Polizia Municipale,15 nuovi agenti in servizio da oggi

Cs-Quindici nuovi agenti sono entrati stamattina in servizio al comando di Polizia municipale firmando un contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato. La loro assunzione è avvenuta grazie all’utilizzo della graduatoria di un concorso tenuto dal comune di Portopalo di Capo Passero.
​L’ingresso di questi nuovi vigili urbani, accolti dall’assessore alle Risorse umane, Marco Zappulla, e dal dirigente del settore, Giacomo Cascio, rappresenta un potenziamento concreto delle attività di controllo, sicurezza e presidio del territorio.
​Parallelamente, per effetto di una recente deliberazione di Giunta, nei prossimi giorni sarà avviato l’iter per l’assunzione di 5 assistenti sociali, anche loro a tempo pieno e indeterminato, selezionati attingendo dalla graduatoria del comune di Butera. Una scelta che rafforzerà il settore delle Politiche sociali, aumentando la capacità di presa in carico e di intervento a favore delle fasce più fragili della comunità.
​«Queste assunzioni rafforzano concretamente l’organico comunale, portando più agenti in strada e, a breve, più assistenti sociali al servizio delle persone – ha dichiarato l’Assessore Marco Zappulla –. Ringrazio il sindaco Francesco Italia per il costante supporto e il dirigente Cascio per il lavoro svolto. Sono il frutto di una programmazione attenta al fabbisogno del personale, che ci permette di agire con più controlli e presenza sul territorio, oltre a potenziare l’assistenza e i servizi per i cittadini più fragili.»




Atti persecutori contro le ex, ammonimento del questore per due presunti stalker

La Polizia di Stato di Siracusa, attraverso gli agenti della Divisione Anticrimine della Questura, ha notificato due provvedimenti di Ammonimento del questore ad altrettanti uomini, ritenuti responsabili di atti persecutori nei confronti delle loro ex compagne. Le condotte contestate riguardano, tra gli altri aspetti, l’invio di numerosi messaggi molesti, aggressioni verbali, minacce e pedinamenti, comportamenti che hanno generato grave disagio e timore nelle vittime.
L’ammonimento è una misura finalizzata a garantire una tutela rapida e anticipata rispetto alla fase processuale penale. Consiste in un’intimazione rivolta dall’autorità di pubblica sicurezza all’autore delle condotte moleste, con l’obiettivo di impedirgli di proseguire con atti di molestia, minaccia, violenza o intrusioni nella vita privata altrui. Il destinatario del provvedimento viene inoltre invitato a partecipare a percorsi di sensibilizzazione sul disvalore sociale e penale delle sue azioni, e a recarsi presso centri specializzati presenti sul territorio per un percorso di recupero e consapevolezza.
Il provvedimento consente anche di procedere al ritiro delle armi eventualmente detenute dall’individuo e comporta la procedibilità d’ufficio per ogni successivo episodio di atti persecutori, rafforzando così la tutela delle vittime e la prevenzione di comportamenti violenti.




Deve scontare 6 anni e dieci mesi per rapina, individuato a Siracusa grazie al Portale Alloggiati

Ancora un uomo irreperibile, rintracciato grazie al Portale Alloggiati a Siracusa. E’ stato così arrestato un uomo su cui pendeva un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Napoli. Gli agenti delle Volanti hanno eseguito ieri l’intervento che ha condotto all’arresto di un 36enne, che deve scontare una pensa di sei anni e 10 mesi per rapina, evasione e inosservanza delle misure legate alla sorveglianza speciale, cui è sottoposto. L’uomo è stato rintracciato nel territorio grazie al sistema informatico “Alert Alloggiati”, obbligatorio per i gestori di strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere, nel momento in cui arriva un ospite. L’uomo è stato condotto nel carcere di Cavadonna, dove sconterà la sua pena .




Nomine in enti e istituzioni, stamane la discussione: convocato il consiglio del Libero Consorzio

Convocato per questa mattina dal presidente Michelangelo Giansiracusa, nella Sala degli Stemmi di via Roma, con appello alle 19:00, il consiglio del Libero Consorzio Comunale, l’ex Provincia Regionale.
All’ordine del giorno, oltre alle comunicazioni del presidente figurano l’approvazione del regolamento per il funzionamento del consiglio del Libero Consorzio,la discussione sulle nomine, designazioni e revoche dei rappresentanti del Libero Consorzio in enti, aziende e istituzioni ed una specifica mozione, su questo argomento, a firma dei consiglieri Cosimo Burti, Gaetano Gennuso, Giuseppe Lupo e Rosario Cavallo




Guerra dei numeri sul turismo. Noi Albergatori: “Aumenta la permanenza media in strutture ricettive”

Non un turismo in netto calo, ma una flessione dei soggiorni in b&b e case vacanza e dall’altro lato un incremento della permanenza media negli alberghi a 4 stelle.
E’ questo in sintesi il quadro che Noi Albergatori traccia relativamente ai dati delle presenze turistiche a Siracusa nel mese di luglio. Il presidente Giuseppe Rosano sciorina i dati certificati dall’Osservatorio turistico della Regione siciliana e Istat e fa una disamina che sembra discostarsi da quella di Cna, molto meno ottimistica.
Rosano parla di «pernottamenti totali (italiani e stranieri) 175.200 -1.061, appena -0,6% sullo scorso anno. La flessione degli italiani – spiega – è stata di -8.984 soggiorni (-9,8%), compensata quasi nella totalità dagli stranieri con + 7.923 (+9,4%), generando un turismo di soggiorno meno rumoroso e più attento al rispetto dell’ambiente e della cultura locale. Buono pure il confronto del periodo gennaio-luglio 2025: alloggiati totali 658.365 + 9.501 (+1,5%) sul 2024». Il presidente di Noi albergatori Siracusa aggiunge, poi, altre considerazioni. «Sebbene non abbiamo elementi di misura certi- puntualizza- riteniamo che la perdita di alberganti abbia interessato le strutture extra alberghiere, dacché si è notata una notevole riduzione di gente che trascinava trolley da Ortigia alla stazione. Mentre gli alberghi a quattro stelle hanno mantenuto una buona occupazione di camere e in molti casi incrementando il numero soggiorni, conseguendo una crescita della permanenza media, salita a +3,67. In buona sostanza luglio si è distinto con un turismo di soggiorno di fasce elitarie dal punto di vista sia culturale sia economico». Il rappresentante degli albergatori non nega che “ci sia un corso una stagnazione del turismo italiano e lo avevamo anticipato con i dati sui flussi turistici del primo semestre 2025-ricorda- Di certo il calo non è così catastrofico come denunciato da Cna, che ha stimato uno scostamento tra il 5 e il 25%. Una forbice, a naso, vaga, irrealistica, senza citare le fonti a cui si è ispirata: se così fosse sarebbe un vero disastro per l’economia siracusana».
«Adesso, guardiamo fiduciosi ad agosto – prosegue il presidente di Noi albergatori Siracusa – nonostante il mese sia iniziato con un rallentamento di prenotazioni. La recente indagine, condotta da Emg Different, afferma che quest’anno 8,4 milioni, ossia il 15% di italiani resteranno a casa, penalizzati (lo dice il 69% degli intervistati), dalla spinta inflazionistica che sta inibendo i consumi e, di conseguenza, l’acquisto di una vacanza. Dalle avvisaglie del primo weekend di agosto, tutto sembra fluire lentamente. Fallaci si sono dimostrati gli annunciati bollino nero e rosso, solo uno scolorito arancione, con traffico scorrevole su strade e autostrade. Nessuna attesa agli imbarchi da Villa San Giovanni per Messina e nemmeno per le nostre isole minori: “non sembra agosto” affermano in coro gli interpellati, sorpresi pure di un clima più mite».
Rosano si toglie anche un sassolino dalla scarpa. «Alla luce di codesto resoconto- auspica il presidente di Noi Albergatori- confidiamo che coloro che abusano retoricamente di parlare di overtourism, assumano una valutazione più riflessiva e obiettiva, senza l’allitterazione echeggiata negli ultimi accadimenti e che dimostrino, presto e con attestazione certa, che il turismo non produce benessere per la collettività siracusana. I rilievi sopra esposti provano che l’imprenditoria alberghiera siracusana sta reggendo bene all’attuale stallo e Noi albergatori ha il dovere oggettivo di affermarlo. Leggiamo che città come Ragusa-Ibla, Agrigento, Trapani stiano archiviando rallentamenti di flussi turistici, la stessa Taormina langue. Ma non per questo accreditiamo il vezzo del “mal comune mezzo gaudio”. Il mondo produttivo alberghiero siracusano, all’unanimità, chiede ora, a chi ha la responsabilità di prendere decisioni, di mettere in agenda la parola d’ordine: gestite il turismo. Gestirlo in maniera più incisiva per compiere quel salto di qualità teso a migliorare i servizi a cittadini e viaggiatori, in modo particolare ai residenti di Ortigia. Sulla tipologia di azioni e provvedimenti strutturali necessari alla nostra città -conclude Rosano- abbiamo argomentato più volte nei nostri precedenti interventi, adesso apparirebbe pleonastico rimarcarci sopra».




Notte di San Lorenzo: controlli in tutta la provincia,cani antidroga sulle spiagge

Servizi straordinari di prevenzione e controllo per la “notte delle stelle”. La Questura di Siracusa, in linea con quanto disposto dal Prefetto, ha predisposto l’attivazione del piano “San Lorenzo Sicuro”. Il piano, stabilito dal Questore Roberto Pellicone e redatto dall’Ufficio di Gabinetto della Questura, in sinergia con Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Capitaneria di Porto e Protezione Civile, prevede mirate attività preventive e specifici servizi di prevenzione e controllo finalizzati al migliore e più sereno svolgimento dell’evento che vedrà, come di consueto, numerosi gruppi di giovani radunarsi nelle spiagge per trascorrervi l’intera nottata. Per tutta la serata e la nottata di giorno 10 e per il mattino successivo, massima sarà l’attenzione alla sicurezza stradale con presidi e posti di controllo nelle vie che conducono alle zone balneari che saranno pattugliate dagli equipaggi delle Volanti, della Polizia Municipale e della Polizia Stradale al fine di garantire il rispetto delle norme di sicurezza stradale per la sicurezza di tutti gli utenti della strada. Massima attenzione sarà rivolta al contrasto al consumo di sostanze stupefacenti, con poliziotti e carabinieri che presiederanno, insieme ai colleghi delle unità cinofile della Guardia di Finanza, le vie di accesso e le aree di parcheggio delle spiagge più frequentate. Saranno inoltre intensificati da parte della Polizia Municipale e dagli Agenti della Divisione Amministrativa della Questura i controlli negli esercizi commerciali e nei minimarket, ubicati nei pressi delle località costiere, volti al rispetto del divieto assoluto di vendita di alcolici ai minorenni. Sono stati inoltre programmati, nelle zone balneari del capoluogo, quali Arenella, Ognina e Fontane Bianche, e della provincia (tra cui Contrada San Lorenzo, Contrada Gallina, Lido di Noto, Lido di Avola, Marina di Melilli e tutto il litorale), servizi di prevenzione e controllo da parte di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Inoltre, nella prima mattinata di giorno 11, i servizi di vigilanza a mare saranno assicurati dalla Sezione Operativa Navale Guardia di Finanza e dalla Capitaneria di Porto mediante l’impiego di unità navali in un dispositivo a mare integrato dagli acquascooter della Polizia di Stato, mentre a terra gli uomini di Polizia, Carabinieri e Capitaneria di Porto vigileranno al fine di garantire un sicuro deflusso tale da consentire agli operatori le operazioni di pulizia delle spiagge e la fruibilità delle stesse. Quest’anno, vista l’esperienza degli anni scorsi in cui nelle notti di San Lorenzo e di Ferragosto durante le quali numerosi gruppi soprattutto di giovani si riversano nelle spiagge, e a causa dell’abuso di bevande alcoliche alcuni di essi hanno dovuto fare ricorso a cure mediche, il Prefetto ha inoltre chiesto di modulare, anche sulle fasce serali e notturne, gli orari di esercizio delle postazioni della guardia medica della provincia più prossime alle località balneari e di assembramento, quali quella di Fontane Bianche per il capoluogo, Marzamemi a sud e Brucoli a nord, ma anche di Avola, Noto e Portopalo per soddisfare con sollecitudine ogni eventuale esigenza di soccorso. La Protezione Civile infine garantirà, per la notte tra il 10 e l’11 agosto, nella spiaggia libera dell’Arenella la presenza di un’ambulanza e di un gazebo in cui i volontari distribuiranno agli utenti della spiaggia dei sacchi per evitare di abbandonare i rifiuti lungo il litorale.




Un “taglio” alle aiuole spartitraffico? FdI: “Assurdo, questa è approssimazione”

“Le dichiarazioni dell’assessore al Verde Pubblico, Luciano Aloschi ci lasciano sgomenti quando propone l’eliminazione delle aiuole cittadine come “soluzione” per evitare i costi di manutenzione e, in particolare, del taglio dell’erba.Una scelta assurda, che dimostra ancora una volta l’approssimazione e la totale mancanza di visione di chi oggi governa la nostra città”. Questa la reazione dei consiglieri di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro e Paolo Romano alla proposta lanciata dall’esponente della giunta Italia.
“Togliere le aiuole-protestano i due consiglieri di minoranza- non significa solo risparmiare su qualche taglio, ma compromettere gravemente il decoro urbano, la vivibilità degli spazi pubblici e, soprattutto, la sicurezza dei cittadini. Le aiuole – se curate e gestite correttamente – rappresentano un patrimonio verde fondamentale per il benessere collettivo, non un costo da tagliare con superficialità”. Cavallaro e Romano parlano di “uscita infelice, ennesima conferma della pessima qualità amministrativa dell’attuale giunta,”che davanti a ogni problema risponde con soluzioni estreme, inadeguate, prive di buon senso e soprattutto chiaramente improvvisate.
Come Fratelli d’Italia, ribadiamo la nostra totale contrarietà a simili proposte e chiediamo che l’Assessore – invece di demolire il verde pubblico – si attivi per una gestione più efficiente e rispettosa del patrimonio cittadino”. FdI chiede di conoscere l’opinione del sindaco, Francesco Italia sull’idea lanciata dall’assessore.
“A questo punto-concludono i consiglieri di opposizione- non resta che una sola scelta dignitosa: l’Amministrazione Italia prenda atto del proprio fallimento, rassegni le dimissioni e riporti Siracusa al voto, senza esitazioni; Siracusa non può permettersi improvvisazioni mentre affonda agli ultimi posti in tutte le classifiche”.

Foto di un lettore, la segnalazione: “Jungla e sporcizia in via Caltagirone”




“Verde pubblico, che disastro! Niente manutenzione dei giardini delle scuole”:affondo di L&C

Ancora polemiche sulla gestione del verde pubblico in città. Dopo l’idea lanciata dall’assessore Luciano Aloschi circa la possibilita di ridurre le aiuole degli spartitraffico,per renderne meno problematica la cura, lo sguardo si estende su altri aspetti dello stesso ambito. Insorgono gli ambientalisti e insorge adesso anche il movimento Lealtà e Condivisione “Nella città in cui l’unico verde è quello delle rotatorie e spartitraffico -premette il presidente Carlo Gradenigo- l’assessore al verde pubblico propone di eliminarlo per risparmiare sui tempi e costi di gestione del servizio. Una esternazione che rappresenta solo l’ultima trovata di un’amministrazione che negli ultimi 2 anni ha cancellato la “manutenzione dei giardini delle scuole comunali” dal capitolato del nuovo bando del verde pubblico, che ha ignorato la necessità di inserire le “potature degli alberi” tra le mansioni della ditta che si è aggiudicata il servizio, che ha riportato l’emergenza punteruolo rosso a Siracusa, che ha cestinato un regolamento per la sponsorizzazione delle aree verdi da parte dei privati redatto nel 2021 e mai approvato, che ha piantato 120 Aceri montani nella città più calda d’Europa bruciando un progetto da 664.000 euro per l’abbattimento delle isole di calore di piazze e scuole, che non ha messo un euro nel ripristino degli impianti di irrigazione, che ha abbattuto una pineta di 50 anni in nome della rigenerazione urbana desertificando un’area come il mercatino di Santa Panagia di via Giarre dove oggi giacciono sotto il sole cocente anonimi container di lamiera circondati da alberi secchi e spazzatura, che si è opposta alla realizzazione di un adeguato viale alberato in via Tisia”. Un ‘j’accuse’ durissimo quello di Gradenigo, che punta l’indice contro “un servizio di gestione del verde pubblico che si limita al taglio dell’erba secca e che si appresta ad inaugurare un parco in erba sintetica dentro un giardino storico ma che poi vanta la realizzazione di mega parchi da 7 milioni di euro nel cui progetto sarebbe prevista l’eliminazione del Bosco delle Troiane, presto dimenticato in nome della nuova mega opera da “donare” alla città”. Infine un’ultima considerazione. “Non si può parlare-conclude Gradenigo- di alberi senza strumenti programmatori come i piani del verde e di adattamento ai cambiamenti climatici”.




Aiuole spartitraffico in disordine e costose, l’idea dell’assessore: “Valutiamone la riduzione”

Troppo difficile e troppo costoso tenere sempre in ordine il verde delle aiuole spartitraffico. L’assessore Luciano Aloschi lancia, dunque, una proposta che diventa subito motivo di polemica in città: valutare, con il supporto degli esperti del settore, la possibilità di ridurre il verde dagli spartitraffico, almeno in alcune zone, per risparmiare e reinvestire denaro e per garantire una visibilità stradale sempre impeccabile. Parole pronunciate in consiglio comunale, sulle quali Aloschi fa alcune puntualizzazione, anche alla luce delle polemiche che ne sono conseguite, ribadendo innanzitutto la necessità di individuare una soluzione al problema della manutenzione del verde pubblico in città. “Non ho certamente detto che occorre rimuovere tutte le aiuole- puntualizza l’assessore al Verde Pubblico- Ho detto che sarebbe opportuno fare delle verifiche e valutare casi in cui l’utilità maggiore risiede nella riduzione delle aiuole. Certamente- osserva- sono stati commessi degli errori, alcuni anche legati alle scelte delle essenze piantate”. Sui social c’è chi grida allo scandalo ma Aloschi replica subito: “Probabilmente chi subito protesta non ha ben compreso il senso di quanto ho detto. Non ho  certamente detto che dobbiamo ridurre il verde. Semmai potremmo scegliere luoghi in cui piantare nuovi alberi, creare polmoni verdi, fare una cosa seria. Spero di poterne discutere in commissione e poi in consiglio comunale. Chi si affretta a criticare probabilmente non conosce nemmeno i costi di questo servizio. Opportuno, inoltre, sottolineare come il precedente appalto relativo al Verde Pubblico ammontasse ad un milione 600 mila euro circa. Quello attuale, invece, è di 800 mila euro, il 50 per cento in meno”. L’assessore cita lo spartitraffico di viale Scala Greca. “E’ lunghissimo. Si inizia con i lavori di manutenzione delle aiuole e quando si finisce, si dovrebbe in pratica già ricominciare”. Infine un ulteriore chiarimento. “Non sono certamente io a decidere, da solo. Sentiremo il parere degli esperti del settore. Io ho detto la mia. Se ne discuterà nelle sedi opportune e con gli approfondimenti del caso”.




Minori non accompagnati, accoglienza in ginocchio: Sos delle cooperative

La rete di accoglienza per i minori stranieri non accompagnati (MSNA) della Sicilia è al collasso, messa in ginocchio da un’insensata riduzione delle risorse economiche e da una preoccupante superficialità da parte di molte amministrazioni locali. Le cooperative sociali, da anni in prima linea nella gestione di un fenomeno complesso e in continua evoluzione, non possono più sostenere un peso che rischia di schiacciare un intero sistema.
Il presidente di Confcooperative, Gaetano Mancini, lancia un accorato appello: “Siamo arrivati a un punto di non ritorno. Dopo anni di impegno, investimenti e sacrifici per garantire un’accoglienza dignitosa a questi ragazzi, ci ritroviamo con un sistema in ginocchio, affamato di risorse e ignorato dalle istituzioni.”
Il Governo, con una politica di drastica riduzione dei fondi, ha di fatto indebolito la capacità di risposta delle cooperative, rendendo insostenibile la gestione quotidiana dei centri. Il Vicepresidente di Confcooperative Sicilia nonché presidente per la provincia di Agrigento, Antonio Matina, definisce “inaccettabile” la scelta politica che ha come unica conseguenza il deterioramento delle condizioni di accoglienza e l’aggravamento delle difficoltà per gli operatori.
A questo si aggiunge la preoccupante indifferenza di molti sindaci della provincia, che, come sottolinea Matina, “temiamo che si stia affrontando la questione con molta superficialità”. Sembra che il problema non li riguardi, ma il crollo di questo sistema avrà ripercussioni su tutta la comunità, non solo sulle cooperative.”
La Confcooperative – Federsolidarietà Sicilia, con il presidente Salvo Litrico, fa poi un passo avanti e cioè chiede un incontro urgente con ANCI Sicilia. L’obiettivo è portare direttamente al tavolo del Governo la drammatica situazione Siciliana e la necessità di una revisione immediata delle politiche di finanziamento e di una maggiore assunzione di responsabilità da parte degli enti locali.
“Non possiamo più aspettare”, conclude Mancini. “Siamo pronti a rappresentare la questione a livello nazionale. Chiediamo risposte concrete e immediate per salvare il sistema di accoglienza e, soprattutto, per garantire un futuro ai minori che affidiamo alle nostre cure.”