Siracusa. La moglie di Jano Battaglia: “intitolazioni lampo, mio marito in un cantuccio”

“Perchè Siracusa non vuole ricordarsi di mio marito?”. Cettina Rovella è la moglie di Jano Battaglia, venuto a mancare nell’agosto del 2010. Dirigente Iacp, assessore e vicesindaco socialista ma soprattutto amante dello sport: un mondo per il quale si è speso con ogni energia insieme all’Aics. Amato e ricordato con affetto ancora oggi, attende dal 2015 che venga ufficialmente saldato un debito di memoria attraverso l’intitolazione di una rotatoria, peraltro già individuata, in viale Santa Panagia, di fronte alla posta.
Il toponimo è stato assegnato quattro anni con delibera di giunta. Manca ancora, però, il nullaosta prefettizio. Nel frattempo, altre intitolazioni sono state concretizzate. L’ultima sabato scorso, con la nascita di slargo Matteo Sgarlata, scomparso nel 2011. “Vedo che le rotatorie vengono intitolate ma Jano Battaglia resta messo in un cantuccio ad aspettare. Poi vedo che intitolano anche a chi è morto dopo mio marito. Come mai? I dieci anni dalla morte valgono solo per mio marito?”, si domanda Cettina. “Ho visto con i miei occhi la pratica. La giunta ha dato approvazione nel 2015. Si aspettava ok del prefetto da un momento all’altro. Siamo ancora qua. Io continuo a domandarmi cosa c’è sotto. Ragioni politiche, perchè mio marito era socialista? Di fronte alla morte non si guardano queste cose. Se è già stata fatta la proposta ed accettata dalla giunta, perchè si continua a mettere da parte Jano Battaglia?”, si chiede cercando di rimanere calma.
A mancare è la deroga della Prefettura, in anticipo ai dieci anni dalla scomparsa. Il consigliere Michele Mangiafico si è attivato per venire a capo dell’inghippo. Ed anche lui conferma che il ritardo nell’intitolazione sarebbe da imputare alla Prefettura. Nel 2016 il Comune di Siracusa sollecitò la deroga per i toponimi contenuti nella delibera del 2015, tra cui quello di Jano Battaglia. E nei giorni scorsi è stato chiesto un incontro con il viceprefetto per tornare a discutere di quel provvedimento.
Chiarito poi il perchè la delibera del 2018 con, tra gli altri, il toponimo di Matteo Sgarlata sia stata eseguita celermente: quell’atto contemplava anche l’intitolazione a Cherif Bassiouni dell’edificio che ospita il Siracusa Institute ed essendo prevista per quell’evento la presenza del Presidente della Repubblica a Siracusa si è proceduto con l’urgenza del caso. Ora tutto dovrebbe però essere pronto anche per Jano Battaglia.




Il sindaco di Avola, Luca Cannata, eurodeputato a Bruxelles? Possibile se…

Le elezioni europee per Luca Cannata dureranno ancora qualche giorno. Il sindaco di Avola ha chiuso al terzo posto nella lista di Fratelli d’Italia, con 20.028 nella circoscrizione Insulare (Sicilia-Sardegna) e nonostante non sia stato eletto potrebbe comunque diventare un europarlamentare.
Possibile se dovessero verificarsi due circostanze. Partiamo da un dato: nella circoscrizione Insulare spetta un seggio a Fdi. La più votata è Giorgia Meloni che, però, potrebbe optare per la “sua” circoscrizione Italia centro. E allora ad essere eletto sarebbe il secondo della lista: Raffaele Stancanelli. Ma lo stesso senatore – carica peraltro incompatibile con l’elezione a Bruxelles – aveva chiarito nelle settimane scorse di considerare la sua come una candidatura di servizio per il partito. Potrebbe, quindi, preferire di rimanere senatore a Roma e lasciare il seggio, a questo punto, a Luca Cannata.
Il diretto interessato per ora si gode il buon risultato delle urne ma non nasconde di coltivare qualche speranza. “Vediamo come si muoverà il partito. La possibilità potrebbe esserci, vediamo cosa succederà nei prossimi giorni”.




Blocchi e diritto di sciopero, assemblea UilTec alla mensa ovest: “non esasperare toni”

Lavoratori della zona industriale in assemblea questa mattina alla mensa ovest. In poco più di duecento hanno risposto all’invito della Uiltec e del settore industria Uil per discutere della recente ordinanza del prefetto e dei problemi della zona industriale.
“Siamo per le regole e per la legalità. Unica obiezione al provvedimento del prefetto è che problemi di questo tipo non si risolvono con documenti scritti. Si può certamente dialogare e capirsi e mi auguro che un incontro ci sarà, nei modi e nelle forme previste”, spiega il segretario provinciale della Uiltec, Andrea Bottaro. “Non dimentichiamo però che alla base dei blocchi c’è la disperazione dei lavoratori, causata da un problema vero: la perdita dell’occupazione. Dobbiamo ripartire dal confronto anche per chiudere il tavolo sugli appalti e discutere degli eccessivi ribassi spesso applicati, in modo da prevenire la nascita di problemi. Le grandi committenti hanno mostrato aspetti di sensibilità ed attenzione, da ampliare con una clausola per il cambio appalto e la maggior parte dei problemi degli ultimi anni non si ripresenterebbero”, analizza Bottaro insieme al segretario nazionale della Uiltec, Paolo Pirani.
L’invito, comunque, è alla calma ed alla moderazione. “Esasperare i toni, da una parte e dall’altra, serve a poco. I lavoratori vogliono vedere garantito il diritto di protestare, una protesta che però deve rispettare le regole. Nella forma, l’ordinanza ci ha colpito. Gli operai hanno pensato che venisse messo in discussione il diritto allo sciopero. abbiamo spiegato loro che non è così. Sono preoccupati, affrontiamo allora il problema invece di parlare di come affrontare la protesta”.
Esistono alternative ai blocchi? “Rispetto per tutte le idee, ma soluzioni come quelle proposte da altri colleghi sindacalisti non mi paiono percorribili”, taglia corto Bottaro con riferimento alla Femca Cisl ed all’idea di spostare altrove le proteste e non in zona industriale.
Presenti anche il segretario nazionale Uiltec, Paolo Pirani, il segretario regionale della Uil, Claudio Barone, il segretario territoriale generale della Uil Siracusa, Stefano Munafò e il segretario Uiltec, Andrea Bottaro.




Siracusa. L’ordinanza della discordia, la Fillea Cgil “sfida” il prefetto: “Sciopero generale”

“Il prefetto ha scelto di tutelare solo una parte del tessuto economico e sociale. Quella più forte. Occorre dare una risposta chiara, tutti insieme, con uno sciopero generale, nei luoghi interessati dall’ordinanza, per spiegare le nostre ragioni”. Dura la posizione assunta dal segretario provinciale della Fillea Cgil, Salvo Carnevale che, senza mezzi termini, contesta l’ordinanza del prefetto, Luigi Pizzi, con cui si vietano gli assembramenti nella zona industriale. La sua proposta ha anche il sapore di una sfida al prefetto.  Salvo Carnevale parla di un “clima pesante che si respira nel Paese, drammaticamente concretizzato a Siracusa  sotto forma di privazione di un diritto costituzionalmente garantito”. L’accusa che la Fillea Cgil muove all’indirizzo del rappresentante dell’ente territoriale di Governo è chiara. “E’ inquietante -dice il segretario del sindacato- che le istituzioni chiamate a garantire imparzialità, equidistanza, buon senso e responsabilità sentano il dover di entrare continuamente nella rincorsa al tam tam di comunicati stampa e dichiarazioni che si stanno succedendo in questi giorni.” L’ordinanza del prefetto “viola gran parte della storia, fatta di dignità e lotta- ricorda Carnevale- di questo Paese e di questa tradizione sindacale siracusana”. Ma il territorio non starebbe rispondendo come dovrebbe, secondo il rappresentante dell’organizzazione sindacale. “Troppo timida”- definisce la risposta all’ordinanza, “che lascia confusione dentro l’area industriale, tra i lavoratori. E non va bene nemmeno l’iniziativa in ordine sparso. Non vogliamo insegnare niente a nessuno, ma questo meccanismo fa il gioco dei potenti”.La risposta, secondo Carnevale, dovrebbe partire “dai luoghi interessati dall’interdizione. Occorre che tutte le sigle sindacali e tutti i lavoratori decidano di proclamare, insieme, uno sciopero generale che spieghi le ragioni che ci vedono oppositori di questa inaccettabile ordinanza e rispolveri il carattere e la storia del movimento sindacale di questo territorio”. La politica , per Carnevale, ha dimostrato la sua assenza . La definisce “connivente, non in grado di generare una politica industriale moderna e sostenibile”.  A prescindere da ogni considerazione, il segretario della Fillea Cgil parla ancora più chiaro. “Nessuno -conclude- può pensare di azzannare il diritto a difendere il posto di lavoro. Per questo temiamo che l’ordinanza sarà artefice dell’innalzamento di una tensione già palpabile da molto tempo”.




Siracusa. La Femca Cisl fa autocritica: “abuso dei blocchi, ma sciopero va sempre difeso”

“I blocchi indiscriminati e dell’ultimo periodo hanno evidentemente fornito supporto e fondamento ad un provvedimento così concepito. L’abuso dei blocchi come strumento di lotta ci impone di ripensare la gestione delle emergenze”. Sono le parole del segretario provinciale della Femca Cisl, Emanuele D’Ignoti Parenti. “Occorre senza alcun dubbio mettere in piedi un sistema di regole per gestire la politica degli appalti. Bisogna salvaguardare il diritto di impresa delle committenti ma, nel contempo salvaguardando i lavoratori dai guasti di un sistema di concorrenza, talvolta senza controllo”, aggiunge. “Il sindacato deve continuare responsabilmente nella sua azione di mediazione e di sostegno a tutti i lavoratori, scevro da qualsiasi strumentalizzazione e condizionamento ideologico – precisa D’Ignoti Parenti – spiace che l’intervento della nostra segretaria generale, che inseriva elementi di equilibrio, sia stato utilizzato per strumentalizzazioni che non fanno il bene del sindacato tutto”.
La difesa del principio costituzionale dello sciopero “come protesta sacrosanta” è tema centrale per la Femca Cisl che – dice il segretario provinciale – “non tende la mano a nessuno. Restiamo sindacato che media e tenta di trovare soluzioni governando il disagio”.




Siracusa. Benvenuti nella giungla: alla Pizzuta marciapiedi invasi dalla vegetazione

Passeggiare in alcune zone della Pizzuta può regalare una esperienza a stretto contatto con la natura. Nonostante l’urbanizzazione piena della zona, la presenza di scuole e attività commerciali, stradoni e servizi manca la cura del verde. Niente diserbo e la vegetazione spontanea sopra, sotto e tutti intorno ai marciapiedi. Passeggiare in una foresta, una giungla di erbacce: ecco l’esperienza. Ma al di là dell’ironia, diventa problematica la situazione, specialmente per chi è costretto (e impossibilitato) a muoversi su di una sedia a rotelle. Nonostante qualche segno di presenza in più, nelle ultime settimane, di cura del verde e manutenzione, alla Pizzuta nulla sembra essere cambiato.




Siracusa. Attraversamenti pedonali invisibili: strisce fai da te in corso Timoleonte

L’operazione è quanto meno curiosa: strisce pedonali fai date in corso Timoleonte. Si sa che gli attraversamenti pedonali sbiadiscono in fretta sulle strade del capoluogo e spesso sono invisibili ai più. Motivo di lamentela da parte dei pedoni. Qualcuno ha pensato di provvedere da se: vernice bianca, rullo e nastro per rendere nuovamente visibile un attraverso pedonale “scomparso”. Versione estensiva del bricolage, con vista sul baratto amministrativo. Attorno, diversi curiosi, come si conviene – di solito – ad un cantiere pubblico.




Noto. Movida “rumorosa”: musica ad alto volume, denuncia e multa da 2.000 euro

Musica ad alto volume, troppo alto volume. Il titolare di un esercizio pubblico di Noto è stato denunciato proprio per aver diffuso musica ad un volume tale da disturbare il riposo delle persone. E’ stato multato per oltre 2.000 euro per aver violato un’ordinanza del sindaco che vietava espressamente l’uso dell’amplificazione.




Siracusa. Monica Guerritore, Marco Paolini e la Tosca: la lunga estate del teatro greco

Siracusa è stata inserita con il suo teatro greco nel cartellone “Anfiteatro Sicilia”. Al termine della stagione della Fondazione Inda, gli spettacoli continueranno anche in estate con una serie di interessanti appuntamenti. Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, saluta con soddisfazione l’intesa raggiunta “grazie ad un accordo con la Regione Siciliana”.
Il 19 luglio, Monica Guerritore sarà protagonista dello spettacolo “Dall’inferno all’infinito”; domenica 21 luglio
spazio all’opera con “Tosca”, prodotta dal Coro Lirico Siciliano con replica il 31. Il 26 luglio Marco Paolini porta in scena “Nel tempo degli Dei-Il calzolaio di Ulisse”.
Da confermare infine la data del 24 agosto per la “Turandot”, una coproduzione “Opera Carolina di Charlotte” e “Fondazione Festival Pucciniano Torre del Lago”, con Marcello Giordani.
“Si tratta di spettacoli di grandissima qualità. Un cartellone di grande spessore culturale che sarà riproposto anche nelle prossime stagioni con nuovi spettacoli e con nuovi allestimenti da noi proposti all’Ara di Ierone e all’Anfiteatro Romano e che hanno trovato condivisione piena da parte di Filippo Amoroso”, aggiunge Fabio Granata, assessore alla Cultura.




Siracusa. Tentato furto in un bar di Grottasanta, denunciato un 36enne

Agenti della Polizia di Stato hanno denunciato 36enne siracusano per i reati di tentato furto, minacce e oltraggio a pubblico ufficiale.
Nel primo pomeriggio di ieri, gli uomini delle Volanti sono intervenuti in un bar di via Grottasanta dove hanno sorpreso l’uomo che, approfittando della chiusura momentanea dell’esercizio commerciale, irrompeva all’interno cercando di asportare degli oggetti ed il contante contenuto nel registratore di cassa. All’arrivo della Polizia, l’uomo avrebbe anche minacciato gli agenti che lo hanno bloccato.