Auto in fiamme sull’autostrada Siracusa-Catania, chiusa la galleria San Demetrio

Veicolo a fuoco all’interno della galleria San Demetrio dell’autostrada Siracusa-Catania, direzione nord. La galleria è stata chiusa, prima in entrambe le direzioni. Successivamente è stato riaperto il lato sud. Sul posto pattuglie della Polstrada, Vigili del Fuoco e Anas.
Notizia in aggiornamento.




Due chili di droga in una casa abbandonata: cocaina e hashish, avrebbero fruttato 110 mila euro

Avrebbero fruttato circa 110 mila euro i due chili di droga rinvenuti dai carabinieri di Floridia in un’abitazione abbandonata. I militari hanno rinvenuto un chilo di cocaina, suddivisa in 19 involucri da 50 grammi ciascuno ed un chilo di hashish suddiviso in 10 panetti da 100 grammi. La droga è stata sequestrata. Indagini in corso




L’ospedale Umberto I curerà i bambini di Gaza: l’Asp dice si alla proposta del Comune

L’ospedale Umberto I di Siracusa accoglierà e curerà i pazienti più fragili provenienti dalla Striscia di Gaza: neonati e minori in condizioni critiche.
La proposta è partita dal sindaco, Francesco Italia, che ha scritto al direttore generale dell’Asp, Alessandro Caltagirone sottoponendogli l’idea. Il riscontro è stato immediato, la richiesta “accolta prontamente con entusiasmo”.
“Siracusa-annuncia Italia- darà la disponibilità di contribuire, insieme ad altre realtà italiane, a dare una possibilità di cura e di vita a chi sta vivendo una delle peggiori emergenze umanitarie del nostro tempo.
La nostra città -prosegue il sindaco- ha sempre dimostrato di saper unire competenza, #solidarietà e accoglienza.
Questa volta lo faremo con la forza dei nostri medici, infermieri e operatori sanitari, e con il calore di una comunità che non si tira mai indietro quando c’è da proteggere la vita”.




Ccr di via Lauricella, individuata la nuova area: sorgerà in contrada Carancino

Dovrebbe essere realizzato in contrada Carancino il centro comunale di raccolta di via Mons. Gozzo, poi spostato in via Lauricella e finanziato per circa 592 mila euro dal Ministero per la Transizione Ecologica. La vicenda è stata per mesi al centro di polemiche e proteste da parte dei residenti. L’ultimo passaggio formale si è consumato qualche giorno fa in consiglio comunale con l’approvazione della delibera che prevede la delocalizzazione dell’impianto. I lavori di realizzazione dell’impianto erano già partiti, lo scorso gennaio, poi sospesi a seguito proprio delle proteste divampate, visto che la struttura sarebbe sorta a ridosso delle abitazioni, con una serie di conseguenti disagio a carico dei cittadini e proprietari degli immobili adiacenti. Il ministero, consultato dal Comune, ha comunicato la disponibilità a delocalizzare l’area, senza, dunque, che questo comportasse la perdita dei fondi ottenuti, a patto che Palazzo Vermexio presentasse istanza motivata, quadro economico aggiornato e copertura degli eventuali costi aggiuntivi a carico del Comune. Gli uffici hanno approfondito la vicenda. Realizzare il Ccr a Carancino anziché nella parte alta della città comporterà un esborso aggiuntivo di circa 70 mila euro e saranno fondi comunali. La nuova area individuata dal punto di vista urbanistico risulta essere Zona G, che vuole dire destinata a servizi tecnologici. Il terreno è di proprietà comunale. L’importo del Pnrr non subirà variazioni. Occorrerà, tuttavia, chiedere una proroga al ministero circa i tempi entro i quali terminare e rendicontare gli interventi.

Foto: repertorio, uno dei momenti di protesta dei residenti di via Lauricella




“Ortigia più cara degli altri quartieri,alimenti fino al +50%”: i residenti chiedono tutele

Prezzi più alti fino al 50 per cento per alcuni beni alimentari in Ortigia rispetto al resto della città.
Il comitato Ortigia Cittadinanza Resistente ha effettuato una rilevazione nel periodo che va dall’1 al 9 agosto, riscontrando differenze notevoli del costo di alcuni prodotti tra gli esercizi del centro storico e quelli di altri quartieri delal città. Il portavoce Davide Biondini rende noti i risultati della mini-indagine, che- puntualizza- “non ha finalità statistiche ma quella di restituire uno spaccato dell’esperienza reale, di vita ordinaria, quotidiana. Ai partecipanti è stato chiesto di indicare i prezzi pagati, nei propri punti di acquisto abituali, negli esercizi normalmente frequentati, sia in Ortigia sia in altre zone della città, per un paniere di prodotti, senza ricercare né il prezzo minimo né quello massimo”.
“Dall’analisi-spiega il rappresentante dei residenti di Ortigia- emergono differenze significative tra Ortigia e il resto della città”. Fa poi alcuni esempi:
•⁠ ⁠Latte UHT 1 L: +17,2% in Ortigia (€ 1,70 vs € 1,45)
•⁠ ⁠Pane 1 kg: prezzo uguale (€ 4,00)
•⁠ ⁠Acqua naturale 1,5 L: +50,0% in Ortigia (€ 0,75 vs € 0,50)
•⁠ ⁠Pasta secca 500 g: +34,2% in Ortigia (€ 2,00 vs € 1,49)
•⁠ ⁠Caffè espresso al banco: prezzo uguale (€ 1,20)
•⁠ ⁠Pizza margherita (pizzeria standard): +33,3% in Ortigia (€ 8,00 vs € 6,00)
•⁠ ⁠Pasta alla norma (trattoria media): +42,9% in Ortigia (€ 10,00 vs € 7,00)
•⁠ ⁠Aperitivo con spritz: +33,3% in Ortigia (€ 8,00 vs € 6,00)
“Il divario più marcato -racconta – riguarda l’acqua da 1,5 L (+50%), seguita da pasta alla norma (+42,9%) e pasta secca (+34,2%). Pane e caffè sono le uniche voci con prezzo medio identico tra Ortigia e il resto di Siracusa. La rilevazione mostra che, per l’acquisto dei beni oggetto dell’analisi, chi vive in Ortigia sopporta un costo medio più elevato rispetto agli altri quartieri”.
La ragione di simili differenze, secondo il comitato, potrebbe essere legata al fatto che un’area come Ortigia conta parecchie attività turistiche di fascia alta e semi alta, che fa salire il livello medio dei listini, soprattutto nei locali di somministrazione e distribuzione. Ci sarebbe, poi l’aspetto legato alla vocazione turistica dell’isola. “Una parte dell’offerta-motiva Biondini- calibra i prezzi più sul cliente occasionale che sul residente, con il risultato che lo stesso bene costa di più laddove l’afflusso di visitatori è maggiore.
C’è poi un tema di stabilità e trasparenza dei prezzi: fuori dal paniere rilevato, svariati aderenti al comitato hanno segnalato esempi di comportamenti “irrazionali” su esperienze dirette con locali food. Per esempio sono state rilevate anche variazioni improvvise del prezzo, nello stesso esercizio, a distanza di un giorno: un piatto di cozze proposto a 10 euro e poi venduto a 15 euro l’indomani, segno di politiche di prezzo non sempre coerenti. Un cornetto semplice venduto a 3 euro e poi ridotto alla metà quando l’avventore si è lamentato, segno di una politica commerciale che si commenta da sola. Questi fattori, presi insieme, spiegano perché in Ortigia si registrino scostamenti più ampi rispetto al resto della città e svariati comportamenti “irrazionali””.
Per il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente si pone un tema “molto serio di affidabilità dei prezzi. La coesistenza, nello stesso tessuto urbano, di logiche “turistiche” e residenziali, unita a oscillazioni immotivate dei prezzi, in svariati casi, genera nel consumatore incertezza e sfiducia, penalizzando la qualità della vita e l’immagine della città-conclude Biondini- Come Comitato chiediamo un confronto stabile e costruttivo con le associazioni di categoria, per definire insieme criteri e pratiche di prezzo equi nelle aree a maggiore pressione turistica, al fine di tutelare sia i residenti sia i turisti sia gli operatori affidabili”.




Rifiuti ingombranti, stop al conferimento al Ccr di Targia: sospeso anche il ritiro a domicilio

Stop,fino a nuove disposizioni, alla possibilità di conferire rifiuti ingombranti al Centro Comunale di Raccolta di contrada Targia. Lo comunica la Tekra, che spiega la ragione della sospensione parlando di “problemi sopravvenuti presso l’impianto di conferimento”. Si tratta di una chiusura temporanea ma non è ancora possibile avanzare previsioni circa le tempistiche. Sospeso, di conseguenza, anche il servizio di ritiro a domicilio degli ingombranti. Intanto, a proposito di sospensioni, ma programmate e legate alla festività del Ferragosto, il 15 agosto non sarà possibile utilizzare nemmeno il Ccr di Cassibile, quelli mobili, né tantomeno il Ccr sfalci e l’Eco Sportello. Nonostante un precedente avviso, non sarebbe, invece, confermato, visto il problema tecnico emerso, lo Svuotacantine di via Cannizzaro, alla Pizzuta.




Pronto il nuovo accesso al mare di piazzetta della Turba: “Fruibile tutto l’anno”

Fruibile da oggi il nuovo accesso al mare del Belvedere della Turba, in Ortigia. Concluso il collaudo, l’area può essere utilizzata. Mancano, tuttavia, ancora alcuni interventi di rifinitura, che saranno completati nei prossimi giorni. A darne notizia è l’assessore Enzo Pantano. “Una scala elegante e funzionale- spiega l’assessore- offrirà tutto l’anno un comodo e sicuro accesso balneare nel cuore di Ortigia, per cittadini e turisti. L’intervento-chiarisce Pantano- rappresenta il completamento di un progetto di rigenerazione urbana più ampio, già pubblicato su diverse riviste di architettura e firmato dallo studio Moncada-Rangel, al fine di aumentare e migliorare la fruizione gratuita del mare in città”.




Via per Canicattini, ripristinato l’impianto di illuminazione pubblica: l’elenco degli interventi

Completati gli interventi di ripristino dell’impianto di illuminazione stradale lungo la Strada Provinciale 14, nel tratto compreso tra il Centro Commerciale Archimede e la direzione Canicattini Bagni. A darne notizia è il presidente del Libero Consorzio Comunale, Michelangelo Giansiracusa.
I lavori hanno previsto:la sostituzione di circa un chilometro di cavi elettrici,la sistemazione della linea e del quadro elettrico,⁠il rifacimento delle giunzioni nei pozzetti,la sostituzione degli interruttori differenziali.
Ulteriori interventi sono stati eseguiti anche lungo la SP14 lato Canicattini, con particolare riferimento a: incrocio SP14–SP38: sostituzione lampade della torre faro,⁠viadotto Garofano: sostituzione lampade della torre faro,⁠sostituzione di pali incidentati,sostituzione lampade sul palo dell’incrocio SP25 – ponte Diddino.




Natura, raro incontro ravvicinato con una mantide “fantasma”

Per chi è appassionato della ricca biodiversità siciliana, si tratta di un avvistamento raro e significativo. Non capita tutti i giorni di imbattersi in Sicilia in una creatura così singolare come la mantide religiosa bianca. Ad immortalarla, in zona Tivoli poco fuori Siracusa, è stato il fotografo naturalista Kevin Saragozza. Il suo scatto ha acceso la curiosità di appassionati e studiosi.
Gli entomologi confermano: in Sicilia, vedere una mantide del genere è un evento più unico che raro. Le specie presenti sull’isola – tra cui Mantis religiosa, Ameles e Rivetina – sfoggiano quasi sempre colori verdi, marroni o giallo-paglia, perfetti per mimetizzarsi tra foglie e steli. Il bianco, invece, è una tonalità “a rischio”: risalta troppo nell’ambiente mediterraneo e rende l’insetto facile preda per uccelli e altri predatori.
Proprio per questa ragione, un esemplare interamente bianco in natura è un piccolo miracolo. “Vederla lì, immobile e perfettamente visibile tra il verde, è stato come trovare una perla in mezzo a un prato”, racconta Saragozza.
L’avvistamento non è solo una curiosità fotografica: è anche una preziosa testimonianza della biodiversità siciliana, capace ancora di sorprendere con apparizioni che sembrano uscite da una favola naturalistica.




Bocconi avvelenati a cani e gatti, mozione di Melfi:”Guardie zoofile e telecamere di videosorveglianza”

Mozione urgente al consiglio comunale per affrontare la questione avvelenamenti di cani nel territorio cittadino. Dopo la strage di cani dei giorni scorsi, alla Pizzuta, il consigliere comunale Matteo Melfi sottopone il problema all’assise cittadina. “Negli ultimi mesi- evidenzia- si sono moltiplicati gli episodi di bocconi avvelenati che hanno causato sofferenza e morte a numerosi animali d’affezione e non solo. Un fenomeno allarmante che mette a rischio non solo la vita degli animali ma anche la sicurezza e la tranquillità dei cittadini.
È un problema che non possiamo più ignorare – dichiara Matteo Melfi –. La tutela degli animali e la sicurezza di tutti noi devono essere una priorità per l’Amministrazione Comunale. Con questa mozione chiedo l’istituzione di un Corpo di Guardia Zoofila, l’adozione di ordinanze urgenti e l’avvio di campagne di sensibilizzazione per contrastare questo grave maltrattamento».La mozione prevede, inoltre, l’installazione di sistemi di videosorveglianza nelle aree più a rischio, la collaborazione con le forze dell’ordine e le associazioni animaliste, e la modifica dello Statuto Comunale per garantire un impegno concreto e duraturo nella tutela degli animali.«Non si tratta solo di proteggere i nostri amici a quattro zampe – continua Melfi – ma di difendere i valori di civiltà e rispetto che devono caratterizzare una comunità responsabile».
La mozione sarà calendarizzata per il prossimo mese.