Contrasto al lavoro nero e sicurezza: quattro attività sospese, multe per 60mila euro

Sono state 18 le aziende ed imprese “visitate” dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, attivo nell’ arginare il dilagante fenomeno del lavoro nero, del caporalato e delle violazioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Controlli a Sortino, Noto, Siracusa, Solarino, Palazzolo Acreide e Augusta.
Sono state esaminate 64 posizioni lavorative, di cui 23 sono risultate irregolari sotto il profilo contributivo e retributivo. Sono stati inoltre individuati 7 lavoratori in nero nel corso dei controlli in cantieri edili, ristoranti, ed esercizi pubblici.
Nei confronti dei titolari di 4 aziende è scattato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per avere utilizzato “in nero” più del 20% della forza lavoro. Nei confronti di 4 datori di lavoro, inoltre, è scattata la denuncia in stato di libertà per diverse violazioni in materia di sicurezza sul lavoro che riguardano delle difformità nel montaggio del ponteggio, l’aver effettuato dei lavori in vicinanza di linee elettriche senza alcuna protezione, la mancata adozione nei lavori in quota di precauzioni atte a eliminare il pericolo di caduta dall’alto, l’utilizzo di una scala semplice sprovvista di dispositivi antisdrucciolevoli e di ganci di ritenuta e l’omesso utilizzo di dispositivi di protezione collettiva quali cinture di sicurezza. In tutti i casi sono state impartite opportune prescrizioni ai datori di lavoro, col fine di ripristinare le condizioni di sicurezza imposte dalla legge. Spesso si è resa necessaria la temporanea inibizione ad operare nell’area di cantiere.
Inoltre un datore di lavoro è stato denunciato per falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico ovvero per aver esibito dei falsi certificati medici attestanti l’idoneità al lavoro dei propri dipendenti.
Le sanzioni amministrative irrogate ammontano a 29 mila euro e le ammende contestate ammontato a oltre 28 mila euro.




Tentata estorsione alla madre ed al fratello invalidi: denunciato 61enne ad Augusta

Un augustano di 61 anni è stato denunciato per tentata estorsione aggravata e danneggiamento. Il 6 luglio scorso, in evidente stato di alterazione emotiva, derivato verosimilmente dall’abuso di sostanze alcoliche, si è presentato presso l’abitazione della propria madre, invalida, e del fratello, anch’egli invalido. Secondo l’accusa, li avrebbe minacciati pesantemente, tentando di estorcere loro 10.000 euro. Al fermo diniego dei parenti, il 61enne ha danneggiato l’immobile delle sue vittime e l’autovettura del fratello.
Le indagini dagli uomini del Commissariato di Augusta hanno fatto luce su una vicenda di violenze e soprusi.




Siracusa. In Tribunale con un coltello a serramanico, denunciato dalla Polizia

Denunciato a Siracusa un uomo di 53 anni. L’accusa è di porto ingiustificato di coltello. L’individuo è stato fermato dal personale di sicurezza all’ingresso del Tribunale dopo che il metal detector ha segnalato la presenza di un coltello a serramanico. Non sono noti i motivi per cui l’uomo fosse in possesso di un’arma da taglio.




Siracusa. Rotary Club, passaggio di campana: Franco Tabacco nuovo presidente

Passaggio della Campana per il Rotary Club Siracusa. Il presidente uscente, Emanuele Nobile, dopo due anni di servizio, ha passato le insegne a Franco Tabacco.
Nel suo discordo di commiato, Nobile ha ringraziato quanti lo hanno coadiuvato a portare avanti numerosi progetti svolti nell’ottica degli ideali rotariani di servizio, con tematiche che hanno spaziato dalle malattie sessualmente trasmissibili, alla valorizzazione della Dieta Mediterranea, al progetto contro lo spreco alimentare.
Il neo-presidente Tabacco ha illustrato i capi-saldi dello spirito rotariano da cui intende partire, incrementando la partecipazione dei soci ai progetti, puntando sulla valorizzazione della componente giovanile e incrementando la comunicazione relativa alle attività rotariane sui mass-media.
Grande risalto è stato dato al progetto relativo al restauro della Carrozza del Senato, che si svolgerà per celebrare il 70° anniversario della Fondazione del Club; restauro di un simbolo cittadino che versa in condizioni di degrado e che si renderà possibile con il coinvolgimento dell’Istituto Europeo del Restauro di Ischia e di giovani restauratori siracusani diplomati al Liceo Artistico “Gagini”.
E’ inoltre intenzione del neo-presidente continuare lungo il solco tracciato dello scambio giovani tra Siracusa e Canada, Brasile, Belgio, Taiwan, USA, che si aggancia alla valenza internazionale del club, oltre allo sviluppo del Rotaract, i rotariani di domani, e il Ryla, programma di sviluppo della leadership giovanile tra i 18 e i 30 anni. Entrano nel club due nuovi soci: il socio onorario Luigi Pizzi, prefetto di Siracusa, e Sebastiano Italia.




La commissione regionale Sanità a Siracusa: nuovo ospedale e pronto soccorso Noto

Una delegazione della Commissione regionale sarà domani a Siracusa. Due i temi all’ordine del giorno: discutere dell’individuazione dell’area su cui costruire il nuovo ospedale e la chiusura del pronto soccorso di Noto. Incontro alle 10 nella sede dell’Asp di corso Gelone e, a seguire, prevista una visita all’ospedale Umberto I. Probabile nel pomeriggio incontro a Noto, presso Palazzo Ducezio.
“Ho chiesto questo incontro, assieme al gruppo parlamentare, per accelerare i tempi e per discutere in maniera chiara e decisa della promozione a Dea di II livello del nuovo ospedale di Siracusa. L’occasione sarà utile anche per parlare della recente chiusura del Pronto Soccorso del Trigona di Noto”, sottolinea Stefano Zito (M5S) che aveva annunciato nei giorni scorsi l’arrivo della Commissione regionale Sanità.
Non gradisce quella che viene percepita come una sorta di “ingerenza” la presidente del Consiglio comunale di Siracusa, Moena Scala. “Il mio ruolo istituzionale mi impone la difesa della sovranità della decisione del Consiglio Comunale che mi onoro di presiedere e che resta l’unico organo delegato a trattare ed a deliberare su tale delicatissima scelta”, scrive in una nota. Motivo per cui non parteciperà alla riunione della Commissione anche per precedenti impegni. “Ho ricevuto solo oggi un invito a presenziare”, lamenta la Scala.




Siracusa. Auto finisce su di un fianco oltre la sede stradale: feriti

Sono stati trasportati in ambulanza al pronto soccorso di Siracusa i due anziani a bordo della vettura finita oltre la sede stradale, poco prima di Ognina.
Per cause in fase di accertamento, hanno perduto il controllo dell’auto che è finita adagiata su di un fianco nella campagna che costeggia la strada. Divelto anche un muretto a secco di cinta.
Sul posto sono intervenuto anche i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale.




Siracusa. La Prefettura salva 29 lavoratori della Pfe: sei mesi di proroga con Asp

Con l’intervento della Prefettura si chiude positivamente la vertenza Pfe-Asp di Siracusa. Salvi i 29 dipendenti che svolgono servizio nelle residenze sanitarie assistite di Siracusa e Lentini. Il 14 luglio sarebbe scaduta la proroga con annunciata interruzione del rapporto di lavoro. Grazie all’impegno delle parti ed alla mediazione del prefetto Pizzi, rientra la procedura di licenziamento collettivo. Si va avanti per altri sei mesi, nelle more di una nuova gara nel cui bando sarà inserita la clausola sociale di salvaguardia per i dipendenti. L’Asp vuole infatti internalizzare il servizio.




Siracusa. Naufraga l’intesa con Ersu: l’ex Ostello della Gioventù resta chiuso

“Affittasi”. Il cartello è comparso sulla recinzione dell’ex Ostello della Gioventù e certifica il naufragio di quell’accordo annunciato e celebrato con tanto di consegna di chiavi. La struttura, di proprietà della ex Provincia Regionale e recentemente ristrutturata con fondi pubblici, doveva riaprire e cambiare funzione: foresteria per gli studenti universitari, con servizio di navetta con la facoltà in Ortigia. Fine dell’oblio di anni e anni.
Ma di quell’accordo oggi restano solo le foto celebrative e null’altro. L’Ersu ha stoppato tutto: non è apparso opportuno spostare gli studenti così distanti dal luogo di studio. Non solo, un sondaggio tra gli stessi universitari presenti a Siracusa ha bocciato a larghissima maggioranza quella scelta e quella struttura.
In sintesi, l’ex Ostello della Gioventù chiuso era e chiuso resta. E quel cartello “affittasi”, chiunque lo abbia affisso, finisce per dimostrare come le idee sul futuro della struttura siano davvero poche.
“Ci troviamo di fronte all’ennesima prova di cattiva amministrazione del territorio, per questo motivo – dicono Enzo Vinciullo e Mauro Basile – siamo costretti a tornare a chiedere la nomina di un nuovo commissario presso la ex Provincia, in modo da assicurare una più attenta gestione dell’Ente di via Malta”.




Siracusa. Una proposta per l’ex Ostello della Gioventù: “diventi la casa del Dopo di Noi”

Cosa fare dell’ex Ostello della Gioventù? La domanda torna adesso più che mai attuale. Serve una nuova idea e magari questa volta attuabile senza “sorprese”. La cerimonia di consegna delle chiavi della struttura destinata a diventare in fretta foresteria universitaria – era dicembre dello scorso anno – è diventata un boomerang. Buona la strada tentata ma, mesi dopo, i risultati attesi non ci sono. Anzi, tutto da rifare.
“Ritorniamo a chiedere alla ex Provincia di affidare l’Ostello della Gioventù alle associazioni delle ragazze e dei ragazzi diversamente abili, in modo da poter realizzare la casa del Dopo di noi”. A rilanciare la proposta sono Enzo Vinciullo ed il consigliere comunale Mauro Basile. “E’ una proposta concreta, certo non rispondente a strategie catanesi, in quanto tutta siracusana, ma sarebbe veramente lodevole ridare dignità ad un luogo che, grazie alla presenza delle ragazze e dei ragazzi diversamente abili, insieme alle loro famiglie, ritornerebbe ad avere il giusto e corretto utilizzo. Ma crediamo che, di fronte a questa proposta sensata, né ex Provincia, né Comune daranno risposte concrete”.




Discariche dismesse ma non bonificate: due siti siracusani nel maxi piano regionale

Ci sono anche Noto e Lentini nel maxi piano di bonifica delle vecchie discariche dismesse varato dal governo Musumeci. Oggi i primi interventi a Mazzarrà Sant’Andra e a Tripi, nel messinese. Per il sito netino di contrada Bommiscuro l’appuntamento è per il 23 luglio. A Lentini, per il sito di contrada Armicci, sopralluogo fissato il 31 luglio. Si comincia con sopralluoghi per individuare gli interventi e, attraverso le successive progettazioni, quantificare le somme necessarie per mettere in sicurezza e bonificare le vecchie discariche.
Sono 511 le discariche realizzate decenni fa in Sicilia con normative più vaghe e che poi, una volta esaurite, non sono state mai chiuse formalmente o bonificate. Molte di queste sono state realizzate prima del 2003 quando non c’era una legge che obbligava i Comuni ad accantonare somme per la gestione post-operativa. Gli uffici regionali hanno dunque proceduto a diffidare i Comuni inadempimenti, così come prevedono le procedure di legge, e hanno affidato al Commissario per il dissesto idrogeologico i siti per avviare gli interventi.
Il governo Musumeci ha dovuto anche individuare le fonti di finanziamento. La giunta ha indicato tra queste il gettito del tributo speciale per il deposito in discarica ma ha dato mandato agli uffici di avvalersi anche dei fondi comunitari.
L’iter prevede che il commissario intervenga con la progettazione degli interventi in seguito ai sopralluoghi dei Rup, responsabili unici dei procedimenti, e dei progettisti, che avranno il compito di individuare, progettare e quantificare le opere necessarie.
Gli uffici dell’assessore Pierobon nel frattempo hanno sbloccato 65 milioni per i siti di Priolo e Milazzo e hanno avviato il finanziamento di 14 milioni per le bonifiche dei siti di Campofranco nel Nisseno, Troina in provincia di Enna e Acqua dei Corsari a Palermo.