Siracusa. La Patata Novella diventa Dop: pronti disciplinare e logo

Pronto il Disciplinare di produzione della Patata Novella di Siracusa. Un passaggio fondamentale per poter garantire ai produttori, con l’imminente riconoscimento Dop, un incremento ed una corretta gestione della commercializzazione di un prodotto che ha qualità  specifiche organolettiche, in virtù delle quali va tutelato e adeguatamente promosso.  Definite le caratteristiche del prodotto, dal colore dell’epidermide (corteccia o buccia), gialla e/o giallo chiara,  facile alla spellatura, alla forma. Ben definito anche il contenuto, gli aspetti chimici, l’area di provenienza, che è quella dei comuni di  Siracusa, Augusta, Avola, Canicattini Bagni, Floridia, Melilli, Noto.Disciplinato, ovviamente, anche il metodo di ottenimento. I produttori, come ha spiegato questa mattina l’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera, sono adesso pronti a consorziarsi, sull’esempio di quanto accaduto per la produzione del pomodorino di Pachino. Queste le nuove sfide che il comparto, in provincia di Siracusa, si pone, dunque, per il futuro. La Patata Novella di Siracusa ha ora il suo logo, che la renderà  riconoscibile rispetto alle “imitazioni” in commercio.  Il mercato ne è invaso. Patata venduta come fosse la novella di Siracusa ma che in realtà proviene da altre aree del Mediterraneo. Il riconoscimento Dop pone un argine, secondo gli operatori del settore e secondo l’assessore Bandiera, a tale difficile condizione. Un importante incontro per l’imminente riconoscimento della denominazione Dop è previsto per i prossimi giorni nella sede dell’ispettorato provinciale dell’Agricoltura di via De Caprio.




Siracusa. Lavori in casa, abbandonano materiale edile accanto alla scuola: “beccati” e multati

Colti sul fatto, area ripulita immediatamente, multa da 3.700 euro in totale. Ancora una volta, scenario di quello che è stato soltanto il tentativo di scaricare abusivamente materiale da risulta, il terreno adiacente all’istituto comprensivo Chindemi di via Basilicata,che nei mesi scorsi era stato utilizzato abusivamente anche come area di stoccaggio di fusti di fanghi, fortunatamente non tossici ma ad ogni modo maleodorante. Una battaglia, quella condotta dai residenti della zona e dalla stessa scuola, che è poi andata a buon fine, tanto che quella “consuetudine” è stata interrotta con l’intervento dell’Ambientale della polizia municipale. Anche questa mattina sono stati i vigili urbani in a cogliere sul fatto dei residenti della zona che, dopo aver accumulato materiale edile per via di lavori in corso in casa, avevano deciso di smaltirlo in questo modo, sottraendosi agli obblighi di legge. Il tentativo è, tuttavia, fallito. Multa da 3.100 euro per l’assenza del previsto formulario. Multa da 600 euro per aver depositato quei rifiuti nel terreno in questione, proprietà privata. Ripristino dei luoghi immediato (i cittadini hanno dovuto ricaricare sul furgone utilizzato il materiale). Lunedì dovranno produrre la documentazione dell’avvenuto smaltimento in una discarica autorizzata. In assenza di tali adempimenti, scatterà la denuncia alla Procura della Repubblica.




Siracusa. Si insedia il direttore del parco archeologico: cambio al vertice

E’ iniziata ufficialmente l’avventura di Calogero Rizzuto alla guida del parco archeologico di Siracusa, Eloro e Tellaro. Dall’ufficio all’intero del museo regionale Paolo Orsi si pianifica il futuro autonomo della grande area archeologica. Prima dell’insediamento, Rizzuto ha voluto incontrare Maria Musumeci in una veloce cerimonia di cambio al vertice.




Siracusa. Incidente pauroso alla Pizzuta, auto sbanda e cappotta

Pauroso incidente stradale in traversa La Pizzuta. Nel tratto rettilineo, per cause in fase di accertamento, una vettura è finita capottata dopo una carambola che l’avrebbe vista anche urtare ed abbattere un palo dell’illuminazione pubblica. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco per tirare fuori dalla Kia Sportage bianca la persona che era alla guida. Si tratta di uomo di 55 anni, trasportato in ospedale da una ambulanza del 118. Non sono coinvolti nel sinistro altri mezzi.




Il delitto di Avola: trappola mortale per Andrea Pace, raggiunto da 5 proiettili

Doveva essere un agguato mortale quello di via Neghelli, ad Avola. Chi ha atteso sotto casa Andrea Pace, nella notte tra l’11 ed il 12 giugno, lo ha fatto col preciso intento di ucciderlo. Una sorta di piano studiato con una precisa e mortale finalità.
Il ragazzo è stato raggiunto da cinque colpi d’arma da fuoco: 4 alla schiena ed uno in fronte. Ma sarebbero stati una decina in totale quelli esplosi, da lontano e da distanza ravvicinata. Sono alcuni degli elementi emersi dall’autopsia disposta dalla Procura di Siracusa ed eseguita dal medico legale Veronica Arcifa.
Andrea Pace non viene considerato contiguo ad ambienti criminali locali. Le indagini, pur senza trascurare alcuna pista, starebbero concentrandosi in particolare sulla sua vita privata. Sotto la lente degli investigatori anche la relazione con la ex compagna e dalla quale era nata una bambina.
La donna lo aveva denunciato per stalking e per questo Andrea Pace era finito ai domiciliari lo scorso anno e poi a Torino, ospitato da parenti, per un salutare cambio d’aria. Da chiarire i contorni di quella relazione, certo turbolenta, e forse non del tutto conclusa. Una eventualità che potrebbe aver creato malumori e fastidi al di fuori della (ex) coppia. Una delle ipotesi, in una indagine che non vuole trascurare alcun dettaglio per arrivare a fare piena luce su quanto accaduto in via Neghelli.




Siracusa. Ciclovia della Magna Grecia, vertice regionale per la grande ciclabile

Inizia a prendere forma tratto siciliano della Ciclovia della Magna Grecia. Questa mattina riunione a Catania, nella sede della Regione. A rappresentare Siracusa c’era l’assessore alla Mobilità, Giovanni Randazzo, insieme a Libero Consorzio, Soprintendenza e rappresentanti degli altri comuni coinvolti.
Il progetto preliminare dovrà essere pronto entro dicembre 2020. Messi a disposizione 5,5 milioni di euro per il tratto siciliano, da Messina a Portopalo, per una ciclabile lunga 250km, ideale proseguo della ciclovia che parte da Lagonegro ed attraversa poi la Calabria. In totale quasi 1.000 km di pista ciclabile naturale. La Ciclovia della Magna Grecia è una delle 10 ciclovie inserite nel piano nazionale. Ad aprile scorso è stato firmato a Roma il protocollo d’intesa tra il Ministero delle Infrastrutture e le Regioni interessate (Sicilia, Calabria e Basilicata) con cui si avvia la procedura che mette a disposizione delle regioni i fondi necessari alla progettazione, per la presentazione dello studio di fattibilità al Ministero entro il dicembre 2020.
Pochi giorni fa, i consiglieri comunali del M5s hanno presentato una mozione con cui propongono di collegare l’esistente pista ciclabile cittadina “Rossana Maiorca” a nuovi tracciati “come la fascia costiera del Porto Grande (dal molo Sant’Antonio alla foce dei fiumi Anapo e Ciane), la riserva naturale fiume Ciane e saline di Siracusa, la foce dei fiumi Anapo e Ciane sino a Punta Castelluccio e Penisola della Maddalena per spingersi a sud attraverso le zone balneari di Arenella, Fontane Bianche-Cassibile. I progetti preliminari – aggiungono i 5 Stelle – sono già pronti: il Comune li fece fare nell’aprile 2011 all’interno del progetto URBACT, finanziato dall’Unione europea. Sono puntualmente rimasti nei cassetti. Una opportunità che adesso non possiamo lasciarci sfuggire per iniziare a cambiare volto a zone spesso abbandonate, ma dall’inestimabile valore”. L’occasione della ciclovia sembra propizia




Siracusa. Cambiamenti climatici, la giunta aderisce alla dichiarazione di Milano

Siracusa aderisce alla “Dichiarazione di Milano per l’adattamento climatico della green city”, programma che impegna le amministrazioni a mettere in atto politiche che contribuiscano a limitare i cambiamenti climatici dovuti all’effetto serra. Lo ha deciso stamattina la giunta comunale; la città è tra le prime in Italia ad adottare questo provvedimento.
L’adesione comporta una dichiarazione simbolica di “stato di emergenza climatica ambientale”, dalla quale scaturirà una serie di atti per arrivare a ridurre entro il 2030, anche a Siracusa, le emissioni di gas serra che sono la causa principale dei cambiamenti climatici. Il progetto è una delle iniziative messe in campo per dare seguito alla conferenza sul clima di Parigi del 2015 il cui accordo (il cosiddetto Cop 21) prevede di contenere l’innalzamento medio della temperatura del pianeta entro il limite massimo di 1,5 gradi.
“Il livello di emergenza è tale – spiega il sindaco, Francesco Italia – che a nessun è consentito di stare con le mani in mano. Vorrei che fosse diffusa la consapevolezza che l’innalzamento delle temperatura, con lo scioglimento dei ghiacciai ormai in corso e l’innalzamento dei mari, è destinato ad avere effetti dannosi e devastanti per tutte le città costiere compresa Siracusa. Dunque, la nostra è una scelta che guarda al futuro e soprattutto alle nuove generazioni. Non a caso uno degli input a prendere questa decisione è giunto proprio dal gruppo di giovani siracusani che spontaneamente da mesi ormai si impegna in iniziative a difesa dell’ambiente”.
La delibera di oggi impegna l’Amministrazione a confrontarsi con gli enti nazionali e regionali per attività concrete di riduzione dei gas serra e col governo italiano al fine di “riformulare tutti i programmi di politica energetica e ambientale in funzione delle prioritaria tutela del diritto umano al clima”. In ambito più locale, il compito principale sarà di “informare, educare e orientare i cittadini verso modelli sostenibili riducendo i consumi energetici, i rifiuti, gli sprechi alimentari e dell’acqua”.
Il Comune già nel 2013 ha mosso i primi passi per l’adesione al Piano di azione per l’energia sostenibile (Paes) in attuazione delle indicazioni del linee dell’Unione Europea, seguito, lo scorso 4 marzo, dall’adesione al Piano di azione per l’energia sostenibile ed il clima (Paesc) che fissa gli obiettivi da raggiungere entro il 2030. Nel 2016, inoltre ha aderito alla “Carta dei comuni custodi della macchia mediterranea”. Infine, lo scorso maggio il consiglio comunale ha approvato il Piano generale del traffico urbano (Pgtu) e il Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), ed è stato stipula un accordo con il comitato cittadino “Aria nuova” per la piantumazione di alberi in città con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria e ridurre i rischi idrogeologici.




Noto. Controlli anti-abusivismo nel centro storico, sequestrati alcuni volatili

Controlli antiabusivismo nel centro storico di Noto. Municipale attiva anche per mettere un freno ai cumuli di rifiuti abbandonati nelle zone periferiche.
Facendo seguito all’ordinanza firmata dal sindaco Corrado Bonfanti nel 2016, in centro storico sono scattati alcuni controlli che hanno portato al sequestro di alcuni volatili utilizzati da minori per attrarre i turisti con la scusa di una foto ricordo con i pennuti e chiedere loro un piccolo compenso economico. Animali che, una volta recuperati, sono stati affidati per le cure del caso alle associazioni di volontariato.
“Un plauso ai nostri agenti di Polizia Municipale – commenta l’assessore al ramo Frankie Terranova – impegnati per garantire maggiore sicurezza e il rispetto delle regole sia in centro sia in periferia, assicurando presenza e professionalità. In questi giorni è in atto un rafforzamento di attività e iniziative del genere sul territorio, già anticipato con le modifiche agli orari di accesso dei corrieri nell’isola pedonale di corso Vittorio Emanuele. Facciamo affidamento nella collaborazione dei concittadini e dei visitatori della città per riuscire a tenere alto il livello di accoglienza di una città turistica come la nostra”.




Siracusa. Archeologi a lavoro in viale Santa Panagia, si studiano le tombe a fossa nella roccia

I lavori per la realizzazione di un nuovo supermercato in viale Santa Panagia proseguono regolari. Rallentano, invece, quelli per il parcheggio ed i servizi accessori. Durante gli scavi sono state rinvenute delle tombe di epoca greca, probabile prosecuzione della necropoli scoperta nei pressi negli anni 80 e visibile al centro del vialone. Gli archeologi della Soprintendenza hanno avviato gli approfondimenti: una campagna tecnico-scientifica che potrebbe richiedere diverso tempo.
La prima ipotesi circa il nuovo ritrovamento è che possa trattarsi di una necropoli risalente al IV o al III secolo A.C. Si tratta di tombe a fossa, scavate nella roccia. Modeste sepolture che non dovrebbero nascondere grossi “tesori” dal punto di vista degli eventuali corredi funebri. Possono comunque regalare ulteriore e preziose informazioni sulla Siracusa greca.
Lo scavo preventivo eseguito con la supervisione della Soprintedenza non ha segnalato emergenze di sorta nell’area dove sono attualmente in corso i lavori per il supermercato. Quindi nessuno stop al cantiere che continua la sua attività anche se con la vigilanza di un archeologo.
Il rinvenimento non ha particolarmente sorpreso. La relazione tecnica redatta da un tecnico specializzato, come dettato dalle norme vigenti di fronte a siti di potenziale interesse archeologico, ha richiesto un supplemento di indagine con un piano saggi che ha messo in luce nei giorni scorsi quello che potrebbe essere il seguito della necropoli greca di Santa Panagia.




Siracusa. Rifiuti in strada, le multe non fanno paura: 300 bonifiche in due mesi

Impuniti, sfrontati, arroganti. Sembrano avere campo libero quelli che abbandonano la loro spazzatura in strada. Senza riguardo per le regole, il decoro e la città. Le multe? Il solo sistema sanzionatorio non funziona. E mentre fioccano i ricorsi per le multe appioppate nei mesi scorsi, persone di ogni età e ceto sociale piuttosto che seguire le regole della differenziano scaricano le loro auto da sacchetti di spazzatura ad ogni ore del giorno e della notte.
Un numero importante è quello degli interventi di bonifica effettuati da Tekra nell’area urbana di Siracusa: 300 in due mesi. Una media di 5 discariche abusive ogni giorno, ingombranti inclusi. Una enormità che sconforta. E che costa: le bonifiche sono un plus nella gestione del servizio di igiene urbana. Per la cronaca: altre 50 discariche abusive sono state ripulite nello stesso periodo in territorio extraurbano.
Serve un cambio nelle modalità con cui si affronta il problema. Una soluzione differente perchè non si può continuare nel giochino tra chi sporca e chi pulisce, chi risporca e chi ripulisce. E’ giusto chiedere azioni più decise visto che le multe non fanno paura a nessuno.