Riportare a Siracusa il motopesca Zaira, Bandiera: “forniamo tutto il supporto possibile”

“Siamo in stretto e continuo contatto con la famiglia e con il comandante dell’imbarcazione, Fabio Sapienza, che in questo momento si trova a Malta. Fin da subito abbiamo fornito il necessario supporto legale e nei giorni scorsi mi sono recato con l’armatrice, moglie del comandante dell’imbarcazione, presso la Capitaneria di Porto di Siracusa, per verificare gli aspetti tecnico normativi, legati alla esigenza di riportare in patria, a Siracusa, il motopesca, che in queste ore si trova a Malta”. Sono le parole dell’assessore regionale alla pesca, Edy Bandiera, che interviene così in merito alla pressante richiesta di aiuto da parte della famiglia siracusana per riportare in città il peschereccio, dopo la tragedia di Zoqor Point, Marsascala.
“D’intesa col presidente Musumeci, in occasione della discussione sul disegno di legge Pesca Mediterranea, calendarizzato in aula all’Ars per il prossimo 28 maggio, il governo presenterà un emendamento che ci consentirà di dotarci dello strumento normativo necessario per sostenere pescatori, armatori e marinerie vittime di naufragi”, dice ancora Bandiera.




Il caso dello Zaira fermo a Malta, la famiglia: “silenzio assordante, abbiamo paura”

Passano i giorni e il motopesca Zaira rimane a Malta. La partecipazione emotiva di tanti, seguita all’inabissamento, come il cordoglio unanime per le due vittime (Luciano Sapienza e Zakaria Toumi) sono ormai consegnate alle cronache. Di concreto, purtroppo, resta poco.
La famiglia Sapienza teme che possa passare davvero tanto tempo prima che si riesca a rimorchiare il peschereccio in un cantiere locale per le riparazioni ed il ritorno in mare, necessario per riprendere l’unica attività lavorativa da cui trova sostegno per vivere. Servono almeno 30mila euro per rimorchiare in patria il motopesca.
“Non sappiamo davvero più cosa fare, questo silenzio assordante fa davvero paura”, confida con un fiato la figlia di Luciano Sapienza, Zayra.
A preoccupare la famiglia il silenzio della Regione. “Ringraziamo il sindaco di Siracusa per la vicinanza e l’assessore Bandiera per l’assistenza. Ma da Musumeci neanche una parola.
Attraverso facebook è partito l’invito ad un massiccio invio di mail all’indirizzo del governatore Musumeci (segreteria.presidente@regione.sicilia.it) con oggetto “naufragio motopesca Zaira” per spingerlo a chiarire cosa la Regione vuole davvero fare nell’immediato, al di là delle iniziative normative che richiederanno giocoforza del tempo.
Enzo Vinciullo, ex presidente della Commissione Bilancio dell’Ars, richiama tutti al proprio ruolo e traccia alcune strade. In Consiglio comunale pronto un emendamento per uno stanziamento di 5mila euro per contribuire alla soluzione della vicenda.




Siracusa. Ecco Largo Matteo Sgarlata: questa mattina la cerimonia di intitolazione

La rotatoria di Piazza Cappuccini si chiama da oggi Largo Matteo Sgarlata. La cerimonia di intitolazione si è svolta questa mattina, alla presenza del sindaco, Francesco Italia, dei familiari del noto politico siracusano, nonchè presidente del Siracusa Calcio, morto nel 2011 a 85 anni, e a un folto gruppo di cittadini.  Medico, oltre che politico, Matteo Sgarlata è rimasto nella memoria dei siracusani per il suo impegno. Fra gli anni Sessanta e Settanta è stato consigliere comunale, più volte assessore, presidente del Siracusa Calcio per nove anni, dal ’59 al ’68. Medico di base apprezzatissimo era definito “Il medico di tutti”. E’ stato anche direttore del Laboratorio Micrografico. Era fratello di Marcello Sgarlata, parlamentare per quattro legislature, sottosegretario e leader locale della Dc.




Blocchi nella zona industriale, è scontro Prefettura-Cgil: “pronti al ricorso al Tar”

Si alza il tono nello scontro tra la Prefettura di Siracusa e i sindacati, in particolare la Cgil. Motivo del contendere resta l’ordinanza di qualche settimana addietro, con cui si vietano in zona industriale assembramenti di persone e automezzi, in sostanza i blocchi alle portinerie. Modalità di protesta a cui si è fatto sempre più ricorso negli ultimi anni, fino a trasformarla nell’unica vera alternativa allo sciopero. Un’azione forte e ad alta visibilità – con ricadute sul traffico nella zona, alla normale vita delle aziende ed alla libertà di quanti avrebbero comunque voluto raggiungere l’impianto sede di lavoro – che ha richiesto un paletto in più (l’ordinanza prefettizia) nonostante spesso i blocchi siano fuori norma nell’organizzazione e sotto il profilo dell’ordine pubblico.
La Cgil farà ricorso al Tar. “I nostri studi legali, con l’assistenza del sindacato nazionale, sono già al lavoro. Adotteremo ogni provvedimento lecito per contrastar questa norma liberticida e per tutelare i diritti dei lavoratori. Vogliamo la revoca del provvedimento e non ci fermeremo fino a quando non otterremo questo risultato”, spiega il segretario provinciale, Roberto Alosi.
Questa mattina la Cgil ha organizzato un sit-in in piazza Pancali. “Ma siamo pronti anche alla mobilitazione generale, se dovesse servire”, dice ancora il segretario provinciale.
E’ più sfumata invece la posizione della Cisl. “Riteniamo necessario un confronto (con il Prefetto, ndr) che, rimanendo nell’alveo delle norme che disciplinano lo sciopero, possa chiarire i contorni di una vicenda che ha creato malumore tra i lavoratori”. E il riferimento alle norme che disciplinano lo sciopero non è casuale, visto che i blocchi – si sa – sono stati estensivamente paragonati al normale sciopero per presentando aspetti di ordine pubblico si cui, per pace sociale, si è spesso optato di soprassedere. Fino ad ora.




Siracusa. Monumento ai caduti usato come pattumiera: dopo i picnic un vero e proprio scempio

Il Monumento ai Caduti diventa monumento alla mancanza di educazione, civica e non solo. Si tratta di uno dei luoghi più suggestivi per trascorrere il proprio tempo libero, a un passo dall’ingresso della pista ciclabile e con una splendida vista sul mare di Siracusa. Tanto apprezzato che diventa il luogo in cui in molti amano consumare anche qualcosa al volo, un panino, accompagnato da una bevanda mentre, magari, i bambini giocano nel parchetto (piuttosto malandato per la verità). Un bel quadretto sembrerebbe stando a questa descrizione. Poi , però, la realtà racconta qualcosa di diverso e racconta quello che le immagini che vedete esprimono in maniera inequivocabile: il rispetto per il bene comune è un concetto che spesso resta sconosciuto a chi, però, d’altro canto, i benefici di vivere a Siracusa o, comunque, di frequentarla, intende prenderseli tutti. Cartacce, buste di plastica, bottiglie di vetro, lattine vuote e, per non farsi mancare nulla, anche deiezioni canine, prima debitamente raccolte e messe nella prevista bustina, poi, però, lanciate a casaccio lì intorno, come se raccoglierla e “confezionarla” bastasse a mettersi a posto con i propri doveri e con la propria coscienza civica. Richiesta una maggiore vigilanza, accompagnata da azioni di repressione, le uniche, purtroppo, che possono funzionare laddove il rispetto per gli altri e per il luogo in cui si vive, non esiste. Nota a margine, piuttosto significativa, i cestini per i rifiuti, in quell’area, ci sono. Evidentemente il lancio della bottiglia e della cartaccia per qualcuno rappresenta proprio una scelta.




Palazzolo Acreide. Mobilità sostenibile, accordo per colonnine di ricarica auto elettriche

Il Comune di Palazzolo ha aderito al progetto “green mobility”, che fa seguito ad un accordo stipulato tra l’associazione temporanea di scopo dei “Borghi più belli d’Italia” in Sicilia e una azienda siciliana di noleggio auto.
L’assessore al turismo, Maurizio Aiello, ha illustrato i dettagli del progetto che prevede la fornitura, l’istallazione e la gestione di infrastrutture per la ricarica delle auto elettriche in tutti i Borghi siciliani, tra cui Palazzolo, senza oneri per il Comune. “Siamo tra i primi comuni – spiega Aiello – ad organizzarci in tal senso ed a fare un progetto pilota”.
Da palazzo di città individueranno adesso le aree dove installare le colonnine di ricarica e concedere gratuitamente il suolo pubblico alla Be Charge. “I Comuni che aderiscono saranno inseriti in una eco-guida e chi noleggerà le automobili negli aeroporti, nelle stazioni e nei centri turistici maggiori saprà così che potrà visitare anche Palazzolo ed avere la possibilità di ricaricare l’auto”.




Pachino. Camion frigorifero in fiamme nel piazzale di un’azienda agricola

Camion in fiamme nella notte a Pachino. L’allarme è scattato attorno alle 3.30, su richiesta dello stesso autista che dormiva nella cabina. Era stato risvegliato dalle fiamme che avevano attaccato il mezzo frigorifero, adibito al trasporto di prodotti ortofrutticoli. Il camion era ancora vuoto, posteggiato nei pressi di un’azienda agricola in contrada Cozzo Grillo. Il conducente polacco, ha tentato in un primo momento di domare le fiamme, senza successo. Ha riportato alcune lesioni, giudicate guaribili con una prognosi di alcuni giorni.




Siracusa. Cda Sac, la vicenda approda in parlamento. Prestigiacomo:”Verifiche”

Un’interpellanza urgente sulle procedure di nomina da parte della Camera di Commercio del Sud est Sicilia dei membri del Consiglio di Amministrazione della SAC, la società partecipata che gestisce l’aeroporto di Catania. L’ha presentata la parlamentare di Forza Italia, Stefania Prestigiacomo.
“Ci sono una serie di incongruenze e di reiterate irregolarità ravvisate dal Codacons che è necessario e urgente chiarire. È indispensabile garantire – spiega la deputata- trasparenza e linearità in questa delicata fase che accompagnerà la più grande privatizzazione mai fatta dalla Regione Sicilia. La privatizzazione della Sac, come è noto, è da anni al centro di polemiche che, tra l’altro, hanno visto un accorpamento mai voluto, nei termini in cui è avvenuto, delle Camere di Commercio di Siracusa, Ragusa e Catania. Le quote dell’aereoporto detenute prima dalle 3 Camere di Commercio Siracusa Ragusa e Catania sono oggi maggioranza e sotto l’unico controllo della Camera di Commercio del Sud Est. Pertanto occorre che gli organi preposti verifichino le anomalie segnalate dal Cosacons al piu presto.
Risulta grave, ad esempio, che l’accesso agli atti – ottenuto dal Codacons – abbia riguardato soltanto le delibere in oggetto e non i curricula dei candidati. Chiediamo che sia fatta luce- conclude l’on Prestigiacomo- in tempi brevissimi su tutti i punti sollevati”.




Siracusa. Linea Blu a Vendicari e Portopalo: oggi la puntata su Rai Uno

La zona sud della provincia di Siracusa oggi protagonista su Rai Uno. Nel corso della puntata di oggi di Linea Blu, in onda alle 14, la troupe di Donatella Bianchi racconterà alcuni degli aspetti più importanti del mondo marino e non solo del territorio, alla scoperta di Portopalo di Capo Passero, Vendicari ,Marzamemi. La tappa alla scoperta della Sicilia Sud Orientale si avvarrà di alcuni tra i più appassionati “addetti ai lavori”. A Portopalo si racconterà delle reti da posta per la cattura delle seppie. Poi l’isola delle Correnti alle prime luci dell’alba, i miti, le leggende, le antiche tonnare dismette, le tecniche di pesca arcaiche ancora sopravvissute. E ancora alle prime luci dell’alba, la conduttrice ci porterà sull’Isola delle Correnti e su quella di Capo Passero, per raccontarci i miti e le leggende delle isole più estreme della costa sud orientale della Sicilia, storie di antiche tonnare dismesse e di tecniche di pesca arcaiche sopravvissute. L’astrofotografo Dario Giannobile, che ha conquistato i giudici della Nasa con i suoi scatti dei corpi celesti allineati sul litorale dell’Asparano.  Vendicari, con Paolino Uccello e con l’ornitologo Renzo Ientile dell’Università di Catania, la schiusa delle uova del gabbiano corso, specie protetta che ha scelto la piccola isola jonica per la riproduzione.




Camera di Commercio del SudEst, per il Codacons il presidente Agen deve decadere

Con una diffida inviata alla Regione Siciliana, all’Anac, alla Prefettura di Catania e ai Ministeri dello Sviluppo economico, dell’Economia e dell’Interno, il Codacons ha formalmente chiesto l’avvio del procedimento per disporre la decadenza del presidente della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, Pietro Agen. Secondo l’associazione dei consumatori, si configurerebbe una violazione dello Statuto dell’ente e delle leggi regionali e nazionali.
Agen, in un’intervista rilasciata alla stampa, aveva dichiarato di appartenere alla loggia massonica del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani dai primi anni ’80 a tutt’oggi. Per il Codacons “è doveroso che le norme sulla trasparenza e sull’anticorruzione trovino applicazione concreta ed effettiva. Lo status di massone si pone in netto contrasto con quanto sancito dallo Statuto della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia (art 13, che stabilisce che non possono far parte del Consiglio “coloro che siano iscritti ad associazioni operanti in modo occulto o clandestino e per la cui adesione siano richiesti un giuramento o una promessa solenne”) sia dalla Legge (Legge Regionale del 2 marzo 2010, n. 4, art 13 della legge nazionale 580/1993). Pertanto, alla luce di quanto dichiarato dal presidente Pietro Agen, sembrerebbe che lo stesso versi in una condizione di incompatibilità rispetto all’incarico rivestito, che avrebbe dovuto dichiarare in sede di autocertificazione prima del conferimento dell’incarico”, si legge nella nota dell’associazione.
Alla Regione, all’Anac, alal Prefettura ed ai ministeri si chiede, quindi, di verificare se Agen appartenga davvero ad una loggia massonica segreta e “se in caso positivo, abbia reso nota preventivamente la sua appartenenza attraverso l’autocertificazione presentata prima di essere formalmente investito di tale incarico”. In mancanza di questo passaggio, il Codacons chiede di dichiarare l’immediata decadenza di Agen dall’incarico che ad oggi riveste.

in foto, Pietro Agen