Siracusa. Viale Teocrito: segnaletica orizzontale, lavori in notturna. Nessuno la rispetta

Nuova segnaletica orizzontale in viale Teocrito. Nella notte, ripristinate le strisce pedonali, ormai sbiadite. Gli interventi predisposti nelle ore serali e notturne, con la polizia municipale a garantire gli aspetti legati alla viabilità, evidentemente ridotta visto l’orario scelto, avevano proprio lo scopo di non arrecare disagi agli automobilisti durante il giorno, trattandosi, peraltro, del cuore della città, zona ad alta densità di traffico nell’arco dell’intera giornata e a ridosso di siti meta di turisti, sia nella parte alta, con il parco archeologico, sia nella parte bassa, con il Santuario della Madonna delle Lacrime ed il Museo Paolo Orsi. Il sindaco, Francesco Italia, evidenzia la scelta attraverso la sua pagina Facebook. La decisione di predisporre alcuni lavori stradali nelle ore notturne rappresenta è stata compiuta dall’amministrazione comunale anche per altri interventi. Il risveglio in viale Teocrito non è comunque stato rassicurante in termini di rispetto del Codice della Strada. Nonostante la segnaletica orizzontale molto più che visibile, in tanti hanno continuato a parcheggiare laddove non è consentito, sulle strisce che indicano la fermata dei bus come all’altezza delle interserzioni.




Siracusa. Canalone di gronda Epipoli: manca la firma digitale, saltano 6 milioni di euro?

Manca una firma su alcuni documenti, salta il finanziamento da 6 milioni di euro per il canalone di gronda di Epipoli. Opera annunciata e attesa da decenni, dovrà probabilmente restare ancora per un pò progetto nel cassetto. L’assessorato regionale al Territorio e Ambiente, con una nota del dirigente generale del Dipartimento Ambiente, ha dichiarato “irricevibile” il progetto presentato dal Comune di Siracusa. Si tratta di opere per la mitigazione del rischio idrogeologico e del progetto preliminare del collegamento a mare del canale di gronda del Villaggio Miano, secondo le disposizioni del piano di riduzione del rischio idrogeologico dell’area denominata Pantanelli, ex OPCM , per 6,2 milioni di euro.
Il capogruppo di Progetto Siracusa, Ezechia Paolo Reale, ha scoperto quanto accaduto. “Manca la firma digitale su alcuni documenti contenuti nel supporto informatico”, la cosiddetta cartella “Allegati Istanza. “Stentiamo a credere che la città di Siracusa abbia potuto subire un’esclusione così pesante, un vero e proprio colpo di grazia per quanti speravano nella risoluzione dei gravissimi problemi di inondazioni nella parte alta della città. Chiediamo pertanto al Sindaco di volerci ragguagliare – dice ancora Reale – confidando che nel frattempo si sia immediatamente provveduto a risolvere positivamente la situazione, per il bene di Siracusa, che viene prima di tutto. Con la speranza che alla fine resti soltanto traccia di un episodio che, in ogni caso, confermerebbe la superficialità e la scarsa attenzione con cui vengono purtroppo seguite dalla nostra Amministrazione richieste di importanza vitale per la nostra comunità cittadina”.
Da Palazzo Vermexio ammettono l’errore ma non disperano. Opposizione o no, è già stata individuata un’altra fonte di finanziamento, grazie ad una più puntuale interlocuzione con l’assessorato regionale. Semmai, il tema da sollevare è quello di una maggiore formazione sulle novità tecnologiche da utilizzare anche in un apparato pubblico: materia ostica per chi non è nativo digitale e viene ancora da quando un Comune andava avanti con timbro e ceralacca.




Motopesca Zaira, approvato in Ars emendamento: sostegno alla famiglia Sapienza

E’ stata approvata all’unanimità dal parlamento siciliano la nuova norma sulla pesca comprensiva dell’emendamento che dovrebbe permettere di riportare a Siracusa il motopesca Zaira. Via libera allo stanziamento straordinario di 1,5 milioni di euro per sostenere la famiglia siracusana dei Sapienza, che ha perduto un congiunto nell’inabissamento del peschereccio in acque maltesi, e di intervenire per consolidare l’azienda pachinese di acquacoltura “Acqua Azzurra” messa in ginocchio dall’ultima ondata di maltempo.
Evidente la soddisfazione dell’assessore regionale al ramo, il siracusano Edy Bandiera. “Dopo 18 anni di vuoto normativo la Sicilia si dota finalmente di una norma che prevede la salvaguardia e il rilancio delle identità marine e dell’economia del mare. Possiamo ora sostenere la nostra marineria anche quando le imbarcazioni vengono affondate o danneggiate in maniera grave dal maltempo”.
Viene istituto un fondo di solidarietà regionale della pesca e dell’acquacoltura, destinato ai familiari delle imprese di pesca e alle aziende di acquacoltura, colpite da naufragi e danni, legati al maltempo e alle avversità meteo marine.
“Con l’approvazione di questa legge e l’emendamento che ho proposto, per come avevo annunciato, di concerto col Presidente Musumeci, che stanzia un milione e cinquecentomila euro per le imprese di pesca e acquacoltura affondate o gravemente danneggiate – afferma ancora Edy Bandiera – potremo sostenere economicamente la famiglia Sapienza, che ha perso un caro congiunto nel recente naufragio maltese, l’azienda di acquacoltura Acqua Azzurra di Pachino e le altre imbarcazioni siciliane, affondate o gravemente danneggiate dal maltempo, consentendogli di potere ripartire dopo accadimenti che, di fatto, hanno ostacolato ogni attività ed opportunità”.




Siracusa. L’Arma dei Carabinieri festeggia 205 anni, cerimonia in piazza Duomo

Torna a sventolare il tricolore su piazza Duomo, a Siracusa. Pochi giorni dopo la festa della Repubblica è la volta dell’anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Per i 205 anni della Benemerita, solenne cerimonia militare di fronte al Duomo, con commemorazione dei caduti in servizio e premiazione dei militari distintisi nell’espletamento di attività istituzionali. Presenti le autorità civili, militari e religiose.
In apertura è stato letto il messaggio augurale del Presidente della Repubblica e l’Ordine del giorno del Comandante Generale dell’Arma.
Il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Giovanni Tamborrino, ha tracciato un quadro sull’attività svolta dall’Arma di Siracusa. A concludere la celebrazione, la consegna degli elogi e degli encomi ai Carabinieri che si sono particolarmente distinti in operazioni di servizio.




Siracusa. Incidente mortale all’ingresso sud: l’impatto e una tragica coincidenza

Stava andando a lavoro Francesco Garofalo, l’uomo che perduto la vita questa mattina in un tragico incidente stradale all’ingresso sud di Siracusa, nei pressi del cimitero. Come tante altre mattine da Floridia, città di residenza, si stava spostando verso il capoluogo. Raccontano gli amici che spesso svoltava a Tremmilia per raggiungere il posto di lavoro, lui in servizio in Marina, nei pressi della tonnara di Santa Panagia.
Ma questa mattina – infelice coincidenza – ha scelto invece di percorrere fino in fondo la statale che conduce in viale Paolo Orsi. Una curva e un rettilineo che costeggia il cimitero prima dell’ingresso in città. La tragedia si consuma in quelle poche centinaia di metri di strada. Secondo una prima ricostruzione, davanti a Francesco Garofalo c’è un camioncino. L’uomo, a bordo della sua moto, avvia la manovra di sorpasso. Per cause in fase di accertamento avrebbe “toccato” la parte posteriore sinistra del mezzo che lo precedeva. Alcune versioni riferiscono di un tamponamento. Fatto sta che – secondo la prima ricostruzione – perde il controllo della moto (una Ducati), scivola e viene sbalzato oltre il guardrail. All’arrivo dei soccorsi, purtroppo, non c’è più nulla da fare per lo sfortunato militare che avrebbe compiuto 41 anni a luglio. Il compito più delicato, avvisare la moglie di quanto avvenuto, tocca ad una parente.
La notizia fa in fretta il giro della città e di Floridia tutta. Appassionato di sport, calcio in particolare, genero di un noto gommista floridiano, aveva anche dato una mano negli anni della riapertura dell’autodromo di Siracusa, accanto alla famiglia Melluzzo. E tutti oggi esprimono sincero cordoglio, stringendosi al dolore della famiglia.




Siracusa. Incidente mortale nei pressi del cimitero, perde la vita un militare 41enne

Ancora sangue sulle strade siracusane: incidente mortale questa mattina all’ingresso sud di Siracusa, nei pressi del cimitero. A perdere la vita un motociclista, rimasto coinvolto in un terribile scontro pare con un furgoncino. L’uomo è stato sbalzato oltre il guardrail. La vittima è Francesco Garofalo, di Floridia. Militare, a luglio avrebbe compiuto 41 anni.
Ancora da ricostruire la dinamica. Sull’asfalto decine di detriti che indicherebbero un impatto violentissimo.
Il traffico in entrata verso Siracusa è stato deviato sulla precaria via Ascari, all’altezza della prima grande rotatoria lungo la via per Floridia. Segnalato un forte rallentamento del traffico, intenso di suo su quelle arterie nelle ore calde della giornata. Chiuso anche lo svincolo autostradale, segnalate code anche sulla grande viabilità.
Notizia in aggiornamento.




Conclusione indagini per l’uomo alla guida dell’auto che travolse e uccise Gabriele e Manuel

Alla guida della sua auto dopo aver bevuto, invadendo la corsia opposta, correndo e, dopo l’incidente, fuggendo anzichè prestando soccorso. Questo il quadro che gli inquirenti hanno ricostruito.  Conclusione indagini per omicidio stradale e omissione di soccorso notificato a Giuseppe Di Giovanni, 33 anni, alla  guida dell’auto che ha travolto il 19 febbraio notte Gabriele e Manuel, i due ragazzini di Noto morti a causa del terribile impatto mentre si trovavano a bordo di uno scooter. Dopo la tragedia, Di Giovanni e il fratello 30enne, in auto con lui, sono fuggiti, salvo decidere successivamente di costituirsi, adducendo, come motivazione, “la paura”. Sull’auto, una Golf Volkswagen sono state effettuate nei mesi scorsi accurate perizie. La Scientifica ha eseguito rilievi certosini. La ricostruzione effettuata dagli inquirenti della dinamica dell’incidente parla di una velocità di 110 chilometri orari, di notte, laddove avrebbe dovuto percorrere il tratto a 50 chilometri orari. Avrebbe, inoltre, invaso l’opposta corsia di marcia, scontrandosi nella parte anteriore destra dell’autovettura con il ciclomotore Piaggio Vespa su cui viaggiavano i due ragazzi, sbalzati in aria e poi piombati contro il suolo, con un impatto  fatale per entrambi. Tra i gravi elementi indiziari acquisiti dagli investigatori, anche la conferma dell’assunzione di sostanze alcoliche nel corso della serata prima dell’incidente fatale.




Drammatico bilancio: dall’inizio dell’anno sono 10 le vittime della strada

Sono 10 dall’inizio dell’anno le vittime di incidenti avvenuti sulle strade siracusane. Si tratta perlopiù di giovani e giovanissimi, storie e volti che hanno colpito l’opinione pubblica e causato reazioni che hanno riacceso il dibattito sul tema della sicurezza stradale.
Alla fine di gennaio, la prima drammatica vicenda: il violentissimo impatto tra due auto sulla Rosolini-Ispica che causa la morte dei fidanzati Cristian ed Aurora e di Rita, la zia che era con loro. Stavano rientrando a casa quando sono stati centrati in pieno da una vettura a gran velocità. Alla guida un 22enne, arrestato.
Prima di san Valentino, a Targia perde la vita il siracusano Gianluca Ruvioli, 24 anni. Era alla guida della sua moto e dopo questo incidente parte un compatto movimento di opinione che chiede maggiore sicurezza sullo stradone a nord del capoluogo.
Pochi giorni dopo, mentre Noto è pronta a festeggiare il suo patrono San Corrado, nella notte di vigilia altre due giovanissime vite spezzate: Manuel e Gabriele erano a bordo di uno scooter, poi l’impatto in città con una vettura. i due uomini a bordo scappano, si presenteranno spontaneamente in commissariato solo ore dopo.
Il 23 aprile, in contrada Zupparda, a Noto, una Fiat Multipla si ritrova bloccata sui binari con le sbarre del passaggio a livello chiuse. Quando sopraggiunge il treno, dentro l’abitacolo c’è una donna: Santina Duco, 62 anni.
Il 3 maggio Siracusa scossa dalla notizia della morte di un 17enne, Simone Geracitano. Il ragazzo perde la vita in un incidente autonomo, mentre era alla guida del suo scooter, in viale Scala Greca.
Il 19 maggio a Canicattini muore il 54enne Fortunato Marino. Era anche a lui a bordo di una moto, l’impatto con una ambulanza in manovra durante una manifestazione ciclistica dedicata alla memoria del papà della vittima. Beffarda ironia del destino.
Ed oggi il nuovo, drammatico incidente mortale costato la vita al 41enne Francesco Garofalo.




Autista di bus granturismo denunciato: alla guida nonostante perdita di gasolio

L’autista di un autobus granturismo, adibito a noleggio con conducente, è stato denunciato dalla Polizia Provinciale alla Procura di Siracusa. Seppur a conoscenza che il veicolo perdeva una cospicua quantità di gasolio – secondo quanto ricostruito dalla polizia provinciale – piuttosto che richiedere un intervento di assistenza sul posto, si sarebbe messo ugualmente in marcia e per circa sei chilometri, lungo le strade provinciale 19 e 35, ha sversato una striscia di gasolio che ha messo a serio rischio l’incolumità pubblica.
Per eliminare il pericolo stradale che dal centro abitato di Noto terminava all’interno di un piazzale di una nota officina sulla strada statale 115, si è reso necessario l’intervento di una ditta specializzata che ha proceduto alla bonifica del tratto stradale.

foto archivio




Siracusa. Il “caso” Giovanni Randazzo: dimissioni confidate ma al momento rientrate

La confessione di una certa stanchezza personale, la tentazione di possibili dimissioni e infine la decisione di proseguire. Si potrebbe riassumere così la vicenda che vede protagonista il vicesindaco ed assessore Giovanni Randazzo.
Nelle ultime ore si è parlato con insistenza di sue dimissioni. A fare chiarezza è il diretto interessato. “Ho espresso una stanchezza personale e la possibilità di rinunciare al mio incarico in giunta nel corso di un’assemblea con l’associazione politica Lealtà e Condivisione, cui appartengo”, dice Randazzo. “Motivi personali dovuti alla fatica di attendere al mio ruolo di amministratore in contemporanea agli impegni lavorativi e familiari. Il mio non voleva essere certo un annuncio alla città, era un intento espresso al mio gruppo, che mi ha sostenuto costantemente e con cui resto in pieno accordo”. Una comunicazione in forma riservata, “anche perché mi ripromettevo di parlarne meglio ed in maniera più approfondita con il sindaco ed i colleghi di giunta, concordando le relative modalità e comunque portando a termine i tanti impegni ancora in corso per tutto il tempo necessario”, racconta ancora Randazzo.
Ma quella comunicazione riservata è diventata notizia. “Purtroppo è stata diffusa in maniera asettica e certo contrariamente alle mie intenzioni e stile. Non so quale sarà adesso l’evoluzione della vicenda, per la quale mi confronterò quanto prima con il sindaco e la giunta. Per intanto il mio lavoro continua come prima, nell’interesse della mia città, i cui problemi ovviamente prevalgono su ogni motivo personale”, chiosa Randazzo.
La piega imprevista presa dalla vicenda potrebbe paradossalmente convincere Giovanni Randazzo a rimanere e proseguire, fornendogli quella spinta necessaria in un momento di stanca. Fonti vicine alla giunta confermano la volontà di non “perdere” un elemento come l’attuale vicesindaco, considerato elemento di equilibrio e capacità.