari del presidente Musumeci e di tutto il nostro governo – la necessità non più rinviabile di realizzare questa opera”.

Come farà il nuovo ospedale ad ottenere la qualifica di Dea di II livello? Nel bacino, Ragusa o Catania dovranno rinunciare a qualcosa?
“Nessuno dovrà rinunciare a niente e sono pronto a un confronto pubblico su questa come su altre questioni. Un confronto con gli operatori, ovviamente, e non certo con chi specula sulla salute dei cittadini. Poi mi lasci dire una cosa: su questa qualificazione ho letto le peggiori mistificazioni. Persino che si debba modificare adesso la rete, per qualificare domani il nuovo presidio come Dea di II livello. Le faccio due esempi molto concreti: a Catania il San Marco è stato inserito nella rete ospedaliera solo dopo la sua effettiva costruzione e, quindi, non appena pronto per l’apertura. Allo stesso modo si è fatto per il nuovo Ismett 2, che avrà una diversa dotazione di posti letto, ma che ovviamente verrà predisposta al momento necessario. Poi c’è un’altra cosa che mi lascia molto perplesso…”.

Cioè?
“Si continua a confondere, penso a questo punto dolosamente, il “livello” dell’ospedale con la sua classificazione nell’ambito della rete dell’emergenza. Facciamo chiarezza: l’Ospedale di Siracusa, oggi, ha già più unità complesse di quello di Caltanissetta che è l’hub di riferimento della Sicilia centrale ed è Dea di II. Perché? Molto semplice: perché la classificazione nella rete emergenziale è cosa diversa dal numero delle strutture e dal numero delle unità. Penso che la più grande urgenza per Siracusa sia il reclutamento di professionisti, i concorsi per mantenere tutte le strutture aperte e il rinnovamento delle infrastrutture, soprattutto in provincia. Su questo mi aspetto dall’Asp un lavoro enorme, esattamente come mi aspetto una maggiore organizzazione dei servizi territoriali”.

Perchè per il governo Musumeci gli ospedali di Siracusa e Palermo sono così importanti, al punto da rilanciare la posta per la loro costruzione?
“Perchè nel 2019 non è tollerabile vedere infrastrutture sanitarie di un secolo fa. Se avessi iniziato a fare politica negli anni ’90… avrei più di una ragione per chiudermi a casa e non farmi vedere in giro. Ma faccio parte di un governo che guida la Sicilia da 18 mesi, non 18 anni. Vorrei che tutti comprendessero che la gente che lascia la Sicilia per farsi curare altrove lo fa anche per ragioni di una percezione di inospitalità delle nostre strutture. E i migliori professionisti non andranno mai in ospedali non adeguati tecnologicamente e strutturalmente. A Siracusa e Palermo dal momento del mio insediamento ho potuto riscontrare le più grandi difficoltà. E questa è una responsabilità politica che il governo Musumeci avverte come la vera priorità per garantire pari diritti a tutti i cittadini della Regione”.




Siracusa. Il sindaco richiama il Consiglio comunale: “basta perdite di tempo”

“Basta perdite di tempo per beghe di partito o personali. Per il nuovo ospedale di Siracusa bisogna procedere speditamente”. Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, richiama tutti al proprio dovere istituzionale, in primo luogo i consiglieri comunali. La pioggia di assenza per la seduta aperta di questa mattina non può passare inosservata specie perchè “la Regione dimostra con i fatti di voler costruire il nuovo ospedale. Non possiamo permettere alla vecchia politica di paralizzare tutto”.
Sulla stessa lunghezza d’onda la presidente del Consiglio comunale, Moena Scala. “E’ bene che questa vicenda trovi una conclusione. Il diritto alla salute è prioritario e non può essere un ostaggio politico. Oggi non avremmo potuto decidere nulla in quanto seduta aperta. La Regione può avocare il procedimento ma sono convinta che il Consiglio comunale saprà mantenere le sue competenze nelle forme che troveremo”.