Siracusa. Trasporto pubblico, servizio poco efficiente: il caso diventa regionale

Disservizi a catena e il servizio di trasporto pubblico che Ast garantisce a Siracusa diventa caso regionale. I sindacati regionali di categoria sbottano e chiedono la discesa in campo della Procura di Siracusa. “Auspichiamo vengano accertati fatti e responsabilità”, scrivono in una infuocata nota Francesco Crecco (Fit Cisl), Ferdinando Benfanti (Uil Trasporti), Romualdo Moschella (Faisa Cisal) e Giovanni Lo Schiavo (Fast Confsal).
“Non è possibile che a pagarne le conseguenze dei disservizi, siano sempre i cittadini che intendono avvalersi del servizio pubblico di trasporto. È inaudito che l’ Azienda Siciliana Trasporti, ancora oggi, non riesca a fornire alla collettività siracusana un servizio urbano efficiente e degno di questo nome. Come sindacati di categoria, rappresentativi in seno alla Partecipata Regionale, siamo vicini alla cittadinanza di Siracusa e faremo di tutto, affinché questo scempio abbia a finire nel più breve tempo possibile”.
Ritardi, corse saltate, chilometraggio ridotto, mezzi fatiscenti: l’elenco delle doglianze. Siracusa è uno dei due capoluoghi di provincia e delle 16 città siciliane in cui l’azienda regionale svolge ancora servizio di trasporto urbano.




Siracusa. Zingaretti, debutto da applausi al teatro greco con una sorpresa alla fine

Al centro della scena, in piedi, in un cono di luce. Ha debuttato così, al teatro greco di Siracusa, Luca Zingaretti. La sua prima volta con un testo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, la Sirena, dal racconto “Lighea”. Ad accompagnarlo, dal vivo, le musiche di Germano Mazzocchetti eseguite dal vivo da Fabio Ceccarelli.
Una fiaba per adulti in viaggio Nord-Sud, da Torino al calore della Sicilia che ha fatto sognare gli spettatori di questo evento unico della Fondazione Inda che lo scorso anno aveva portato al teatro greco Andrea Camilleri, il papà di quel commissario Montalbano a cui Zingaretti ha saputo dare volto e consistenza in tv. Amato per quel personaggio, ha saputo emozionare in questa versione inedita nell’antica cavea siracusana.
E mentre gli applausi iniziano a scrosciare, la sorpresa: una dedica d’amore, un pensiero dedicato alle donne ed alla meraviglia del sentimento che lega due persone. Fuoriprogramma, ha recitato Montale i faccio un regalo. Leggo anche una poesia. La mia poesia d’amore preferita. Quella che ho appena letto, in realtà, è una storia d’amore meravigliosa. Una storia d’amicizia meravigliosa. Ma, d’altra parte, che cos’è l’amicizia se non una forma, forse in certi casi anche più alta, di amore? E questa poesia di Montale è secondo me il tributo di un uomo alla donna che gli è stata accanto tutta la vita. E a me piace pensarla come il tributo che ogni uomo dovrebbe alla donna che gli sta accanto”. Un lungo applauso interrompe le sue parole intense. Piene d’amore. Luca Zingaretti continua: “senza essere tacciato di piaggeria, voglio dedicare questa poesia a tutte le donne, a tutte le signore presenti questa sera”. Ancora applausi. Poi di nuovo il silenzio che avvolge solo la voce calda di Luca Zingaretti. I versi, fatti d’incanto e d’amore, di Montale (Satura): “Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale/e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino/Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio/Il mio dura tuttora, nè più mi occorrono/le coincidenze, le prenotazioni/le trappole, gli scorni di chi crede/che la realtà sia quella che si vede/Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio/non già perché con quattr’occhi forse si vede di più/Con te le ho scese perché sapevo che di noi due/le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate/erano le tue”.




Pallone tensostatico di Belvedere distrutto: “La scuola resta senza palestra”

“Distrutto, nella piu’ totale indifferenza, il pallone tensostatico di Belvedere, utilizzato come palestra dell’istituto comprensivo”. Il consigliere comunale Mauro Basile punta l’indice contro il Comune. “Si tratta di un’opera realizzata quando Vinciullo era assessore all’Edilizia Scolastica- ricorda il consigliere- e a causa dell’incuria dell’amministrazione comunale, che continua a dormire, non puo’ piu’ essere utilizzata”. Basile ricorda che “le scuole riaprono fra meno di 60 giorni e  i problemi vanno affrontati e risolti immediatamente, non all’inizio dell’anno scolastico”.




Vacanze in Sicilia? Tra i 50 luoghi da visitare, al settimo posto c’è Siracusa

Settimo posto per Siracusa tra i 50 luoghi da visitare quando si è in vacanza in Sicilia. L’inconfondibile piazza Duomo arriva dopo Palermo, Ragusa, Taormina, Agrigento, Cefalù e Modica. Subito dopo Catania, l’Etna e la Scala dei Turchi.
A mettere in fila le 50 cose da vedere in Sicilia, Marco Polo Tv. Un veloce video prodotto dalla tv tematica conferma che, quando si pensa alle vacanze in Sicilia, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Clicca qui per la video-classifica completa.




Più sicurezza nelle zone balneari: posti fissi dei carabinieri a Marzamemi e Agnone

Attivati i posti fissi stagionali dei carabinieri ad Agnone e Marzamemi. Rimarranno operativi fino al 31 agosto prossimo. Si tratta di una delle misure decise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, vista la necessità di incrementare il controllo del territorio durante i mesi estivi nelle località in cui si riversa un alto numero di persone, che si aggiungono ai residenti .
Ad Agnone Bagni l’ufficio stagionale, che si trova in uno stabile di via Bellini, messo a disposizione dal Comune di Augusta, osserverà un orario d’apertura al pubblico che va dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 13:30 alle 18:30. A ricevere i cittadini ci saranno il Comandante del Posto Fisso,  Salvatore Cristadoro, ed i militari che lo coadiuveranno, alcuni dei quali  in rinforzo per la specifica esigenza.
A Marzamemi si tratta di un ritorno. Inaugurato nel 2016, il presidio è stato fortemente voluto dalla cittadinanza .
L’ufficio, situato in uno stabile in via Nuova e messo a disposizione dal Comune di Pachino, sarà operativo ogni giorno fino al 31 agosto, con orario d’apertura al pubblico dalle 16:00 alle 22:00. A ricevere i cittadini ci saranno il Comandante del Posto Fisso, Massimiliano Gargarella, ed i militari a supporto.
Al di fuori dell’orario d’ufficio, la presenza dell’Arma nelle due località turistiche sarà assicurata dalle pattuglie a piedi ed automontate, con orari d’impiego flessibili al fine di andare incontro alle esigenze di residenti, commercianti e turisti.




Siracusa. Nuovo ospedale, Vinciullo: “Silenzio assordante sull’iter per la definizione dell’area”

Non si placano le polemiche relative al progetto di realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. L’ex deputato regionale Vincenzo Vinciullo torna sul tema.  “Dopo la consegna, priva di alcun valore giuridico-amministrativo, a Catania, della relazione del perito nominato dall’Asp di Siracusa sull’area dove costruire il Nuovo Ospedale di Siracusa-premette l’ex presidente della commissione Bilancio dell’Ars- il silenzio più assordante è caduto sull’iter tecnico – amministrativo per giungere alla definizione dell’area”. Vinciullo pone alcune domande, a cui chiede che venga fornita una risposta.
“L’Ospedale di Siracusa è di I Livello, come da Rete Ospedaliera approvata, oppure di II Livello, come invece si mormora negli interventi radiofonici ed in alcune interviste? L’Asp ha trasmesso ufficialmente la richiesta di cambiare area rispetto all’individuazione fatta sempre dalla stessa Asp 8 nel giugno 2017? Se sì, a chi è stata assegnata questa procedura tecnico – amministrativa?”.
“Il sindaco- è la richiesta di Vinciullo-  senza tergiversare ulteriormente, dica se ha ufficialmente ricevuto questa richiesta e a chi ha pensato di assegnarla.  Il Presidente del Consiglio Comunale dica se ha ricevuto ufficialmente, non privatamente, questa richiesta e a chi ha pensato di assegnarla; Il Dirigente dell’Ufficio Urbanistica dica se ha mai ricevuto la documentazione necessaria ufficialmente o se invece, ad oggi, non ha ancora ricevuto nulla”.Vinciullo chiede, inoltre, che il sindaco e la giunta comunichino il nome del Responsabile Unico del Procedimento.
“Fino a quando non saranno chiariti questi dubbi e date le risposte necessarie e congruenti- ha continuato Vinciullo- è evidente che stiamo parlando di aria fritta e il Sindaco di Siracusa e il Presidente del Consiglio Comunale di Siracusa non possono continuare a tacere”




Siracusa. Si è dimesso l’assessore Moschella: “manca la politica”

Fabio Moschella si è dimesso da assessore. Una decisione arrivata a sorpresa, proprio quando sembrava in realtà prossimo ad assumere anche l’incarico di vicesindaco. Con una lumga lettera motiva le sue ragioni. “Ho cercato in questo anno di esperienza di coniugare attività amministrativa e visione politica con una presenza assidua in giunta, consiglio, assessorato. È stato fatto un lavoro impopolare ma necessario in particolare sotto il profilo del risanamento finanziario. Sono state condotte importanti battaglie di civiltà e di tutela dei diritti. Sono stati fatti degli errori ma questo è nell’ordine delle cose”.
Poi Moschella indica il perché delle sue dimissioni. “Mi manca la politica, il governo della politica e credo che questo manchi alla città, al suo presente e al suo futuro. Non si può sottovalutare che solo diciottomila elettori hanno ritenuto di votare per questa amministrazione e che prima e dopo la campagna elettorale si stava diffondendo un prevalente sentimento di malessere tra i cittadini e che con questo sentimento bisognava misurarsi.
Ho cercato di far comprendere che è impossibile governare senza una maggioranza in consiglio comunale e che non possono lasciarsi i consiglieri comunali al destino del fai da te.
Ho cercato di far comprendere che avevamo di fronte una sfida difficile e che poteva e può essere vinta solo sul terreno della politica. Ho cercato di far capire che non si può rimanere chiusi nei tecnicismi e che occorre cercare di rendere quanto più possibile chiara l’azione di governo. Ho spinto, quando necessario, perché ci si assumesse la responsabilità negli errori. Ho cercato di sviluppare il senso del rispetto verso partiti, corpi intermedi, movimenti. Ho cercato di porre al centro i temi dello sviluppo e dell’economia senza i quali non si va da nessuna parte. Nelle mie dimissioni – continua Moschella – non c’è nulla di personale, voglio solo lanciare un segnale sperando che le dimissioni di questi ultimi giorni siano utili per fare sostanziali passi avanti, così come richiesto d’altra parte dal documento di Lealtà e Condivisione, non certo lieve ma sbrigativamente derubricato a mozione d’affetti.Una logica autoreferenziale non porta lontano. Serve apertura e riconoscimento anche delle altrui ragioni”. Dimissioni con un probabile strascico polemico, quindi.




Siracusa. Dimissioni di Moschella, il sindaco Italia: “senso di responsabilità nella scelta”

Forse non erano esattamente attese, ma il sindaco Francesco Italia di certo non si scompone davanti alle dimissioni dell’assessore Fabio Moschella. In una giunta dove i personalismi sono stati banditi ed in cui si da precedenza ai risultati di un lavoro che richiede dedizione e scelte impopolari, per evitare in pochi anni il default della macchina comunale, si cerca di ragionare al di fuori degli schemi tradizionali della politica.
“Lo ringrazio per il lavoro e la generosità dell’impegno”, spiega in ogni caso Italia. E sono parole che suonano sincere. A precisa domanda sui contenuti della lettera con cui l’ex responsabile dello sviluppo economico ha reso pubblico il suo passo indietro, ne evidenzia “il grande senso di responsabilità” per poi analizzarne la parte più politica: “non è un mistero che da qualche tempo abbiamo avviato una interlocuzione con tutte le forze politiche. E’ di dominio pubblico che pochi giorni fa io abbia avuto un incontro con il Pd. Credo che Moschella, con il suo gesto, abbia voluto facilitare questo processo di interlocuzione e rilancio”.




Incidente al casello di Cassibile dell’autostrada Siracusa-Gela: auto contro il guardrail

Ancora un incidente, probabilmente autonomo, al casello di Cassibile dell’autostrada Siracusa-Gela. L’impatto si è verificato nella tarda mattinata. Una Renault è andata a battere  contro il guardrail . Sul posto, un’ambulanza del 118 , i vigili del fuoco e la Polizia Stradale. All’interno del veicolo, solo il conducente. I vigili del fuoco lo hanno tirato fuori dall’abitacolo .

Notizia in aggiornamento




Arrestati zio e nipote dopo un violento litigio in cui spuntano due coltelli

I Carabinieri di Priolo Gargallo hanno arrestato Davide e Giuseppe Bosco, rispettivamente zio e nipote di 39 e 25 anni. Sono ritenuti responsabili di reciproco ferimento con armi da taglio. I due, nel corso del pomeriggio di ieri, si sono presentati al pronto soccorso dell’Umberto I di Siracusa ancora sanguinanti a seguito delle ferite riportate. Dall’esame medico dei sanitari del nosocomio, al più grande dei due è stata rilevata una ferita lacero contusa alla mano sinistra, mentre al nipote un’ampia ferita alla regione sopralabiale ed alla guancia sinistra.
Ai sanitari del pronto soccorso e successivamente ai militari intervenuti su segnalazione degli stessi medici ospedalieri avrebbero detto di essere stati aggrediti da due extracomunitari per aver loro negato delle sigarette. L’attività investigativa immediatamente condotta dai Carabinieri permetteva di raccogliere invece indizi di colpevolezza nei confronti di zio e nipote, in ordine al reato di lesioni personali aggravate, e ricostruire l’esatta dinamica dell’evento. Secondo i carabinieri, si sarebbero reciprocamente inferti le ferite nel corso di un violento litigio, le cui cause sono ancora in corso di accertamento. Sono stati arrestati e tradotti a Cavadonna come disposto dall’Autorità Giudiziaria.